Doveroso post di auguri al regista Tobe Hooper, nato il 25 gennaio 1943 in Texas.
“I miei parenti vivevano in un paese vicino a Ed Gein e mi avevano raccontato delle storie orribili. Si parlava di paralumi e altri mobili rivestiti di pelle umana, e della profanazione di alcune tombe. (…) Volevo creare una casa degli orrori, una casa spaventosa che odorasse di morte (…) Fui molto sorpreso quando scoprì che Ed Gein aveva veramente commesso i crimini che avevo sentito raccontare, che aveva usato ganci da macellaio per le sue vittime, che usava parti di esseri umani ed era un cannibale”.
- E’ alto circa 1,70m
- Prima di diventare regista ha lavorato come professore universitario e come cameraman di documentari.
- Esordisce nel cinema con Eggshells (1969) ma entra nel cult dei film horror con Non aprite quella porta (1974), pellicola che si basa sulla vita del serial killer Ed Gein, inventando la maschera di Leatherface.
- Ha diretto il video Dancing With Myself di Billy Idol (lo vedete qui sopra).
- Si è rifiutato di dirigere Wolfen La belva immortale (1981).
- Gli era stato inizialmente offerto il copione di E.T. ma lo rifiutò. Steven Spielberg poi lo convinse a dirigere Poltergeist (1982).
Audrey e Marcus sono solo due bambini quando i loro genitori vengono massacrati in casa da una coppia di rapinatori e finiscono in un orfanotrofio cattolico. Dopo uno scatto di violenza contro un compagno che fa il solletico alla sorellina, le suore, applicando un profondo e ragionato metodo educativo e pedagogico, decidono di isolare il piccolo Marcus dagli altri bimbi, colpevolizzarlo per ogni minima cosa, frustarlo, affogarlo nel lavandino di tanto in tanto e fargli indossare un’inquietante maschera da scheletro che, nelle loro idee, dovrebbe fargli capire quanto il male sia dentro di lui. Stranamente, il bambino non mostra cenni di pentimento.
Nel frattempo, la sorellina, biondina, graziosa e dolcissima, viene adottata da una famiglia e abbandona il fratello nell’orfanotrofio, nelle grinfie di suore crudeli e preti pedofili, per andare a giocare con tutte le sue barbie nuove.
Comprensibilmente, Marcus, che già ha dimostrato di essere un tipo leggermente emotivo e impulsivo, non la prende troppo bene e tornerà anni dopo per compiere un vero e proprio massacro.
Sulla scia del successo di un film irriverente come L’alba dei morti dementi, ecco una storia tra l’horror e il demenziale che vede protagonisti due bifolchi del sud degli Stati Uniti che provano a sopravvivere a una vacanza tra i boschi dove vengono scambiati per errore per una famigerata gang di assassini di giovani studenti. E’ Tucker and Dale vs. Evil!
Tucker e Dale dovranno affrontare dei teenager cattivissimi, rifugiarsi in una baita dove chiunque abbia visto La Casa anche solo una volta, non metterebbe mai piede e affrontare un gruppo di ragazzini armato di asce e bastoni. Le citazioni a film come Non aprite quella porta si sprecano ma questa volta si ride con macabra ironia. I due irresistibili protagonisti sono Tyler Labine e Alan Tudyk, la regia è affidata a Eli Craig.
Austin: The Texas Chain Saw… family restaurant?
Mentre aspettiamo news su Leatherface 3D, nuovo capitolo della saga horror diretto questa volta da John Luessenhop, diamo un’occhiata alla casa dell’originale di Non aprite quella porta, ovvero il luogo dove avviene il massacro di adolescenti e “covo” di Leatherface e parenti. La possiamo vedere qui sopra in questo episodio di Pop Pilgrims, dal sito AV Club, in cui si propongono interviste al proprietario Jeremy Lee e a Tim Harden, il direttore del fan club ufficiale.
Per chi non mastica l’inglese, ecco qualche indicazione. La casa originale del film, dove Tobe Hooper e la sua troupe hanno girato per un mese, si trovava originariamente a Round Rock, Texas. Abbandonata per molti anni, è stata letteralmente “smontata” e ricostruita a Kingsland, Texas, a più di un’ora di distanza in macchina, nel 1998 dalla catena Antlers Hotel. Oggi è gestita da Lee, che ne ha fatto un diner, un ristorantino invitante per i turisti. Harden ci ha mangiato e confessa che il cibo è delizioso. Chi ha visto il film può capire, no?
Scherzi a parte, sono in tanti che continuano a credere che il film si sia basato su una storia realmente accaduta. Non è così, nonostante Ed Gein abbia ispirato Hooper per Leatherface. Ma Jeremy Lee continua a ricevere mail che chiedono spiegazioni sugli omicidi, e molta gente in Texas pare sia convinta dell’assoluta verità dei fatti narrati nel capolavoro di Hooper. Nel video, si vedono poi gli ambienti originali del film paragonati a quelli della casa di oggi, con tutte le varianti del caso. Che dire? Io so già dove fare tappa per un bel road trip negli States…
Il 19 agosto approderà sugli schermi a stelle e strisce in 3D il reboot di Conan il Barbaro. Diretto da Marcus Nispel (già artefice del reboot di Non aprite quella porta) il film ci mostra oggi il proprio full trailer, che non svela molto della trama, ma ci dà almeno un’idea generale dell’atmosfera generale. Jason Momoa sembra non cavarsela poi male nei succinti panni di Conan; accanto a lui Ron Perlman, Stephen Lang, Rose McGowan (gran bel look!) e Rachel Nichols completano il cast.
Non è ancora stata fissata alcuna data di uscita italiana. Per ora date un’occhiata al trailer e scatenatevi con i commenti!
37 anni dopo l’indimenticato originale, diretto da Tobe Hooper, e 8 anni dopo il discreto remake di Marcus Nispel, Leatherface è pronto a tornare. Ad Hollywood ormai non si producono altro che remake, prequel, reboot, spin-off e rivisitazioni in 3D di ciò che abbiamo già visto, e a volte amato. Quindi non stupisce affatto la news di oggi, che vede la Lionsgate interessata ad un clamoroso progetto, ovvero Leatherface 3D.
Direttamente da Non Aprite quella Porta, ovvero The Texas Chainsaw Massacre, il celebre psicopatico dalle maschere con pelle umana potrebbe sbarcare al cinema grazie a John Luessenhop, regista d Takers. Un autentico rilancio del franchise, svelato da Bloody Disgusting, con Stephen Susco (The Grudge), Debra Sullivan e Adam Marcus a sceneggiare il tutto. Non un remake, bensì un sequel dell’originale remale di Nispel, con un Leatherface furioso e letteralmente scatenato.
Un’idea rischiosa, inutile, fastidiosa, oppure accattivante? A voi i commenti.
Fonte: Slash
Alla notte di Halloween avete visto un film horror? Quale? Oggi ritorniamo alla “normalità” proponendovi una classifica del genere stilata da Entertainment Weekly che ci regala I 20 film più spaventosi di tutti i tempi. Andiamo a vedere!
1. Shining (1980) di Stanley Kubrick
2. L’esorcista (1973) di William Friedkin
3. Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper
4. Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme
5. Lo squalo (1975) di Steven Spielberg
6. The Ring (2002) di Gore Verbinski
7. Halloween (1978) di John Carpenter
8. Psycho (1960) di Alfred Hitchcock
9. Se7en (1995) di David Fincher
10. Rosemary’s Baby (1968) di Roman Polanski
11. Poltergeist (1982) di Tobe Hooper
12. 28 giorni dopo (2003) di Danny Boyle
13. Nightmare (1984) di Wes Craven
14. La cosa (1982) di John Carpenter
15. La casa (1982) di Sam Raimi
16. Carrie (1976) di Brian De Palma
17. La notte dei morti viventi (1968) di George A. Romero
18. Il presagio (1976) di Richard Donner
19. Un lupo mannaro americano a Londra (1981) di John Landis
20. Henry: pioggia di sangue (1990) di John McNaughton
La rivista ha incluso dei veri classici ma anche alcune sorprese: non mi aspettavo 28 giorni dopo ad esempio, anche se è un Signor Film. The Ring è una bella scelta ma a questo punto avrei messo l’originale Ringu. Voi che ne dite? Quali cambiamenti fareste alla classifica?
I 20 film più spaventosi di tutti i tempi secondo Entertainment Weekly




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Non so a voi ma al sottoscritto il reboot/remake di Conan convince sempre poco. Sarà per il regista, ovvero quel Marcus Nispel papà di Pathfinder e dell’ultimo Venerdì 13 (ma anche dell’ottimo remake di Non aprite quella Porta), o per lo sconosciuto attore protagonista, chiamato a non far rimpiangere il mitico Arnold, ovvero l’hawaiano Jason Momoa, ma qualcosa non mi torna. 100 milioni di dollari di budget, per un film, in arrivo nel 2011, che ci regala oggi la primissima immagine ufficiale, con Momoa ovviamente protagonista nei panni di… un tronista di Maria? No, di Conan.
Al suo fianco Ron Perlman, Rose McGowan, Rachel Nichols, Stephen Lang, Bob Sapp, Leo Howard e Said Taghmaoui, per un titolo che ha visto finire ufficialmente le riprese pochi giorni fa, tanto che il Comic-Con di San Diego di metà luglio verrà probabilmente invaso di materiale inedito, con annesse prime immagini ufficiali. Magari un teaser trailer, chi lo sa.
La pellicola, ispirata ai romanzi di Robert E. Howard, vedrà Conan, nato sulla Terra, impegnato nell’impresa di vendicare il massacro del proprio villaggio, in cui ha perso la vita anche suo padre. Meno effetti speciali e più azione, per un titolo che ambisce a lanciare un vero e proprio franchise. Ce la farà? Magari mi sbaglio, ma continuo ad avere i miei dubbi.
A 10 giorni esatti dall’uscita nei cinema nostrani, Medusa ci regala l’atteso trailer italiano de La città verrà distrutta all’alba. Da noi già recensito, il film, remake del classico di George A. Romero, ha ottenuto ottime critiche dalla stampa americana, finendo per incassare oltre 40 milioni di dollari al box office statunitense.
Diretto da Breck Eisner, e con protagonisti Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Danielle Panabaker, Joe Anderson e Joe Reegan, scritto da Scott Kosar (Non aprite quella porta: l’inizio, Amityville Horror) e Ray Wright, The Crazies, questo il titolo originale, ruota attorno ad una piccola città dello Iowa. Qui, dopo lo schianto di un aereo che trasportava una misteriosa arma biologica, il terrore, la distruzione e la morte inizieranno a dominare la scena. Perchè? Perchè quella sconosciuta arma biologica ha contaminato le riserve d’acqua, facendo impazzire tutti gli abitanti…
Ma ora date pure un’occhiata al trailer italiano e diteci… vi ispira questo remake?
La Pazzia è Contagiosa. Questa l’inquietante tagline scelta per il lancio italiano dell’attemo La città verrà distrutta all’Alba, remake del classico di George A. Romero, in arrivo nelle nostre sale il prossimo 23 aprile. Il film, targato Overture Films e distribuito in Italia da Medusa, ha ottenuto ottime critiche dalla stampa americana (c’è chi l’ha definito “il film spartiacque nella storia dei remake horror”), tanto da raggiungere il 72% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, con una media voto del 6.4, incassando quasi 30 milioni di dollari al box office.
Diretto da Breck Eisner, e con protagonisti Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Danielle Panabaker, Joe Anderson e Joe Reegan, scritto da Scott Kosar (Non aprite quella porta: l’inizio, Amityville Horror) e Ray Wright, The Crazies, questo il titolo originale, regala oggi ai lettori di Cineblog le prime due angoscianti e riuscite locandine italiane, per noi in anteprima. La storia, come è noto, ruota attorno ad una piccola città dello Iowa. Qui, dopo lo schianto di un aereo che trasportava una misteriosa arma biologica, il terrore, la distruzione e la morte inizieranno a dominare la scena. Perchè? Perchè quella sconosciuta arma biologica ha contaminato le riserve d’acqua, facendo impazzire tutti gli abitanti…
Ma ora cliccate su continua per dare un’occhiata al 2° poster italiano, decisamente differente da quelli scelti per il mercato statunitense e diteci, che ve ne pare? Non so a voi ma a me quella bimba già mette ansia…
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