Direttamente da IoSpio, freepress settimanale di Gossip, vi estraggo qualche dichiarazione rilasciata da Cristiano Malgioglio riguardo al cinema.
Qualche tempo fa hai detto di aver scritto una lettera a Pedro Almodovar. Ti ha risposto?
Certo che mi ha risposto. E ci siamo anche visti in tre occasioni. Abbiamo parlato molto di cinema e spero che mi chiami presto. Altrimenti potrò fare solo le parti del nonno.
E sul ruolo che potresti interpretare ti ha detto niente?
No, mi ha detto solo che è pazzo del mio ciuffo, ma non gli darò mai la ricetta di come lo faccio.
Con chi ti piacerebbe recitare?
Con un regista italiano che mi facesse fare una parte drammatica. Muccino e Sorrentino sono i miei preferiti.
Ci dici un film che non ti è piaciuto?
Manuale d’Amore 3. Sono entrato per vedere Monica Bellucci che è bellissima, ma De Niro mi ha molto deluso. Veronesi, comunque, resta un regista pazzesco.
…. Che parte fareste fare a Malgioglio in un film di Almodovar? Scatenatevi nei commenti!

Il 10 dicembre scorso fu Rapunzel, oggi è Rango. Dopo 3 mesi esatti di dominio incontrastato, il cinema italiano si piega al ritorno animato di Hollywood, concedendogli un primato ormai dimenticato, tanto lontano nel tempo. A quanto pare ci voleva un cartoon per abbattere la commedia tricolore, riuscita in quasi 100 giorni a macinare incassi record. Esordio più che positivo per Rango, riuscito ad incassare poco meno di 2 milioni di euro al botteghino italiano, come indovinato dal 29% di voi al FantaBoxOffice. Per essere precisi 1.966.795,23 gli euro incassati dal film della Universal, con una media per sala di 4.821 euro. Un esordio interessante, considerando l’assenza di 3D, per un titolo che punta con forza agli 8/10 milioni di euro. Seconda piazza per un altro film hollywoodiano, ovvero Il rito. 1.228.958,90 gli euro raccolti dal film della Warner, con una media per sala di 3.914 euro. Considerando il deludente incasso americano, un risultato più che soddisfacente.
Tenuta sorprendente per La Vita Facile, riuscito ad incassare 755.084,12 euro dopo il deludente fine settimana passato, arrivando ai 2 milioni di euro, seguito dal sempre più straordinario Il Discorso del Re. 672.373,00 euro per il trionfatore degli Oscar, arrivato ai 7 milioni di euro incassati dopo ben 7 settimane di programmazione. Crollo verticale e flop accertato per Manuale d’Amore 3. Precipitato in 5° posizione, il film della Filmauro deve accontentarsi di 666.352,03 euro, arrivando ai 6.296.408,08 euro. Media per sala mostruosa, pari a 1.877 euro. Farà fatica ad arrivare agli 8/9 milioni di euro, ovvero meno della metà dell’incasso del 2° capitolo, arrivato nel 2007 ai 19.092.000 euro. Il primo, nel 2005, toccò quota 14.017.000 euro. Un disastro.
Tenuta super anche per Il Cigno Nero, arrivato ai 5 milioni di euro grazie ai 661.735,29 euro raccolti nelle ultime 72 ore, seguito da The Fighter, vicino ai 2 milioni di euro, e a I Ragazzi Stanno Bene. Esordio interessante per il film della LuckyRed, riuscito ad incassare 416.852,60 euro, con una media per sala di 3.362 euro, seguito da Piranha 3D, malamente crollato. Solo 1.282.018,17 gli euro incassati dal film in 10 giorni di programmazione, posticipata a tal punto da bruciare la pellicola. A chiudere la Top10 Tutti al Mare, uscito con le ossa rotte da questo primo fine settimana in sala. 313.106,23 gli euro incassati dal film della 01, con una media per sala di appena 1.769 euro. Weekend ricco e ‘anticipato’ al mercoledì il prossimo, grazie alle uscite di Gnomeo & Giulietta, Nessuno mi può giudicare, Dylan Dog e soprattutto Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio. Altra delusione in arrivo per DeLaurentiis?

Un primato ‘triste’. Manuale d’Amore 3 fa sua la testa del botteghino nazionale per il 2° weekend consecutivo, ma senza fare sfracelli, anzi. Il film di Giovanni Veronesi è arrivato ai 5 milioni di euro raccolti in 10 giorni di programmazione, incassando ’solo’ 1.366.412,94 euro ( 2.247 euro la media per sala). Il capitolo precedente ne aveva incassati 6 nelle prime 72 ore e oltre 4 al secondo weekend di programmazione. Il crollo è evidente, per un film che difficilmente riuscirà ad agguantare il tetto dei 10 milioni di euro. Impensabile fino a due settimane fa. Ad approfittarne sono i film da Oscar. Balzo in avanti per Il Discorso del Re, trascinato dal trionfo dell’Academy e arrivato ai 6 milioni e 300,000 euro, con la media per sala più alta, pari a 3.519 euro, mentre chi continua a volare è Il Cigno Nero, arrivato ai 4 milioni di euro, e con una media per sala di 3.036 euro. A completare il quadro The Fighter, riuscito al suo esordio ad incassare 784.149,36 euro, staccando 115.801 ticket d’ingresso.
Considerando il numero spropositato di sale a disposizione, oltre 300, non decolla La Vita Facile, con 833.416,68 euro raccolti in 3 giorni di programmazione e una media per sala di 2.572 euro, così come non esaltano i 320.087,70 euro incassati da Il Gioiellino di Molaioli (1.829 euro la pessima media per sala), mentre può ritenersi soddisfatto Piranha 3D, con i suoi 680.634,31 euro incassati in 72 ore. Chi sfonda il tetto dei 3 milioni di euro è Amore & altri rimedi, con Unknown - Senza identità che abbatte il milione di euro, confermandosi come una mezza delusione. Sono invece 2 e mezzo i milioni di euro toccati da Il Grinta, con Femmine contro maschi che vola poco sopra gli 11 milioni di euro, ovvero due sotto rispetto al totale toccato da Maschi contro Femmine.
Weekend per tutti i gusti il prossimo, con Il rito, I ragazzi stanno bene, Tutti al mare e Rango.

24 ore di fuoco per Rango, splendido cartoon firmato Gore Verbinski. Botteghino americano da subito sbancato per il lungometraggio animato della Paramount, riuscito ad incassare in 24 ore 11 milioni di dollari, e senza rincari figli della terza dimensione, in questo caso non contemplata. Battuto I Guardiani del Destino, secondo con 8 milioni di dollari, mentre Beastly, la cui uscita è stata rimandata tante di quelle volte da averci fatto perdere il conto, si sarebbe dovuto accontentare di appena 3 milioni di dollari. Per ora sono ovviamente solo previsioni sugli incassi, da rivedere domani sera, quando avremo un quadro completo sul weekend appena trascorso.
Numeri differenti invece per il botteghino italiano, dove hanno deluso quasi tutte le nuove uscite. 50.000 euro per Il gioiellino, 104,000 per Piranha 3D, 120,000 per La vita Facile e 143,000 per The Fighter. In testa ancora Manuale d’Amore 3, costretto ad accontentarsi di appena 221.000 euro. Pochissimi, considerando le copie a disposizione, tanto da far volare ancora una volta Il Cigno Nero, splendido con i suoi 157.000 euro.

Si può definire ‘flop’ un esordio da 3 milioni di euro al botteghino italiano? Sì, forzando la mano si può, soprattutto se il capitolo precedente aveva incassato oltre il doppio e il film in questione è andato incontro al lancio mediatico più imponente degli ultimi anni. Esordio clamorosamente deludente per Manuale d’Amore 3. 800 copie a disposizione e 2.949.077 euro per la pellicola della Filmauro, come indovinato dal 41% di voi al Fantaboxoffice. Il secondo capitolo arrivò addirittura ai 6.200.000 euro nei suoi primi tre giorni di programmazione. La presenza di Robert De Niro e l’occupazione mediatica della settimana scorsa avevano fatto pensare ad un ipotetico ‘boom’ per il film di Veronesi, andato invece incontro ad un cocente ridimensionamento D’altronde sono anche 3 mesi che il cinema italiano domina il botteghino, con commedie che hanno portato in sala milioni di spettatori. Che Manuale d’Amore 3 si sia scontrato con un momento di stanca? Probabile, con il rischio di non abbattere nemmeno il tetto dei 10 milioni incredibilmente dietro l’angolo…
Secondo posto e tenuta straordinaria per Il Cigno Nero. Copie a disposizione leggermente aumentate e 991.219 euro incassati per la pellicola di Aranofsky, arrivata ai 2.656.321 euro. Visto l’ottimo passaparola e la statuetta vinta poche ore fa, è molto probabile che il titolo della Fox riesca ad abbattere il tetto dei 5 milioni. Sono invece 2.556.315 gli euro incassati da Amore e altri Rimedi, con Il Grinta quarto e arrivato ai 2.173.550 euro. Chi scivola dalla 1° alla 5 posizione è Femmine contro Maschi, arrivato ai 10.870.470 euro, ovvero ben al di sotto del totale toccato dal capitolo precedente, mentre Unknown esordisce con 643.227 euro.
Chi supera i 5 milioni di euro è Il discorso del Re, fresco trionfatore agli Oscar, mentre chi non ha ammaliato il pubblico nostrano è Danny Boyle con 127 Ore. “Solo” 320.752 euro per il film della Fox, lanciato in 159 copie. A chiudere la classifica troviamo invece lo straordinario Immaturi, arrivato ai 14.671.404 euro, e I fantastici viaggi di Gulliver, arrivato ai 3.202.151 euro. Weekend ricco il prossimo, con l’arrivo de Il Gioiellino, di Monsters, del doppio Premio Oscar The Fighter, Easy Girl, La vita facile, I Ragazzi Stanno Bene e Piranha 3D.

Quasi 800 sale e un lancio mediatico kolossale (ma un incasso nei primi due giorni di programmazione a dir poco deludente: 1.416.291,13 euro). Da circa 48 ore Manuale d’Amore 3 ha invaso i cinema italiani. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? L’avete trovato superiore o inferiore ai capitoli precedenti? Quale dei tre ‘episodi’ vi è piaciuto di più e quale di meno? E la tanto chiacchierata presenza di Robert De Niro, vi ha soddisfatto? E l’alchimia con Monica Bellucci, soddisfacente oppure no? E infine, ha senso proseguire con altri due capitoli, come annunciato da Giovanni Veronesi? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Dopo la scorpacciata “da Oscar” della scorsa settimana, continuano le uscite dei film nominati per l’ambita statuetta anche in questo Weekend in sala: è la volta di 127 Ore, l’atteso film di Danny Boyle, che per raccontare l’agghiacciante storia vera dell’alpinista Aron Ralston (interpretato da un grande James Franco, anche presentatore assieme alla Hathaway della cerimonia degli Oscar oltre ad essere stato nominato come miglior attore) riacquista lo stile folle di certi suoi primi film. Insomma: non esattamente un’opera come Buried, quindi, visto lo stile videoclipparo, folle, esagerato, pieno di flashback, inquadrature impossibili, momenti onirici. Ma se non vi è piaciuto Buried non è certo ovvio che questo invece vi piaccia (e viceversa). Ma senza dubbio questo venerdì è da segnalare anche per il grande ritorno di un regista che ci sta a cuore come John Landis, che con il suo Ladri di Cadaveri - Burke and Hare ha fatto ridere il Festival di Roma: ci mancavi, John.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
127 Ore: l’alpinista Aron Ralston decide di fare un’escursione in un canyon dello Utah. Dopo aver aiutato e passato un po’ di ore assieme a due ragazze disperse nel canyon, finisce intrappolato: dopo una caduta, un macigno gli tiene imprigionato il braccio. Per cinque giorni il ragazzo deve riuscire a sopravvivere, fino ad arrivare ad una tragica decisione… Tratto da una storia vera, il nuovo film di Danny Boyle; con James Franco, Kate Mara, Lizzy Caplan e Amber Tamblyn. Presentato a Torino 2010. Candidato a 6 Premi Oscar. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Ladri di Cadaveri - Burke and Hare: William Burke e William Hare sono due serial killer che fra il 1827 ed il 1828 uccisero 17 persone ad Edimburgo, per poi venderne i cadaveri all’università di medicina. Un lavoro come un altro, d’altronde si deve pur portare a casa la pagnotta… Tratto da un’incredibile storia vera, ecco l’atteso ritorno sul grande schermo del grande John Landis. Con Simon Pegg, Andy Serkis, Tim Curry e Isla Fisher. Presentato fuori concorso a Roma 2010. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Oltre 780 sale, per un fine settimana da sbancare. Concluso il lancio promozionale ‘monster’, Manuale d’Amore 3 si appresta ad uscire nei cinema italiani. Ma quanto riuscirà ad incassare in questo primo weekend di programmazione? Il secondo capitolo nel 2007 fu a dir poco stupefacente, con 6.200.000 euro incassati in 72 ore, per poi chiudere a quota 19.018.000 euro. Robert De Niro sarà riuscito nell’impresa di tenere in vita il franchise? Aspettando i primi dati del botteghino, il Vi è Piaciuto? domenicale, e ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi i pronostici, con il sottoscritto che ovviamente si sbilancia, prevedendo… 8 milioni di euro.
Tra 48 ore i cinema italiani verranno invasi dalla corazzata Manuale d’Amore 3. 700 le copie annunciate, per un film chiamato a sbancare ancora una volta il botteghino, sognando il tetto dei 20 milioni di euro, mai abbattuto dagli altri due capitoli della saga. Dopo avervi recensito la pellicola in anteprima, torniamo a parlarne grazie al Corriere della Sera On Line, riuscito a metter le mani su 3 clip inedite. 9 minuti in totale, con 3 minuti a ‘capitolo’, e un Bob De Niro in versione ‘Toro Scatenato’ nel finale. Un piccolo ‘antipasto’, chiamato ad invogliare chi ancora tentenna dinanzi al terzo Manuale d’Amore.
Diretto da Giovanni Veronesi, che ha già annunciato due ulteriori capitoli, e con Monica Bellucci, Carlo Verdone, Robert De Niro, Riccardo Scamarcio, Michele Placido, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti protagonisti, Manuale d’Amore 3 dovrà provare a fare meglio dei 14.018.000 euro incassati nel 2005 con il primo capitolo, diventati addirittura 19.018.000 nel 2007 con il secondo manuale.
Veronesi questa volta punta l’obiettivo sulle diverse età dell’amore: “Giovinezza” racconta la storia di Roberto (Riccardo Scamarcio), giovane e ambizioso avvocato, prossimo alle nozze con Sara (Valeria Solarino), e del suo travolgente incontro con Micol (Laura Chiatti), bellissima, provocante e misteriosa; “Maturità“. Fabio (Carlo Verdone), un affermato anchorman televisivo, marito fedelissimo da 25 anni, viene travolto da un incontro imprevisto e fatale. L’intrigante Eliana (Donatella Finocchiario) non è però chi sostiene di essere; “Oltre”. Adrian (Robert De Niro) è un professore americano di storia dell’arte che da qualche anno, dopo il divorzio dalla moglie, ha scelto di vivere a Roma, la città che ha sempre amato. Riservato e solitario frequenta poche persone tra cui Augusto (Michele Placido), il portiere dello stabile in cui vive. Forse solo a lui ha rivelato il suo segreto: sette anni prima ha subito un delicatissimo intervento di trapianto del cuore. Il fulminante incontro con la figlia di quest’ultimo, Viola (Monica Bellucci), sconvolgerà la sua tranquilla esistenza.
Manuale d’Amore 3 (Ita, 2011) di Giovanni Veronesi; con Robert De Niro, Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio, Monica Bellucci, Michele Placido, Laura Chiatti, Donatella Finocchiaro, Valeria Solarino, Emanuele Propizio
6 anni fa il primo fortunato capitolo. Critica soddisfatta, pubblico delle grande occasioni. Manuale d’Amore fu un tale successo da dare il via ad un vero e proprio franchise, oltre che ad un sodalizio tra Giovanni Veronesi e Aurelio DeLaurentiis. Se nel 2007 con Manuale d’Amore 2 non aumentarono solo gli incassi ma anche le critiche, con il terzo capitolo Giovanni Veronesi era chiamato a superarsi, onde evitare di portare avanti una saga ’stanca’ e ’spompata’. Chi chiamare per riuscire nell’impresa? Sua Maestà Robert De Niro. Centrando l’intero lancio promozionale sulla straordinaria presenza del leggendario attore, con tanto di strombazzata comparsata al Festival di Sanremo, Manuale d’Amore 3 espande così il proprio ‘bacino d’utenza’, strizzando l’occhio oltreoceano.
Ma che tipo di prodotto andremo ad esportare? Una commedia nel complesso ’superiore’ rispetto a quanto si potesse pensare, ovvero a ciò che avevamo potuto vedere con il tentennante trailer. Dividendo il film nei soliti ed immancabili tre capitoli, Veronesi sale e scende dal punto di vista qualitativo, toccando il punto più basso con Scamarcio e quello più alto con un Verdone in forma smagliante, lasciando così nel mezzo un Bob De Niro stranamente credibile nel suo italiano alla Wendy Windham ma sinceramente a tratti imbarazzante nei panni di un docile vecchietto particolarmente rincoglionito, tra faccette e passi felpati, ed una Monica Bellucci al suo fianco tanto bella e prorompente quanto ancora una volta indifendibile.
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