
Baseball. Chi scrive non ci ha mai capito una mazza, per fare una battuta vecchia come l’universo. Peggio ancora: personalmente, non me n’è mai fregato nulla. Un film come L’arte di vincere può fare quindi paura, se non si ha alcun minimo interesse verso lo sport americano per eccellenza: eppure l’opera seconda di Bennett Miller è un bel film. Sarà perché riesce a rendere avvincente questo sport per molti “ufo”, sarà che la sceneggiatura di Sorkin riesce a partire da un’idea per approdare su lidi per fortuna molto umani (come succedeva in The Social Network, del resto), sarà che il finale resta in testa… Chissà. Questa settimana esce anche Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, quarto capitolo della saga, questa volta diretto da Brad Bird, autore di bellissimi film d’animazione come Il gigante di ferro, Gli Incredibili, Ratatouille: ed è stato ben accolto da critica e pubblico. Per tornare in terra di Oscar, dovè L’arte di vincere s’è portato a casa 6 nomination, esce pure The Iron Lady, che ha regalato a Meryl Streep la sua 17a nomination: per ora, è la front-runner nella sua categoria.
Il 13 gennaio 2012 uscirà nelle sale Mission: Impossible - Protocollo Fantasma con Tom Cruise diretto da Brad Bird. Nel cast c’è anche Paula Patton, intervistata da Io Donna.
Panni ideali per il ruolo di spia seduttrice nell’ennesimo capitolo di Mission Impossible, saga da tre miliardi di dollari?
Jane Carter, il mio personaggio, è una donna tosta, forte, fiera e capace di tenere testa a qualsiasi maschio. Adoro Mission Impossible e, con mio marito, non ci siamo persi un episodio. Da quando mi hanno proposto la parte di Jane, mi do un pizzicotto al giorno per ricordarmi che è vero.
Se n’è dati molti, di pizzicotti? Lei è arrivata a Hollywood praticamente senza gavetta. Esordio con Will Smith, poi Déjà-Vu con Denzel Washington. Com’è andata?
Una fortuna sfacciata. Ho sempre voluto diventare un’attrice ma, non so perché, ho finito con il fare video per un canale di salute e medicina.
E poi?
Poi è arrivato il momento in cui mi sono dovuta chiedere cosa davvero intendessi fare nella vita. Così ho cominciato a prendere lezioni di recitazione e ho passato un anno a fare provini. Il primo ruolo l’ho avuto in Hitch accanto a Will. Mi è andata bene.
Ci dica del provino con Tom Cruise.
Stavo per iniziare una serie di Law & Order e mi hanno chiamato per fare un test con Tom. È stato tutto così cool! Alla Paramount, in uno studio immenso, avevo la mia roulotte personale, mi hanno portato da lui con una golf car. Era tutto concentrato su di me: le luci, i parrucchieri, i truccatori. Mai fatto un provino così. E poi Tom: un’intesa immediata, mi sono sentita subito benissimo. Dopo ho pregato Dio che mi richiamassero…
L’appassionava diventare una spia?
Si, mi piace trasformarmi, travestirmi, ma dovrei essere più freddina per essere una vera spia. Potrei facilmente perdere la testa per qualcuno e rovinare tutto: sono una tale romantica, sa com’è, amo… l’amore.
L’intervista completa uscirà su IoDonna del 19 novembre. Intanto guardatevi il trailer italiano del film.