Ninja Assassin (Ninja Assassin) Regia di James McTeigue. Con Rain, Naomie Harris, Ben Miles, Rick Yune, Randall Duk Kim, Sung Kang, Togo Igawa, Sho Kosugi, Stephen Marcus, Numan Acar, Yuki Iwamoto, Guido Föhrweißer, Richard van Weyden, Eleonore Weisgerber, Kylie Goldstein, Hoang Dang-Vu, Thorston Manderlay, May Scheffel, Wladimir Tarasjanz.
Raizo, rapito da piccolo all’affetto della sua famiglia, è stato cresciuto dal Clan Ozunu seguendo la via dei ninja. Il suo corpo è una macchina da guerra, la sua mente è addestrato per non conoscere la pietà e per sopportare il dolore. Dopo la morte di un amico, ucciso dai gli stessi criminali che lo hanno cresciuto, Raizo sceglie di fuggire dal Clan e di vivere in costante fuga. Altrove, in Germania, l’agente Mika dell’Europol ha scoperto una serie di coincidenze inquietanti che legano una serie di omicidi a sfondo politico e che sembra abbia a che fare proprio con il Clan Ozunu. La donna, dopo aver convinto il suo capo a questo proposito, inizia una ricerca nei file top secret sul clan e sul mondo dei ninja. Presto Rain e Mika incroceranno le loro strade per la sfida definitiva contro il terribile clan.
Partiamo da lontano. Provate a pensare quante polemiche e quante parole sprecate quando un film straniero tocca temi legati alla sfera “italiana”. Prendete come esempio film come Il mandolino del Capitano Corelli o i mafia-movies dove i personaggi italiani sono descritti con modi densi di stereotipi triti e ritriti. La sensazione di aver subito un torto, una violazione delle proprie origini e tradizioni è sempre dietro l’angolo. Ninja Assassin compie lo stesso lavoro sui modelli orientali e sui canoni della tradizione giapponese, banalizzando e manipolando una figura storia che, sebbene ammantata di mistero, è reale e gode di antichissime origini.
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