Premessa: c’è chi potrebbe pensare che dare peso a certe cose sia in parte parlare del nulla, e in parte fare pubblicità inutile. Avrebbe anche ragione, e quindi saremo abbastanza sveloci nel ricapitolare quello che è successo ieri sera su Twitter. Dopo aver scritto un tweet sul Grande Fratello (”#finalmente finito il #grandefratello #buonanotte”), Massimo Boldi ha ricevuto una risposta da un altro utente del social network.
Una risposta non propriamente “educata” - “detto da uno che fa dei film del cazzo proprio” -, discutibile nella forma (ma sul contenuto?). La risposta dell’attore non si fa attendere, e tra un insulto e l’altro, con in mezzo quel “capra” di sgarbiana memoria di cui pare non si può più fare a meno, si arriva alla frase incriminata: “immaginavo che te lo spacchi [il “sedere”] tutti i giorni, un asino come te non ha alternative, capra anzi caprone e sfigato”. In risposta al fatto che l’utente dichiara di farsi il mazzo tutti i giorni all’università. Twitter funziona come una cassa di risonanza, e in pochi minuti l’hashtag #BoldiCapra è primo nei TT (Trending Topics), con gli utenti (soprattutto giovani) infervorati contro l’attore.
Nell’immagine qui sopra potete seguire tutto il botta e risposta tra Massimo Boldi e l’utente. La situazione è abbastanza triste, e ci permette di ragionare sul ruolo “pubblico” di un cosiddetto VIP e sulla funzione dei social network oggi. Va bene che tutti ormai possono dire e scrivere tutto quello che vogliono (e lo fanno), soprattutto da quando Twitter è diventata la nuova moda in Italia: ma se si è personaggi noti, e si conosce un po’ il mondo della comunicazione, forse sarebbe meglio non spingersi troppo in là e lasciar perdere commenti legittimi ma che potrebbero lasciare il tempo che trovano.
L’impressione è che nel mondo dello spettacolo italiano di oggi molti non abbiano ancora capito che Twitter è innanzitutto uno spazio decisamente “aperto” e visitabile da chiunque, quindi anche “pericoloso”…
L’appuntamento mensile con le strisce di Stefano Disegni su Ciak è una delle ragioni per cui non riesco proprio a rinunciare all’acquisto del noto mensile. Sul numero di dicembre, già in edicola da un paio di giorni, la pagina curata dal disegnatore satirico è talmente perfetta da meritare quantomeno un riconoscente inchino anche da parte di Cineblog. Se non altro per aver dato voce ad un pensiero comune a molti di noi. Stefano: chapeau! Sappi che ti amiamo immensamente (artisticamente parlando, eh!)
Mentre all’orizzonte si profila l’avvento dei soliti cinepanettoni (et similia) pronti ad uccidere qualsiasi vocazione pseudo culturale dello spettatore medio; al cinema I Soliti Idioti già incassano cifre imbarazzanti. Disegni, come sempre senza peli sulla lingua, dice la sua a riguardo, dopo aver stoicamente resistito alla visione solo della prima metà del film.
Cliccate sull’anteprima per ingrandire l’immagine…e buona lettura!
I Soliti Idioti vs. Cinepanettoni - L’opinione di Stefano Disegni
La faccenda della Siae che vuol far pagare chi pubblica i trailer online continua la sua corsa. I siti di cinema e gli utenti del web in generale sono in rivolta ma oggi lasciamo la parola a chi nel cinema ci lavora: attori, produttori e registi.
Luca Miniero regista di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord:
”A me sembra una follia. Non è possibile confondere gli obiettivi promozionali con lo sfruttamento dei diritti. E come sempre la Siae, alla quale siamo tutti iscritti, si preoccupa di inviare la rivista e mai una informazione importante sulle decisioni che sta prendendo. Di certo una decisione che dovesse essere seguita danneggerebbe tutto il sistema promozionale del cinema, con maggiori problemi con i film che hanno meno soldi. Aggiungo poi che, anche se involontariamente, questa scelta sembra appartenere alla medesima mentalità che cerca di mettere sotto attacco il web, per limitarne le potenzialità”.
La produttrice Federica Lucisano:
”Ignobile a dir poco. Non tutela il diritto d’autore (si scarica gratis tutto) e fanno pagare il trailer? Oltre il danno la beffa! Vergogna!”
Il regista e sceneggiatore Paolo Virzì:
“Voglio pensare che sia solo una distorsione giornalistica. Altrimenti sarebbe un’iniziativa più insensata che goffa. Dimostrerebbe di esser stata concepita da chi non ha idea di cosa sia la Rete. E finirebbe suo malgrado per danneggiare la circolazione e la promozione dei film”.
”La tassa che la SIAE vuole applicare sui trailer dei film è ingiusta e non costituzionale, capisco che internet è diventato un inferno per tutti dove non ci sono regole e chiunque può metter bocca dicendo qualsiasi cosa le passi per la testa, ma chi ci lavora con internet non può essere penalizzato e messo alla pari con qualsiasi capace di metter le mani sulla tastiera. Perchè invece la SIAE non fa un accordo con le agenzie e le major e perseguiti invece chi fa abuso della musica e dei diritti d’autore con pene al limite della denuncia penale. (…) Speriamo che si possa trovare un accordo e regolamentare così il problema, perchè poi il problema c’è, anche se non si vede”.
Update 30 ottobre ore 21.00: la dichiarazione di Carlo Verdone
La vera frenesia nuziale, in vista del Natale cinematografico 2011, non è quella a Parigi di Massimo Boldi ma sicuramente bensì il ciclone che investe Fabio De Luigi e la sua promessa Cristiana Capotondi in La peggior settimana della mia vita. Li abbiamo incontrati a Milano per la presentazione del film. Ecco cosa ci ha detto Fabio De Luigi di questo nuovo lavoro:
Il film è nato da un format prodotto da BBC che piaceva a Maurizio Totti. Abbiamo pensato che in Italia potesse funzionare bene come un unico progetto così, in collaborazione con Alessandro Genovesi è nata la prima stesura della sceneggiatura.
A cosa vi siete ispirati per il film?
La commedia all’italiana sicuramente, ma non solo. C’è tanto cinema americano che ci piace e di cui abbiamo cercat o di cogliere alcuni aspetti, che potessero essere credibili anche da noi. Questo genere di film ha sicuramente riferimenti in Tutti pazzi per Mary e Ti presento i miei, ma Alessandro aveva in mente anche classici come Scandalo a Filadelfia. Insomma sacro e profano.

Invasa l’Italia con oltre 500 copie, Matrimonio a Parigi (905.581,61 euro incassati in 48 ore) è finalmente commentabile da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha divertito questo ritorno in sala di Massimo Boldi? E l’esordio al cinema di Rocco Siffredi? Credete che il ‘cipollino’ nazionale debba riunirsi a Christian De Sica, in modo da tornare a regalarci solo un cinepanettone l’anno? Vi ha soddisfatto la ‘ricomparsa’ al cinema di ‘Sconsolata’? E la prova d’attore di Willwoosh? Pregi e difetti della pellicola? Ricordandovi la nostra recensione, a voi la parola.

Puntuale come l’accensione dei termosifoni arriva l’anticipazione del cinepanettone natalizio firmato dalla compagnia cinematografica (come amano definirsi) guidata dal capocomico Massimo Boldi. Ormai una sorta di tradizione che precede di qualche settimana il più classico film dell’amico/nemico Cristian De Sica. Dopo Una fidanzata per Papà e A Natale mi sposo, Boldi ritorna sul tema del matrimonio come un assassino sul luogo del delitto.
Ci piacciono i matrimoni, sono momenti felici. Il nostro è un film che inizia con un “c’era una volta” e finisce con “vissero felici e contenti”. In più fa ridere, cosa chiedere di più?
Il personaggio che ha generato più curiosità è sicuramente quello di Rocco Siffredi, celeberrimo attore hard per la prima volta alle prese con la commedia in Italia
Nel nostro mondo se fai ridere significa che qualcosa non funziona. Era una bella sfida per me l’idea di far ridere, consapevolmente e non è una questione di centimetri, questa volta. (…) Mi sono sentito come uno di famiglia, accettato da tutti, non come un outsider come mi è successo altre volte quando ho lavorato con il cinema mainstream.
Alla conferenza erano presenti anche Diana Del Bufalo, Annamaria Barbera, Enzo Salvi mentre Biagio Izzo è stato disperso per un ritardo causato dal maltempo a Roma. Una curiosità, la biografia di Rocco Siffredi sul materiale consegnato alla stampa, è stata lasciata in bianco per non rendere V.M. 18 il press book…
La commedia italiana Matrimonio a Parigi esce al cinema domani 21 ottobre. Il film, diretto da Claudio Risi, vede nel cast Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico, Emanuele Bosi, Diana Del Bufalo e Guglielmo Scilla. Ecco la trama ufficiale:
Lorenzo (Massimo Boldi) è un piccolo industriale del Nord col vizietto di non pagare le tasse. Su un treno diretto a Parigi incontra un simpatico napoletano (Biagio Izzo) a cui spiattella compiaciuto tutti i modi in cui froda il fisco, convinto che ogni napoletano che si rispetti sia geneticamente un mariuolo… Non sa che quel napoletano, invece, è un integerrimo ufficiale della Guardia di Finanza. E qui cominciano i suoi guai…
Ho visto il trailer: sono dispiaciuta per Paola Minaccioni (che trovo fantastica) e per i giovani Diana Del Bufalo e Guglielmo Scilla (Willwoosh, lo conoscerete sicuramente) che sono divertenti nella loro pazzerella spontaneità ma così si stanno buttando via. Però, insomma, c’è a chi il genere piace quindi… ecco qui sopra il trailer e nella galleria qualche foto. Ps. Rocco Siffredi nella parte dello stilista gay è già (s)cult.
Continua a leggere: Matrimonio a Parigi: Il trailer e le foto
Massimo Boldi torna al cinema con la commedia Matrimonio a Parigi dove viene diretto da Claudio Risi. Ecco la trama del film:
Massimo, imprenditore milanese evasore fiscale, e Gennaro, finanziere napoletano integerrimo, si incontrano sull’aereo che li porta a Parigi dai rispettivi figli, che studiano nella capitale francese.
Nel cast: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico, Guglielmo Scilla, Loredana De Nardis, Diana Del Bufalo, Emanuele Bosi.
Qui sopra trovate un video in cui Massimo Boldi e Rocco Siffredi presentano il film. Qui sotto la locandina, cliccateci sopra per vederla in alta risoluzione. Nelle sale dal 21 ottobre 2011.

Sono stati ufficialmente resi noti i due titoli dei Cinepanettoni per questo 2011. Natale a Cortina è il il titolo del film di Natale con Christian De Sica. Massimo Boldi invece uscirà con il film Natale con i miei. Il casting è in pieno svolgimento. Domanda provocatoria: dovendone scegliere uno solo a chi dareste la vostra fiducia?
Update ore 18.30: Ci scrive la Filmauro e pubblichiamo volentieri:
Gentili colleghi, volevo segnalarvi che quanto riportato da Cinemotore e poi ripreso da alcune agenzie di stampa in merito al titolo del prossimo film di Natale prodotto dalla Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis purtroppo non è corretto. Il film non si intitolerà “Natale a Cortina”. Al momento non ha ancora un titolo ufficiale, ma sarà mia cura comunicarvelo non appena sarà deciso da regista Neri Parenti e dai produttori.
La sfida tra Boldi e De Sica, comunque rimane. Chi avete votato voi?

A Natale mi Sposo è già uscito, con Natale in Sudafrica che a breve lo seguirà in sala. La stagione del cinepanettone tutto italiano, da un paio di stagione raddoppiato a causa del divorzio tra Massimo Boldi e Christian De Sica, è ufficialmente partita. Eternamente stroncati dalla critica, ma annualmente amati e seguiti dal pubblico, i cinepanettoni da oggi avranno una loro ‘casa’, grazie al sito ufficiale che si occuperà principalmente di loro e di tutto il cinema trash nostrano. Un sito, che potrete visitare cliccando qui, che non potevamo non segnalarvi, visto che dopo 27 capitoli ininterrotti, con tanto di guiness dei primati, il cinepanettone è entrato a far parte della nostra cultura cinematografica. Volenti o nolenti…