
E’ il 26 dicembre 2009. Oltre 1400 persone provenienti da 42 paesi, fra cui quasi centocinquanta italiani, si danno appuntamento a Il Cairo per dare vita a una manifestazione pacifica, una lunga marcia che avrebbe dovuto attraversare il Sinai, il valico egiziano-palestinese di Rafah per poi concludersi nella Striscia di Gaza dove, il 31 dicembre avrebbe dovuto svolgersi la Gaza Freedom March alla presenza di almeno 50.000 palestinesi. Un atto simbolico per dimostrare come sia necessario un cambiamento di rotta tra i rapporti internazionali del medio oriente.
Peccato che la marcia non ha mai avuto luogo, bloccata da impedimenti burocratici legati proprio ai rapporti difficili tra le nazioni di questo angolo del mondo. Tra i manifestanti c’era il critico cinematografico Maurizio Fantoni Minnella che ha realizzato un film dove mostra la cronaca esatta dei giorni confusi e appassionati, trascorsi al Cairo, dopo il rifiuto da parte del governo egiziano, di concedere alle delegazioni internazionali il diritto di recarsi al confine con la Striscia, di partecipare alla Marcia e quindi, di lasciare la stessa capitale egiziana.
Il documentario vuole raccontare un episodio piccolo (in confronto al lungo scontro tra Israele e la Palestina) ma che ben rappresenta le modalità con cui il mondo mediatico dimentica sistematicamente di trattare temi scomodi o legati a luoghi dove gli interessi economici non sono rilevanti per le grandi nazioni occidentali.
Caos Totale sarà presentato in anteprima italiana sabato 6 marzo 2010 alle ore 18.00 presso la Sala Comunale (ex Cinema Rivoli) in via Speroni, a Varese. L’ingresso è libero, dopo il continua potete vedere il trailer.
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Il nome di Tinto Brass evoca inequivocabilmente il mondo dell’erotismo italiano, ma non tutti sanno che nelle origini del cineasta ci un apprendistato da cinefilo alla Cinemateque Française e collaborazioni con maestri del cinema del calibro di Roberto Rossellini e Joris Ivens, con un esordio paradossalmente vicino al mondo del documentario e al cinema impegnato.
Gli appassionati del cinema di Brass potranno (ri)scoprire il “lato B” di Tinto Brass grazie a un’occasione molto interessante in cui saranno riproposti alcuni dei suoi primissimi lavori con la presenza straordinaria in sala del regista. Non capita tutti i giorni infatti di potersi confrontare con “un autore del genere” in modo così diretto e immediato. Giovedì 26 novembre infatti Tinto Brass incontrerà il pubblico, in compagnia del critico Maurizio Fantoni Minnella, nell’ambito di un omaggio curato dall’associazione Culturale FreeZone presso il Multisala Impero di Varese.
Dagli esordi di Chi lavora è perduto, alle influenze cultura pop inglese nella Londra della swinging London prima di Col cuore in gola per passare alla rivolta del sessantotto più tardi (L’urlo), ma anche i tentativi di fuga e di liberazione dalle convenzioni del mondo borghese (Dropout, La vacanza) per poi raggiungere il mondo dell’Eros.
L’omaggio all’autore Brass propone tre opere tra le più significative e meno conosciute dal grande pubblico, che non solo esprimono un indubbio talento visivo (oggi peraltro sempre più raro), ma anche una non comune sensibilità e attenzione verso le trasformazioni sociali e culturali del mondo contemporaneo.
Segue il programma
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Una settimana dedicata al mondo del cinema dal vero, al documentario che normalmente il pubblico non riesce a vedere in sala perché la distribuzione italiana non riesce o non vuole proporre al grande pubblico. LSD, La settimana del documentario, si svolgerà dal 22 al 25 di ottobre sotto la supervisione del critico Maurizio Fantoni Minnella.
Nasce proprio con l’intento di avvicinare gli spettatori a chi con i documentari ci lavora e a chi li realizza in prima persona. Una rassegna, un edizione n° zero per quello che potrebbe diventare un nuovo festival, sicuramente l’occasione per (ri)vedere in sala dei capolavori come War Photographer di Christian Frei, video ritratto del grande fotoreporter James Nachtwey (potete vedere il trailer dopo il continua) e vincitore di molti premi internazionali, ma anche di riscoprire i lavori di Franco Piavoli, a cui viene dedicata un’ampia retrospettiva.
Piavoli, uno fra i più originali e anomali dei i registi italiani, sarà ospite a LSD nella giornata di domenica 25.
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