
E il Festival di Torino 2011 chiude le porte anche con il Mouse d’Oro, il premio della critica online. Ecco i vincitori secondo i siti cinematografici che fanno parte della giuria.
Cineblog ha già recensito i due film: ecco recensione e trailer di Attack the Block; e recensione e trailer italiano di Midnight in Paris.

Il Premio della Critica on line ha annunciato i suoi due vincitori del Festival Internazionale del Film di Roma 2011. Il Mouse d’Oro di quest’anno è stato assegnato all’argentino Un Cuento Chino di Sebastiàn Borensztein, “per aver realizzato una commedia al limite del surreale, dai colori vivaci e i dialoghi brillanti, come poche se ne gustano oggi”.
Il Mouse d’Argento, che vedeva in lizza tutti i film delle sezioni collaterali, ha invece visto trionfare Project Nim, documentario diretto da quel James Marsh già acclamato regista di Man on Wire, documentario visto al Festival Internazionale del Film di Roma del 2008, poi premiato con l’Oscar. Questa la motivazione: “per aver realizzato una ricostruzione documentaristica eticamente ineccepibile capace di comunicare, ad alta voce, l’incapacità d’ascolto dell’animale uomo“. Entrambi i titoli usciranno nei cinema italiani, grazie alla Archibald e alla Sacher Film. La premiazione, presentata da Simone Bracci e Claudia Catalli, giurati del Mouse d’oro, presso il Lancia Café, ha visto presenziare anche il direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma Piera Detassis e il responsabile della sezione L’altro Cinema | Extra Mario Sesti, che hanno ringraziato le testate del Mouse d’oro per l’attenzione con cui hanno seguito tutti i film del festival e non solo quelli del concorso o gli eventi da tappeto rosso.
Il Mouse d’Oro, istituito nell’agosto del 2009 su iniziativa di Hideout.it, è assegnato da una speciale giuria formata dai collaboratori di 59 tra le migliori webzine italiane di cinema, tra le quali, ovviamente, Cineblog. Ad uscire vincitore, lo scorso anno, Kill Me Please, con The Social Network Mouse d’Argento. Questa sera, alle ore 18:30, la premiazione ufficiale della sesta edizione del Festival.

Primo premio ‘non ufficiale’ in arrivo dal Festival Internazionale del Film di Roma 2010. Ad aggiudicarselo, per la gioia del sottoscritto che l’aveva da subito ‘incoronato’, il belga Kill Me Please (qui da noi ‘recensito’), con un voto medio di 7.57 e questa motivazione:
“Commedia irresistibile in bianco e… “nerissimo”. Olias Barco, al suo secondo lungometraggio, riesce a donare un tocco caustico e grottesco, pur affrontando il delicato tema della eutanasia e della Morte. Chapeu”.
Battuto e staccato In a Better World di Susanne Beir, fermatosi a quota 6.97, con Rabbit Hole a chiudere il podio. Molto più scontato invece il Mouse d’Argento, da assegnare all’opera presentata al di fuori della sezione competitiva, andato quest’anno a The Social Network di David Fincher, riuscito a strappare uno straordinario 7.92, con questa motivazione:
“Divertente, brioso, dialoghi brillanti, una sceneggiatura impeccabile e una regia al suo servizio. Grande intrattenimento, ma dietro alla storia di Mark Zuckerberg e la nascita di Facebook si nasconde tutta l’inquietudine e la impreparazione di una società (s)connessa”.
Dietro al capolavoro di Fincher Waiting for Superman, secondo una media voto pari a 7.55, e Animal Kingdom terzo ed arrivato ad un voto medio di 7.43. Il Mouse d’Oro, lo ricordiamo per chi non lo sapesse, è il premio della critica online attribuito da quasi 100 giurati, collaboratori di 43 tra le migliori webzine italiane, tra le quali c’è anche ovviamente Cineblog. Lo scorso anno a vincere furono Up in The Air e Il Concerto. Quest’anno, aspettando i premi ufficiali di domani, è invece toccato al delizioso e grottesco titolo belga. Dopo il saltino troverete tutti gli altri film classificati:
Continua a leggere: Roma 2010: Kill Me Please vince il Mouse d'Oro
Ovsyanki (Silent Souls) vince il Mouse D’Oro per l’edizione 2010 della Mostra del Cinema di Venezia. Il premio della critica online (100 giurati e 42 tra le migliori webzine italiane) è andato al film di Aleksei Fedorchenko con la seguente motivazione:
“Per aver saputo unire con efficacia sperimentazione e narrazione all’interno di un’opera capace di uscire dagli schemi e al tempo stesso di analizzare le culture della sua terra”.
Il Mouse d’Argento (per un film Fuori Concorso) va a Incendies di Denis Villeneuve:
“Per aver testimoniato in modo tragico ed esplicito l’insensatezza della guerra contaminando cinema della realtà e tragedia greca”.
I premi sono stai assegnati secondo i voti dei giurati dei siti che hanno giudicato ogni film con un voto numerico (da 1 a 10 compresi mezzi punti). La classifica viene stilata calcolando la media di voto distinta per webzine, dalla quale si ottiene la media totale definitiva. Potete leggere la classifica definitiva qui.
In occasione dell’anteprima mondiale di Perdona e dimentica (Life during Timewar) di Milano, il regista Todd Solondz, arrivato in città per presentare il film, ha ricevuto il Mouse d’oro che gli era stato stato attribuito dalle webzine italiane di cinema al miglior film in concorso durante la 66ma edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
Il Mouse d’Oro, alla sua prima edizione, è stato conferito a Todd Solondz con la seguente motivazione: “per aver saputo creare un’opera fresca e divertente, pur riflettendo approfonditamente sulla quotidianità e la contemporaneità, attraverso un linguaggio innovativo e molto personale”.
Il premio, nato da un’idea di Hideout e frutto della collaborazione di 27 testate on line compreso Cineblog, consiste simbolicamente in una serie di banner da pubblicare nei propri siti internet e un tappettino per il Mouse commemorativo che annuncia premio e motivazione.
Il commento di Todd Solondz è stato “Sono davvero commosso. Non sono un grande fan delle nuove tecnologie, ma so che se utilizziamo solo il 3% del nostro cervello, io utilizzo meno del 2% delle possibilità che Internet mi può dare. Quindi vi ringrazio infinitamente per l’onore che mi avete dato”
Perdona e dimentica uscirà in Italia, primo paese al mondo in cui viene distribuito, a partire dal 16 aprile.
Dopo il successo ottenuto nel corso delle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia e del Festival Internazionale del Film di Roma, il Mouse d’Oro è stato assegnato anche al 27° Torino Film Festival. Il premio, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare con il Mouse d’Oro l’opera ritenuta migliore.
La bocca del lupo, secondo lungometraggio di Pietro Marcello, si è aggiudicato il Mouse d’Oro del Torino Film Festival, il premio assegnato da oltre 25 webzine di cinema. Il film, che proprio a Torino è stato acquistato da Bim e l’anno prossimo arriverà nelle sale, ha preceduto per una manciata di voti il norvegese Nord di Rune Denstad Langlo e il cileno La nana (The Maid) di Sebastián Silva.
Il Mouse d’Argento invece, in palio tra tutti i film delle sezioni collaterali del Festival, è andato a Le refuge di François Ozon. Dopo l’interruzione la classifica completa del Mouse d’Oro e le prime posizioni del Mouse d’Argento.
Continua a leggere: Il Mouse d’Oro del Torino Film Festival a La bocca del lupo

Il 4° Festival del Cinema di Roma si avvia alla sua conclusione. Mentre si aspettano i verdetti di questa sera (in pole position per i premi maggiori: Brotherhood, L’uomo che verrà, Up in the air e The Last Station), è stato annunciato il Mouse d’Oro, ovvero il premio che, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane - come Cineblog - che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare l’opera ritenuta migliore.
Dopo aver eletto nella sua prima edizione a Venezia miglior film del concorso Life during wartime di Todd Solondz, il Mouse d’Oro incorona a Roma l’acclamato Up in the Air (da noi Tra le nuvole) di Jason Reitman, trionfatore del Marc’Aurelio d’Oro due anni fa con Juno. Questa la motivazione:
Per aver realizzato un ottimo film, in equilibrio tra ironia e amarezza. Reitman conferma la propria maturità registica, raccontando il “peggior periodo della storia d’America”, senza incanalare lo spettatore verso una riflessione che vada oltre il dramma personale del protagonista.
Dopo il salto, il Mouse d’Argento.

Siete appassionati del cinema di Todd Solondz e non sapete che fare nell’attesa di vedere Life During Wartime al cinema? Arriviamo in soccorso noi, in attesa di sapere dalla Archibald quando l’ultima fatica del geniale regista arriverà nelle sale italiane.
Vincitore a Venezia dell’Osella per la miglior sceneggiatura, acclamato dalla critica e dal pubblico, e vincitore del Mouse d’Oro come miglior film del concorso secondo la critica on-line, Life During Wartime è il sequel-variazione di Happiness secondo la costruzione dei personaggi alla “Palindromi“, con ritorni anche da Fuga dalla scuola media, e che conferma non a caso l’unicità di Solondz come autore e “storyteller“.
Dopo Happiness, racconto corale sull’infelicità intrinseca nella natura umana, girandola depravata, frustrata e tristissima della borghesia americana, Life During Wartime è il film delle conseguenze, speculare nella narrazione rispetto al prototipo (noterete i vari rimandi ad Happiness sin dalle primissime immagini). Cambiano tutti gli attori, cambia anche l’ambientazione, cambiano anni e colori: ma Solondz resta sempre unico nel raccontare i loro destini e le loro solitudini, nell’indecisione di scegliere tra perdono, democrazia e un voto a McCain o Obama.
Mentre lo aspettiamo, godiamoci questo video che presenta interviste e finalmente i primi spezzoni della pellicola. Lo trovate dopo il salto.
Continua a leggere: Life During Wartime: video dal film di Todd Solondz premiato a Venezia
Il Mouse d’oro, premio della critica online, nato da un’idea della webzine Hideout, è stato assegnato a Life During Wartime di Todd Solondz con la seguente motivazione:
“Per aver saputo creare un’opera fresca e divertente, pur riflettendo approfonditamente sulla quotidianità e la contemporaneità, attraverso un linguaggio innovativo e molto personale”.
Mouse d’Argento 2009 è La Danse – Le ballet dell’Opéra de Paris di Frederick Wiseman per:
“Aver confermato l’abilità e la lucidità del suo sguardo sul mondo, sia che si parli di ambienti ospedalieri, come nei suoi primi lavori, sia affrontando l’austero mondo della danza classica”.