
Umberto Lenzi, autore amato da Quentin Tarantino, regista di cult come Milano odia; la polizia non può sparare e creatore della celebre maschera del Monnezza è l’ospite d’onore del Festival Internazionale Cortisonici, che si sta svolgendo in questi giorni a Varese.
Lo abbiamo incontrato davanti a un paio di bicchieri di prosecco e l’intervista si è presto trasformata in una chiacchierata sulla passione per il cinema, la storia d’Italia, sui progetti di ieri, di oggi ma anche di domani con un giovane regista, classe 1931.
Lei è famoso come l’artigiano del cinema all’italiana, oggi è ancora possibile fare film di genere?
Il sistema dello spettacolo è cambiato. Il cinema di genere è stato soppiantato dalla fiction, ci sono solo pochi film di genere in Italia, penso per esempio a Gomorra. Il cinema di genere oggi dovrebbe sperimentare, ultimamente ho visto Redacted di Brian De Palma, capace di mettere insieme linguaggi diversi, come cinema e internet. Quando penso a un film di genere, penso a questo. Il cinema però ha perso molto del suo mistero. Prima era fatto con macchine enormi, servivano luci potentissime. Per vedere quello che avevi girato dovevi aspettare anche tre ore, bastava una virgola fuori posto che dovevi rifare tutto, oggi con una videocamera in alta definizione giri quasi al buio senza luci. I mezzi sono cambiati, ma questo cinema mi interessa poco, è come girare coi telefonini…
La sua filmografia conta quasi settanta film in quarant’anni di carriera…
No, no, la interrompo subito! Sono sessanta! Alcuni sono apocrifi. Ci sono molte falsità sul mio conto. Mi attribuiscono una serie di pseudonimi che io non ho mai usato. Per esempio l’ultimo film che mi attribuiscono è Sarajevo inferno di fuoco che è stato fatto da un montatore e un produttore che hanno preso pezzi di un mio film, ne hanno rigirato alcune scene e l’hanno rimontato e non è firmato da me, ma chi lo vede riconosce scene del mio film e pensa che sia mio. Questo è un furto. C’è un film cinese che si chiama Bruce Lee riemerge dalla tomba, regia di Bert Lenzi, ma io mica l’ho fatto! Non so neanche chi era Bruce Lee. Come potrei fare causa a una società di Hong Kong? Spenderei un sacco di soldi…per che cosa?
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