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Duncan Jones: "ancora un film di fantascienza e poi basta"

pubblicato da Antonio


Figlio del celebre David Bowie, Duncan Jones è uno di quelli che si sta facendo largo nell’ambito del settore. Dopo quello che da più parti è stato definito un ottimo debutto, Moon, nel corso dei primi mesi di quest’anno è uscito il suo secondo film, ossia Source Code. Meno incisivo rispetto al primo, entrambi condividono il genere d’appartenenza. E, a quanto pare, dopo due sci-fi, Jones intende girarne un terzo… e poi basta.

Posso dire che sarà un film di fantascienza, e potenzialmente… Mi prenderò una pausa dal genere fantascientifico dopo questo film. Moon fu fatto con un budget esiguo e abbiamo tratto tutto quello che potevamo da quel film. Source Code mi ha dato l’opportunità di lavorare con un budget più grande e con più attori di livello, in un progetto che non era proprio mio. Se tutto va bene, questo terzo film sarà il tipo di sci-fi che voglio fare, con un budget che posso affrontare per farlo così come lo vedo nella mia testa. Dopo di questo, cambierò genere.

Certi che le “attenuanti” manifestate dallo stesso Jones in relazione a Source Code siano del tutto fondate, non si può non essere curiosi di un’ulteriore prova in cui stavolta il regista britannico avrà più soldi e maggiore voce in capitolo. Del futuro ne potremo tranquillamente discutere anche dopo.

Source Code - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Source CodeSource Code (id) Regia di Duncan Jones. Con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Brent Skagford, Cas Anvar, Michael Arden, Clarice Byrne, Kyle Allatt, Joe Cobden, Gordon Masten, Neil Napier, Craig Thomas, Susan Bain, Nick Ferrin, Russell Peters.

Un padre famoso (molto famoso) può aprire parecchie porte che altrimenti sarebbero chiuse. Allo stesso tempo è dura convivere con la consapevolezza di essere conosciuto come il figlio di David Bowie piuttosto che con il proprio nome. Si tratta di un trauma che potrebbe generare una serie di problemi che necessiterebbero l’intervento massiccio di un esercito di psicanalisti. Per fortuna però Duncan Jones sembra avere le carte in regola per imprimere il suo nome a chiare lettere nella mente degli spettatori dei suoi film.

Dopo l’exploit dello splendido e cerebrale Moon, Duncan Jones torna al cinema con un thriller ipercalibrato. Una sceneggiatura studiata a tavolino secondo per secondo, che ha la fondamentale caratteristica di non apparire come un freddo esercizio di stile. Il presupposto alla base di tutto è la consapevolezza della propria fallibilità, della percezione di quanto sia necessario ricominciare dopo un errore che segna. Temi questi che all’apparenza non risultano totalmente innovativi soprattutto all’interno di un thriller dai toni fantascientifici, ma che nel complesso meccanismo a orologeria di questo Source Code sembra assurgere a vita nuova.

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Vera Farmiga e Michelle Monaghan al fianco di Jake Gyllenhaal in Source Code

pubblicato da Simona

Vera Farmiga e Michelle Monaghan

Fresca di nomination ai Golden Globe per Fra le Nuvole, Vera Farmiga è in trattative per entrare a far parte del cast di Source Code. Se si arriverà ad un accordo, l’attrice raggiungerà sul set la collega Michelle Monaghan, la cui presenza è già stata confermata, e il protagonista maschile della pellicola, Jake Gyllenhaal. In cabina di regia c’è Duncan Jones, reduce dalle molteplici ottime critiche ricevute dal suo Moon.

Il film vedrà protagonista un soldato che, come parte di un programma sperimentale governativo atto ad indagare su un attentato terroristico, si ritroverà nel corpo di uno sconosciuto e rivivrà l’attentato attentato al un treno fino a quando non riescirà scoprire chi ne è responsabile. La Farmiga interpreterà il ruolo di un ufficiale di controllo che riuscirà a mantenersi in comunicazione con il soldato, durante il suo viaggio nel tempo. La Monaghan sarà una donna sul treno con il quale l’uomo è coinvolto sentimentalmente. Produce la Vendome Pictures, mentre la Summit Entertainemnt distribuisce negli States.

A nessuno vengono in mente il Dottor Samuel Beckett, detto Sam, il suo amico Al in forma di ologramma…insomma, in due parole, Quantum Leap?

Fonte: HeatVision

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25 milioni di dollari al box office Usa per La Principessa e il Ranocchio

pubblicato da dr. apocalypse

25 milioni di dollari al box office Usa per La Principessa e il Ranocchio

Esordio interessante ma sicuramente non esaltante per La Principessa e il Ranocchio al box office Usa. Dopo una release limitata di due settimane, la pellicola della Disney, costata 105 milioni di dollari, ne ha incassati 25 in questo primo “reale” weekend, come indovinato dal 12% di voi al FantaBoxOffice. 7,280 dollari la media per sala e 28 i milioni di dollari raccolti complessivamente, per un titolo che dovrà tenere durante le feste, per sperare di riuscire ad abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari. Chi non molla la presa, perdendo appena il 22% degli incassi rispetto al fine settimana passato, è The Blind Side. 150 i milioni di dollari incassati dal film (che ne è costati 29), a questo punto pronto a frantumare il limite dei 200 milioni.

Terza piazza per il mitico Clint Eastwood e l’atteso Invictus. Solo 9 i milioni di dollari incassati, dopo essere costati 60, con una media per sala di 4,275 dollari. Fondamentale, come spesso accade con le pellicole dell’inossidabile Clint, sarà il passaparola. Sono invece 267 i milioni di dollari portati a casa da New Moon, sempre più vicino alla soglia dei 300, mentre chi non decolla è A Christmas Carol, arrivato a quota 124 milioni. 6° piazza per Brothers, arrivato ai 17 milioni di dollari, con 2012 che aggancia i 155 milioni (675 in tutto il mondo) e Old Dogs i 40, dopo esserne costati 35.

Si conferma una delusione Armored, con 11 milioni di dollari incassati in 10 giorni, dopo esserne costati il doppio, con Ninja Assassin 10° a quota 34 milioni di dollari, dopo esserne costati 40. Da segnalare infine i lanci limitati di Tra le Nuvole, strepitoso con 2,450,000 dollari raccolti, e una media per sala superiore ai 35,000 dollari, A Single Man, 24,000 dollari la media per sala, e Amabili Resti, con una media per sala di 39,000 dollari. Ultima annotazione: flop definitivo per The Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson, con 16 milioni di dollari raccolti, dopo esserne costati 40. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Che fine hanno fatto i Morgan? e soprattutto lui… Avatar!

Poco più di 3 milioni di euro per A Christmas Carol al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Poco più di 3 milioni di euro per A Christmas Carol al botteghino italiano

Esordio non esaltante interessante per A Christmas Carol di Robert Zemeckis al botteghino nazionale. In 4 giorni di programmazione, infatti, il film è riuscito a portarsi a casa 2.337.042,04 euro con il 3D e 1.036.215,19 euro con le proiezioni ‘normali’, per un totale vicino ai 3 milioni e mezzo di euro, come indovinato dal 13% di voi al FantaBoxOffice. La speranza, per Disney Italia, è che la pellicola possa reggere fino alle feste natalizie, anche se in quel caso la concorrenza arriverà direttamente da casa, con La principessa e il Ranocchio. Chi invece non molla di un metro, continuando a volare, è Checco Zalone con il suo Cado dalle Nubi. Quasi 4 i milioni di euro raccolti in una settimana, con un totale che al momento ha abbondantemente superato i 6 milioni di euro. Facile pensare, a questo punto, che il film possa abbattere il tetto dei 10 milioni. A dir poco sorprendente…

Ancor più incredibile, considerando anche le non molte copie a disposizione, è ciò che sta riuscendo a Dorian Gray. Dopo il già esaltante weekend passato, il film è riuscito a ripetersi, perdendo pochissimo sugli incassi, tanto da superare di slancio i 3 milioni di euro. In casa Eagle si continua poi a festeggiare con New Moon, ormai in caduta libera ma ben felice degli oltre 15 milioni di euro incassati, così come in casa Sony con 2012, ad un passo ormai dai 14 milioni di euro.

Esordio interessante per i fratelli Coen con il ‘complesso’ e difficilmente vendibile A Seriuos Man, con 633.147,93 euro incassati, mentre continua a boccheggiare il cinema italiano “di qualità”, con Sergio Rubini assai deludente con il suo L’Uomo Nero: 392.033,98 euro raccolti, una miseria. A chiudere la top10 La Dura Verità, che supera il milione di euro, e L’Isola delle Coppie, con appena 471.533,15 euro. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriverà Jennifer’s Body. Sarà flop come negli States?

Dal 04 dicembre al cinema: A Christmas Carol, A Serious Man, Ben X, L'isola delle coppie, Il mio amico Eric, Moon, Ninja Assassin, Per Sofia, Storie di pioggia, L'uomo nero

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Verrebbe da dire: aiuto. Dall’altra parte in realtà un po’ gioiamo, decisamente. Eh già, perché sono davvero tante le uscite di questo primo weekend di dicembre, ovvero ben dieci film tra cui scegliere le proprie preferenze, e almeno la metà vale la pena. Iniziamo dai due nomi che forse ci stanno più a cuore, ovvero quelli dei fratelli Coen e di Ken Loach: A Serious Man è un nuovo tassello nella filmografia più assurda dei fratelli di Minneapolis, ed è imperdibile già per questo, mentre Il mio amico Eric ci presenta un inedito e divertente Loach, regista altrove impegnato in modo più serioso. La critica ha amato entrambi i lavori. Terzo film che segnaliamo è Moon, già film cult di fantascienza, passato in anteprima al Science+Fiction di Trieste dopo aver conquistato il Sundance e pronto a sbarcare nelle nostre sale. Non mancano all’appello poi Robert Zemeckis con il suo A Christmas Carol in 3D, anche se chi scrive ama il primo Zemeckis, un po’ meno quello del 2000 e soprattutto del performance capture, e il nuovo lavoro da regista di Sergio Rubini, ossia L’uomo nero, in cui l’attore e regista affronta la figura del padre con una commedia che ha già ottenuto i primi consensi.
Ma dicevamo che i film in uscita da oggi sono dieci: di seguito trovate recensioni, trailer e informazioni.

A Christmas Carol: nuova trasposizione cinematografica de Il canto di Natale di Charles Dickens con la leggendaria figura dell’avarissimo Ebenezer Scrooge e dei fantasmi del passato-presente e futuro. Il ritorno di Robert Zemeckis, ancora una volta con la tecnica della performance capture e con le interpretazioni di Jim Carrey, Gary Oldman, Colin Firth, Bob Hoskins, Robin Wright Penn, Cary Elwes, Fionnula Flanagan. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano (Da ieri in sala) In 3D.

A Serious Man: 1967; Larry Gopnik, professore di fisica, ha appena saputo da sua moglie Judith che lei ha deciso di lasciarlo poiché si è innamorata di Sy Ableman. La famiglia di Larry non lo aiuta di certo: suo fratello è disoccupato e dorme nella loro casa, sul divano; il figlio Danny ha problemi a scuola e la figlia Sarah ruba i soldi al genitore per farsi rifare il naso… Tornano i mitici fratelli Coen con una nuova folle commedia. Con Michael Stuhlbarg, Richard Kind e Fred Melamed. Presentato fuori concorso a Roma. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

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Moon: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Moon: Recensione in AnteprimaMoon (Gran Bretagna, 2009) di Duncan Jones; con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Matt Berry, Benedict Wong, Malcolm Stewart, Robin Chalk.

Un gioiellino di rara bellezza ed intelligenza. Scritto e diretto dal regista pubblicitario Duncan Jones, qui al suo esordio, Moon rilancia il filone fantascientifico, omaggiando classici del genere come 2002 - la seconda odissea, Alien e Atmosfera zero. Girata con un budget ridotto all’osso, la pellicola ruota attorno ad un unico straordinario protagonista, Sam Rockwell, qui a dir poco ammirevole nella sua strabordante bravura.

Sam Bell è un impiegato della Lunar, società per la quale lavora da tre anni in una base lunare chiamata Selene, con l’incarico di estrarre un prezioso gas (l’Helium 3) che riveste un ruolo cruciale nel risanamento della crisi energetica terrestre. A due settimane dalla conclusione del proprio lavoro, l’uomo non fa altro che sognare il suo ritorno a casa, da sua moglie e dalla sua bambina. Peccato che la salute di Sam cominci a deteriorarsi, portandolo ad avere strane allucinazioni, a soffrire di forti mal di testa e a non riuscire a mantenere un giusto livello di concentrazione, causando così un grave incidente. Peccato che, per pura casualità, Sam scoprirà che alla Lunar hanno già il suo rimpiazzo, che non è altro che una versione più giovane ed irascibile di sè stesso…

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14 milioni di euro per New Moon al botteghino italiano, dove vola Checco Zalone

pubblicato da dr. apocalypse

14 milioni di euro per New Moon al botteghino italiano, dove vola Checco Zalone

14 milioni di euro. Prosegue la marcia di New Moon al box office nazionale. Potente ed importante il calo a cui è andato incontro la pellicola, che ‘dovrebbe’ riuscire ad abbattere il tetto dei 20 milioni. Non ce la dovesse fare, arriverebbe comunque ai 17/18 milioni di euro. A stupire però, in questo ultimo weekend di novembre, è Checco Zalone. Il comico di Zelig sbanca letteralmente il botteghino con Cado dalle Nubi, film che ha riscosso buone critiche, finendo per incassare fior fior di denari: 2.682.744,15 euro! Un vero colpaccio per la Medusa, che ha creduto in Zalone, lanciandolo in ben 430 copie. Un esordio così, obiettivamente, era davvero impensabile. Che possa seguire la scia di Ficarra e Picone?

Altra new entry, altri numeri importanti. Continua il momento magico per la Eagle che, dopo New Moon, macina incassi anche con Dorian Gray. Lanciato in un numero non spropositato di sale, 200, il film ha incassato addirittura 1.346.582,75 euro, crescendo d’incasso dal venerdì alla domenica, a conti fatti super. Resiste incredibilmente 2012, arrivato ormai oltre i 12 milioni di euro, mentre si conferma una mezza delusione Planet 51, con un milione e mezzo di euro raccolto in 10 giorni di programmazione. Buona la tenuta per Gli abbracci Spezzati di Pedro Almodovar, arrivato ai 3 milioni di euro, con Nemico Pubblico ad un passo dai 5 milioni e mezzo di euro.

A chiudere la top10, altre new entry, incapaci di farsi notare al grande pubblico. Deludente l’esordio per Meno Male Che Ci Sei, con 344.871,15 euro raccolti, così come non esaltano i 661.596,62 euro di La dura Verità. Ancora peggio è andata al delizioso 500 Giorni Insieme, a cui sono rimaste solo le briciole. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Ninja Assassin, A Serious Man, Moon, L’isola delle coppie, L’uomo nero e soprattutto A Christmas Carol, in sala dal 3 dicembre.

Primo trailer italiano per Moon, film con Sam Rockwell

pubblicato da dr. apocalypse

Acclamato dalla critica, l’atteso Moon ci regala oggi il primo affascinante ed inquietante trailer in italiano. Scritto e diretto da Duncan Jones, con il sottovalutato Sam Rockwell super protagonista e Kevin Spacey, che nella versione originale presta la propria voce al Robot, il film, presentato all’ultimo Sundance Film Festival, uscirà a breve nelle nostre sale.

Questa la trama: Sam Bell è un fedele impiegato della Lunar, società per la quale lavora da tre anni in una base lunare chiamata Selene, con l’incarico di estrarre un prezioso gas (l’Helium 3) che riveste un ruolo cruciale nel risanamento della crisi energetica terrestre. Ormai manca poco al termine del suo contratto e l’uomo non fa altro che sognare il suo ritorno a casa, da sua moglie e dalla sua bambina, magari un pre-pensionamento…

Quando ormai manca poco alla partenza, la salute di Sam comincia a deteriorarsi. L’uomo comincia ad avere strane allucinazioni, a soffrire di forti mal di testa ed a non riuscire a mantenere un giiusto livello di concentrazione, cosa che causa un grave incidente. Sam scopre allora che la Lunar ha già pianificato il suo rimpiazzo alla base, ed il nuovo impiegato è una versione più giovane ed irascibile di sè stesso. Prima che possa tornare a casa, l’uomo dovrà confrontarsi con la consapevolezza che la vita che si è costruito potrebbe non appartenergli. Qualcosa di più importante più del suo contratto è arrivato a scadenza…

Nuove clips da Moon con Sam Rockwell

pubblicato da Simona


Qui sopra e dopo l’interruzione, possiamo gustarci quattro clips di Moon, film di fantascienza scritto e diretto da Duncan Jones, interpretato da Sam Rockwell (e da Kevin Spacey, che nella versione originale presta la propria voce al Robot) e in arrivo sugli schermi americani la prossima settimana, il 12 giugno, dopo aver debuttato lo scorso gennaio al Sundance Film Festival.

La Sony Pictures è finora stata molto parca di materiale promozionale. Tempo prima era stata rilasciata qualche immagine ed il primo poster. Un paio di mesi fa abbiamo visto il suggestivo trailer ed una nuova locandina.

Sam Bell è un fedele impiegato della Lunar, società per la quale lavora da tre anni in una base lunare chiamata Selene, con l’incarico di estrarre un prezioso gas (l’Helium 3) che riveste un ruolo cruciale nel risanamento della crisi energetica terrestre. Ormai manca poco al termine del suo contratto e l’uomo non fa altro che sognare il suo ritorno a casa, da sua moglie e dalla sua bambina, magari un pre-pensionamento… Quando ormai manca poco alla partenza, la salute di Sam comincia a deteriorarsi. L’uomo comincia ad avere strane allucinazioni, a soffrire di forti mal di testa ed a non riuscire a mantenere un giiusto livello di concentrazione, cosa che causa un grave incidente. Sam scopre allora che la Lunar ha già pianificato il suo rimpiazzo alla base, ed il nuovo impiegato è una versione più giovane ed irascibile di sè stesso. Prima che possa tornare a casa, l’uomo dovrà confrontarsi con la consapevolezza che la vita che si è costruito potrebbe non appartenergli. Qualcosa di più importante più del suo contratto è arrivato a scadenza…

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