
E’ morto ieri, 16 giugno, a 48 anni per un malore improvviso, il regista, sceneggiatore e attore italiano Corso Salani, noto per aver interpretato la parte del giornalista Rocco nel film Il Muro di Gomma di Marco Risi. Così lo ricorda il regista:
“Era la persona che avrei voluto essere. Gentile, educato, uno che non se la tirava, non voleva apparire. (…) La sua scomparsa è ancora più tragica perché il 24 giugno a Bologna ci sarà una proiezione del Muro di gomma e Salani ovviamente non ci sarà”.
Come attore lo ricordiamo anche in Nel continente nero (1993), Il vento, di sera (2004), All’amore assente (2007), La Rabbia (2007), Mar nero (2008).
Via: Corriere
Piaccia o meno il film che rappresenterà l’Italia alla selezione per gli Oscar come miglior film straniero per il 2010 sarà Baària di Giuseppe Tornatore. Il film selezionato da una giuria di esperti e di addetti ai lavori però ora deve vedersela con i suoi omologhi di altre nazioni, il primo passo è quello di entrare nella cinquina delle pellicole in Nominations.
Ma chi sono i concorrenti di Baària? Dal Giappone, nazione vincitrice del premio lo scorso anno con Departures, arriva il film poliziesco Nobody to watch over me di Ryoichi Kimizuka. La cinematografia francese ha invece selezionato lo splendido (e durissimo) Il profeta di Jaccques Audiard, vincitore del Gran Prix a Cannes 2009. Sempre dall’estremo oriente arriva il coreano Mother di Bong Joon-ho.
Dalla Scandinavia arrivano la tragicommedia svedese Involuntary di Ruben Östlund e il finlandese Letters to father Jacob di Klaus Härö. Da Israele invece Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani. Dall’Olanda The silent army di Jean van de Velde. Dalla Svizzera Home con Isabelle Huppert. Dalla Slovenia Landscape n.2 di Vinko Möderndorfer. Dal Belgio il divertente La merditude des choses, visto anche questo a Cannes 2009.

Com’era facile immaginare (e come molti di voi avevano predetto) sarà Baaria di Giuseppe Tornatore a rappresentare l’Italia nella corsa per ottenere la nomination all’Oscar nella categoria riservata ai film stranieri. Per sapere se i membri dell’Academy of Motion Pictures Arts and Science ammetteranno o meno il kolossal italiano nella rosa dei cinque candidati, dovremo aspettare il 2 febbraio 2010, quando verranno annunciate le nominations. La cerimonia degli ottantaduesimi Oscar si svolgerà a Los Angeles il succesivo 7 marzo.
Baaria ha prevalso sugli altri quattro film candidati e giudicati da una commissione appositamente nominata dall’l'Anica (Associazione nazionale della industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali). Fuori dai giochi, quindi, Fortapasc di Marco Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Giulio Manfredonia e Vincere di Marco Bellocchio. Il film di Tornatore dovrà ora superare altre due selezioni per ottenere la nomination. Ce la farà? E voi, siete d’accordo con la scelta? Trovate qui la nostra recensione del film.
Saranno Baarìa di Giuseppe Tornatore, Fortapasc di Marco Risi, Il grande sogno di Michele Placido, Vincere di Marco Bellocchio e (forse la sorpresa maggiore) Si può fare di Giulio Manfredonia i cinque film italiani in lizza per una nomination alla cerimonia degli ottantaduesimi Oscar, che si svolgerà a Los Angeles il prossimo 7 marzo. Saranno quattordici i giurati italiani che selezioneranno il prescelto tra questi titoli che dovrà poi essere valuto dai membri dell’Academy, passo successivo per arrivare poi alla cinquina che si contenderà la sognata statuetta.
Sapremo entro il 1° di ottobre il risultato della consulta che vedrà insieme i registi Lina Wertmuller e Paolo Sorrentino, i portavoce della critica cinematografica Alberto Barbera, Fulvia Caprara e Piera Detassis. I produttori saranno invece rappresentati da Pio Angeletti, Aurelio De Laurentiis, Valerio De Paolis, Nicola Giuliano, Fulvio Lucisano, Andrea Occhipinti, Domenico Procacci e Riccardo Tozzi. Completa il gruppo il direttore generale per il Cinema, Gaetano Blandini.
Personalmente punterei sul film di Bellocchio, che è anche quello ad aver ricevuto la migliore accoglienza dal pubblico anche internazionale. Ma sappiamo che gli Oscar non sono un festival…voi che ne pensate?
Complici del silenzio (id. - drammatico, Italia 2009) Regia di Stefano Incerti, con Alessio Boni, Giuseppe Battiston, Jorge Marrale, Florencia Raggi, Juan Leyrado, Rita Terrenova, Daniele Tedeschi.
Il 1978 in Italia è l’anno del rapimento e della morte dell’onorevole Aldo Moro e della fine del fenomeno delle brigate rosse. Ma nel mondo il 1978 è l’anno dei Mondiali di calcio in Argentina. Maurizio Gallo ed il suo collega Ugo, si recano dall’Italia a Buenos Aires per seguire, in veste di inviati del giornale per il quale lavorano, l’evento sportivo. Il campionato mondiale, su cui si stanno accendendo i riflettori di tutto il mondo, è l’occasione per il Governo militare Argentino, di far cadere nell’ombra le gravissime violazioni dei diritti umani che va perpetrando, i sequestri, le brutali torture e gli omicidi che ogni giorno si consumano. Maurizio, ospite di alcuni parenti emigrati in Argentina da alcuni decenni, si innamora della misteriosa e bellissima Ana, alla quale ha il compito di recapitare una somma di denaro da parte dell’ex marito italiano. Inconsapevolmente, viene coinvolto in un’intricata vicenda politico-militare che gli farà scoprire un’atroce verità e metterà in pericolo molte vite.
I Complici del Silenzio citati nel titolo, sono i media (carta stampata, giornali e televisioni) che per troppo tempo hanno taciuto sull’orrore consumatosi in Argentina fra il 1976 ed il 1983: più di 30.000 desaparecidos in soli 6 anni. E’ lo Stato italiano di allora, colpevolmente cieco e sordo per preservare gli accordi economici e commerciali esistenti con l’Argentina. Il film, una coproduzione italo-argentina sostenuta da Sky Cinema, uscirà in Italia in 50 copie.
Continua a leggere: Complici del Silenzio - Recensione in anteprima
Fortapàsc (id. - drammatico, Italia 2008) Regia di Marco Risi, con Libero de Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux, Salvatore Cantalupo, Marcello Mazzarella, Ennio Fantastichini, Gianfelice Imparato
In una sera di settembre del 1985, quattro giorni dopo il suo 26esimo compleanno, Giancarlo Siani avrebbe dovuto andare con la propria fidanzata Daniela ad un concerto di Vasco Rossi. Fu ucciso alle 20.50 sotto casa sua, con dieci colpi di pistola.
Faceva il giornalista-giornalista (e non il giornalista-impiegato, differenza sottolineata dal personaggio di Sasà in una scena del film) per Il Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro, forse un po’ ingenuo, che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Il film racconta i suoi ultimi 4 mesi fra il Vomero e l’inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in quel periodo, ruotava intorno agli interessi ed ai finanziamenti stanziati per la ricostruzione del dopo terremoto; fra camorristi, politicanti corrotti, magistrati pavidi e carabinieri impotenti. Siani aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. È stato l’unico giornalista ucciso dalla camorra.
Il regista Marco Risi racconta, con Fortapasc, la storia del giornalista Giancarlo Siani, ucciso sotto casa a 26 anni nel 1985 da dieci colpi di pistola. Siani lavorava per Il Mattino ed è stato ammazzato dalla camorra. Il film analizza gli ultimi quattro mesi della sua vita.
Nei panni di Siani troviamo Libero De Rienzo, nel cast anche Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Gianfranco Gallo e Antonio Buonomo.
Di seguito trovate le foto, il trailer, la locandina e alcune curiosità raccontate dal regista Marco Risi. Il film sarà nelle sale il 20 marzo.
Fortapasc: le foto del film di Marco Risi su Giancarlo Siani



Continua a leggere: Fortapasc: foto, trailer e locandina del film di Marco Risi su Giancarlo Siani
Inizieranno il 3 giugno prossimo a Napoli le riprese del film Fort Apasc di Marco Risi. La pellicola sarà incentrata sulla figura di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla mafia ed in questa parte impegnativa ci sarà Libero De Rienzo.
Paolo Siani, fratello del giornalista ed amico di Risi ha accolto la notizia con grande gioia. La sceneggiatura sarà curata da Jim Carrington in collaborazione con Andrea Purgatori e con la consulenza di Maurizio Cerino.
Soldati - 365 all’alba (Italia , 1987). Regia di Marco Risi. Con Massimo Dapporto, Agostina Belli, Claudio Amendola, Alessandro Benvenuti, Ivo Garrani, Ugo Conti. Drammatico, 116 minuti.
Stanotte, Sabato 9 Febbraio, Canale5 ore 02:45
Un film che mi sento di consigliare, sia a chi l’ha già visto sia a coloro i quali non lo conoscono. Narra la storia di un gruppo di ragazzi provenienti da diverse città italiane, e pertanto con differenti radici culturali, che si ritrovano a condividere un anno per lo svolgimento del servizio militare in una caserma del Friuli Venezia Giulia. Fra loro emerge la recluta Scanna (Claudio Amendola), dal carattere deciso e ribelle, che si scontra quotidianamente con il tenente Fili (Massimo Dapporto) il quale prova a spezzare la forte personalità del ragazzo, senza però riuscirvi…
Continua a leggere: Cineblog consiglia: Soldati - 365 all'alba

Bentornati a Cine-Contest. In una rubrica come questa, dove ci occupiamo di ricordare film mitici per il loro particolare contesto per la loro ambientazione o per il tema che li accomuna, non potevamo non trattare l’argomento calcio, o football che dir si voglia. Specie nella nostra bene amata patria di spaghetti, pizza (ahche su questi ci faremo una puntata), e calcio.
Ovviamente i film più rappresentativi saranno italiani ed inglesi (dove questo sport è più popolare), ma non mancano anche chicche “straniere”.
Se ci pensiamo questo magnifico sport (almeno fino a qualche decennio fa), ha stimolato la fantasia di molti registi, più o meno noti. Molti dei film che vi proporremo sono stati girati quasi interamente sul tema del calcio giocato, ma non mancano film sulle tifoserie… violente (hooligans purtroppo), squadre amatoriali, bibliografie, commedie, parodie e molto altro.