
5 premi ciascuno e tutti a casa. Paolo Virzì (La prima cosa bella) è il miglior regista dell’anno, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek la migliore commedia mentre per La nostra vita di Daniele Luchetti sono premiati Elio Germano e Isabella Ragonese, e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti va il Nastro per la produzione. Questo e molto altro hanno detto i Nastri d’Argento 2010, Premio di interesse culturale promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, oltre che il più antico e prestigioso riconoscimento per il mondo del cinema italiano, la cui premiazione verrà celebrata questa sera sul palco del Teatro antico di Taormina.
La vera sorpresa dei Nastri d’Argento 2010 è stata negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). In questa 64.ma edizione gli ex aequo sono infatti stati: attore protagonista (Christian De Sica ed Elio Germano), attore non protagonista (Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti) e attrice non protagonista (Isabella Ragonese e le “cognate” Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci). Parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale (Rita Marcotulli). Ulteriore ex aequo, per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e il compianto Bruno Pupparo (La nostra vita).
La grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle “cinquine” dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le “cinquine” (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani- La Pivellina). Quale film tra questi mandare agli Oscar 2010? Aspettando i titoli di Venezia si possono iniziare a fare i primi nomi. Dove vedere tutti i premiati? Ovviamente dopo il saltino.
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Ecco le attesissime cinquine per le candidature ai Nastri d’Argento 2010, i premi assegnati annualmente dal 1946 dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. I film di Luchetti, Ozpetek, Virzì sono quelli che hanno maggiori probabilità di portare a casa numerosi riconoscimenti. Ma c’è anche Giorgio Diritti, trionfatore dei David, con ben 7 candidature.
Tra i riconoscimenti speciali il Nastro dell’anno va a Baarìa e il Nastro Speciale a Le quattro volte di Michelangelo Frammartino. Il premio alla carriera invece va al quartetto composto da Ilaria Occhini, Armando Trovajoli, Ugo Gregoretti e a Gilles Jacob i premi alla carriera.
Tra i premi due novità: la miglior commedia e il miglior film in 3D. I vincitori saranno annunciati sul palco del Taormina Film Festival.
Dopo il continua il lungo elenco delle nomination.

La commedia all’italiana è o non è il nostro forte in campo cinematografico? Avranno pensato questo i giornalisti cinematografici del SNGCI che, aspettando l’annuncio ufficiale delle candidature (il 27 Maggio) dei Nastri d’Argento 2010, lanciano in anteprima una nuova “cinquina”, quest’anno idealmente dedicata al ricordo di un grande della sceneggiatura come Furio Scarpelli, e dedicata esclusivamente alla commedia. Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi, Happy family di Gabriele Salvatores, Io, loro e Lara di Carlo Verdone, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek e l’outsider Cado dalle nubi di Gennaro Nunziante si contenderanno il neo Nastro, che verrà assegnato, come tutti gli altri, il 19 giugno al Teatro Antico di Taormina.
“E’ una categoria che diventa, da quest’anno ufficiale“, spiega il Presidente dei giornalisti cinematografici, Laura Delli Colli, precisando che il Direttivo del Sngci “ha così voluto valorizzare il genere che ha reso grande il cinema italiano anche all’estero e offrire una segnalazione in più ad autori e produttori ma anche ai cast dei film che spesso conquistano anche gli spettatori e il botteghino“.
Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso, Happy family, Mine Vaganti, Cado dalle nubi e Io, Loro e Lara. Quale di questi titoli, secondo voi, merita il titolo di Migliore commedia italiana dell’anno?