
Il roccioso Dwayne Johnson continua ad alternare film d’azione “tosti” a favolette per bambini. L’ex wrestler di origini samoane ha appena firmato con la MGM per interpretare il ruolo del semidio greco in Hercules: The Thracian Wars. Le riprese del film inizieranno il prossimo ottobre, in Nuova Zelanda, con Brett Ratner (Tower Heist, X-Men: Conflitto finale) al timone. La sceneggiatura di Ryan Condal è basata sull’omonima graphic novel di Steve Moore.
Anche Ciudad, il film d’azione a cui prenderà parte subito dopo, sarà l’adattamento di un romanzo a fumetti. In questo caso Dwayne Johnson interpreterà un mercenario ingaggiato da un signore della droga brasiliano per salvare la figlia rapita. La regia è affidata ai fratelli Joe e Anthony Russo (Tu, io e Dupree), autori della stessa graphic novel “Ciudad” stampata dalla Oni Press.

Il toto-RoboCop prosegue senza sosta. Dopo aver affidato la regia del reboot a Jose Padilha (Tropa de Elite) e la revisione della sceneggiatura a Nick Schenk (Gran Torino), la MGM inizia a parlare di casting. Negli ultimi mesi le voci di corridoio hanno cucito l’armatura dello sbirro robot addosso a Chris Pine (Star Trek), Michael Fassbender (Knockout - Resa dei conti) e Russell Crowe. Ma alla fine nessuno di questi signori è stato confermato per il ruolo da protagonista.
Il sito Deadline riporta ora che un’offerta “concreta” è stata fatta all’attore Joel Kinnaman, trentareenne svedese visto in Safe House, L’ora nera, e nel remake USA di Uomini che odiano le donne. A quanto pare Kinnaman deve ancora dare una risposta alla Metro Goldwyn Mayer, ma il tempo stringe perché l’uscita nelle sale del nuovo RoboCop è fissata per l’anno prossimo.

Continue nubi si stagliano all’orizzonte del franchise cinematografico più famoso ed amato di sempre. Bond 23 difficilmente potrà vedere la luce nel 2012, come nei giorni scorsi annunciato, a causa degli impegni di Daniel Craig. L’attore, da tempo in attesa di tornare sul set per vestire i panni della spia inglese, sarà infatti anche il protagonista della nuova Trilogia Millennium partorita da David Fincher, con tutte le conseguenze del caso. Se la fusione imminente tra MGM e Spyglass Entertainment ha scongiurato la fine della saga, le ottimistiche previsioni della settimana passata rischiano immediatamente di crollare, rimandando tutto come minimo al 2014. Discorso simile a quello di Craig, infatti, va fatto anche con Sam Mendes, inizialmente annunciato come regista del 23° capitolo ed ora impegnato in quattro produzioni di Shakespeare per la BBC. E i tempi, si allungano…
Fonte:Playlist

Non è per niente gratificante riportare simili notizie (o meglio, parte di queste), ma purtroppo così stanno le cose. La Metro-Goldwyn-Mayer è ancora a un passo dal definitivo tracollo. Anche se è da tempo che i reiterati dissesti finanziari pongono costantemente in bilico le sorti del noto studio, adesso si sta cercando di porre un freno a questa sciagurata situazione. Tra le misure che verranno approntate non appena si disporrà di un capitale degno di tale nome, una delle prime sarà quella di tornare su 007.
Attualmente la faccenda è piuttosto complessa, con la società che ha presentato richiesta di bancarotta, nonché protezione dai creditori presso il tribunale fallimentare di Manhattan. Tuttavia dopo essere riuscita a dirimere la questione Lo Hobbit (o almeno, così sembra), il primo progetto su cui si tornerà sarà Bond 23, le cui riprese sono state tristemente interrotte qualche mese fa.
Il prossimo film sulla spia segreta britannica più famosa al mondo dovrebbe quindi approdare nelle sale entro il 2012. Quanto ai nomi, al momento sono gli stessi di quando il progetto fu interrotto. Daniel Craig dovrebbe ancora una volta interpretare James Bond, e Sam Mendes appare confermato alla regia. Si vocifera pure la presenza si Rachel Weisz nei panni di un ‘cattivo’, ma ancora è davvero presto per dirlo. Speriamo solo che questo film, alla fine, si faccia davvero.

RoboCop di Darren Aronofsky va definitviamente in soffitta. Annunciato un paio d’anni fa, il reboot del celebre RoboCop è affondato insieme alla MGM e ai suoi ormai risaputi problemi finanziari, che hanno già portato allo stop a tempo indeterminato del prossimo 007. Senza fondi per mantenere almeno in stand by il progetto, Darren Aronofsky l’ha così abbandonato. L’unica speranza di poter rivedere il sala il celebre personaggio portato al cinema nel 1987 da Paul Verhoeve, con Aranofsky in cabina di regia, è che la MGM torni a respirare. Peccato che ad oggi tutto ciò sembri pura fantascienza.

Brutte notizie per i numerosissimi fan dell’agente segreto più celebre al mondo: la 23esima avventura cinematografica di James Bond è stata rimandata a data da destinarsi. La crisi economica mondiale ha colpito pesantemente anche l’industria cinematografica, la MGM è al verde e i produttori hanno deciso di sospendere lo sviluppo del progetto fino a nuovo ordine.
La causa è da imputarsi, si legge in un comunicato stampa emanato dai produttori Michael Wilson e Barbara Broccoli “alla perdurante incertezza sul futuro della MGM e il fallimento di un’ipotesi di vendita degli Studios. Non sappiamo quando riprenderemo lo sviluppo del progetto e non abbiamo una data per l’uscita del Bond 23“.
Un brusco stop, quindi, al franchise cinematografico dedicato a 007. Daniel Craig si dice positivo “Ho piena fiducia nella decisione di Barbara e Michael e mi auguro che la produzione riprenda il prima possibile“.
Fonte: Telegraph

Pensavate che Avatar fosse il film che avrebbe cambiato il modo di vedere il cinema? Ora Guillermo Del Toro lancia la sfida al 3D, con la quarta dimensione.
Del Toro, il regista dello splendido Il labirinto del Fauno, ha infatti dichiarato di voler applicare rivoluzionarie tecniche 4D al prequel della saga del Signore degli Anelli, The Hobbit.
Il ritardo con cui arriverà nelle sale The Hobbit, di cui si chiacchiera da tempo, non è dovuto (ha precisato Del Toro) a difficoltà finanziarie (la Mgm non naviga certo in acque tranquille) ma semmai è stata una necessità per ideare nel modo più appropriato l’avvicinamento a 4D. Quando uscirà The Hobbit, ha dichiarato pomposamente Del Toro, il 3D sarà già vecchio!
Ma cosa vuol dire vedere un film in 4D? L’idea, come spesso accade non è certo nuova, i primi esperimenti sono stati fatti addirittura negli anni cinquanta. Ricordate il film Matineé di Joe Dante? L’idea è quella di trasformare la visione in una vera esperienza cinematografica in grado di coinvolgere tutti i sensi, oltre, ovviamente alla vista e all’udito. Tatto, olfatto e movimento quindi saranno stimolati durante la visione, per ora però queste tecniche sono state usate solo per alcune attrazioni da parco divertimento.
Update -Ci siamo cascati? A quanto pare sì. Come qualcuno ha segnalato nei commenti la notizia si è rivelata una bufala, un pesce d’aprile fuori tempo massimo. E’ venerdì sera e la stanchezza della settimana ha giocato uno brutto scherzo. Ce ne scusiamo!
Divergenze artistiche tra la MGM e il regista Darren Aronofsky, per la gestione del reboot di Robocop che finisce così nel freezer. A quanto pare, il contenzioso è tutto incentrato sul look.
La MGM vuole fiumi di CGI e riprese in stereoscopico 3D mentre Aronofsky, che è un artista cervellotico, cerca un altro tipo di “profondità” e preferirebbe evitare espedienti di questo tipo. Ha sempre dichiarato di non amare particolarmente il digitale o il 3D e infatti, anche in un progetto fantasy come The Fountain, ha usato effetti prevalentemente “organici”, decisamente vecchia scuola.
Lo stop di Robocop era nell’aria da tempo (la data d’uscita per questo rifacimento era già slittata dal 2010 al 2011) ma la major di Tom & Jerry, ormai alla canna del gas, non può permettersi di abbandonare così una potenziale gallina dalle uova d’oro. Con un regista meno “coraggioso” questo reboot avrà ancora senso?
Fonte
moviehole.net

Sebbene voci insistenti vogliano che la MGM, in grossa crisi economica, sarebbe sull’orlo di cambiare proprietà, sono diverse le produzioni che hanno ricevuto la “luce verde” e quindi sono pronte per partire.
Abbiamo già parlato del ventitreesimo film dedicato a James Bond che sarà diretto da Sam Mendes, ma la notizia più recente arriva da Production Weekly che ha confermato che la splendida coppia composta da Peter Jackson e Guillermo Del Toro inizieranno le riprese dell’attesissimo The Hobbit, prequel della saga de Il signore degli anelli, a partire dal mese di giugno in Nuova Zeanda e i lavori rimarranno aperti la bellezza di quattrodici mesi.
Il film dovrebbe vedere la luce delle sale nel dicembre 2011, ovvio quindi che la produzione deve iniziare il più presto possibile. Non a caso Jackson e Del Toro sono già al lavoro sulla preproduzione da tempo, nonostante il via libero definitivo sia arrivato solo di recente.
Sarà Paul Giamatti a prestare il proprio volto a Larry nella commedia diretta da Peter e Bobby Farrelly e dedicata ai Tre Marmittoni, The Three Stooges (al secolo Moe Howard, Curly Howard e Larry Fine), accanto a Benicio Del Toro nei panni di Moe.
Giamatti va quindi a riempire il vuoto lasciato da Sean Penn, ritiratosi dal progetto un paio di mesi fa, adducendo ragioni personali. Era stato fatto il nome di Jim Carrey per il ruolo di Curly, ma pare che non ci sia mai stato nulla di ufficiale e che il casting sia ancora apertissimo.
I fratelli Farrelly hanno scritto la sceneggiatura che riporterà sul grande schermo le gag del trio comico, famosissimo in America a partire dagli anni ‘30, e produrranno la pellicola insieme al loro socio della Conundrum Bradley Thomas e a Charlie Wessler.
La MGM prevede di far uscire il film nelle sale entro il prossimo anno.
Fonte: Boston.com foto: Nigel Perry