Meno 20 giorni all’uscita nelle sale americane e prime due clip inedite. Chernobyl Diaries comincia a mostrarsi ai nostri occhi, affiancando ai trailer già visti tempo fa le prime due scene del film. Diretto dall’esordiente Brad Parker, e prodotto da Oren Peli, il film ci porta in una cittadina deserta, a Prypiat, in passato abitata da molti operati della centrale nucleare di Chernobyl. Peccato che con il passare delle ore un gruppo di amici, finiti non si sa come per quei lidi, si rendano conto che la ’solitaria’ Prypiat sia tutt’altro che deserta…
Dopo il saltino, ovviamente, la seconda clip.
E se li avete persi:
- poster apocalittico
- secondo trailer
- prima locandina e primo trailer

Un’inquietante e pericolosa nube tossica, per un poster apocalittico che segna il ritorno di Chernobyl Diaries. Dopo aver visto un secondo trailer pochi giorni fa, l’horror di Oren Peli torna infatti a mostrarsi, grazie ad una locandina innegabilmente riuscita. Diretto dall’esordiente Brad Parker, e in uscita nei cinema americani il prossimo 25 maggio, il film ci porta in una cittadina deserta, a Prypiat, in passato abitata da molti operati della centrale nucleare di Chernobyl. Peccato che con il passare delle ore un gruppo di amici, finiti non si sa come per quei lidi, si rendano conto che la ’solitaria’ Prypiat sia tutt’altro che deserta…

Ah beh: se ne sentiva proprio il bisogno. Soprattutto il pubblico latino-americano ne sentiva il bisogno, visto che questo film sarà indirizzato soprattutto a loro. Mah: fatto sta che quel volpone di Oren Peli, assieme al produttore Jason Blum, si è inventato questo Paranormal Activity per il mercato centro e sud-americano, che sarà scritto da Christopher Landon, sceneggiatore del secondo e terzo episodio.
Un pesce d’aprile in ritardo? Ma no, par tutto vero. The Playlist dice che il film avrà un budget piccolissimo, avrà un cast latino e sarà “tematicamente latino” (che vuol dire tutto o nulla, ma ipotizziamo voglia dire che sarà ambientato in un paese specifico: forse il Messico, diciamo noi). La storia gira attorno ad una specie di mitologia cattolica: e anche qua le informazioni scarseggiano e lasciano dubbi su dubbi. Ma la cosa più bizzarra sapete qual è? Che questo Paranormal Activity sarà girato… in lingua inglese!
Vi ricordiamo infine un paio di cosette. Nel 2010 uscì per il mercato giapponese l’orrendo Paranormal Activity 2 - Tokyo Night, che - nonostante il numeretto - con la saga non c’entrava nulla. Ad ottobre di quest’anno invece uscirà Paranormal Activity 4, girato come il terzo episodio ancora da Henry Joost e Ariel Schulman. Il Paranormal Activity “latino” non c’entrerà però nulla di nulla, a livello narrativo, con la saga creata da Peli. Quando lo si vedrà? Forse entro gennaio 2013.

I fan di Paranormal Activity e del suo terzo capitolo in arrivo proprio in questi giorni nelle sale saranno sicuramente lieti di dare un’occhiata al contenuto dell’intervista fatta da Wired al creatore della serie Oren Peli, ideatore della serie in grado con 15.000 dollari spesi per il primo capitolo di sbancare il botteghino.
Ecco il contenuto dell’intervista a quello che in precedenza era stato anche uno sviluppatore di videogiochi, al lavoro per i curiosi su giochi tra i quali NFL Xtreme, MLB: The Show e Mortal Kombat 3. Sull’idea alla base di Paranormal Activity:
“Avevo una ragazza molto nervosa. Una notte sentimmo un forte rumore dall’interno della casa. Sei assonnato nel tuo letto e ti ritrovi con questa scarica immediata d’adrenalina mettendoti in modalità ‘difendi la tua vita’. Un paio di giorni dopo scoprimmo di cosa si trattava: uno di quei detergenti per la lavatrice dal culo enorme era caduto dallo scaffale, rimbalzato sulla lavatrice e atterrato dietro alla porta.”
Sul casting:
“Per il primo PA, non potevo affrontare la spesa relativa a attori veri. E per un film del tipo documentario, c’è un definitivo vantaggio nell’usare persone sconosciute, perché aiuta a vendere l’illusione come reale. Un attore conosciuto avrebbe contrastato con la sospensione dell’incredulità.”
Continua dopo il salto.
Continua a leggere: Paranormal Activity: dietro le quinte col creatore della serie Oren Peli
Dopo una serie incredibili di rinvii, Apollo 18 uscirà nei cinema americani il prossimo 2 settembre. Diretto da Gonzales Lopez-Gallego e prodotto da Timur Bekmambetov, il film ci regala oggi un nuovo trailer. Montato a tempo di record pur di uscire prima del concorrente Area 51 di Oren Peli, il film porta al cinema un inedito aspetto cospirativo ’stellare’, che vuole le ultime missioni spaziali della Nasa saltate non tanto per via degli ingenti budget quanto per ‘cosa’ è stato trovato sulla superficie lunare, da occultare agli occhi della pubblica opinione. Ufficialmente, l’Apollo 17, lanciata in orbita il 17 dicembre 1972, fu l’ultima missione umana sulla luna. Ma un anno dopo, nel dicembre del 1973, due astronauti americani sono stati inviati in missione segreta sulla Luna dal Dipartimento della Difesa. Il loro era l’Apollo 18. Quello che Timur Bekmambetov ci mostra è l’ultimo video catturato da quegli astronauti. Mentre la NASA nega la sua autenticità, altri dicono che proprio in quel video c’è la vera ragione del perché non siamo più tornati sulla Luna…
Claustrofobico, angosciante e misterioso. Primo atteso trailer per Apollo 18, film prodotto da Timur Bekmambetov e diretto da Gonzales Lopez-Gallego.
Montato a tempo di record pur di uscire prima del concorrente Area 51 di Oren Peli, il film porta al cinema un inedito aspetto cospirativo ’stellare’, che vuole le ultime missioni spaziali della Nasa saltate non tanto per via degli ingenti budget quanto per ‘cosa’ è stato trovato sulla superficie lunare, da occultare agli occhi della pubblica opinione. Ufficialmente, l’Apollo 17, lanciata in orbita il 17 dicembre 1972, fu l’ultima missione umana sulla luna. Ma un anno dopo, nel dicembre del 1973, due astronauti americani sono stati inviati in missione segreta sulla Luna dal Dipartimento della Difesa. Il loro era l’Apollo 18. Quello che Timur Bekmambetov ci mostra è l’ultimo video catturato da quegli astronauti. Mentre la NASA nega la sua autenticità, altri dicono che proprio in quel video c’è la vera ragione del perché non siamo più tornati sulla Luna…
Questa la sinossi ufficiale della pellicola, in arrivo nei cinema americani il 22 aprile prossimo, ovvero 6 mesi prima di Area 51, altro atteso titolo ‘lunare’ di questa stagione cinematografica. Appena 5 i milioni di dollari di budget per il film di Gonzales Lopez-Gallego, da commentare insieme a noi grazie a questo primo trailer.
Di Insidious, ultimo lavoro del regista James Wan, ne abbiamo già ampiamente discusso qualche mese fa, allorché riportammo una sua intervista rilasciata su NY Mag. Per chi se la fosse persa, male… se possibile, cerchiamo di sopperire quanto prima a tale “inadempienza”! Scherzi a parte, per chi se la fosse persa, dicevamo, sappiate che si tratta dell’ennesimo film a basso costo sulla falsa riga di Paranormal Activity.
Peraltro, i produttori sono gli stessi del fenomeno appena citato, che, a torto o a ragione, si è senza dubbio distinto per i numerosi incassi registrati - specie in relazione ai costi, come abbiamo appena rilevato. Parliamo di Jason Blum, Steven Schneider e Oren Peli, già alle spalle del progetto Paranormal Activity. Wan, dal canto suo, ha diretto il primo Saw, “relegando” sé stesso al ruolo di produttore esecutivo dei restanti episodi. Vedremo cosa verrà fuori da questo Insidious. Per il momento, buona visione!
Quando si dice ‘lanciare un film partendo con largo anticipo’. Trovato da pochissimo il regista, ovvero Gonzales Lopez-Gallego, Apollo 18 ci regala oggi la prima locandina ufficiale e il primo intrigante video virale! “C’è un motivo se non siamo più tornati sulla Luna“, recita l’accattivante tag line, per una pellicola, prodotta da Timur Bekmambetov, che ha ormai dichiarato guerra ad Area 51 di Oren Peli, in una vera e propria corsa contro il tempo che vedrà ‘vincere’ chi riuscirà ad uscire in sala prima della diretta concorrente.
Intrippatissimo il video virale, con un finto filmato in arrivo dalla mitologica missione Apollo 20 (nome di una missione spaziale di cui non esistono prove ufficiali, rientrante nelle varie teorie del complotto sugli UFO e sull’esistenza di una presunta civiltà extraterrestre) che ci mostra come gli astronauti di un tempo ritrovarono un’entità aliena ribattezzata Mona Lisa. Al centro della trama di Apollo 18 c’è d’altronde un aspetto cospirativo, che vuole le ultime missioni spaziali della Nasa saltate non tanto per via degli ingenti budget quanto per ‘cosa’ è stato trovato sulla superficie lunare, da occultare agli occhi della pubblica opinione.
Affascinati e incuriositi dal lancio virale del film? Cliccate su continua allora, c’è un video decisamente intrigante che vi attende.
Continua a leggere: Apollo 18: primo poster ufficiale e primo video virale!
Paranormal Activity 2 (Usa, 2010) di Tod Williams. Con Katie Featherston, Gabriel Johnson, Brian Boland, Molly Ephraim, Sprague Grayden, Micah Sloat, Tim Clemens
12 mesi fa, a fine corsa, 193 milioni di dollari in tutto il mondo, quest’anno 63 worldwide, ma in appena 72 ore! Sembrava impossibile ripetersi, ed invece il fenomeno Paranormal Activity è tornato a colpire ancora. Si può trasformare un mockumentary costato 15,000 dollari in un multimilionario franchise? Impossibile, scoperto l’inganno il sequel evaporerà come il fumo, si diceva. Ed invece in casa Universal sono riusciti nel miracolo, entrando nella storia del genere horror, grazie al più remunerativo weekend d’esordio della storia del box office statunitense.
Osannato dalla critica americana, il primo capitolo, diretto da Oren Peli, divise il pubblico, e anche la redazione di Cineblog. Ad alcuni di noi piacque, ad altri, come al sottoscritto, no. Per niente. Geniale il lancio pubblicitario, il film lo trovai sinceramente poco interessante e soprattutto poco spaventoso, un’autentica ‘fregatura’ pompata dal marketing, capace tra l’altro di non inventare nulla, visto che il falso documentario horror da anni gira per Hollywood. Ma Paranormal Activity funzionò terribilmente, tanto da dar vita ad un sequel praticamente immediato, scritto, girato e montato in sei mesi. Avvolto dal mistero più totale, con tanto di anteprime stampa negate, Paranormal Activity 2 può ora finalmente farsi giudicare per quello che è, ovvero: “la presa per il culo numero 2“.
Ormai ci siamo. Tra 48 ore i cinema di mezzo mondo verranno invasi da Paranormal Activity 2, sequel del film che lo scorso anno è riuscito a sbancare i box office, incassando 140 milioni di dollari. Avvolto dal mistero, il film, inedito anche per la stampa, ci regala oggi tre spot tv nuovi di zecca, e con al loro interno un paio di scene mai viste prima.
Tod ‘Kip’ Williams alla regia, Michael Perry in cabina di sceneggiatura e Oren Peli a produrre, per il sequel di un film, che comunque andrà sarà un successo, visto l’esiguo costo, pari a 3 milioni di dollari. Venerdì anche voi correrete in sala per vedere Paranormal Activity 2, o siete tra i tanti che hanno considerato già il primo capitolo una fregatura pazzesca? Aspettando i primi dati del botteghino, godetevi pure i 3 spot di oggi.
Continua a leggere: Paranormal Activity 2: ecco 3 spot inediti