La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nella serata di ieri, secondo giorno di questa edizione del Festival, nel corso di una cena di gala i cui proventi verranno devuluti, in collaborazione con la Croce Rossa, ai terremotati dell’Aquila. Da oggi fino al 19 maggio, presso il cinema Arcobaleno, saranno presentati al pubblico i film vincitori del Cavallo di Leonardo (qui il calendario delle proiezioni).
The 27 Club, di Erica Dunton, ha fatto la parte del leone, aggiudicandosi i tre premi più importanti (miglior film, regia e sceneggiatura); My One and Only, diretto da Richard Loncraine, ha invece regalato a Renée Zellweger la statuetta come miglior interprete femminile ed a Marco Pontecorvo quella per la miglior fotografia. L’elenco completo dei premiati lo trovate dopo il salto.
Convince poco se non per nulla, ad essere sinceri, la formula scelta quest’anno dal MIFF (ex Milano International Film Festival, oggi MIFF Awards), inaugurato ieri l’altro nel capoluogo lombardo. Pionieristica ed assolutamente originale, ma anche poco pratica e penalizzante per tutte quelle pellicole che pur avendo ricevuto una o più candidature non sono riuscite ad aggiudicarsi almeno un premio. Ci sarebbe molto piaciuto poter vedere Lymelife, Gardens of the Night, e soprattutto Stephanie’s Image con Melissa Leo e Playground, in prima mondiale, prodotto da George Clooney e Steven Soderbergh. Quella del festival sarebbe stata una cornice prestigiosa, nonchè un pretesto, per portare sugli schermi italiani delle pellicole altrimenti destinate a restare invisibili. Peccato!
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Lymelife è una commedia drammatica scritta dai fratelli Derick Martini e Steven Martini. Derick ne firma anche la regia, dirigendo un cast composto da Alec Baldwin, i fratelli Rory Culkin e Kieran Culkin, Timothy Hutton, Jill Hennessy ed Emma Roberts. Il film ha debuttato al Toronto Film Festival del 2008 (vincendo il premio della critica Fipresci) per poi essere presentato anche al Sundance Film Festival dello scorso gennaio. Il prossimo mese lo vedremo fra i film in competizione al MIFF Awards di Milano.
Ambientato nei tardi anni ‘70, il film è un racconto dei pericoli del Sogno Americano visto attraverso lo sguardo innocente di un ragazzo quindicenne. Uno sguardo triste e divertente allo stesso tempo, a tratti addirittura violento e drammatico, al primo amore, alla paura di contrarre la malattia di Lyme, alle dinamiche familiari e al divorzio in un momento di cambiamento per l’America.
Qui di seguito le due locandine originali della pellicola (cliccateci sopra per vederle in alta definizione) e dopo il salto vi attende il trailer.
Il MIFF-Film Festival Internazionale di Milano, giunto alla sua 9ª edizione cambia nome (come quest’anno ha fatto anche il Giffoni Film Festival) e diventa MIFF Awards. La formula scelta quest’anno dal festival, che si svolgerà nel capoluogo lombardo dall’11 al 19 maggio, è pionieristica ed assolutamente inusuale. La cerimonia di premiazione avrà luogo il 12 maggio (all’inizio e non alla fine della kermesse) e durante il festival verranno proiettati per il pubblico, dal 13 al 19 maggio presso il cinema Arcobaleno, i film vincitori del Cavallo di Leonardo .
In Giuria personalità prestigiose e premi Oscar: Morando Morandini, Martin Landau, SandraOh, Tomas Arana, Albert Brenner, Bob Boyle (scenografo di Alfred Hitchcock), Robert Forster, lo sceneggiatore di Highlander Gregory Widen, e tra gli altri Folco Quilici nella sezione Documentari.
Tra i candidati Renèe Zellweger, Melissa Leo, Rory Culkin e, come direttore della Fotografia, anche Marco Pontecorvo. La rosa dei film selezionati, quasi tutti in anteprima assoluta per l’Italia, include pellicole provenienti dal Sundance e da Berlino, come Lymelife prodotto da Martin Scorsese; Gardens of the Night (qui il trailer ed una clip) con Gillian Jacobs, Tom Arnold e John Malkovich; My one and Only di Richard Loncraine, ispirato ai ricordi d’infanzia dell’attore George Hamilton; Playground, in prima mondiale, prodotto da George Clooney e Steven Soderbergh. Candidata per il miglior montaggio anche Zoè, produzione italiana con un curioso cast composto da Francesco Baccini, Serena Grandi, Andrea G. Pinketts e Bebo Storti.
Maggiori informazioni sul Sito Ufficiale del festival.