
E’ stato presentato alla passata Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Mr. Nobody, dramma fantascientifico-sentimentale scritto e diretto da Jaco Van Dormael (le nostre opinioni a caldo le trovate qui e qui). Oggi, del film spunta sul web la prima locandina…di chiara matrice francese.
Jared Leto è il protagonista della pellicola accanto alle bellissime Diane Kruger, Sarah Polley, Linh Dan Pham e Juno Temple. Del cast fanno parte anche i potteriani Rhys Ifans e Toby Regbo. Non è ancora stata fissata alcuna data di debutto nelle sale.
Siamo nel 2092. In un mondo in cui gli esseri umani hanno conquistato l’immortalità grazie ai progressi della scienza e Marte è divenuto una meta turistica, Nemo Nobody è rimasto l’unico essere mortale ancora in vita. All’età di 120 anni, sul suo letto di morte, Mr. Nobody rivive con il pensiero le tre possibili esistenze e le tre storie d’amore che avrebbe potuto vivere.
Dopo il salto vi offriamo la locandina francese, mentre il trailer di stampo internazionale lo trovate qui. Cosa ve ne pare?
Continua a leggere: Mr. Nobody - il poster francese del film con Jared Leto e Diane Kruger
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader

Vincono la voglia di pace e la voglia di convivenza in una democrazia degna di tal nome. E’ questo il verdetto della Giuria Internazionale della 66. Mostra del Cinema di Venezia. Il Leone d’Oro al bellissimo e forte Lebanon guarda alla memoria dei soldati che sono sopravvissuti alla guerra ma continuano a ricordare immagini terribili, traumi mai sorpassati.
Il Leone d’Argento a Shirin Neshat per la sua elegantissima regia di Women Without Men dà l’occasione all’artista di poter ribadire ancora la pace e la convivenza con il suo popolo, l’Iran, con un film di urgente attualità. Anche il Premio della Giuria al folle e divertentissimo Soul Kitchen di Fatih Akin alla fine porta in senso lato un messaggio che si può riportare alla convivenza e alla felicità: solo volendo e credendoci si possono ottenere risultati impensati.
Colin Firth vince meritatamente la Coppa Volpi per la sua misurata e commovente interpretazione nella sorpresa A single man di Tom Ford; faranno discutere invece - possiamo immaginare - la Coppa Volpi a Ksenia Rappoport (in realtà davvero brava) per La doppia ora e il Premio Mastroianni a Jasmine Trinca per Il Grande Sogno, che rivelazione fu forse ancora con La stanza del figlio e La meglio gioventù.
Continua a leggere: Venezia 66: Leone d'Oro a Lebanon di Samuel Maoz - Tutti i premi del festival

Mr. Nobody - di Jaco van Dormael (Concorso)
Chi scrive non vi dirà che Mr. Nobody è un brutto film: per leggere le motivazioni dei molti che l’hanno odiato basta che leggiate in altri mille siti e probabilmente decine di giornali. I difetti alla fine saranno quelli: pretenziosità, tutto già visto, troppo lungo, si avvolge su se stesso. Per carità, dialogando pacificamente probabilmente si arriverà a dimostrare tutti questi aspetti negativi, ma Mr. Nobody non va subito tacciato così.
Innanzitutto è un film che vuole recuperare il piacere di narrare con un certo stile, discutibile finché si vuole, una storia. Anzi due. Anzi tre. Comunque, è un film che vuole riaprire allo spettatore le porte del cinema che prende e ti trascina via con tutti i mezzi immaginifici possibili. Con un mix di melodramma, commedia e fantascienza, Jaco van Dormael, qui al suo terzo film dopo i bei Toto le Héros e L’ottavo giorno, ci parla di amore, di affetti, e dell’importanza del ricordo, del tempo, e delle conseguenze che una scelta può avere.
Quest’ultimo fatto rimanda a Capra e a Sliding Doors, ma a van Dormael interessa semplicemente lo spunto: la sua storia è vissuta tutta nella testa del vecchio protagonista, l’ultimo mortale ad essere rimasto in vita a 118 anni. Molte citazioni, in quello che a molti è parso un frullatone di temi e cose già trattate (come se il cinema non fosse un eterno rimando), che passa per il curiosamente simile (ma girato contemporaneamente!) Il curioso caso di Benjamin Button.
Continua a leggere: Giorno 10 a Venezia 2009: Mr. Nobody - A single man
Siamo giunti al penultimo giorno qui al Festival di Venezia. Domani conosceremo i nomi dei vincitori del Leone d’Oro e delle ambite Coppe Volpi. Nel frattempo vi possiamo anticipare che il Leoncino d’Oro di Agis Scuola è stato assegnato a Capitalism: A Love Story di Michael Moore; e che Zanan bedoone mardan (Women Without Men) di Shirin Neshat, si è aggiudicato il premio Cinema For Unicef. Il Queer Lion se lo porterà a casa Tom Ford, che con al suo debutto dietro la macchina da presa ha - evidentemente - fatto centro. L’ex stilista è arrivato oggi al Lido in compagnia del suo cast di attori, capitanati da Colin Firth, Julianne Moore e Matthew Goode.
Oggi al Lido anche Jared Leto e le splendide Diane Kruger, Sarah Polley e Linh-Dan Pham, sue co-protagoniste in Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Joe Dante ha portato al Festival The Hole, il pubbloico lo potrà vedere fra pochissimo in Sala Grande, ed ha conquistato il Premio Persol 3D per il miglior film 3D stereoscopico dell’anno.
Cliccate su continua per dare un’occhiata alle foto. Domani arriva Sylvester Stallone…

Mr. Nobody - di Jaco Van Dormael (Concorso)
Quello di Van Dormael è senza dubbio il film più strano visto dalla sottoscritta qui in Laguna quest’anno. Tanto strano che ha spaccato a metà l’opinione dei presenti alla proiezione stampa di ieri sera. Da una parte chi fischiava, dall’altra chi applaudiva entusiasta. Auspico che una seconda visione possa chiarire le idee anche agli indecisi. Alcune scelte cromatiche e registiche sono molto azzeccate, ma il film risente di eccessiva lunghezza
Il film, un po’ troppo pretenzioso, mescola fantascienza, filosofia esistenziale e romanticismo, portando in scena la storia di Nemo Nobody in una sorta di Sliding Doors caleidoscopico. Se a Gwyneth Paltrow, perdendo la metropolitana, veniva offerta la possibilità di dare un differente corso alla propria vita, a Nemo Nobody vengono offerte possibilità quasi infinite, almeno due per ciascuna scelta che il protagonista deve prendere nel corso della propria esistenza. La macchina da presa esplora ognuna di esse, seguendo tre filoni principali, le tre vite che Nemo avrebbe potuto vivere accanto ad Anna, Elise e Jeanne. Ma chi è veramente Mr. Nobody, quali delle tante possibili vite ha veramente vissuto? Buone le prove attoriali di Jared Leto, Sarah Polley, Diane Kruger, Rhys Ifans e Juno Temple…ma non basta. Una piccola nota per i Potteriani: Toby Regbo (Nemo a 16 anni) è attualmente impegnato nelle riprese di Harry Potter e i Doni della Morte, nel ruolo di Silente da giovane.
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Un programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.
Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.
Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.
Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.
Jared Leto è il protagonista di Mr. Nobody, un dramma fantascientifico-sentimentale scritto e diretto da Jaco Van Dormael. Accanto al camaleontico attore, visto recentemente nei panni dell’assassino di John Lennon in Chapter 27, ci saranno Sarah Polley, Diane Kruger, Rhys Ifans e Juno Temple. Le riprese del film si sono svolte tra Bruxelles, Montreal e Berlino.
Siamo nel 2092. In un mondo in cui gli esseri umani hanno conquistato l’immortalità grazie ai progressi della scienza e Marte è divenuto una meta turistica, Nemo Nobody è rimasto l’unico essere mortale ancora in vita. All’età di 120 anni, sul suo letto di morte, Mr. Nobody rivive con il pensiero le tre possibili esistenze e le tre storie d’amore che avrebbe potuto vivere.
Dopo il salto vi offriamo il trailer di stampo internazionale del film, che sarà sugli schermi del Nord Europa in autunno. Non si hanno notizie sulla possibile uscita italiana. Cosa ve ne pare?