La donna che ha sconfitto Avatar è pronta a tornare. Il progetto cinematografico dedicato a Bin Laden ad opera di Kathryn Bigelow, inizialmente intitolato Kill Bin Laden, uscirà il 19 dicembre del 2012. Ad annunciarlo quest’oggi la Sony Pictures, a caccia di Oscar con la regista di The Hurt Locker. Originariamente prevista in sala per il 12 ottobre, la pellicola ha subito uno spostamento di circa 2 mesi, andando a riempire quella ricca casella natalizia che potrebbe portarla a sbancare il botteghino. Il motivo della scelta? Facile, le elezioni americane, che si terranno il 6 novembre del 2012, ovvero tra poco meno di un anno.
Onde evitare polemiche e strumentalizzazioni, qui da noi riportate, la Sony ha scelto di tirarsi fuori dalla mischia posticipando la pellicola, interpretata da Jason Clarke, Tom Hardy, Jennifer Ehle, Guy Pearce, Idris Elba, Rooney Mara e Nina Arianda.
Scritto da Mark Boal, sceneggiatore di Nella valle di Elah e anche di The Hurt Locker, nonché compagno della regista, il film della Bigelow narra proprio della caccia a Bin Laden. La sceneggiatura di Boal era già finita prima che il leader di Al Qaeda fosse ucciso dalle forze speciali della marina statunitense, i Navy SEAL. E così Boal ha riscritto il “terzo atto”, che doveva concludersi con il fallimento della missione, secondo quanto accaduto veramente nella notte tra l’1 e il 2 maggio ad Abbottabad.
Fonte: Collider

Un ciclone si abbatte contro Kathryn Bigelow e il suo nuovo progetto. SEAL Team 6 o Kill Bin Laden, un titolo ancora non definitivo ma che fa già tanto parlare di sé, visto che il film si concentra sulla caccia a Bin Laden da parte dei Navy SEAL, le forze speciali della marina statunitense. E Peter King, membro del Partito Repubblicano, ha convocato ieri la regista e il compagno Mark Boal, sceneggiatore del film ed ex-giornalista di guerra, accusandoli di aver tratto beneficio da informazioni top-secret direttamente dall’amministrazione Obama.
Ma c’è forse la questione più importante che “sta a cuore” al Partito Repubblicano, ovvero che il film della Bigelow sia una precisa arma di strategia per far rieleggere Barack Obama: SEAL Team 6/Kill Bin Laden uscirà infatti il 12 ottobre 2012, un mese prima delle nuove elezioni presidenziali. Il fatto scatentante potrebbe essere quello della riscrittura del “terzo atto” del film, dal momento che Boal si è trovato a riscrivere l’ultima parte della pellicola in seguito a quanto accadde veramente nella notte tra l’1 e il 2 maggio ad Abbottabad, ovvero la morte di Bin Laden: il film, scritto interamente in precedenza, finiva invece con il fallimento della missione.
Jay Carney, attuale Portavoce della Casa Bianca, ha risposto alle accuse di King:
Quando delle persone lavorano su articoli, libri, documentari o film che coinvolgono il Presidente, chiedono di parlare con noi, e noi facciamo del nostro meglio per soddisfare le loro richieste affinché le informazioni siano corrette.
Dall’altra parte, la Bigelow e Boal si difendono dalle accuse di star lavorando ad un film pro-Obama, dichiarando che la caccia al leader di Al Qaeda è iniziata molto tempo prima e coinvolge anche le amministrazioni Clinton e Bush: “Questo è stato un trionfo americano” hanno dichiarato i due, “eroico e non di parte: non ci sono basi per dire che il nostro film racconterà questa vittoria in altro modo”. E dopotutto la decisione di far uscire il film in quella data sembra più dettata dal fattore “corsa agli Oscar” che altro: dopo il successo di The Hurt Locker, la Sony sembra interessata più che altro a questo.
Fonte: Reuters

Kill Bin Laden o SEAL Team 6? Non ha ancora un titolo ufficiale il nuovo lavoro di Kathryn Bigelow, premio Oscar 2010 per The Hurt Locker, ma ha sicuramente una data d’uscita: la Sony ha optato per un weekend ancora non occupato da nessun altro film e in pieno periodo “promozionale” per gli Oscar, ovvero quello del 12 ottobre 2012. Sono passati i tempi in cui The Hurt Locker usciva in pochissime sale americane a distanza di un anno dalla sua prima veneziana…
Scritto da Mark Boal, sceneggiatore di Nella valle di Elah e anche di The Hurt Locker, nonché compagno della regista, il film della Bigelow narra proprio della caccia a Bin Laden. La sceneggiatura di Boal era già finita prima che il leader di Al Qaeda fosse ucciso dalle forze speciali della marina statunitense, i Navy SEAL. E così Boal ha riscritto il “terzo atto”, che doveva concludersi con il fallimento della missione, secondo quanto accaduto veramente nella notte tra l’1 e il 2 maggio ad Abbottabad.
Protagonista del film dovrebbe essere Joel Edgerton: ma le riprese del film della Bigelow potrebbero sovrapporsi con quelle di The Great Gatsby di Luhrmann, nel quale l’attore australiano dovrebbe interpretare Tom Buchanan. Aspettiamo dettagli a riguardo, e anche sul titolo, ancora tutto da decidere.
Fonte: indieWIRE
Giusto ieri abbiamo parlato di Sleeping Dogs (nuovo titolo provvisorio di Triple Frontier), nuovo progetto cinematografico di Kathryn Bigelow. Ieri HeatVision riportava che Tom Hanks è attualmente in trattative per entrare nel cast, oggi Deadline annuncia che anche Johnny Depp starebbe negoziando i termini del contratto che lo porterà a bordo del progetto.
Stando a quanto leggiamo, a Depp piace tanto lo script del film quanto l’idea di trovarsi a lavorare al fianco di Tom Hanks. L’unico problema potrebbe essere rappresentato dagli impegni già presi dall’attore, che a febbraio dovrebbe iniziare a girare Dark Shadows (di cui è anche produttore attraverso la sua Infinitum Nihil), diretto da Tim Burton per la Warner Bros.
La sceneggiatura Sleeping Dogs/Triple Frontier - un action-drama targato Paramount - porta la firma di Mark Boal, premio Oscar per lo script di The Hurt Locker. La pellicola sarà ambientata nell’area di confine tra Paraguay, Argentina e Brasile (detta, appunto, ‘la triple frontera’), dove i fiumi Igazu e Parana convergono, rendendo estremamente difficile per le forze dell’ordine mantenere sotto controllo le attività delle organizzazioni criminali. I personaggi principali saranno quelli di cinque uomini di età differenti, impegnati nella zona per motivi di lavoro. Fra i cinque, ad Hanks e Depp sono stati offerti i due ruoli di maggiore spessore.

Fresca vincitrice dell’Oscar come miglior regista, Kathryn Bigelow è al lavoro sul prossimo progetto cinematografico che la vedrà impegnata dietro la macchina da presa. Si tratta di Triple Frontier (ne avevamo già parlato la scorsa estate), film d’azione drammatico sul traffico di droga, sceneggiato anche questa volta dal compagno Mark Boal. Secondo quanto riportato da The Playlist, Sean Penn, Javier Bardem e Denzel Washington potrebbero far parte del cast. I tre nomi, infatti, sono stati menzionati da Boal nel corso di un’intervista rilasciata tempo fa al NY Times, nella quale affermava di aver contattato alcuni attori per una possibile futura collaborazione.
La pellicola, corale e per questo descritta come una sorta di Traffic, sarà ambientata nella zona di confine tra Paraguay, Argentina e Brasile (detta, appunto, ‘la triple frontera’), dove i fiumi Igazu e Parana convergono, rendendo estremamente difficile per le forze dell’ordine mantenere sotto controllo le attività delle organizzazioni criminali. Perchè lo script - che probabilmente conterrà svariate lingue diverse - venga ultimato ci vorrà ancora del tempo. Nell’attesa, la Bigelow dirigerà per la HBO l’episodio pilota della serie televisiva The Miraculous Year.

Kathryn Bigelow e lo sceneggiatore Mark Boal torneranno a lavorare insieme dopo aver diviso pubblico e critica con The Hurt Locker, presentato lo scorso anno al Festival di Venezia (qui la nostra recensione). Il titolo del loro nuovo progetto è Triple Frontier e dovrebbe trattarsi di un film corale. Per ora è stato rivelato solamente che l’azione sarà ambientata nella zona di confine tra Paraguay, Argentina e Brasile (detta, appunto, ‘la triple frontera’), dove i fiumi Igazu e Parana convergono, rendendo estremamente difficile per le forze dell’ordine mantenere sotto controllo le attività delle organizzazioni criminali.
Charles Roven produrrà il film, sotto l’egida della Paramount. Boal è all’opera sullo script mentre la Bigelow prenderà posto dietro la macchina da presa. Entrambi figurano anche in veste di produttori esecutivi.
Fonte: Empire
The Hurt Locker (The Hurt Locker, USA, 2008) di Kathryn Bigelow; con Jeremy Renner, David Morse, Anthony Mackie, Christian Camargo, Brian Geraghty, Kristoffer Ryan Winters, Malcolm Barrett, Sam Redford, Ralph Fiennes, Guy Pearce.
Benvenuti alla visione del film a malincuore più confuso (e forse ipocrita) dell’anno, checché se ne dica in giro. The Hurt Locker, il nuovo, attesissimo film dell’amatissima (anche da noi) Kathryn Bigelow è stato accolto con un bagno di applausi a Venezia e con recensioni formidabili da più o meno tutti i giornali di entrambi gli schieramenti politici.
E forse questo dovrebbe far scattare un campanello d’allarme: com’è possibile che sia di qua sia di là si possa aver detto che siamo di fronte al miglior film sull’Iraq? Escludendo per ora il discorso che di film sull’Iraq ne sono usciti pochissimi, comunque, e si potranno tirare le fila del “genere” tra almeno una decina d’anni, ci dev’essere stato per forza un fraintendimento del messaggio del film da parte di qualcuno, forse molti.
Che siano state le opinioni politiche della Bigelow, che non è certo una a favore della guerra, a far pensare in generale che The Hurt Locker è innanzitutto un film sulla paura che i soldati provano andando in guerra, tanto da diventarne irrimediabilmente drogati? Sarebbe sicuramente vero se qualche sequenza non facesse pensare il contrario, soprattutto un finale che non può non confermare il dubbio che la morale della pellicola sia decisamente dubbia.
Continua a leggere: The Hurt Locker: recensione in anteprima

Uscirà in Italia il 10 ottobre, dopo essere stato spostato dal 29 agosto, forse per la troppa vicinanza con la sua presentazione a Venezia 65, The Hurt Locker, il nuovo film di Kathryn Bigelow. Accolto in modo entusiastico dalla critica e dal pubblico al Lido, ma tuttavia con qualche voce fuori dal coro, il film della Bigelow tratta della guerra in Iraq e dell’equipe americana antibombe.
Aperto da una didascalia “chiarificatrice”, riguardante la guerra come droga, e quindi di come i soldati diventino quasi dipendenti, The Hurt Locker è sceneggiato dal giornalista Mark Boal, già dietro al soggetto di Nella valle di Elah. Protagonista principale è il sergente William James interpretato da Jeremy Renner, mentre sono due i cammei di “lusso”, ovvero quelli di Ralph Fiennes e Guy Pearce.
In attesa di un trailer, oggi vi proponiamo dopo il salto la locandina italiana e vi invitiamo a dare un’occhiata, se siete incuriositi dal film, al sito italiano; sempre dopo il salto vi proponiamo anche un video di presentazione di The Hurt Locker preso da Coming Soon Television. Tra pochi giorni troverete la nostra recensione in anteprima su queste pagine.