Dopo Martin Scorsese, con Hugo Cabret, Francis Ford Coppola, con Twixt Now And Sunrise, Takashi Miike, con Hara-Kiri: Death of a Samurai, Steven Soderbergh, con Contagion, e Baz Luhrmann, con The Great Gatsby, un altro ‘grande’ del cinema cede al 3D. Ad aprire le porte alla terza dimensione con il suo prossimo film sarà addirittura Bernardo Bertolucci, con Io e Te, trasposizione cinematografica del best seller di Niccolò Ammaniti.
Il casting del film è iniziato a Roma in questi giorni, per delle riprese che dovrebbero partire a settembre. Sceneggiato dallo stesso regista insieme all’autore del romanzo e a Umberto Contarello (This Must Be The Place), Io e Te sarà prodotto da Mario Gianani e dalla Fiction Cinematografica. 8 anni dopo The Dreamers, Bertolucci torna così in sala, affidandosi addirittura alla terza dimensione. E se non è un evento questo…
La trama del romanzo: Lorenzo Cuni ha quattordici anni e vive a Roma in un bel palazzo. È un ragazzo sensibile e acuto, pieno di immaginazione e fantasia, ma è anche introverso e solitario, abituato a rendersi invisibile… con moderazione. Per evitare preoccupazioni ai genitori, soprattutto alla mamma affettuosa ma molto apprensiva e alla nonna malata, Lorenzo torna a casa raccontando aneddoti divertenti sulle sue giornate a scuola, ma la verità è ben diversa, si nasconde nel solco sempre più profondo che separa Lorenzo dagli altri. Un giorno, senza sapere bene perchè, Lorenzo si inventa di essere stato invitato in settimana bianca a Cortina da una compagna di classe. Una bugia inoffensiva e innocente, che diventa grande come una valanga. Lorenzo non può tornare indietro, l’unica alternativa è fare i bagagli e fingere di andare a sciare con gli amici. Lorenzo architetta un piano perfetto: si nasconde in cantina, in un inespugnabile bunker della felicità pieno di sottaceti, videogiochi, libri di fantascienza, merendine, fumetti di Silver Surfer e tonno in scatola. Una vera vacanza, lontano dagli altri, da faticose tecniche di mimetismo, dalle telefonate dei genitori, da paure e insicurezze, finchè un’ospite inattesa piomba in cantina, trascinando con sè tutto il mondo vero.
Fonte: ThePlaylist
Fausto Brizzi, Dario Argento, e ora anche Bernardo Bertolucci. Il cinema italiano spalanca le porte alla terza dimensione, con una serie di produzioni che spazieranno tra i vari generi, a dimostrazione di come l’Industria Cinema creda nel 3D. Ad abbracciare la tridimensionalità ci sarà a breve anche il ‘maestro’ Bernardo Bertolucci, Premio Oscar con L’Ultimo Imperatore. Ad annunciarlo a Sky Cine News lo stesso regista, ormai prossimo a dare il via alle riprese di Io e Te, film tratto dal romanzo breve di Niccolò Ammaniti.
”C’è una cosa che mi affascina molto e che sto sperimentando per il mio prossimo film Io e te: ho pensato di girarlo in 3D”. ”E’ un film molto piccolo, che si svolge quasi tutto in una cantina e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, così a fondo nell’ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori. Con Ammaniti stiamo lavorando alla sceneggiatura insieme a Umberto Contarello, che e’ una voce nuova tra noi due. Appena ho letto il libro ho subito deciso di farne un film”.
Queste le parole del regista, assente dal grande schermo da quasi 10 anni, ovvero dallo splendido e sottovalutato The Dreamers. Scelta sensata o fuori luogo quella di Bertolucci? E soprattutto, possibile che mentre l’interesse del 3D cala, e sono i dati del botteghino a confermarlo, il cinema italiano gli spalanca le porte? Aspettando le vostre impressioni, questa è la sinossi del romanzo di Ammaniti:
Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po’ nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni.Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror.Sarà Olivia, che piomba all’improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d’ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori.

Ospite a New York in occasione della retrospettiva che gli ha dedicato il Moma (fino al 12 gennaio), Bernardo Bertolucci ha annunciato di essere pronto a tornare dietro la macchina da presa, a sette anni da The Dreamers.
Il regista porterà sullo schermo Io e Te, romanzo breve di Niccolò Ammaniti che ha per protagonista il 14enne Lorenzo che trascorre nascosto in una cantina la sua settimana bianca. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, arrivata all’improvviso in quel rifugio, a far varcare a Lorenzo la linea d’ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Dichiara Ammaniti sulle pagine de La Repubblica:
Sarà un piacere lavorare con Bernardo Bertolucci. Ha un atteggiamento distaccato e divertito allo stesso tempo, lontanissimo dall’essere paterno o paternalistico, ma sempre generoso nel trasmettere le sue storie
Fonte: CinecittàNews
Coraline e la porta magica (Coraline) di Henry Selick, con le voci di Dakota Fanning, Teri Hatcher, Jennifer Saunders
Coraline Jones si è appena trasferita coi genitori in un grande casa in campagna. Coi suoi undici anni, Coraline è una ragazzina sveglia e irrequiete, piena di desideri e un po’ troppo cresciuta per la sua età. Annoiata dai pochi stimoli forniti dai suoi genitori, Coraline si inventa strani giochi per trascorrere il tempo. Le esplorazioni del giardino si trasformano in avventure fantastiche, ma quando arriva la pioggia l’unica cosa da fare è scoprire le stranezze dell’edificio, conoscere gli stani inquilini che la abitano, trovare tutte le cose blu che sono conservate nelle varie stanze e contare quante porte che le separano.
In totale sono tredici, ma una fra di esse incuriosisce Coraline al punto da volerla aprire. Si tratta di una porticina che nasconde un muro di mattoni. Solo la notte successiva Coraline scopre che oltre la porta c’è l’altra sua casa, dove vivono gli altri suoi genitori, tali e quali a quelli reali ma più gentili e affettuosi, particolare inquietante è che al posto degli occhi hanno dei bottoni cuciti. Il mondo parallelo scoperto da Coraline è affascinante e sorprendete, ma nasconde un segreto che solo un gatto parlante potrà rivelare alla giovane ragazzina. Coraline si trasforma in una piccola Alice che passa attraverso lo specchio per capire come la realtà non sia così grigia e noiosa quale appare, ma che dovrà lottare e cresce per poter tornare alla sua realtà.
Forse non sono in tanti a sapere che il regista che ha mosso i pupazzi di Nightmare Before Christmas non è Tim Burton bensì Henry Selick. Il progetto infatti era stato fortemente voluto da Burton, che ne ha curato la produzione, firmandone il titolo (che in originale era Tim Burton’s Nightmare Before Christmas).
Continua a leggere: Coraline e la porta magica - La recensione in anteprima
Alle ore 18.30 di martedì 26 maggio presso il Mondadori Multicenter di Corso Vittorio Emanuele II a Milano (per intenderci: si tratta delle ex Messaggerie Musicali) Gabriele Salvatores, Alvaro Caleca e - di ritorno da Cannes - Filippo Timi, incontreranno il pubblico in occasione dell’uscita home-video di Come Dio Comanda. L’incontro sarà moderato dal giornalista Antonello Catacchio.
Come Dio Comanda, diretto da Gabriele Salvatores (qui la recensione), è tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti. Ambientato nella provincia del Nord Italia, in una landa desolata alle pendici di maestose montagne, racconta la storia di un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena. Rino è un lavoratore precario. Cristiano fa le scuole medie. Il loro è un rapporto d’amore tragico e oscuro. Soli combattono contro tutto. Rino educa suo figlio come può e come sa. Cristiano lo ama, lo venera, lo considera il suo faro, la sua guida spirituale. Un amore sbagliato, ma potentissimo. Entrambi hanno un solo amico. Si chiama Quattro Formaggi (Elio Germano) e non sta tanto bene. Per via di un incidente, la sua testa non funziona più come prima. Quattro Formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città…
Il film è disponibile in vendita in DVD ed in BLU – RAY DISC. Nel BLU-RAY DISC è presente un nuovo Contenuto Extra mai finora realizzato in Italia: “Dentro il filmcon Gabriele Salvatores”. Il regista, oltre ad aver realizzato un’intervista per il DVD, ha realizzato un’intervista ad hoc per il Blu-ray disc nella quale ha commentato alcune delle caratteristiche più importanti del suo film. Questa intervista, attraverso la tecnologia “picture-in-picture” (PIP), possibile esclusivamente con il Blu-ray Disc, è stata sovrapposta al film in un riquadro più piccolo. In questo modo lo spettatore, una volta scelta l’opzione “Dentro il film”, potrà sperimentare una nuova emozione, quando il regista apparirà di persona nel film per raccontargli aneddoti e particolari tecnici. Dopo il saltino i dettagli tecnici di DVD e Blue-Ray.

Oggi esce al cinema Come Dio Comanda (qui la nostra recensione) di Gabriele Salvatores. Vi rimando al bel sito ufficiale del film che riporta video, foto e persino il libro di Niccolò Ammaniti (da sfogliare e leggere), romanzo da cui è tratta la pellicola.
Sul sito anche l’intervista collettiva, di cui abbiamo parlato ieri, al regista: si parla degli attori, della storia, del libro, del rapporto con il web e la tv. Ancora grazie a Salvatores per la bella mattinata e a tutti gli altri bloggers per la compagnia.
Si avvia verso la conclusione la 18a edizione del Courmayeur Noir in Festival. Domani sera conosceremo il nome del vincitore del Leone Nero 2008. Fra le nevi del Monte Bianco abbiamo avuto in questi giorni il piacere di incontrare numerosi ospiti. Neil Connery, fratello dello scozzese Sean, protagonista del film O.K. Connery di Alberto de Martino, sorta di 007 all’italiana realizzato nel 1966 proprio in Val d’Aosta.
Shachar Magen, regista del documentario israeliano Strange Death; Filippo e Dino Gentili, registi di Sono Viva, accompagnati dai protagonisti del film Massino De Santis, Marcello Mazzarella e Giovanna Mezzogiorno. E ancora: Martina Stella, arrivata a Courmayeur in compagia del regista Francesco Patierno, per presentare Donne Assassine, miniserie prodotta da FoxCrime e composta da 8 storie ispirate a reali fatti di cronaca nera. Misty Upham, giovane e bravissima protagonista di Frozen River e Dario Argento, in visita amichevole, come ogni anno.
La serata di ieri ha poi visto protagonista Gabriele Salvatores che, insieme a Filippo Timi, Elio Germano, al giovane Alvaro Caleca ed al gruppo musicale dei Mokadelic (compositori ed esecutori della colonna sonora originale di Come Dio Comanda) ha dato vita a Ancora sulla Cattiva Strada; jam session di parole, immagini e musica che il regista ha voluto regalare al 18mo Courmayeur Noir in Festival partendo dalle suggestioni e dai ricordi del suo nuovo film. Data unica di uno spettacolo creato apposta per il Festival, che affonda le proprie radici nelle pagine di Niccolò Ammaniti ma anche nelle poesie di Pasolini, nelle parole di De Andrè e nei drammi di Shakespeare.
Come Dio Comanda (Ita, 2008) di Gabriele Salvatores; con Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Angelica Leo, Alvaro Caleca.
Un padre e un figlio. Soli contro tutti. Un rapporto d’amore tragico, violento ed inossidabile. Rino, disoccupato, nazifascista con le svastiche disegnate in casa, è un lavoratore precario. Cristiano, 14 enne, è il figlio da educare, da far crescere in questo mondo che ha dimenticato l’amore per la patria. Un figlio che venera il padre, che lo ama con tutte le proprie forze, considerandolo una guida spiriturale, un faro da seguire, un Dio da rispettare quando ordina e comanda…
5 anni dopo Io non ho Paura, si incontranuo nuovamente Gabriele Salvatores e Niccolò Ammaniti con quest’attesa e complicatissima trasposizione del celebre romanzo omonimo. In una provincia del nord Italia fredda, desolante e alienante, Salvatores smonta il romanzo di Ammaniti, concentrandosi quasi esclusivamente sull’incredibile rapporto d’amore tra padre e figlio, così ’sbagliato’ e politicamente scorretto da non poter conquistare, tra alti e bassi…
Continua a leggere: Come Dio Comanda: Recensione in Anteprima
Vi abbiamo portati sul set, vi abbiamo mostrato il trailer e una ricca fotogallery. Oggi vi regaliamo la locandina di Come Dio comanda, nuovo film diretto da uno dei registi più interessanti del panorama cinematografico italiano, Gabriele Salvatores. Tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, che ha collaborato alla stesura dello script, il film vede fra i protagonisti Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Angelica Leo e - per la prima volta sullo schermo - Alvaro Caleca.
Questa la trama: provincia del Nord Italia. Una landa desolata alle pendici di maestose montagne. Case sparse e costruite lungo una superstrada in mezzo a enormi depositi di legna, centri commerciali e neon. Qui vivono un padre e un figlio. Rino e Cristiano Zena. Rino è un lavoratore precario e educa suo figlio Cristiano, che fa le scuole medie, come può. Hanno un solo amico. Si chiama Quattro Formaggi che, per via di un incidente, non sta tanto bene, la sua testa non funziona più come prima. Quattro Formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città…
Dice Salvatores: “Come in Shakespeare c’è un “prima”, c’è una notte tempestosa e c’è un “dopo”. Ci sono tre personaggi: c’è un re, padre-padrone, c’è un figlio-principe adolescente e c’è un “fool”, un matto, un buffone. E, spesso, i personaggi di Shakespeare nel primo atto si raccontano al pubblico, nel secondo atto naufragano su isole deserte, si perdono di notte in boschi intricati o in lande desolate nel mezzo di una tempesta e, nel terzo atto, escono trasformati da quell’esperienza. Gli adolescenti crescono e il padre, dio, re, padrone appare ai loro occhi, finalmente, solo come un uomo. Anche il padre Rino, il figlio Cristiano e il fool Quattro Formaggi, si ritrovano di notte, in un bosco, durante una tempesta…”

Debutterà nelle sale italiane il prossimo 12 dicembre Come Dio comanda, seconda collaborazione di Gabriele Salvatores con Niccolò Ammaniti dopo il successo di io non ho paura. Collaborazione che parte dalla sceneggiatura, scritta proprio dai due con l’aggiunta di Antonio Manzini. Della trasposizione sullo schermo del romanzo di Ammaniti, il regista dice:
“Il primo a dirlo è stato proprio Niccolò Ammaniti. Per trarre un film dal suo romanzo ricco di 500 pagine e di una miriade di personaggi sorprendenti, tragici e comici, bisognava essere drastici e rinunciare a tante cose. Andare al cuore del romanzo, a quel rapporto tra padre e figlio che è la linfa emozionale della storia. Rinunciare all’affresco umano e sociale e concentrarci sulla dimensione ancestrale di questo rapporto: un lupo e il suo cucciolo.”
Nel cast ci sono Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Angelica Leo e - per la prima volta sullo schermo - Alvaro Caleca. Cliccando su continua potrete vedere una ricca galleria di immagini tratte dal film. Buona visione!
Come Dio comanda - fotogallery del nuovo film di Gabriele Salvatores
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