
Presentato fuori concorso allo scorso Festival Internazionale del Film di Roma 2010 (e qui recensito in anteprima dal nostro Dr. Apocalypse) Made in Dagenham di Nigel Cole arriverà nelle sale italiane a partire dal prossimo 3 dicembre, con il titolo We Want Sex. Nel cast ci sono Sally Hawkins, Andrea Riseborough, Jaime Winstone, Lorraine Stanley, Nicola Duffett, Geraldine James, Bob Hoskins, Miranda Richardson e Rosamund Pike. Vi abbiamo già mostrato il trailer italiano; oggi è la volta della locandina, di una ricca fotogallery e di alcune clip.
Dagenham, 1968. La fabbrica della Ford è il cuore industriale dell’Essex (Inghilterra) e dà lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini lavorano sulle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne sono addette alla cucitura dei sedili. Lavorando in condizioni insostenibili, le donne della fabbrica perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come “operaie non qualificate”. Con ironia, buonsenso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e dal governo. Rita O’Grady, loquace e battagliera leader del gruppo, sarà un’avversaria non facile per gli oppositori maschi e troverà nella deputata Barbara Castle un’alleata per affrontare il Parlamento.
We Want Sex - la locandina italiana, qualche clip e la fotogallery del film
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Come spesso accade bisogna fare un applauso ai titolisti italiani, che per non lasciare la versione in originale si sono inventati un ammiccante We Want Sex, che tanto promette e nulla mantiene.
Anche perché siamo dalle parti della classica commedia agrodolce che in Inghilterra funziona da quando è uscito Full Monty. Siamo alla fine degli anni Sessanta, una fabbrica di automobili è in crisi e le 187 donne che vi lavorano danno vita al primo vero sciopero sindacale femminile, dopo essere state riqualificate come operaie non specializzate e quindi non necessarie.
We Want Sex è stato presentato al Festival di Roma, qui potete leggere la recensione. La regia è di Nigel Cole nel cast ci sono Sally Hawkins, Andrea Riseborough, Jaime Winstone.
Al Festival di Cannes c’è sempre qualcuno pronto a fare congetture su quali saranno i film per la Mostra del Cinema di Venezia. Certo, i rumor restano sempre rumor. Ad esempio, ricordate che proprio sulla Croisette iniziò a circolare la voce che il film d’apertura di Venezia 66 sarebbe stato o Invictus di Clint Eastwood (all’epoca ancora The Human Factor) o addirittura The Tree of Life di Terrence Malick? Alla fine la spuntò Baaria, con l’”aggravante” che forse The Tree of Life sarà al Lido quest’anno. E ripetiamo forse.
Ma Screen Daily si è messa al lavoro ed ha stilato la propria personale lista di film papabili per Venezia 67. Noi un mesetto fa abbiamo stilato la nostra, e quindi andiamo a rimpolparla con i titoli a cui non avevamo pensato e che rubiamo di peso al giornale inglese. Non vi ripeteremo quindi di nuovo i titoli già noti da settimane (oltre a Malick anche Sofia Coppola, Eastwood, Aronofsky, Corbijn, Schnabel e tutti i nomi che potete trovare nel nostro articolo).
Non ci avevamo pensato, ma Danny Boyle ha in post-produzione il suo 127 Hours sull’alpinista Aron Ralston, mentre l’ungherese Benedek Fliegaus sta finendo il suo Womb. Maryam Keshavarz potrebbe portare Circumstance, mentre dall’Inghilterra arriverebbe David Mackenzie con The Last Word, interpretato da Ewan McGregor ed Eva Green. Ancora Inghilterra con Nigel Cole e il suo Made In Dagenham.