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Tutti gli articoli con tag Mad Max

Il più grande fan di Mad Max

pubblicato da Carla Cigognini

Il più grande fan di Mad Max

Adrian Bennett non ama Mad Max. Di più. Non è “solo” un fan ma ne ha fatto la sua ragione di vita. Oltre ad aver costruito un’automobile come quella nel film, si è trasferito con la sua famiglia dal Regno Unito a Silverton, una piccola città australiana, per potersi “sentire più vicino al personaggio che ama”. Ha poi realizzato diversi veicoli alla Mad Max ed ha aperto il suo museo dedicato al film.

L’ossessione di Adrian inizia nel 1982 quando venne trascinato dagli amici a vedere Interceptor e Interceptor - Il guerriero della strada. Uscì dalla sala completamente trasformato e “la vita da allora in poi è cambiata completamente per me”. Adrian ha cominciato a cercare qualsiasi cosa legata al film ma non era facile, quando si è trasferito in Australia però ha incontrato molte persone che gli hanno donato oggetti, foto, pezzi originali che provenivano dai luoghi delle riprese. A quel punto ha deciso di dare vita al Mad Max Museum, aperto nel settembre 2010.

Il Museo mostra foto, manichini a grandezza naturale con i costumi, veicoli originali, repliche (anche un Interceptor costruito da Adrian), memorabilia e gadget.

Fonte: BlogsMotorTrend e Silverton

Il più grande fan di Mad Max
Il più grande fan di Mad MaxIl più grande fan di Mad MaxIl più grande fan di Mad MaxIl più grande fan di Mad Max

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George Miller sta progettando una nuova trilogia per Mad Max

pubblicato da carloprevosti

George Miller

Dopo le avventure digitali dei pinguini di Happy Feet, il regista australiano George Miller è alle prese Mad Max 4: Fury Road, il quarto episodio della saga post-apocalittica. Tempo fa però vi abbiamo anticipato la possibilità che i seguiti fossero più di uno.

La produzione del film è stata inaspettatamente complicata da delle piogge torrenziali che hanno allagato il deserto australiano, il set è stato spostato in Namibia e posticipato all’aprile prossimo. In compenso Miller non si è perso d’animo e, forse per ottimizzare le spese di produzione, ha ufficializzato che il film sarà l’inizio di una nuova trilogia.

Inizieremo con Fury Road, e subito con una seconda, già scritta, e una terza storia, che stiamo completando. Abbiamo un budget di quasi 100 milioni di dollari. Un bel gruzzolo. Qualcuno sostiene che risciremo anche ad averne oltre 200, saranno film spettacolari!

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Mad Max: Fury Road rinviato al 2012 per colpa del dollaro australiano

pubblicato da dr. apocalypse

Mad Max: Fury Road rinviato al 2012 per colpa del dollaro australianoMaledetto dollaro australiano. Ennesima battuta d’arresto per il via alle riprese di Mad Max: Fury Road. Se inizialmente George Miller era pronto a tornare sul set del suo celebre Mad Max a fine 2010, tutto era stato poi spostato ad inizio 2011. Ora, incredibile ma vero, la produzione sarebbe slittata addirittura di un anno, ovvero tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. La motivazione? L’aumento del valore del dollaro australiano, che al momento porterebbe il budget del film alle stelle. I quasi 200 milioni di dollari praticamente annunciati, per un doppio capitolo da girare contemporaneamente, per un anno intero di lavorazione, potrebbero infatti salire del 20% a causa del fortissimo dollaro australiano.

Per Miller è il 2° film che ’salta’ a poche settimane dal via delle riprese, dopo l’annullamento improvviso e imprevisto di Justice League, nel 2008, targato Warner. Tom Hardy, Charlize Theron, Nicholas Hoult, Riley Keough, Zoe Kravitz, Adelaide Clemens e Teresa Palmer Che i protagonisti della pellicola, che a questo punto non vedremo al cinema prima del 2013.

Il 18 novembre 2011, invece, George Miller tornerà in sala con il sequel di un’altra sua riuscita creatura, che lo portò fino all’Oscar nel 2006, ovvero Happy Feet 2 in 3D.

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Charlize Theron senza un braccio nel nuovo doppio Mad Max di George Miller?

pubblicato da dr. apocalypse

Charlize Theron senza un braccio nel nuovo doppio Mad Max di George Miller?Dovevano iniziare questo mese le riprese di “Mad Max: Fury Road” e “Mad Max: Furiosa“, doppio capitolo da girare contemporaneamente da George Miller, padre della mitica e indimenticata trilogia originale. Rinviato a febbraio del 2011, per perfezionare anche lo ’studio’ del 3D e le tecniche di ripresa, il doppio film, che potrà contare su un budget complessivo di 200 milioni di dollari, avrà probabilmente una Charlize Theron senza un braccio!

A rivelare il possibile scoop la nuotatrice australiana, e campionessa paraolimpica, Annabelle Williams (in foto). La Williams, infatti, sarebbe stata contattata dalla produzione per fare da controfigura alla Theron. A confidarlo la stessa nuotatrice, il cui braccio sinistro è stato amputato sotto il gomito, immediatamente messa sotto allenamento fisico per apprendere le tecniche del Muay Thai, boxe thailandese che il personaggio della Theron a quanto pare conoscerà come le sue tasche.L’utilizzo di Annabelle nelle scene più pericolose, ovviamente, eviterebbe alla produzioe di ‘tagliere’ la parte del braccio mancante attraverso la post produzione, risparmiando.

Quando vedremo in sala il primo dei due nuovi Mad Max? Probabilmente non prima del 2012.

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Mad Max: Fury Road verrà girato direttamente in 3D

pubblicato da dr. apocalypse

Mad Max: Fury Road verrà girato direttamente in 3DUna buona notizia. Mentre non viene confermato il rumor che vorrebbe non uno, bensì due sequel di Mad Max, da girare back-to-back, da oggi sappiamo che Mad Max: Fury Road verrà girato direttamente in 3D. Ad annunciarlo un portavoce di George Miller, regista della trilogia iniziale e tornato ora al timone della saga. Tutto questo grazie ad una “nuova tecnologia rivoluzionaria” partorita dallo stesso Miller, che avrebbe evoluto una tecnologia originariamente sviluppata da Dalsa Corporation.

Annunciato anche l’impiego della WETA per gli effetti speciali e il budget del film, pari a 100 milioni di dollari. Una cifra enorme che farebbe pensare ad un doppio film da girare contemporaneamente. Se così fosse le riprese slitterebbero a febbraio. A quanto pare cast e troupe a giorni aspettano una risposta ufficiale. Per ora sappiamo che Mad Max: Fury Road non verrà riconvertito in 3D in post-produzione (anche se il sottoscritto già inizia a non sopportarlo più questo 3D). E già questo è un buon punto di partenza…

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Mad Max: Fury Road e Mad Max: Furiosa - avremo due Mad Max?

pubblicato da dr. apocalypse

Mad Max: Fury Road e Mad Max: Furiosa - avremo due Mad Max?

Mad Max tornerà in sala. E questo lo sapevamo già. A dirigerlo George Miller, padre della saga cinematografica, regista nel 1979 di Interceptor, nel 1981 di Interceptor - Il guerriero della strada e nel 1985 del mitico Mad Max oltre la sfera del tuono. 4 anni dopo lo strameritato Oscar vinto grazie ad Happy Feet, l’australiano è così pronto a tornare alla sua ‘creatura’. Ma c’è una sorpresa. Miller avrebbe infatti in mente non un solo Mad Max, bensì due!

Due pellicole da girare back-to-back, in modo da poterle rilasciare in sala a pochi mesi di distanza l’una dall’altra. Due pellicole che si intitolerebbero Mad Max: Fury Road e Mad Max: Furiosa, con Tom Hardy, Charlize Theron, Nicholas Hoult, Zoe Kravitz e Adelaide Clemens protagonisti. Voci infondate o da prendere seriamente? E nel caso in cui fossero vere, che ve ne pare come idea. Tornare con due Mad Max… funzionerebbe?

Codice: Genesi - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Codice GenesiCodice: Genesi (The Book of Eli) regia di Albert e Allen Hughes, con Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Malcom Mc Dowell

In un tempo imprecisato di un futuro non troppo lontano, sono trascorsi circa trenta anni da un conflitto che ha trasformato la terra in un arido deserto dove si lotta per sopravvivere e la legge non esiste più. Sotto un solo che brucia gli occhi di chi lo guarda un uomo attraversa l’America camminando su ciò che resta delle strade e per i campi ormai improduttivi e inariditi. A ogni angolo bande di motoclisti armati fanno valere la loro violenza, uccidendo e depredando chiunque abbia il coraggio di avvicinarsi. L’acqua e gli oggetti più comuni sono diventati preziosi oggetti di scambio. L’uomo che cammina si chiama Eli, è un solitario, coraggioso e abile guerriero ma è alla ricerca di un luogo all’ovest dove poter trovare la pace. Eli però conserva un grande potere che qualcuno potrebbe usare con intenti malvagi ma è pronto a tutto pur di conservarlo per un utilizzo corretto. Carnagie, il boss di un piccolo paese lungo il suo viaggio, lo desidera ardentemente e farà di tutto pur di conquistarlo.

Il cinema post-apocalittico è un campo minato in cui è difficile non mettere un piede in fallo. Sebbene passi per essere un filone caro al cinema più recente esso rientra perfettamente dei canoni dei generi classici con le sue regole e le sue derivazioni. Non è certo un mistero che il questo cinema attinga a piene mani dal western e dalla fantascienza, per tanto non è certo impensabile che un film ambientato trent’anni dopo la caduta della civiltà (per lo meno come la concepiamo oggi) sia denso di riferimenti e di messaggi socio-politici.

I fratelli Hughes non fanno certo caso a parte e come tradizione vuole citano a destra e manca tutto il cinema che è li ha portati a questo punto. Si pesca da Mad Max a l’Uomo del giorno dopo, da The Day After ai film di Sergio Leone (le cui musiche sono fischiettate non una, bensì due volte, giusto se qualcuno non avesse colto il riferimento) e qui rischiamo fortemente il deja vu, ma inaspettatamente come un vento dall’ovest di alza un’aria che profuma del Fahrenheit 451 di François Truffaut e tutto prende una piega diversa. Sebbene vedremo più avanti che qualcuno ha poi calpestato una delle temute mine di cui il deserto apocalittico è disseminato.

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Terminator Salvation - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

T4 Christian BaleTerminator Salvation (Terminator Salvation) di McG con Christian Bale, Sam Worthington, Moon Bloodgood, Common, Bryce Dallas Howard, Anton Yelchin, Jadagrace, Roland Kickinger, Helena Bonham Carter, Chris Ashworth, Chris Browning, Michael Ironside.

2018. Il Giorno del Giudizio è arrivato. Le macchine costruite da Skynet hanno distrutto gran parte dell’umanità. Il temuto olocausto nucleare ha sancito la vittoria dei robot sul genere umano, ma pochi individui spinti da un estremo coraggio hanno formato un nucleo di Resistenza e combattono per riconquistare la Terra. Come la profezia aveva anticipato, alla loro guida c’è John Connor, sopravvissuto all’attacco dei Terminator. Il futuro però non è più quello che era stato previsto da Connor. Skynet è cresciuto esponenzialmente e le macchine robotiche erano inimmaginabili fino a pochi anni prima. L’attacco finale di Skynet deve essere anticipato dalla Resistenza che ha un’arma di difesa che potrebbe mettere fuori uso le macchine, ma le speranza sono ridotte al minimo. Un uomo, condannato a morte nel passato, arriva al fianco di John Connor, si chiama Marcus Wright, ma nessuno sa chi sia Marcus, nemmeno lui stesso.

Attenzione: la recensione potrebbe contenere degli spoiler.

Al quarto capitolo della serie (probabile inizio di una nuova trilogia, sebbene i risultati al box-office non siano stati esaltanti), il mondo di John Connor fa un salto avanti nel tempo e ci porta in una landa desolata post apocalittica a metà strada tra Omaha Beach di Salvate il soldato Ryan e i deserti infuocati di Mad Max. La fotografia livida, desaturata e quasi in bianco e nero mostra un mondo devastato dall’olocausto nucleare dove le macchine hanno avuto il sopravvento sull’umanità. Un tripudio di rovine, di città devastate dalla furia della guerra, di macchine da guerra robotizzate di proporzioni mastodontiche sono gli ingredienti del minestrone ipertecnologico condito dal regista videoclipparo McG (”autore” di Charlie’s Angels, ma anche dei video di Korn e The Offsprings) capace di costruire un gigantesco e stupefacente baraccone in cui dare fondo agli oltre 200 milioni di dollari di budget con effetti speciali di ogni tipo.

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Cult de sac. Vota la migliore auto simbolo della storia del cinema!

pubblicato da Fabio della Sala

Gioco sfida auto leggendarie nella storia del cinema

Ecco l’elenco delle automobili cinematografiche più leggendarie che parteciperanno al gioco sfida:

Bianchina del ragionier Ugo Fantozzi (saga Fantozzi) ; Delorean di Marty Mc Fly (Ritorno al futuro) ; Lancia Aurelia B24 di Bruno Cortona (Il sorpasso) ; Il maggiolino Volkswagen di Herbie (Herbie il maggiolino) ; Duetto Alfa Romeo (Il laureato) ; Aston Martin DB5 (Agente 007: Thunderball o Goldfinger) ; Dodge Charter Nascar (Cars) ; Batmobile di Batman (Batman begins) ; Chevy Nova (Death Proof) ; Audi R8 (Iron man) ; V8 Interceptor (Mad Max) Plymouth Fury (Christine la macchina infernale) ; Bluesmobile - Dodge Monaco (Blues brothers) ; Cadillac Ambulance (Ghostbuster) ; Ford Mustang GT 390 (Bullitt)

Per giocare cliccate su gioca!

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EcoCinema: Mad Max - Oltre la sfera del tuono

pubblicato da Gabriele C.

Per i fan, il capitolo meno riuscito della trilogia di Mad Max (o Interceptor che dir si voglia) diretta da George Miller. Anche per Michele, che comunque non sottovaluterebbe il film, almeno per come continua a trattare temi ambientali non banali. Sci-fi ‘80, bellezza…

Sai chi ero io? Nessuno. Solo che il giorno dopo… ero ancora viva. E quel nessuno è diventato qualcuno. Questo per la storia - Tina Turner

continua su Ecoblog

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