
Sono passati parecchi mesi dall’ultima volta che si è sentito parlare del remake di Robocop per mano di Darren Aronofsky e ci piacerebbe fornirvi nuove ed entusiasmanti notizie sul film. Purtroppo però notizie nuove ed entusiasmanti non ce ne sono.
L’unica novità su questo film (solo io l’aspetto avidamente?) è che in una recente intervista Darren Aronofsky ha risposto un po’ imbarazzato ad una domanda di un fan di essere ancora impegnato nel remake di Robocop della MGM, ma non ha voluto dare ulteriori informazioni.
Se volete ascoltare l’intervista la trovate a seguire, se invece volete maggiori informazioni sul remake dovrete aspettare che qualcuno alla MGM si decida a spingere degnamente questo film.
Fonte: Screenrant

La bella attrice inglese è in trattative per ridare vita all’indimenticabile Hedy Lamarr in Face Value, biopic indipendente diretto Amy Redford (figlia di Robert) ed incentrato proprio sulla star della vecchia Hollywood, divenuta icona della MGM. Per il ruolo era stata precedentemente presa in considerazione Charlize Theron.
Hedy Lamarr, di origini austro-americane, divenne celebre per la sua interpretazione di Dalila nel Sansone e Dalila diretto da Cecil B. DeMille. Non in molti sanno, però, che l’attrice svolgeva anche una seconda e meno nota attività: fu una valente studiosa ed una scienziata di grido. Contribuì a creare un metodo per cambiare frequenze (denominato frequency-hopping) precursore delle moderne comunicazioni wireless.
Jose Rivera e Gretchen Somerfeld hanno steso la sceneggiatura, la Nimbus Pictures produrrà la pellicola.
Fonte: Hollywood Reporter

Per la serie “a volte ritornano”, sembra proprio che la MGM sia seriamente intenzionata a riportare in vita il Colonnello James Braddock (Chuck Norris) in un nuovo episodio di Missing in action, conosciuto in Italia come Rombo di tuono. Il film, attualmente in fase di scrittura (Jeremy Passmore e Andre Fabrizio gli sceneggiatori), sarà prodotto direttamente per il mercato home video.
La storia sarà aggiornata ovviamente ai giorni nostri: dal Vietnam si passa quindi alla guerra in Iraq. Le dinamiche, invece, dovrebbero cambiare ben poco, con Chuck Norris impegnato in una lotta impari contro nemici senza ideali (e pressoché senza volto e identità) per riaffermare i sacri valori a stelle e strisce. Rischiando di risultare quantomeno anacronistico.
La MGM sarà coadiuvata in fase di produzione dalla WWE Studios, letteralmente World Wrestling Entertainment, impegnata peraltro a lanciare nel mondo del cinema “eroi” del ring come John Cena (nel prossimo 12 Rounds).
Fonte: The Hollywood Reporter

Sono state tantissime le case di produzione che sono apparse dall’invenzione del cinema. Sono le cosiddette macchine dei sogni: non a caso Steven Spielberg ha scelto per la casa da lui fondata (assieme a Katzenberg e Geffen) il nome di Dreamworks SKG.
Dalle officine Lumiere ad oggi, colossi mondiali che hanno assorbito altre case di produzione e piccole case di produzione convivono regalandoci film variegati e molto diversi tra loro. Differenti non solo nel budget del finanziamento, ma anche nel contenuto del film stesso. Se si pensa alla diversità tra una casa come la Pixar (animazione) o la Hammer (film horror) oppure tra la Filmauro (che molto spesso produce i cinepanettoni) o la Films du Losange (la casa creata da Eric Rohmer), ci rendiamo conto che (regia e sceneggiatore a parte, ovvero la parte creativa pura) il soggetto più determinante di molto di ciò che vediamo sul grande schermo è il produttore cinematografico.

La MGM si è accaparrata i diritti della commedia satirica a sfondo apocalittico 2012-ish: The Day the Earth Bent Over (precedentemente conosciuta con il titolo di lavorazione Armageddagain: The day before tomorrow!).
Il film, che ha un budget di 25 milioni di dollari, sarà diretto da Robert Moniot (già realizzatore del corto Pearl Harbor II: Pearlmageddon, che trovate dopo il salto), anche co-autore della sceneggiatura insieme a Travis Oates. La trama segue le disavventure di un giovane scienziato che cerca di salvare l’umanità dalle più disparate catastrofi, trovando però ostacoli in un Presidente maldestro e in un Generale della NASA maniaco depressivo.
Le riprese inizieranno il prossimo marzo, per questa commedia che promette davvero un sano demenziale divertimento. Purtroppo non ci sono ancora immagini, né si conoscono nomi per il cast, ma le parole del produttore Hadeel Reda sono incoraggianti: “Questa è una commedia satirica in puro stile L’aereo più pazzo del mondo o Frankenstein Jr. (…) con dialoghi taglienti e humor molto visivo, come i classici del genere“.
Via: ComingSoon
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John Boorman, per la prima volta alla regia di un cartoon in più di quarant’anni di carriera, è pronto a realizzare The Wonderful Wizard of Oz, film d’animazione in computer grafica per il quale è stato stanziato un budget di 25 milioni di dollari.
Si tratta, chiaramente, di una nuova trasposizione cinematografica del celeberrimo romanzo di L. Frank Baum, adattata per lo schermo dallo stesso Boorman insieme a Ron Mita e Jim McClain. A differenza del classico della MGM con Judy Garland, questa volta Il mago di Oz non sarà un musical. L’uscita nelle sale è prevista per l’estate del 2010.
Cliccando su continua potrete vedere tre bozzetti preparatori del film. Che ve ne sembra?
Fonte: Variety e Action Synthese
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I fratelli terribili della commedia made in USA, Peter e Bobby Farrelly, dirigeranno Three Stooges. Il film si ispira al celebre, almeno in America, trio comico nato negli anni ‘30 appunto chiamato Three Stooges (in Italia I Tre Marmittoni, saltuariamente trasmesso dalla Rai negli anni ‘60), autore di corti in puro stile slapstick comedy.
I diritti del film sono stati acquisiti dalla MGM dopo che la Warner aveva messo in stallo il progetto. Il budget dovrebbe essere intorno ai 45 milioni di dollari, e l’uscita è stata programmata per novembre 2009.
I Farrelly, che hanno speso gli ultimi cinque anni lavorando alla sceneggiatura, non vogliono sentir parlare di biopic: “Non è un biopic. E’ ambientato ai giorni nostri ed i personaggi si muovo, vestono e sembrano come gli originali. In una situazione economica come l’attuale, abbiamo pensato che sarebbe stato grande (…) vedere le persone andare al cinema per una slapstick comedy per l’intera famiglia“.
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