
Nanni Moretti (autodefinitosi “una specie di capoclasse, ma molto democratico”) è il presidente della Giuria Internazionale della 65a edizione del Festival di Cannes. Accanto a lui la bellissima Diane Kruger, Ewan McGregor, Hiam Abbas, Andrea Arnold, Emmanuelle Devos, Jean Paul Gaultier, Alexandre Payne e Raoul Peck. A loro l’arduo compito di designare i vincitori di quest’anno.
Con la proiezione di Moonrise Kingdom (da noi già recensito qui) ha ufficialmente preso il via, nella serata di ieri, la kermesse cinematografica più glamour della vecchia Europa. Wes Anderson ha sfilato sul red carpet della Croisette accompagnato da alcuni componenti del cast del film, fra cui Bruce Willis, Tilda Swinton, Edward Norton, Bill Murray, Jason Schwartzman, Kara Hayward e Jared Gilman. Numerosi gli ospiti illustri, da Jane Fonda a Jessica Chastain, passando per Freida Pinto, Eva Longoria, Eva Herzigova, fino a Tim Roth, Alec Baldwin e Chris Pine. Seguiteci dopo il continua per vedere tutte le foto (click sulle anteprime per ingrandirle).
Cannes 2012 - la Giuria Internazionale ed il red carpet della serata inaugurale
Foto: TMnews
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E dopo aver saputo i premiati dei David di Donatello 2012, ecco che vi mostriamo 47 foto della serata. Immortalati i Fratelli Taviani che si sono aggiudicati il David per il film (Cesare deve morire) e regia, produttore (Grazia Volpi), montaggio e fonico, la bella Zhao Tao che si è portata a casa il David per la sua interpretazione in Io sono Li e Michela Cescon e PierFrancesco Favino (migliori attori non protagonisti per Romanzo di una strage).
Non mancava però anche la mitica Gina Lollobrigida in rosso e oro che dai suoi 85 anni ha salutato tutti con simpatia. Ma guardate le foto e scoprite il resto degli ospiti.
Foto: TMNews
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Nella giornata di ieri, Thierry Fremaux, capoccia del Festival che a breve terrà banco in quel della Croisette, ha confermato il team che comporrà la Giuria del 65 Festival di Cannes. Ad affiancare il già annunciato Presidente, Nanni Moretti, ci saranno infatti Jean Paul Gaultier, Diane Kruger, Ewan McGregor, Alexander Payne, Raoul Peck, Andrea Arnold, Hiam Abbass e Emmanuelle Devos.
Una Giuria, dunque, composta per buona parte da attori, tali sono la Kruger, McGregor, Abbass, Devos e lo stesso Nanni Moretti in fin dei conti. Quanto alla scelta di Jean Paul Gaultier, Fremaux ha speso parole di profondo rispetto per lo stilista francese, definendolo “un uomo gioioso, curioso, generoso, entusiasta che è anche in cinefilo“. D’altra parte Gaultier non è del tutto avulso a questo settore, dato che in passato ha avuto modo di occuparsi dei costumi in film come Il Quinto Elemento e La Città Perduta, entrambi presenti a Cannes a suo tempo.
Per il resto, gli occhi dei rotocalchi e affini saranno certamente puntati sulla bella Diane Kruger e su Ewan McGregor, chiamati presumibilmente ad occupare i posti in cui l’anno scorso si trovarono Uma Thurman e Jude Law. Ultima considerazione la rivolgiamo al solito, immancabile, ampio respiro internazionale, per via della presenza di nomi provenienti dalla Palestina, da Haiti e dagli USA.
via | Festival de Cannes
Foto | TM News
Se ieri vi abbiamo annunciato l’uscita americana, ecco oggi arrivare il trailer a stelle e strisce di Habemus Papam, diventato We Have a Pope per le sale Usa. Sottotitoli in inglese, ovviamente, per un trailer chiamato ad ingolosire il difficile pubblico statunitense, da sempre poco attratto dalle pellicole del nostro Nanni Moretti. Presentato a Cannes, qui da noi recensito, esaltato da molti critici francesi, stroncato dai colleghi americani, e vincitore di diversi premi nazionali, Habemus Papam prova così a toccare con mano il ’sogno americano’, sfuggito 11 anni fa a La Stanza nel Figlio. 3 le sale a disposizione a partire da domani per il film di Moretti, a cui auguriamo il nostro più sentito in bocca al lupo.

Nanni Moretti sbarca in America. Habemus Papam verrà infatti distribuito nei cinema statunitensi a partire da dopodomani, venerdì 6 aprile, grazie all’IFC Entertainment. We Have a Pope, il titolo scelto per il mercato americano, per un film riuscito ad incassare poco più di 15 milioni di dollari in tutto il mondo. Ai 5.860.000 euro raccolti in Italia dobbiamo infatti aggiungere i 5 milioni di dollari incassati in Francia, e i 600,000 dollari incassati in Spagna e Argentina. Ovviamente poche le copie a stelle e strisce a disposizione per la pellicola di Moretti, vincitrice del Globo d’Oro 2011 e di 6 Nastri d’Argento eppure stroncata a sorpresa dalla critica americana. Ma tutto ciò non è una novità, visto che gli States hanno sempre visto con poco interesse il cinema morettiano, snobbando persino un film come La Stanza del Figlio, premiato sulla Croisette ma totalmente passato inosservato agli occhi dei maggiori premi Usa.

Vergognosamente snobbato dal cinema italiano per rappresentarci agli Oscar, a scapito di Terraferma (e sappiamo tutti come è andata a finire), Nanni Moretti continua a raccogliere riconoscimenti in terra di Francia. Perché il regista sarà il Presidente di Giuria al 65° Festival del cinema di Cannes, che si svolgerà dal 16 al 27 maggio. Palma d’Oro nel 2001 con La Stanza nel Figlio, giurato nel 1997 e sbarcato sulla Croisette ben 6 volte, Moretti ha così commentato l’inattesa notizia:
“È una gioia, un onore e una grande responsabilità presiedere la giuria del festival cinematografico più prestigioso del mondo, che si svolge in un Paese che ha sempre considerato il cinema con attenzione e rispetto”. “Come regista sono sempre stato emozionato nel partecipare con i miei film a Cannes. Come spettatore, ho la stessa curiosità di quando ero giovane ed è dunque con mio grande privilegio che intraprendo questo viaggio nel cinema mondiale contemporaneo”.
“Nanni è uno degli autori più importanti del mio personale Pantheon“, ha dichiarato invece Thierry Frémaux, delegato generale del Festival, per un Moretti che continua la sua ‘passionale’ relazione con il pubblico transalpino. Habemus Papam ha incassato circa 5 milioni di dollari al box office francese, ricevendo critiche entusiastiche e unanimi consensi.
Fonte: Repubblica

E’ riuscito a battere il grande favorito Nanni Moretti, sognando così di poter arrivare al Kodak Theatre. Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar 2012. A stabilirlo la Commissione di selezione istituita all’Anica. Premio speciale della Giuria a Venezia 68, ma snobbato dal pubblico, con risultati al box office alquanto deludenti, il film di Crialese ha battuto non solo Habemus Papam ma anche Corpo Celeste di Alice Rohrwacher, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Noi credevamo di Mario Martone, Notizie degli Scavi di Emidio Greco, Tatanka di Giuseppe Gagliardi e Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido.
La commissione di selezione è composta da Nicola Borrelli (Direttore Generale Cinema Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Marco Bellocchio, Martha Capello (Presidente AGPC Associazione Giovani Produttori Cinematografici), le produttrici Francesca Cima e Tilde Corsi, Paola Corvino (Presidente UNEFA - Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi), Valerio De Paolis (distributore), Luca Guadagnino (regista) e il giornalista di Variety Nick Vivarelli.
Prossima tappa il 25 gennaio, quando l’Academy annuncerà una prima lista di 10 candidati, che successivamente sarà ridotta a 5 titoli finali. L’Italia non vince l’Oscar per il Miglior Film Straniero dal lontano 1998, anno de La Vita è Bella. Ultimo italiano a strappare una candidatura, La Bestia nel Cuore, ben 5 anni fa. Nel nostro apposito sondaggio solo il 10% di voi aveva segnalato Terraferma come il film italiano più ‘adatto’ per gli Oscar. Davanti a lui non solo Habemus Papam, con il 39% di voti, ma anche Vallanzasca, arrivato al 25%. E invece a farcela è stato Emanuele Crialese, a cui vanno tutti i nostri in bocca al lupo del caso.

Oggi Nanni Moretti compie 58 anni: regista, sceneggiatore, produttore, e anche attore, Moretti nasce a Brunico, in provincia di Bolzano il 19 agosto 1953. La madre, Agata Apicella - scomparsa il 20 ottobre scorso - è un’insegnante di lettere al liceo classico Visconti di Roma, il padre è Luigi Moretti, professore universitario di epigrafia greca all’Università La Sapienza - scomparso nel 1991.
Cresciuto a Roma, Moretti studia al Liceo Tito Lucrezio Caro, poi si sposta a Bologna per frequentare il DAMS. Torna nella Capitale, e gira il primo corto in super 8, La Sconfitta nel 1973 - qui uno spezzone - e di lì in poi è un crescendo. Lo stesso anno gira un altro super 8, Pâté de bourgeois, mentre nel 1974 dopo due cortometraggi è la volta di un mediometraggio, Come parli frate? rilettura in forma di parodia dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Da lì al primo lungometraggio Io sono un autarchico del 1976, il passo è breve. Girato sempre in super 8, successivamente ristampato in 16mm - vedremo dopo come nelle dieci curiosità - ha un buon successo. Il nome di Nanni Moretti inizia a girare, e nel 1978 è il momento di Ecce Bombo. In quella occasione Moretti gira in 16mm, per poi ristampare a 35mm: il film ottiene un grande successo, e mette su pellicola una generazione, un ambiente, una fase storica.Nel 1981 è il momento di Sogni d’Oro, Leone d’Argento a Venezia. Pellicola criticata per via di un ego troppo strabordante del regista, tanto che Sergio Leone disse in un’intervista all’Europeo «Fellini 8 1/2 m’interessa, Moretti 1 1/4 no».
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Dopo aver letto (e discusso) le nominations dei Globi d’oro 2011, ecco che arrivano i vincitori. Commenti?
MIGLIOR FILM
Habemus Papam di Nanni Moretti
MIGLIORE REGISTA
Emidio Greco per Notizie degli scavi
MIGLIORE OPERA PRIMA
”20 sigarette” di Aureliano Amadei.
MIGLIORE COMMEDIA
”Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno.
MIGLIORE SCENEGGIATURA
Emidio Greco per ”Notizie dagli scavi”.
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L’ennesimo trionfo. Nanni Moretti domina i Nastri d’Argento 2011, premio dei giornalisti cinematografici, vincendo ben 6 ’statuette’ su sette candidature con il suo Habemus Papam. Consegnati ieri sera al Tetro Antico di Taormina, i Nastri d’Argento hanno ‘premiato’ Moretti per la Miglior Regia, soggetto (Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli), scenografia (Paola Bizzarri), costumi (Lina Nerli Taviani), fotografia (Alessandro Pesci) e miglior produttore dell’anno (Nanni Moretti e Domenico Procacci). Tre Nastri sono andati a Vallanzasca – Gli Angeli del Male di Michele Placido (attore protagonista, colonna sonora e miglior montaggio) rispettivamente per Kim Rossi Stuart, i Negramaro e Consuelo Catucci.
Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno è stata eletta Migliore Commedia dell’Anno, mentre a sorpresa Emilio Solfrizzi ha ricevuto il Nastro per la migliore canzone: Amami di più, scritta con Francesco Cerasi e Alessio Bonomo per Se sei così ti dico sì. Alba Rohrwacher ha fatto suo il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, con Giuseppe Battiston miglior attore non protagonista (La Passione di Carlo Mazzacurati, Figli delle stelle di Lucio Pellegrini, Senza arte né parte di Giovanni Albanese) e Carolina Crescentini miglior attrice non protagonista per Boris il film e 20 sigarette. Alice Rohrwacher, sorella di Alba, con Corpo celeste presentato con successo al Festival di Cannes, è stata infine eletta la migliore regista esordiente dell’anno. Praticamente trionfo in casa Rohrwacher. Assegnati dal Direttivo, invece, il Nastro d’Argento della 65ma edizione a Pupi Avati e i premi alla carriera di quest’anno: a Fulvio Lucisano, alla produttrice Marina Piperno e al regista Emidio Greco. Votati dai giornalisti anche i Nastri internazionali: per Il discorso del re di Tom Hooper (Eagle) e Hereafter di Clint Eastwood (Warner Bros).
Dopo il saltino tutti i vincitori. Il disegno qui sopra è stato realizzato dal nostro Andrea Lupo che durante la serata ha consegnato la vignetta a Moretti.
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