Diretto da Anand Tucker, regista di Shopgirl e prodotto da Spyglass Entertainment, Leap Year (letteralmente ‘anno bisestile’) debutterà sugli schermi americani il prossimo 8 gennaio 2010. Protagonisti della commedia romantica, l’adorabile Amy Adams affiancata da Matthew Goode.
Lo script, che porta le firme di Harry Elfont e Deb Kaplan, vede protagonista una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare. Qui c’è il trailer.
Locandina e foto per Leap Year, nuova commedia con Amy Adams e Matthew Goode
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Sbarcherà con il nuovo anno negli Usa, l’8 gennaio per la precisione, Leap Year, nuova commedia con Amy Adams protagonista. Diretto da Anand Tucker, scritto da Simon Beaufoy e distribuito dalla Universal Pictures, Anno Bisestile, questa la traduzione italiana del titolo, vedrà Matthew Goode e Adam Scott al fianco della Adams.
Amy Adams vestirà i panni di una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare. Ma sarà davvero così?
Aspettando news sull’uscita italiana, dopo il saltino troverete il primo trailer di questa nuova commedia romantica, che promette faville al botteghino…
Update: Il titolo italiano del film è Una proposta per dire si.
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Dal Lido di Venezia, lo scorso settembre, il bel film di Tom Ford ha portato a casa la meritatissima Coppa Volpi per l’interpretazione di Colin Firth ed il Queer Lion. A Single Man, dopo aver rastrellato unanimi consensi in tutto il mondo, debutterà sui nostri schermi soltanto il 22 gennaio 2010, nell’attesa, però, vi offriamo oggi il secondo trailer della pellicola che vede protagonisti, accanto a Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin e Nicholas Hoult.
Il film, che segna il debutto in cabina di regia dell’ex stilista di punta della scuderia Gucci, segue il corso di una singola giornata della vita del protagonista. E’ ambientato nel 1962 e tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, edito nel 1964, adattato per lo schermo e sceneggiato dallo stesso Ford e da David Scearce. Racconta di George, un professore inglese trapiantato in California; non è più giovane, è straniero, è omosessuale, il suo compagno di vita è appena morto…

Essere presentati l’ultimo giorno alla Mostra di Venezia in qualche modo porta bene. L’altr’anno fu The Wrestler, che si è portato a casa il Leone d’Oro, e quest’anno tocca a A Single Man, opera prima di Tom Ford che si porta a casa la Coppa Volpi per la bellissima e misurata interpretazione del suo protagonista Colin Firth.
La pellicola, vincitrice anche del Queer Lion, accolta in modo globalmente positiva da critica e pubblico, con qualche dubbio da parte di alcuni soprattutto sullo stile elegante e patinato, racconta la giornata di George, un professore che lavora in California. Ha da poco perso il suo compagno, e in questa giornata avrà modo di avere degli incontri: con l’amica del cuore Charlotte, con un ragazzo, e con un allievo che sembra davvero interessato a lui…
Tratto dall’omonimo cult letterario di Christopher Isherwood, A Single Man è interpretato, oltre da Firth, da Julianne Moore, Matthew Goode e Nicholas Hoult. Non si sa ancora se qualche casa di distribuzione italiana l’abbia acquistato, quindi attendiamo notizie a riguardo e guardiamoci dopo il salto il trailer originale. Cosa ne pensano i lettori e i blogger di Queer?
Continua a leggere: A Single Man: il trailer del film di Tom Ford premiato a Venezia
Siamo giunti al penultimo giorno qui al Festival di Venezia. Domani conosceremo i nomi dei vincitori del Leone d’Oro e delle ambite Coppe Volpi. Nel frattempo vi possiamo anticipare che il Leoncino d’Oro di Agis Scuola è stato assegnato a Capitalism: A Love Story di Michael Moore; e che Zanan bedoone mardan (Women Without Men) di Shirin Neshat, si è aggiudicato il premio Cinema For Unicef. Il Queer Lion se lo porterà a casa Tom Ford, che con al suo debutto dietro la macchina da presa ha - evidentemente - fatto centro. L’ex stilista è arrivato oggi al Lido in compagnia del suo cast di attori, capitanati da Colin Firth, Julianne Moore e Matthew Goode.
Oggi al Lido anche Jared Leto e le splendide Diane Kruger, Sarah Polley e Linh-Dan Pham, sue co-protagoniste in Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Joe Dante ha portato al Festival The Hole, il pubbloico lo potrà vedere fra pochissimo in Sala Grande, ed ha conquistato il Premio Persol 3D per il miglior film 3D stereoscopico dell’anno.
Cliccate su continua per dare un’occhiata alle foto. Domani arriva Sylvester Stallone…
Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.
La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).
Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.
Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.
Continua a leggere: Venezia 66 - Queer Lion: i film candidati della terza edizione
In attesa di poter vedere il trailer di A Single Man, film drammatico indipandente in concorso alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, vi regaliamo oggi una galleria di foto scattate sul set lo scorso autunno.
Il film segna il debutto in cabina di regia dell’ex stilista di punta della scuderia Gucci, Tom Ford, e segue il corso di una singola giornata della vita del protagonista. E’ ambientato nel 1962 e tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, edito nel 1964, adattato per lo schermo e sceneggiato dallo stesso Ford e da David Scearce. Racconta di George, un professore inglese trapiantato in California; non è più giovane, è straniero, è omosessuale, il suo compagno di vita è appena morto…
Del cast fanno parte anche Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin, Paulette Lamori, Ridge Canipe, Lee Pace (nelle foto insieme ad un azzimato Firth), Ryan Simpkins, Keri Lynn Pratt, Teddy Sears, Nicole Steinwedell.
Venezia 66: A Single Man con Colin Firth
Fonte: Zimbio
Continua a leggere: Venezia 66: foto dal set di A Single Man con Colin Firth
Un programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.
Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.
Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.
Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.
Finalmente, 11 mesi dopo il suo debutto negli states, anche il pubblico italiano potrà vedere Ritorno a Brideshead, nelle nostre sale da questo venerdì, 26 giugno. Dietro la macchina da presa c’è Julian Jarrold e nel cast, oltre alla sempre splendidda Emma Thompson, troviamo Michael Gambon, Greta Scacchi, Matthew Goode, Ben Whishaw ed Hayley Atwell. Il film è stato presentato al Festival di Locarno 2008, dove Carla lo ha visto e recensito in anteprima per noi.
Tratto dal romanzo omonimo di Evelyn Waugh del 1945, il film è incentrato sulle memorie del Capitano Charles Ryder che, di stanza presso il castello di Brideshead durante la Seconda Guerra Mondiale, viene coinvolto nella vita dell’aristocratica famiglia Flyte, proprietaria del luogo, in particolare in quelle dei giovani fratelli Sebastian e Julia.
Abbiamo già visto un anno fa le foto del film ed il trailer originale. qui accanto la locandina (pressochè identica all’originale) mentre, dopo il saltino, vi attende il trailer in italiano. Vi piace? andrete a vedere il film?
Continua a leggere: Il trailer italiano e la locandina di Ritorno a Brideshead, da venerdì al cinema

Watchmen (Watchmen) di Zack Snyder, con Jeffrey Dean Morgan, Carla Gugino, Malin Akerman, Billy Crudup, Patrick Wilson, Jackie Earle Haley, Matthew Goode, Stephen McHattie, Matt Frewer, Danny Woodburn.
In un 1985 alternativo, il mondo è sull’orlo della terza guerra mondiale. L’ipotetico orologio dell’apocalisse segna solo pochi minuti all’olocausto atomico ma il presidente Nixon deve fronteggiare una crisi ben più grave delle tensioni con i nemici dell’Unione Sovietica. Il celebre eroe Dr. Manhattan, uno scienziato a cui un incidente ha donato poteri quasi illimitati, è svanito e con lui viene a mancare un elemento fondamentale per il fragile equilibrio della pace mondiale.
A New York viene trovato morto un ex-vigilante, membro di una squadra di superoi messa a riposo da una legge dello Stato, ma l’eroe mascherato Rorschach (che mai ha rinnegato la sua lotta contro li crimine) comincia a credere che qualcuno voglia uccidere tutti i Watchmen, ma qualcosa di più grande si nasconde nelle trame di questo mistero.
Credo che per parlare di un film come Watchmen siano necessarie due premesse. La prima è la necessità di mantenere un certo distacco dall’opera originale di Alan Moore e di Dave Gibbons, una graphic novel rivoluzionaria, adulta e post moderna (forse il più importante romanzo a fumetti mai scritto).