Gorbaciof - Il cassiere col vizio del gioco, presentato a Venezia 2010, sarà nelle nostre sale grazie alla Lucky Red. Il film drammatico, diretto da Stefano Incerti, vede nel cast Toni Servillo, Salvatore Ruocco, Mi Yang, Nello Mascia, Geppy Geijeses.
Ecco la trama: Marino Pacileo (Toni Servillo), detto Gorbaciof per una grande voglia sulla fronte, è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli. Pacileo gioca d’azzardo e quando scopre che il padre di Lila (Mi Yang), la ragazza di cui è innamorato, non può saldare un debito contratto al gioco, prende i soldi dalla cassa del carcere…
Nella galleria trovate quattro foto e dopo il salto c’è il trailer. Prossimamente al cinema.
L’uomo in più (Italia, 2001) di Paolo Sorrentino; con Toni Servillo, Andrea Renzi, Angela Goodwin, Nello Mascia.
Stanotte, 01.50, Italia 1
Prima di raccontarci le conseguenze dell’amore, prima di dedicarsi agli usurai e agli uomini di politica, il giovane Paolo Sorrentino esordisce con L’uomo in più, film “doppio” che segue in parallelo le storie di un cantante e di un calciatore, entrambi ambiziosi ed entrambi con lo stesso nome: Antonio Pisapia.
Sorrentino narra la vita dell’”uomo in più” che appunto fu doppia, ma tragica allo stesso modo. Con malinconia, lentamente e con un tono mai pesantemente drammatico, ci vengono descritte illusioni e disillusioni del Tony cantante, e contemporaneamente le illusioni e disillusioni dell’Antonio aspirante allenatore.
Una delle carte vincenti della pellicola è senza dubbio la scelta dei due attori protagonisti, due ottimi Toni Servillo e Andrea Renzi; del primo resterà indimenticabile il monologo, che fa quasi doppietta con quello di Andreotti nell’ultimo film. L’uomo in più è da vedere, oltre per la qualità, anche per capire da dove è iniziato il percorso dell’autore di un capolavoro come Il Divo.
La ragazza del lago (Italia, 2006) di Andrea Molaioli; con Toni Servillo, Nello Mascia, Marco Baliani, Giulia Michelini, Valeria Golino.
Un lago in una provincia friulana, vicino ad Udine. Un paesaggio bellissimo, verde pastello, pittoresco. Sulle rive di questo lago c’è il cadavere di una ragazza: è Anna, giovanissima e bella, che non ha mai fatto del male a nessuno ed era amata da tutto il paese. Chi può averle fatto una cosa del genere? Il commissario Giovanni Sanzio decide di indagare, scoprendo che i segreti del ridente paesino sono tanti e tutti potrebbero essere i colpevoli.
Twin Peaks all’ammatriciana? Beh, ad essere obiettivi c’è più di un ricordo delle tristi avventure di Laura Palmer. Ma il cinema ha i suoi rimandi, le sue strizzatine d’occhio, e Lynch è Lynch e La ragazza del lago è un giallo/noir che non vuole di certo assolutamente essere un plagio. Tratto dal libro di Karin Fossum Lo sguardo di uno sconosciuto, il film d’esordio di Andrea Molaioli fa una scelta ben specifica: quella di seguire non solo le indagini riguardo l’assassinio di Anna, ma di indagare anche sul suo protagonista, il commissario Sanzio, interpretato splendidamente da Toni Servillo. Che non vive solo nel ricordo e nel passato, come molti commissari del genere, ma soprattutto nel presente, con una moglie che non ricorda ormai più niente e una figlia adolescente divisa fra rabbia e tristezza.
La sceneggiatura di Sandro Petraglia (senza l’amico Rulli) a volte sembra perdersi comunque tra le indagini, decisamente lineari, e una certa scelta brillante nei dialoghi (scritti comunque bene ed ascoltabili), e a volte non si capisce dove voglia andare a parare. Ma ciò che comunque funziona in un film del genere, che a molti è sembrato un piccolo miracolo per il ritorno del genere thriller all’italiana (forse è un po’ troppo esagerato), è la regia di Molaioli, che scade poche volte nel televisivo, mentre spesso fa respirare una buona ventata di cinema: e le sequenze migliori, quelle appunto sul lago, tra cui il ritrovamento del cadavere di Anna, sono da tenere d’occhio.
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