Il film d’esordio alla regia di Massimiliano Bruno gioca nella più classica tradizione della commedia all’italiana a mostrare i difetti degli italiani leggendo i fatti di cronaca (anche se ai tempi della produzione non era così scottante come oggi), ma con il tocco di Fausto Brizzi come dimostra il titolo del film che riecheggia una celebre canzone di alcuni anni fa. Paola Cortellesi è alle prese con un un personaggio complesso, una donna ricca e classista che viene proiettata in un mondo che non è suo fatto di burini ed extracomunitari ma nel quale presto si adatta a vivere, trasformandosi nella più goffa delle escort per l’urgenza di guadagnare soldi a sufficienza per non perdere la custodia del figlio.
Mi piaceva lo stile di Jamie Lee Curtis durante lo spogliarello sexy e goffo allo stesso tempo in True Lies di James Cameron. Non è stata proprio un’ispirazione, ma quasi. Ho affrontato una bella sfida, con questo personaggio. Un ruolo nuovo e inusuale per me, non sono abituata all’idea di essere oggetto del desiderio degli uomini, qui addirittura pagherebbero per me. La storia però è virata, grazie a Bruno, nelle tinte della commedia.

Nessuno mi può giudicare, in uscita il prossimo 16 marzo per 01 Distribution, è una commedia romantica diretta da Massimiliano Bruno e sceneggiata a quattro mani dallo stesso Bruno con Edoardo Falcone, da un soggetto di Fausto Brizzi. Nel cast troviamo Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Dario Cassini, Massimiliano Bruno, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lucia Ocone. Dopo il saltino vi attendono il trailer, la locandina e una ricca galleria di immagini del film. Basta cliccare su continua!
Alice ha 35 anni, è superficiale, antipatica e classista. Vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua vita dorata si sta per trasformare in un incubo: suo marito muore in un incidente e lei rimane sul lastrico e piena di debiti, con in più la paura che i servizi sociali le portino via il piccolo Filippo. Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio. Lascia i quartieri alti, si trasferisce a vivere in periferia e si rassegna a fare fare il mestiere più antico del mondo, per poter mettere da parte molti soldi in poco tempo. Si informa su internet e si fa dare una mano dalla bellissima Eva, che fa la escort di professione. All’inizio è dura: oltre a non essere sexy, Alice è anche una vera imbranata e non ha proprio la stoffa per fare “il mestiere”.
Attorno alla protagonista ruotano i personaggi di Giulio, gestore di un Internet Point che inizialmente cerca di evitare Alice ma finisce per innamorarsene; Lionello, portiere del palazzo, tipico italiano becero dal cuore d’oro che sfoggia quel razzismo italico un po’ qualunquista; Enzo e Tiziana, quarantenni sposati ma senza figli che fanno del buon vicinato una ragione di vita; Aziz, cameriere pakistano dal cuore grande; Biagio, che lavora nell’internet point e soffre per amore…e tutto un mondo di cinesi, cingalesi, indiani, magrebini, sudamericani… gli italiani di prima generazione, quelli che per fortuna ancora non possono permettersi di pagare 1.500 euro per passare una notte con una escort.
Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno

Escort in love, dove la escort è Paola Cortellesi. Il film (il titolo è provvisorio) racconta la storia di una ragazza in grave crisi economica che decide di “provarci” come squillo di lusso. La pellicola è diretta da Massimiliano Bruno, sceneggiatura scritta in coppia con Fausto Brizzi. Si inizia a girare l’anno prossimo. Bruno è stato regista sceneggiatore di Questa Notte è ancora nostra e di Ex.
Questa notte è ancora nostra (Italia, 2008) di Paolo Genovese e Luca Miniero; con Nicolas Vaporidis, Ilaria Spada, Valentina Izumi, Massimiliano Bruno, Franco Califano, Maurizio Mattioli.
La moda dei film giovanilistici sembra non voler arrestarsi mai. Nemmeno quella delle notti prima degli esami, di cui non si rinuncia manco al colore e al carattere del titolo scritto sulla locandina. Il pubblico sembra ancora una volta premiare, pur senza esagerare, la nuova commedia scritta da Fausto Brizzi, dopo il flop dello “sperimentale” Cemento armato.
C’è da dire, in realtà, che almeno per quanto riguarda la prima parte, Questa notte è ancora nostra sembra essere più ironico, più brillante e più divertente dei suoi predecessori. Poi però, quando si assiste ad una seconda parte in cui la commedia involve clamorosamente e giunge ad un epilogo di originalità pari a zero (identico a quello di Notte prima degli esami), cascano le braccia.
Fosse questo l’unico problema. Le risate, che pur non mancano soprattutto nella già citata prima parte, sembrano preparate e servite direttamente ad un pubblico che si aspetta esattamente battute del genere, con situazioni in cui abbonda lo stereotipo italiota. Il fastidio può essere altalenante da persona a persona, da chi può passarci sopra a chi non sopporta faciloneria del genere.
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Esce il 19 marzo la commedia Questa notte è ancora nostra diretta da Paolo Genovese e Luca Miniero e che vede nel cast Nicolas Vaporidis, Massimiliano Bruno, Ilaria Spada, Valentina Izumi, Maurizio Mattioli, Franco Califano e Tiziana Cruciani.
Questa notte è ancora nostra racconta la storia d’amore tra Massimo, becchino e leader di una rock band, e Jing, di origine orientale. Il film quindi cerca anche di raccontare in modo leggero il tema della diversità tra culture.
I veri fans potranno trovare di ogni (video, curiosità, foto) anche sul sito appositamente creato per il film. Su continua intanto trovate il trailer.
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