
Fine anno. Siamo ormai a dicembre, le nostre classifiche di fine anno iniziano a scaldare i motori. Mancano le ultime uscite, e poi i giochi sono fatti. Quali potrebbero essere i film che potenzialmente potrebbero entrare in una playlist del 2011? Qualche consiglio per questo weekend. Attenzione ovviamente a The Artist, il film “muto” diretto da Hazanavicius che ha iniziato la sua scalata senza sosta a Cannes e che punta dritto agli Oscar. Da non sottovalutare Almanya - La mia famiglia va in Germania, gran successo in patria, e Mosse vincenti, il nuovo film di McCarthy che ha raccolto sia applausi che bocciature (e dei tre suoi film è sicuramente l’elemento meno coraggioso: però…). Esce poi finalmente nelle nostre sale Monsters, che ha fatto molto discutere e ha vinto qualche bel premietto. Per chi scrive, un esordio coi fiocchi e un piccolo miracolo cinematografico. Ma non per tutti è così…
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Se il concorso di un festival è debole, anche il festival stesso lo è? È una domanda che la critica si fa ogni volta che i telegiornali e i quotidiani, quelle poche volte che parlano dei festival, dicono che la competizione è deludente, e che quindi il festival è deludente. Ricordate Venezia 2008? Il concorso era per metà da cestinare.
Eppure in quell’edizione ci furono, in concorso, gli ottimi Demme, Miyazaki, Naderi, Aronofsky. E fuori concorso i Coen, la Denis, Bahrani. Per dire. Il concorso del Torino Film Festival 2011 ha qualcosa che non ha convinto la critica, soprattutto on line (ovvero quella che, tra siti, blog e social network ha più seguito attivamente la manifestazione). Cosa? Probabilmente il fatto che non ci sono state vere punte.
Vero è che si tratta di un concorso di opere prime, seconde e al massimo terze, e quindi vai te a scovare in giro per il mondo il meglio degli esordienti dell’anno (ce ne sono tanti, eh!, e qualcosa c’era anche in questo concorso). Eppure Torino in questi anni ha “scoperto” la Sciamma di Naissance des pieuvres (poi regista di Tomboy), il Larraín di Tony Manero, La Nana (Affetti e dispetti…), Un gelido inverno, per dirne alcuni.
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Mike è un modesto avvocato che nel tempo libero allena la squadra di lotta libera di un liceo; quando scopre che Kyle, il nipote di un suo cliente, è un vero talento in quella disciplina, decide di inserirlo nella squadra. Il ragazzo però è molto chiuso e solo col tempo Mike riuscirà a conquistarne la fiducia, scoprendo le cause alla base delle sue difficoltà. Ma tutta la serenità conquistata da Kyle rischia di essere compromessa dall’improvvisa comparsa della madre, Cindy, appena uscita dalla clinica dove era stata ricoverata per disintossicarsi.
Thomas McCarthy è tra i registi indie americani più talentuosi dell’ultimo decennio. La sua prima regia, The Station Agent, piccola storia di un gruppo di outsiders del New Jersey capitanati da Peter Dinklage prodotta con mezzo milione di dollari, viene giustamente ricordato come uno degli esordi più felici del panorama indipendente statunitense. Un film che gli ha permesso di approdare ad una regia ancora più fortunata a livello di visibilità, ovvero l’acclamato L’ospite inatteso.
Con la sua terza pellicola, McCarthy arriva in piena zona Indiewood, ovvero in quello “spazio virtuale” dove i confini tra Hollywood e l’indipendenza sono molto labili. Qui abbiamo la produzione di una cosiddetta mini-major, ovvero la Fox Searchlight Pictures, la arthouse division della Fox; abbiamo un noto attore come Paul Giamatti; ed infine abbiamo una confezione da quirky comedy che potrebbe far paragonare Mosse vincenti ad altre pellicole indie di quest’ultimo decennio.
Uno dei più acclamati fra i titoli presentati allo scorso Sundance Film Festival ci regala oggi il primo trailer e la locandina. Si tratta di Win Win, commedia drammatica diretta da Tom McCarthy ed interpretata da Paul Giamatti ed Amy Ryan, Melanie Lynskey, Jeffrey Tambor, Bobby Cannavale ed Alex Shaffer.
Tom McCarthy, acclamato sceneggiatore e regista di L’Ospite Inatteso, ancora una volta esplora le profondità e le sfumature dei rapporti umani. L’avvocato Mike Flaherty, deluso dalla vita, sbarca il lunario come allenatore di wrestling in una scuola superiore. Nel tentativo di mantenere la propria famiglia ed attraverso alcuni discutibili rapporti d’affari, Mike si imbatte in una stella dell’atletica. Ma proprio quando sembra che un bel po’ di soldi stiano per entrare nelle tasche dell’uomo, la madre del ragazzo si presenta fresca di rehab e completamente al verde, minacciando di far fallire tutto.
Cliccate su continua per dare un’occhiata al poster. Update: il film uscirà in Italia con il titolo Mosse Vincenti; ecco il trailer italiano e la recensione.