
Il Festival di Locarno è noto come il più piccolo dei grandi festival o il più grande dei piccoli proprio per la sua storica attenzione a un cinema diverso e innovativo, che spesso difficilmente riesce a trovare spazio nelle kermesse più grandi. Per questo motivo anche gli esperti chiamati a glidicare i film in concorso sono sempre persone che conoscono bene il mondo del cinema, ma che qualche volta non sono troppo note al grande pubblico.
Ecco quindi la composizione della giuria del Concorso internazionale per l’edizione 2010. Il compito di presidente toccherà dal regista di Singapore Eric Khoo (My Magic, 2008). Al suo fianco nel compito di eleggere l’ambito Pardo d’oro tra una ventina di lungometraggi, saranno l’attrice iraniana Golshifteh Farahani (Nessuna verità di Ridley Scott, 2008; ), l’attore francese Melvil Poupaud (Le temps qui reste di François Ozon, 2005), il regista svizzero Lionel Baier (Un autre homme, 2008) e il regista statunitense Joshua Safdie (Go Get Some Rosemary, 2009).
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Sienna Miller ha abbandonato il cast di Nottingham, discusso adattamento della leggenda del celebre arciere inglese, che porterà sullo schermo un’inedito Robin Hood più cupo e meno eroico, contrapposto ad uno sceriffo di Nottingham meno cattivo e più nobile. La pellicola, diretta da Ridley Scott, vede protagonista Russell Crowe, nelle doppie vesti dello Sceriffo e di Robin Hood.
Sconosciute, per ora, le ragioni che avrebbero portato la Miller a rinunciare al ruolo di Lady Marian. Le malelingue suggeriscono che non si sia trattato di una sua scelta, bensì di una decisione del collega australiano, che l’avrebbe giudicata troppo magra e bella. Russell Crowe, non è ancora riuscito a smaltire il peso accumulato per Nessuna verità, e temeva - a quanto sembra - di apparire grasso, vecchio e ridicolo nelle scene d’amore tra lui ed una partner così esile. Secondo alcune voci, la produzione sarebbe già alla ricerca di una Lady Marian più matura e un po’ più in carne.
Rimanendo sempre in tema di ‘rumors’: stando alle parole di un addetto ai lavori, Crowe avrebbe preteso una nuova stesura dello script del film, che avrebbe dovuto essere incentrato sul triangolo amoroso fra Lady Marian lo Sceriffo e Robin Hood e si è invece trasformato in una celebrazione dell’ego dell’attore. In tutto questo, ci chiediamo, Ridley Scott non mette becco? No, sembra che Crowe voglia far licenziare anche lui…
Fonte: New York Post

Si può rimanere delusi da un esordio al box office Usa da 31 milioni di dollari? Sì, si può se il risultato riguarda un blockbuster catastrofico costato quattro volte tanto come Ultimatum alla Terra. E’ stato un inizio difficile per il pessimo remake del film di Wise, che ha raccolto una media per sala di 8000 dollari, rimamendo comunque sotto le previsioni della vigilia, come indovinato dal 14% di voi al fantaboxoffice. Impossibile il traguardo dei 100 milioni di dollari, sarà difficile raggiungere anche quello dei 70. Dietro il Reeves/Klaatu si piazza Four Christmases, arrivato agli 87 milioni di dollari, e gli inaffondabili vampiri di Twilight, arrivati ai 150 milioni di dollari casalinghi.
Medaglia d’argento per Bolt, arrivato agli 89 milioni di dollari, con il tetto dei 100 ormai ad un passo, mentre tracolla Australia. Il film di Luhrmann continua a non decollare, perdendo percentuali sugli incassi settimana dopo settimana. 38 i milioni di dollari raccolti, per una pellicola che difficilmente toccherà il muro dei 50, dopo esserne costati 130. Arrivano invece ai 158 milioni di dollari Quantum of Solace e ai 170 Madagascar 2, con la new entry Nothing Like the Holidays che delude con solo 3 milioni e mezzo di dollari.
Volano invece, lanciate dai Golden Globes, lo splendido The Millionaire, arrivato agli 8 milioni di dollari, Frost/Nixon, vicino al milione, e Milk, arrivato ai 7 milioni di dollari, con medie per sala di 13,000, 16,000 e 8,000 dollari, mentre chi fa il botto sono le altre 3 new entry d’autore. The Reader, Doubt e Gran Torino, rispettivamente con 8, 15 e 6 sale a disposizione, incassano 182,000, 525,000 e 284,000 dollari, con medie per sala di 21,250, 35,000 e addirittura 47,333 dollari! In soldoni? E’ il trionfo del cinema d’autore. E in Italia invece? Quanto avrà incassato Ultimatum alla Terra? Andiamolo a vedere…

Ogni paese ha il suo “Natale a…”.Esordio con il botto per Four Christmases al botteghino americano, sbancato con 47 milioni di dollari, incassati in appena 5 giorni. Vicina ai 10,000 dollari l’incredibile media per sala, per un film che punta ai 150 milioni casalinghi. Dietro la strana coppia Vaughn/Whiterspoon resiste clamorosamente Bolt. Il cagnolino della Disney, deludente lo scorso weekend, riesce addirittura a guadagnare un punto in percentuale sugli incassi del fine settimana passato, toccando i 67 milioni di dollari. Un recupero a dir poco prodigioso, per l’ennesimo successo stagionale di Topolino&Co…
Scivola inevitabilmente al 3° posto Twilight. Il film fenomeno tratto dalla saga di Stephenye Meyer perde un pesante -62.1% sugli incassi dello scorso weekend, toccando comunque quota 120 milioni di dollari. Ne è costati 37, a voi i calcoli per “pesare” i guadagni. 4° ottima piazza per Quantum of Solace, che sfiora i 142 milioni di dollari, mentre è solo 5° Australia di Baz Luhrmann. Costato 140 milioni di dollari, il kolossal ne incassa appena 20 in questi primi 5 giorni di programmazione, con un weekend da 15 milioni, come indovinato dal 16% di voi al Fantaboxoffice, e una media per sala di 5,607 dollari. Un esordio a dir poco disastroso…
In proporzione va molto meglio a Transporter 3, che arriva ai 18 milioni e mezzo di dollari in 5 giorni di programmazione, mentre Madagascar 2 arriva ai 160 milioni di dollari e Role Models ai 58. Da segnalare infine le strepitose performance di due film minori che potrebbero essere le mine vaganti dei prossimi Oscar. Milk e The Millionaire. Il film di Gus Van Sant ottiene una media per sala di 38,361 dollari, sfiorando i 2 milioni di dollari, mentre quello di Boyle una media di 27,898 dollari, superando i 3 milioni e mezzo. Con Four Christmases in testa, l’altra faccia della medaglia del botteghino americano. E in Italia? Max Payne e Bolt saranno riusciti a spodestare Twilight dal trono? Andiamolo a vedere…

35 milioni di dollari il venerdì’, 21 il sabato e 13 la domenica, per un totale di 70 milioni di dollari, come indovinato dal 42& di voi al Fantaboxoffice. E’ semplicemente pazzesco l’esordio di Twilight al botteghino americano, sbancato come nemmeno le più rosee previsioni erano riuscite a prevedere. Oltre i 20,000 dollari la media per sala, per un film che rischia il crollo con il passare dei giorni e dell’entusiasmo, ma che è stato capace di rientrare dei costi di produzione in sole 24 ore. Il sogno dei 200 milioni di dollari è difficile ma a questo punto non impossibile. Tutto dipenderà dai ‘twilighters’ e dal passaparola. Durerà molto l’incendio Twilight o si spegnerà presto? Lo sapremo a breve…
Dietro i vampiri romantici della Hardwicke resiste Bond con Quantum Of Solace. Il film arriva ai 110 milioni di dollari, dopo aver perso però un ricco e pesante 60% degli incassi, mentre è solo 3° e deludente Bolt-Un eroe a 4 zampe. Il cagnolone della Diney non va oltre i 27 milioni di dollari, rischiando seriamente di restare abbondantemente sotto il tetto dei 100 milioni di dollari.
Dietro i magnifici 3 abbiamo Madagascar 2, arrivato ai 137 milioni di dollari, Role Models, ad un passo dai sorprendenti 50 milioni, Changeling, fermo ai 31, e High School Musical 3, ormai a fine corsa con i suoi ricchi 86 milioni di dollari. E’ fantastico invece il risultato ottenuto da The Millionaire di Danny Boyle, che con solo 32 sale a disposizione incassa un milione di dollari, con una media di oltre 32,000 dollari. Per molti potrebbe essere la vera sorpresa ai prossimi Oscar. Staremo a vedere. E in Italia? Quanto avrà incassato Twilight? Andiamolo a scoprire…
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E alla fine il fatidico giorno è arrivato. Il fenomeno/tormentone Twilight finalmente sbarca oggi nelle sale di tutto il mondo, Italia ed Usa comprese. Noi ve l’abbiamo recensito in anteprima, ma ora spetta a voi pronosticare quanto il film potrà incassare, in questo primo weekend, al box office americano ed italiano. Negli Usa il ‘rivale’ più agguerrito sarà Bolt, mentre in Italia Ridley Scott con il suo Nessuna Verità cercherà di contrastarlo. Riusciranno i due film a levargli qualche spettatore oppure soccomberanno di fronte all’avanzare dei vampiri? A voi i pronostici, a domenica per il Vi è piaciuto? e a lunedì per i dati ufficiali… ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia e dice: 56 milioni di dollari negli Usa, 4 milioni e 117 mila euro in Italia!
Due registi discussi, generalmente ritenuti discontinui. Da una parte Ridley Scott: un capolavoro assoluto (Blade Runner), altri due o tre film davvero notevoli, e poi a scendere, fino a cose inimmaginabili. Dall’altra parte Jonathan Demme: anche lui probabilmente con un solo capolavoro (Il silenzio degli innocenti), una passione per il documentario, due remake all’attivo.
I loro ultimi film sembrano descrivere benissimo chi sono e sono stati entrambi: con Nessuna verità, indipendentemente dalla qualità, Scott si riconferma regista che ultimamente tende ad andare sul sicuro, sia nei generi che nello stile, sempre più standard; con Rachel sta per sposarsi, Demme invece conferma la sua voglia di rischiare e il suo impegno nella ricerca di un cinema che non per forza accontenti tutto il pubblico, e sperimenta. Poi è fuori ogni dubbio che bisognerebbe andare a vedere entrambi i film, anche perché i due registi hanno segnato la storia del cinema.
Ma non ci sono solo loro: sono cinque i film in uscita questo venerdì. Venerdì che tra l’altro vede partire il Torino Film Festival 26.
Galantuomini: la storia d’amore tormentata tra un magistrato, appartenente alla borghesia, un ‘galantuomo’, e una donna figlia di contadini diventata boss della malavita organizzata pugliese. Un rapporto impossibile tra due persone così diverse e così simili, con l’amore pronto ad entrare in aperto contrasto con la ‘legge’ e tutto ciò che essa rappresenta… Quarto film diretto da Edoardo Winspeare, presentato in concorso al Festival di Roma. Con Donatella Finocchiaro (Migliore Attrice al festival), Fabrizio Gifuni, Beppe Fiorello e Giorgio Colangeli. Qui la nostra recensione.
Nessuna verità (Body of Lies - drammatico/azione, USA 2008) Regia di Ridley Scott, con Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac.
Roger Ferris è l’uomo migliore di cui dispongono i servizi segreti americani, in luoghi dove la vita umana non vale più delle informazioni che può dare. In situazioni che lo portano a girare tutto il mondo, la sopravvivenza stessa di Ferris spesso dipende dalla voce che si trova all’altra estremità di un telefono segreto — il veterano della CIA, Ed Hoffman. Creando le sue strategie tramite un computer portatile nei quartieri periferici, Hoffman è sulle tracce di un importante terrorista che ha organizzato una serie di attentati eludendo la più sofisticata rete di servizi segreti del mondo. Per attirare allo scoperto il terrorista, Ferris dovrà insinuarsi nel suo mondo tenebroso, ma più Ferris si avvicina al suo obiettivo e più scopre che la fiducia è sia un bene pericoloso e sia l’unica cosa che lo farà uscire vivo da questa situazione.
Uscirà domani, 21 novembre, nelle sale Italiane l’ultima fatica di Ridley Scott, che vede nuovamente insieme DiCaprio e Crowe dopo Pronti a Morire e di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi. Nessuna Verità (da un mesetto sugli schermi USA, dove - nonostante il cast da applausi - non ha ottenuto risultati soddisfacenti al boxoffice) è senz’altro un film sofisticato, di grande qualità, molto ben confezionato, ottimamente recitato e diretto… del resto da un regista come Scott non ci si potrebbe aspettare nulla di meno. Purtroppo, il buon Ridley - pur confermando di essere un maestro nel dirigere scene d’azione - non è riuscito ad aggiungere nulla di nuovo a questo action-spy-drama bello e senz’anima, che non coinvolge e lascia in bocca uno spiacevole retrogusto di déjà vu.
Continua a leggere: Body of Lies - Nessuna verità: la recensione in anteprima

La rivista Empire stila una lista dei film da vedere prossimamente. Eccoli, segnateveli sull’agendina. Da loro usciranno quest’inverno, da noi tra il 2008 ed il 2009. Voi cosa non perderete per niente al mondo?
- Igor
- Eagle Eye
- High School Musical 3
- Ghost Town
- Quantum of Solace
- W.
- Max Payne
- Quarantine (Quarantena)
- Body of Lies (Nessuna verità)
- Waltz with Bashir
- Choke (Soffocare)
- Blindness (Cecità)
- Changeling
- Madagascar 2
Continua a leggere: I film da vedere nel 2008 e 2009 secondo Empire

Timori passati? Possiamo parzialmente dire di si. Atteso al varco dal boxoffice Max Payne si è comportato dignitosamente, incassando 18 milioni di dollari, come indovinato dal 16% di voi al Fantaboxoffice, con una media per sala superiore ai 5000 dollari. Costato 35 milioni, il film ha fatto registrare un esordio superiore sia ad Hitman che al primo Resident Evil. I due film chiusero la loro corsa al boxoffice a quota 40 milioni di dollari. Riuscirà Payne a fare meglio?
Dietro Max continua a volare Beverly Hills Chihuahua, arrivato ai 70 milioni di dollari, seguito dal sorprendente The Secret Life of Bees. Costato 11 milioni di dollari il film ha recuperato l’intero budget in appena 3 giorni di programmazione, facendo registrare la più alta media per sala della top10, vicinissima ai 7000 dollari. Discreto l’esordio anche per W. di Oliver Stone. Il film, costato 25 milioni di dollari, ne incassa poco più di 10, facendo comunque registrare il peggior debutto di Stone al boxoffice Usa da 10 anni a questa parte. Ma i 5000 e passa dollari di media per sala non sono sicuramente un risultato negativo…
Dietro Stone troviamo Eagle Eye, arrivato agli 80 milioni di dollari, Nessuna Verità di Scott, pessimo con solo 24 milioni di dollari, dopo esserne costati 70, Quarantena, arrivato ai 25 dopo esserne costati la metà, Nick and Norah’s Infinite Playlist, arrivato ai 26 dopo esserne costati 10, e il terribile esordio di Sex Drive, che ne incassa 3 e mezzo dopo esserne costati 19. Confermati infine i flop per The Express, con appena 8 milioni di dollari incassati, e soprattutto City of Ember, applaudito dalla critica ma snobbato in sala, con 6 milioni di dollari portati a casa dopo esserne costati 38. E in Italia? Come si saranno comportati Wall-E e Woody Allen? Andiamolo a scoprire…