Uno dei più incredibili flop dell’anno. Perché dinanzi ad un cast tecnico di tale livello nessuno avrebbe potuto mai immaginare risultati così disastrosi per il thriller/horror Dream House. Un sei volte candidato al Premio Oscar alla regia come Jim Sheridan, tre protagonisti di grido come Naomi Watts, Daniel Craig e Rachel Weisz, una major alle spalle come la Universal e ben 50 milioni di dollari di budget. Eppure qualcosa non ha funzionato, deragliando al box office, tanto da racimolare appena 38 milioni di dollari in tutto il mondo.
Il motivo? L’incredibile scempio portato in sala. Perché Dream House è il chiaro esempio di come troppo spesso, aihnoi, diatribe produttive di vario tipo possano massacrare titoli sulla carta apparentemente interessanti. I fatti d’altronde parlano da soli. Ad agosto del 2011 Jim Sheridan avrebbe addirittura chiesto alla Directors Guild of America, sindacato che rappresenta i registi cinematografici e televisivi statunitensi, di cancellare il suo nome dai crediti del film.
Il motivo? Una serie di riprese aggiuntive, fatte contro il volere del regista, una clamorosa improvvisazione sul set nata per ‘criticare’ la sceneggiatura di David Loucka e un totale controllo produttivo sulla versione finale approdata in sala, cambiando in sala di montaggio le scelte dello stesso Sheridan. Persa la battaglia, visto che il suo nome compare tra i crediti della pellicola, il regista non ha comunque partecipato alla promozione del film, snobbando tutte le anteprime e senza mai lasciare interviste di nessun tipo. Un evento più unico che raro, assolutamente giustificato dalla visione della pellicola, oggettivamente imbarazzante nella sua costruzione, tanto da rasentare la totale incapacità gestionale dal punto di vista produttivo. Perché detronizzare un regista per dar vita ad un prodotto simile non ha sinceramente nessun senso logico.
Non basta una vita da film per realizzare un ottimo film sulla vita di un personaggio, noto o sconosciuto ai più che sia. Nemmeno se alla regia c’è un autore consolidato come Clint Eastwood, considerato da alcuni l’ultimo esponente della Hollywood classica, si può essere certi della realizzazione di un capolavoro a partire da una biografia esemplare. La delusione fu già evidente con Invictus, la storia di Nelson Mandela letta traverso il rugby, dove Clint ha lavorato secondo i minimi sindacali.
Ora tocca a J. Edgar Hoover che per quasi mezzo secolo, dal vertice dell’FBI, è stato uno tra gli uomini più potente di tutti gli Stati Uniti d’America. Intransigente e patriota, Hoover ha effettuato scelte difficili e impopolari pur di proteggere il suo paese. Nell’arco dei mandati di ben otto presidenti, l’FBI di Hoover ha dichiarato guerra a minacce (vere o presunte) che avrebbero potuto mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini americani. Ambizioso, eroico, spietato, arrivista, Hoover fu un uomo che dava importanza ai valori e non esitò mai a mettere in gioco il suo ruolo.
Un analista potrebbe leggere nell’ossessione per la sicurezza di Edgar il riscontro di una famiglia atipica, dove un padre poco autoritario e una madre molto presente hanno costruito delle basi instabili del suo carattere forte. Clint Eastwood racconta in modo cupo e claustrofobico quasi cinquanta anni di operazioni (il)legali che lo stesso Hoover raccontò in una biografia in cui descrisse la rivoluzione effettuata nei metodi delle investigazioni, la crescita del potere del Bureau, la caccia alla streghe dei comunisti e un’infinità di altre azioni di polizia.
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E’ stato diffuso oggi (stranamente nella versione spagnola) il primo trailer di The Impossible, la drammatica vera storia di una famiglia sopravvissuta allo tsunami che nel 2004 ha investito le coste dell’Asia orientale.
Protagonista del film la bionda Naomi Watts e al suo fianco Ewan McGregor. La coppia, insieme a decine di migliaia di stranieri, fu coinvolta dalla peggior catastrofe naturale che quei luoghi da sogno hanno mai sopportato.
The Impossible è diretto da Juan Antonio Bayona, regista di The Orphanage, che in Spagna è stato un grande successo (ecco forse spiegatoil perché del lancio in lingua spagnola).
Bocciato a sorpresa dalla critica americana (qui una critica negativa), J. Edgar si appresta finalmente a sbarcare anche nei cinema italiani. Atteso in sala a partire dal 4 gennaio del 2012, il film di Clint Eastwood si mostra quest’oggi attraverso il primo trailer nella nostra lingua. Protagonista assoluto Leonardo DiCaprio, per una pellicola che ‘teoricamente’ doveva portarlo ad un passo da quell’Oscar fino ad oggi sempre sfuggito.
Al suo fianco troveremo Judy Dench, nel ruolo di sua madre; Armie Hammer/Clyde Tolson, assistente e presunto amante di Hoover; Naomi Watts/Helen Gandy fidata segretaria personale; Josh Lucas/Charles Lindbergh, aviatore di fama mondiale e padre di Charles Lindbergh Jr. che fu tragicamente rapito e ucciso nel ‘32 e Damon Herriman/Bruno Hauptmann, processato e condannato per il rapimento e l’uccisione del figlio di Lindbergh.
Durante la sua vita, J. Edgar Hoover è diventato l’uomo più potente di tutti gli Stati Uniti d’America. A capo dell’ FBI per circa 50 anni fino alla data della sua morte nel 1972, non si è fermato davanti a nulla pur di proteggere il suo paese. Restando in carica durante i mandati di ben 8 Presidenti e tre guerre, Hoover ha dichiarato guerra a minacce sia vere che immaginarie, spesso infrangendo le regole per proteggere i cittadini americani. I suoi metodi erano allo stesso tempo spietati ed eroici e la sua più grande ambizione era quella di essere ammirato a livello globale. Hoover è stato un uomo che dava grande valore ai segreti - soprattutto a quelli degli altri - e non ha mai avuto paura ad usare le informazioni in suo possesso per esercitare la sua autorità sui leader più importanti della nazione. Consapevole che la conoscenza è potere e che la paura crea le opportunità, ha usato entrambe per ottenere un’influenza senza precedenti e per costruirsi una reputazione che era formidabile e intoccabile.
Abbiamo visto l’altro giorno i 12 film da tenere d’occhio per i prossimi Oscar 2012. Molti di voi si sono lamentati della mancanza di J. Edgar di Clint Eastwood con Leonardo DiCaprio. Oggi vediamo una recensione di Andrew O’Hehir scritta per Salon, vi estrapolo qualche estratto:
“Ci riuniamo oggi per rendere omaggio a due vere e proprie icone americane, ma senza dire niente di bello. Clint Eastwood ha fatto un film - o almeno credo che sia un film, l’illuminazione è spesso così debole che è difficile distinguere - sul direttore dell’FBI J. Edgar Hoover. J. Edgar è uno di quei film che possono essere una buona idea: un grande regista, una grande star, un biopic su una grande figura storica e una sceneggiatura del giovane sceneggiatore Dustin Lance Black che ha scritto Milk. Ma invece di una buona idea, J. Edgar risulta essere un pasticcio mendace, confuso e sotto-mediocre che trasforma alcuni degli episodi più esplosivi del 20esimo secolo in un cattivo melodramma nazionale e si rifiuta di prendere una qualsiasi posizione chiara su una delle figure più controverse della storia americana. (…)
Ma soprattutto è un film noioso e stupido, che presenta un Leonardo DiCaprio maldestro, con aria preoccupata sotto una montagna di lattice e trucco (…). Personaggi storici appaiono e scompaiono in piccole parti senza mai giustificare la loro presenza sulla scena. Si ha la sensazione che hanno tutti avuto un problema con Hoover, ma non si è mai sicuri del perché. (…) La pellicola è un’esca per gli Oscar, il film vuole apparire bello in superficie, ma non ha nulla da dire e nessuno vorrebbe mai guardarlo due volte”.
J. Edgar (J. Edgar - Usa 2012, Drammatico) di Clint Eastwood con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Judi Dench, Damon Herriman. Il film sarà nelle sale italiane dal 4 gennaio 2012. Ecco il trailer ufficiale.

Dopo il trailer e le locandine, vi regaliamo oggi una valanga di foto ufficiali di J. Edgar, biopic diretto da Clint Eastwood e con Leonardo DiCaprio nei panni di J. Edgar Hoover. L’uomo rimase a capo dell’FBI per più di 35 anni (dall’apertura dell’agenzia federale nel 1935 fino alla sua morte, nel 1972), ma la situazione finì per sfuggirgli di mano. Il Federal Bureau of Investigation venne da lui impiegato per perseguitare attivisti politici ed ottenere - anche con metodi illegali - file top secret sui figure di spicco della politica dell’epoca e capi di stato.Il film approderà nelle sale italiane il 4 gennaio 2012.
Sceneggiato da Dustin Lance Black, il biopic vede nel cast anche Armie Hammer/Clyde Tolson, assistente e presunto amante di Hoover; Naomi Watts/Helen Gandy fidata segretaria personale; Dame Judy Dench nel ruolo di sua madre, Anne Marie; Josh Lucas/Charles Lindbergh, aviatore di fama mondiale e padre di Charles Lindbergh Jr. che fu tragicamente rapito e ucciso nel ‘32 e Damon Herriman/Bruno Hauptmann, processato e condannato per il rapimento e l’uccisione del figlio di Lindbergh.
J. Edgar di Clint Eastwood - una valanga di foto ufficiali
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Con l’uscita in sala che si avvicina si fa sempre più intenso il lancio promozionale di J. Edgar, atteso ritorno al cinema di Clint Eastwood in veste di regista.
Oggi, ad un mese esatto dall’uscita nei cinema americani, datata 9 novembre, la pellicola ci regala due locandine. Protagonista assoluto del film un Leonardo DiCaprio in odore di Oscar, chiamato a vestire i panni di J. Edgar Hoover, rimasto a capo dell’FBI per più di 35 anni.
Al suo fianco troveremo Judy Dench, nel ruolo di sua madre; Armie Hammer/Clyde Tolson, assistente e presunto amante di Hoover; Naomi Watts/Helen Gandy fidata segretaria personale; Josh Lucas/Charles Lindbergh, aviatore di fama mondiale e padre di Charles Lindbergh Jr. che fu tragicamente rapito e ucciso nel ‘32 e Damon Herriman/Bruno Hauptmann, processato e condannato per il rapimento e l’uccisione del figlio di Lindbergh.

Oggi Cineblog manda tanti auguri a Naomi Ellen Watts, nata in Inghilterra il 28 settembre del 1968. E ora scopriamo qualche curiosità su di lei.
1. La madre, Myfannwy Glennys Edwards, era una designer e un’antiquaria. Il padre, Peter Watts, era manager e tecnico del suono, e ha lavorato anche con i Pink Floyd. I suoi genitori divorziarono quando Naomi aveva quattro anni. Suo padre morì quando ne aveva 7.
2. Il primo film di Naomi è For Love Alone (1986) e lei aveva 18 anni.
3. Lavora come modella e poi nella redazione di un giornale di moda.
4. Nel 1991 recita in Flirting con Thandie Newton e Nicole Kidman.
5. Le due si erano conosciute prima del film, quando si sono presentate ad un provino per uno spot e hanno preso il taxi insieme. Da quel momento Naomi e Nicole sono diventate grandi amiche.
6. Ha una relazione con l’attore Liev Schreiber da cui ha due figli: Alexander Pete, detto “Sasha” (nato il 25 luglio 2007), e Samuel Kai (nato il 13 dicembre 2008).
7. Barbara De Bortoli l’ha doppiata nella maggior parte dei film.
8. E’ alta 165 centimetri
9. Quando aveva 14 anni ha deciso di trasferirsi in Australia.
10. E’ vegetariana.
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E’ finalmente on-line l’attesissimo primo trailer di J. Edgar, biopic diretto da Clint Eastwood e con Leonardo DiCaprio nei panni di J. Edgar Hoover. L’uomo rimase a capo dell’FBI per più di 35 anni (dall’apertura dell’agenzia federale nel 1935 fino alla sua morte, nel 1972), ma la situazione finì per sfuggirgli di mano. Il Federal Bureau of Investigation venne da lui impiegato per perseguitare attivisti politici ed ottenere - anche con metodi illegali - file top secret sui figure di spicco della politica dell’epoca e capi di stato.Il film uscirà negli States il 9 novembre, dopo il debutto all’apertura dell’AFI FEST 2011, e dovrebbe approdare nelle nostre sale a gennaio 2012.
Sceneggiato da Dustin Lance Black, il biopic vede nel cast anche Armie Hammer/Clyde Tolson, assistente e presunto amante di Hoover; Naomi Watts/Helen Gandy fidata segretaria personale; Dame Judy Dench nel ruolo di sua madre, Anne Marie; Josh Lucas/Charles Lindbergh, aviatore di fama mondiale e padre di Charles Lindbergh Jr. che fu tragicamente rapito e ucciso nel ‘32 e Damon Herriman/Bruno Hauptmann, processato e condannato per il rapimento e l’uccisione del figlio di Lindbergh.
Potete vedere qui alcune foto rubate sul set e qui le prime foto ufficiali.

Niente Venezia, niente Toronto, niente Londra, New York o Roma. Bensì l’AFI FEST 2011, che torna così a brillare di ‘notorietà’. J. Edgar di Clint Eastwood ha finalmente trovato il suo ‘Festival’ di lancio, dicendo sì alla venticinquesima edizione dell’American Film Institute, il prossimo 3 novembre. Protagonista assoluto del film un Leonardo DiCaprio in odore di Oscar, chiamato a vestire i panni di J. Edgar Hoover, rimasto a capo dell’FBI per più di 35 anni.
Al suo fianco troveremo Judy Dench, nel ruolo di sua madre; Armie Hammer/Clyde Tolson, assistente e presunto amante di Hoover; Naomi Watts/Helen Gandy fidata segretaria personale; Josh Lucas/Charles Lindbergh, aviatore di fama mondiale e padre di Charles Lindbergh Jr. che fu tragicamente rapito e ucciso nel ‘32 e Damon Herriman/Bruno Hauptmann, processato e condannato per il rapimento e l’uccisione del figlio di Lindbergh.
J. Edgar uscirà nei cinema americani il prossimo 9 novembre. A breve verrà diffuso il primo attesissimo trailer.
Fonte: ThePlaylist