
Il sito TheDocumentaryBlog ha stilato la Top 50 dei documentari del decennio. Provate ad indovinare il numero 1 senza guardare!
50. Rize - Alzati e balla (LaChapelle, 2005)
49. The Smashing Machine (Hyams, 2002)
48. Lost in La Mancha (Fulton & Pepe, 2002)
47. Dig! (Timoner, 2004)
46. Protagonist (Yu, 2007)
45. Ring of Fire: The Emile Griffith Story (Berger & Klores, 2005)
44. Bowling a Columbine (Moore, 2002)
43. Rank (Hyams, 2006)
42. Our Daily Bread (Geyrhalter, 2005)
41. Helvetica (Hustwit, 2007)
40. New World Order (Meyer & Neel, 2009)
39. Best Worst Movie (Stephenson, 2009)
38. The Cove (Psihoyos, 2009)
37. Kurt Cobain: About a Son (Schnack, 2006)
36. Tyson (Toback, 2008)
35. Anvil! The Story of Anvil (Gervasi, 2008)
34. When the Levee’s Broke: A Requiem in Four Acts (Lee, 2006)
33. Bus 174 (Padilha & Lacerda, 2002)
32. God Grew Tired of Us (Quinn & Walker, 2006)
31. The Bridge - Il ponte dei suicidi (Steel, 2006)
30. Dear Zachary: A Letter to a Son About His Father (Kuenne, 2008)
29. 11/9 - 11 Settembre (Hanlon, Klug & Naudet, 2002)
28. Il diamante bianco (Herzog, 2004)
27. Deep Water - La folle regata (Osmond & Rothwell, 2006)
26. Jonestown: The Life and Death of Peoples Temple (Nelson, 2006)
25. Murder on a Sunday Morning (de Lestrade, 2001)
24. Hell House (Ratliff, 2001)
23. Dark Days (Singer, 2000)
22. Billy the Kid (Venditti, 2007)
21. Crazy Love (Klores & Stevens, 2007)
20. Young @ Heart - Giovani dentro (Walker & George, 2007)
19. Fog of War (Morris, 2003)
Nella baraonda provocata dall’assegnazione dei premi Oscar 2009, molti film passano inosservati soprattutto in Italia dove la maggior parte dell’interesse rimane incentrata sui premi che in genere vengono definiti maggiori.
Ma chi ha vinto il premio come miglior documentario 2009? Il film si chiama Man on Wire e racconta l’esperienza del francese Philippe Petit che nel 1974 organizzò, in modo del tutto illegale, un’incredibile attraversata tra le due Torri Gemelle, in equilibrio su un cavo tirato tra una torre e l’altra. Un gesto sconsiderato, folle, artistico e geniale, che ha richiesto una preparazione lunga e complessa, raccontata dallo stesso Philippe in un libro dal titolo To Reach the Clouds.
La pellicola raccoglie del materiale filmato in occasione di questo evento, numerose fotografie del momento in cui Petit attraversa il vuoto e moltissime interviste a chi, in un modo o nell’altro è stato testimone diretto di questa storica impresa.
Man on wire è stato sommerso di premi, ha partecipato al Sundance nella sezione World Cinema Documentary Competition vincendo il Gran Premio della Giuria e quello del pubblico; nel febbraio 2009 ha vinto il BAFTA nella sezione Outstanding British Film, poi il premio Independent Spirit Awards e infine l’Oscar. Direi che ha i numeri giusti per solleticare la curiosità di chi ancora non ama il genere dei documentari.

Siamo a New York nel 1974. Un uomo (Philippe Petite), artista funambolo, decide di salire su una corda che collegava le Due Torri Gemelle del World Trade Center e andare da una parte all’altra. Alla fine Philippe fu arrestato per aver commesso “il crimine artistico del secolo”. Man on Wire è la storia di quel gesto eclatante.
Il film, diretto da James Marsh, vede nel cast Ardis Campbell, David Demato, David Frank, Aaron Haskil, Paul McGill. La pellicola ha vinto il Premio del Pubblico Standard Life all’Edinburgh International Film Festival 2008.
Dopo il salto trovate il trailer e la seconda locandina.