Tre anni dopo il deludente Un Gioco da Ragazze, presentato al Festival Internazionale del film di Roma e riuscito ad incassare 421.000 euro al botteghino, Matteo Rovere torna in sala con Gli Sfiorati. Al cinema a partire dal prossimo 2 marzo, con distribuzione Fandango, la pellicola si mostra quest’oggi attraverso il teaser trailer e ad una prima locandina. Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Gli Sfiorati vede sul set Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento, Massimo Popolizio ed Aitana Sánchez-Gijón.
La sceneggiatura del film, scritta dallo stesso Rovere con Laura Paolucci e Francesco Piccolo, racconta i giovanissimi eroi di una generazione che cerca di vivere ogni cosa, di afferrare tutto quello che scorre intorno: lo sperpero, il caos allo stato fluido, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. La storia mette in campo gli sbandati fratelli minori degli anni duemila, fissandone il carattere liquido e accelerandone il destino. Sono loro gli “Sfiorati”.

Il 9 febbraio 2009 alla casa di riposo La Quiete di Udine viene interrotta la nutrizione forzata di Eluana Englaro, in stato vegetativo per 17 anni dopo un incidente stradale. La vicenda ha fatto discutere ed alzato un polverone politico, e sta scatenando polemiche anche La bella addormentata, il film che Marco Bellocchio ha voluto dedicare alla vicenda. Con una caratteristica però da non prendere sotto gamba: non sarà un film soltanto su quella vicenda.
Perché lì dove Vincere non era un film incentrato su Mussolini, La bella addormentata non sarà un film su Eluana. Eluana e Beppino Englaro, ovvero l’”eroe laico” (parole del regista), infatti non ci sono. C’è però l’ultima settimana di una ragazza in stato vegetativo, e il film sarà una cronaca della vita delle persone che le girano attorno, per un motivo o per l’altro, e che avranno i volti di Alba Rohrwacher, Toni Servillo, Michele Riondino e Piergiorgio Bellocchio. Ci saranno però anche immagini di repertorio sul caso a fare da cornice alle storie di finzione scritte dal regista assieme a Sandro Rulli e Veronica Raimo.
E ora, le polemiche. La prima. La Quiete non ha permesso al regista di fare le riprese al suo interno. La seconda. Si diceva che la Friuli Venezia-Giulia Film Commission avesse, su proposta dell’Udc, negato il finanziamento, scatenando la rabbia del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “già in passato [Bellocchio] ha saputo affrontare temi difficili e controversi con esiti estetici ed etici ampiamente apprezzati”. Ma il presidente Federico Poillucci ha dichiarato che la Cattleya non avrebbe fatto richiesta: in questo caso, la proposta dell’Udc sarebbe seriamente preventiva.
Fatto sta che la questione dei fondi - un po’ oscura - non è stata ancora risolta, ma il regista ha iniziato a girare lunedì a Cividale del Friuli: il film si fa. Leone d’Oro alla carriera all’ultima Mostra di Venezia, dove si è vista la nuova versione del notevole Nel nome del padre, Bellocchio è un maestro indiscutibile nel raccontare la Storia e trattare con lucidità tematiche scottanti: ha saputo plasmare le immagini, di cronaca e repertorio, per ridare una sua visione del mondo. Se non ci si fida di lui, che è uno dei migliori registi italiani sulla piazza…
Foto: TM News
Susan sarandon, come non amarla? L’attrice premio Oscar, 63 primavere portate magnificamente, è in trattative per vestire, in The Big Valley - adattamento cinematografico dell’omonima serie televisiva degli anni ‘60 - i panni che furono di Barbara Stanwyck.
In attesa di sapere se la vedremo nel ruolo di Victoria Barkley, matriarca di una famiglia di rancheros a San Joaquin Valley nel 1870, apprendiamo con grande piacere che Susan è fra gli ospiti attesi nella Capitale durante i prossimi mesi, per un incontro con il pubblico organizzato in attesa della prossima edizione del Festival del Cinema di Roma.
Da febbraio ad aprile, torna Viaggio nel cinema Americano, format a cura di Mario Sesti e Antonio Monda, che prevede incontri tra attori e registi americani con il pubblico: Susan Sarandon, Wes Anderson e Paul Schrader hanno già dato la propria disponibilità, aspettando due noti registi americani ancora top secret. Lezioni di cinema nelle scuole di Roma, Firenze e Torino per Isabella Ragonese, Alba Rorhwacher, Michele Riondino e Cristiana Capotondi, che porteranno anche un film di Ugo Tognazzi a ricordare il grande attore nel ventennale della morte. Sono queste alcune delle iniziative messe in campo dalla Fondazione Cinema per Roma, “per tenere viva l’attenzione sul grande cinema per tutto l’anno, oltre la kermesse festivaliera“, ci tiene a sottolineare Piera Detassis, direttore artistico del Festiva del Film di Roma.
Fonte: The Hollywood Reporter e Adnkronos
Il regista Valerio Mieli, vincitore del Premio Fice Autore Esordiente nell’ambito degli Incontri del Cinema d’Essai di Mantova, firma la commedia Dieci Inverni, accolta con successo alla Mostra del Cinema di Venezia e selezionato al Festival di Tokio (in concorso) e al Festival di Pusan.
Dieci Inverni è una storia d’amore raccontata in dieci atti e che ha come protagonisti Michele Riondino e Isabella Ragonese. Il film sarà nelle sale il 10 dicembre. Qui avete visto le prime foto, qui sopra il simpatico trailer. Nel cast anche Luca Avagliano, Glen Blackhall, Francesca Cuttica, Liuba Zaizeva, Sergei Zhigunov.
Arriverà nelle sale il 10 dicembre 2009 la commedia romantica italo-russa Dieci inverni diretta da Valerio Mieli ed interpretata da Luca Avagliano, Glen Blackhall, Francesca Cuttica, Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizeva, Sergei Zhigunov.
Il film si intitola Dieci Inverni perché racconta una storia d’amore attraverso gli inverni che scorrono. I protagonisti sono Camilla (Isabella Ragonese) e Silvestro (Michele Riondino) che si incontrano a Venezia e che si amano (tra alti e bassi) per dieci anni.
Il regista Valerio Mieli ha vinto il Premio Fice Autore Esordiente nell’ambito degli Incontri del Cinema d’Essai di Mantova; il film è stato accolto con grande successo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e selezionato al Festival di Tokio (in concorso) e al Festival di Pusan. Nella galleria le prime foto della pellicola.
Dieci inverni: le prime foto del film di Valerio Mieli




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Un Auditorium Parco della Musica affollato di scuole e di scolari adolescenti. E’ stato questo il risultato della proiezione mattutina di Marpiccolo al Festival Internazionale del Film di Roma, dove la pellicola è in Concorso nella sezione Alice nella Città. Diretto da Alessandro Di Robilant, tratto dal romanzo Stupido, di Andrea Cotti (già autore di Un gioco da Ragazze, lo scorso anno in Concorso al Festival), e con Giulio Beranek, Anna Ferruzzo, Selenia Orzella, Michele Riondino, Nicola Rignanese, Roberto Bovenga e Giorgio Colangeli protagonisti, il film è stato oggetto di domande e risposte nella consueta conferenza stampa, di cui vi riportiamo i principali estratti:
Come si è arrivati alla scelta di Taranto?
Alessandro di Robilant:Taranto l’abbiamo trovata per caso, e poi ci è apparsa come un luogo magico che ha dato colore al film. Io ci crdeo molto in questo film e soprattutto spero che possa generare un passaparola a partire da coloro a cui è piaciuto che mi auguro invitino i loro amici ad andare al cinema.
L’Ilva rimane sempre sullo sfondo, come mai questa scelta?
Alessandro di Robilant: Se uno sceglie Taranto come ambientazione non può evitare di parlare dell’ilva, il mio desiderio era di ricordarla senza renderla protagonista. Sarebbe stato invasivo renderla protagonista, altrimente sarebbe stato un documentario, invece io volevo mettere in primo piano una storia.
Voluto, atteso ed ottenuto. Parliamo di Marpiccolo, diretto da Alessandro Di Robilant, in arrivo alla 4° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Interpretato da Giulio Beranek, Anna Ferruzzo, Selenia Orzella, Michele Riondino, Nicola Rignanese, Roberto Bovenga e Giorgio Colangeli, il film ci regala oggi il primissimo trailer, da vedere dopo il saltino.
Un ragazzo troppo intelligente per non finire nei guai e troppo intelligente per non uscire dai suoi guai. Una ragazza che vuole con tutte le sue forze una vita normale. La realtà di un diciassettenne che lotta per cambiare il suo destino, sullo sfondo di una Taranto oppressa dalla malavita…
Tratto dal romanzo Stupido, di Andrea Cotti (già autore di Un gioco da Ragazze, lo scorso anno in Concorso al Festival), il film è in Concorso nella sezione Alice nella Città.
E’ stato proiettato questo pomeriggio qui alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Controcampo Italiano, Dieci Inverni di Valerio Mieli. I protagonisti Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizeva. Sergei Zhigunov e Vinicio Capossela, hanno accompagnato il regista. Le Giornate degli Autori hanno, invece, presentato lo spagnolo Celda 211 di Daniel Monzòn ed il toccante documentario L’Amore e Basta, di Stefano Consiglio.
Nicolas Cage e Eva Mendes, presenti con Werner Herzog alla conferenza stampa ed alla proiezione ufficiale di Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, hanno attirato una vera folla di pubblico e curiosi ai bordi del red carpet, dove - a sorpresa - è comparsa anche Paris Hilton!
Dopo il saltino vi attendono le foto.
Cartoline da Venezia 66 - sul red carpet di Bad Liutenant spunta a sorpresa Paris Hilton
E anche Orizzonti ci dà delle soddisfazioni. Più di 30 titoli tra lungometraggi, corti e documentari. Spulciando nel ricco programma, proviamo a notare a caldo qualcosa. Dalla Russia arriva Korotkoe zamykanie, diretto a più mani, e vi figura Aleksei German Jr., che l’altr’anno vinse il Leone d’Argento e l’Osella per la fotografia per Paper Soldier. Torna David Lynch, ma in veste di produttore di Repo Chick di Alex Cox, anche per lui un ritorno dopo Searchers 2.0.
Finisce in Orizzonti, come già annunciato, anche Io sono l’amore di Guadagnino con Tilda Swinton; in questa sezione anche Gina Kim, Pipilotti Rist e Vincenzo Terracciano. Presenti con dei documentari anche Corsicato, Sokurov, Wiseman, e con un corto ancora Herzog. Anche Portabella, Presidente di Giuria, porta un corto. In sostanza, si viaggia tra Egitto, Tunisia, Germania, Italia, Vietnam, Filippine, Cina, India, Perù, Brasile, Svizzera, Romania, America, Olanda e Austria.
Nella rinata sezione Controcampo italiano, invece, l’opera più attesa sembra essere quella di Marco Filiberti, con Alessandro Gassman. Occhio ai ritorni di Brass (con un corto) e Lizzani (con un documentario su Giuseppe De Santis). Prossimamente verranno annunciati anche i titoli di Corto Cortissimo.
Dopo il concorso e il fuori concorso, trovate tutti i titoli di Orizzonti e Controcampo italiano di Venezia 66 dopo il salto.
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Si intitola semplicemente Principessa, il film drammatico diretto da Giorgio Arcelli ed interpretato da Morena Salvino, Michele Riondino, Piera Degli Esposti, Vanessa Gravina, Riccardo Lupo.
Arcelli ci racconta la storia di Matilda, una ragazza di provincia che vive con i genitori ed ha dei lavori part-time. Un giorno scopre di essere incinta e non sa che fare: dirlo al probabile padre o no? Finché conosce Andrea e si innamora. Andrea è ricco e da quel momento la vita di Matilda cambia radicalmente e diventa una Principessa.
Il film uscirà l’8 maggio, dopo il salto foto, trailer e locandina.
Foto, locandina e trailer italiano del film Principessa di Giorgio Arcelli



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