
Entra nel vivo la querelle tra The Hurt Locker e la Mostra del Cinema di Venezia. Non poteva essere altrimenti, visto che come vi abbiamo ricordato recentemente il film di Kathryn Bigelow fu presentato due anni fa in concorso nell’edizione numero 65, forse la più discussa dell’era Marco Müller.
È Sandro Parenzo, presidente della Videa-Cde che ha distribuito il film in Italia, ad accendere il fuoco della discussione con un’intervista rilasciata al Corriere di oggi, sottolineando come sia un’assurdità non aver premiato un film da 9 nomination agli Oscar (tante quante Avatar) al Lido e facendo dichiarazioni piuttosto piccate. Facciamo un passo indietro e ritorniamo alla questione sulla Coppa Volpi per il miglior attore protagonista, andata a Silvio Orlando per Il papà di Giovanna al posto di Mickey Rourke per The Wrestler, che si è dovuto “accontentare” (!) del Leone d’Oro per uno sciocco regolamento che non prevede la possibilità di assegnare una Coppa Volpi al miglior film della competizione.
The Hurt Locker, accolto molto bene sia dalla critica che dal pubblico della Sala Grande, non vinse nulla perché il premio maggiore al film di Aronofsky avrebbe dovuto risarcire la mancata vittoria di Rourke. Tutte voci, supposizioni più o meno ufficiose ma anche credibili che Parenzo non può non riportare in ballo dopo due anni:
Se continua così, la Mostra cinematografica di Venezia diventerà un cineclub per pochi intimi che premierà sconosciuti registi thailandesi… la vera industria, quella americana, non ne vorrà più sapere niente. Anzi, già non ne vuole più sapere niente.
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Coprodotto da Francia, Belgio ed Irlanda, The Secret of Kells (titolo originale Brendan and the Secret of Kells) è indubbiamente il meno conosciuto fra i titoli candidati quest’anno all’Oscar per il miglior lungometraggio animato. La pellicola ha debuttato in Francia alla fine di gennaio dello scorso anno, al Gérardmer Film Festival, per poi fare tappa alla Berlinale 2009, al Festival Internazionale del Cinema di Dublino ed a numerose altre kermesse cinematografiche tutto intorno al globo terracqueo.
Opera prima scritta e diretta da Tomm Moore (coaudivato nella scrittura da Fabrice Ziolkowski e nella regia da Nora Twomey) il film raccoglie un cast vocale all-Irish capitanato da Brendan Gleeson e racconta la storia della creazione del celeberrimo Book of Kells, manoscritto miniato, realizzato da monaci irlandesi del nono secolo e custodito presso il Trinity College di Dublino.
Riuscirà The Secret of Kells a spuntarla sui rivali Coraline, Fantastic Mr. Fox, The Princess and the Frog, Up, ed a portare la dorata statuetta nelle verdi terre d’Irlanda? In attesa di poterlo vedere anche nel nostro Paese (o almeno di ricevere notizie su una possibile data di uscita) vi offriamo il trailer del film e la locandina, dopo il salto.
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Nomination con sorpresa! Da pochi minuti sono state annunciate le nomination agli Oscar 2010, con la sorpresa delle sorprese, ovvero la nomination per il Miglior Trucco andata ad Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per Il Divo, che dovrà vedersela con Star Trek e The Young Victoria, e la nomination per il nostro Mauro Fiore, per la Miglior Fotografia di Avatar. 9 le nomination per Avatar e The Hurt Locker, 8 quelle per Bastardi senza Gloria, 6 per Precious e Tra le Nuvole, 5 per Up, 4 per District 9 e Nine, 3 per Star Trek, An Education e Crazy Heart.
Sorprendenti alcune delle 10 candidature a Miglior Film, con Up che entra nella storia dell’Academy, come secondo cartoon ad essere riuscito in tale impresa, The Blind Side (impensabile alla vigilia), Bastardi senza Gloria, An Education, District 9, Precious, Tra le Nuvole, The Hurt Locker, A Serious Man ed ovviamente lui, Avatar, grande favorito. Sarà invece una guerra ‘in famiglia’ tra Cameron e l’ex moglie Bigelow l’Oscar per la Miglior Regia, con Jason Raitman, Quentin Tarantino e Lee Daniels chiamati ad ‘infastidire’ gli ex coniugi. Difficilmente pronosticabili le due nomination d’attore per Morgan Freeman e Matt Damon, uno come protagonista l’altro come non, per Invictus, mentre sarà una sfida tra Sandra Bullock, Meryl Streep, Helen Mirren, Gabourey Sibide e la sorprendente Carey Mulligan per la statuetta di Miglior attrice dell’Anno.
Tra gli attori si prospetta avvincente la sfida tra Colin Firth, George Clooney e Jeff Bridges, grande favorito, mentre tra i cartoon Up dovrà vedersela con La Principessa e il Ranocchio, Fantastic Mr.Fox, Coraline e The Secret of Kells. Pesante la bocciatura di Avatar dalla cinquina per la Migliore Sceneggiatura, elemento non di poco conto per la corsa finale. La vera sfida, a questo punto, è tra Avatar e the Hurt Locker, pellicola passata abbastanza silenziosamente a Venezia, che non ha fatto di certo faville al box office Usa, ma che da settimane sta facendo incetta di premi e candidature. Riuscirà il topolino ad abbattere il kolossal dei kolossal? Senza contare possibili terzi incomodi, come Raitman e Tarantino, pronti ad azzannare i due principali contendenti. Ma ora cliccate pure su continua, ci sono tutte le nomination all’Oscar 2010 che vi attendono!
Continua a leggere: Oscar 2010: ecco tutte le nomination, c'è anche Il Divo!

Come ogni anno, il giorno prima delle nomination agli Oscar, arrivano le “pernacchie d’oro“, arrivate quest’anno alla loro 30° edizione. A votare i peggiori film dell’anno i 647 votanti del Golden Raspberry Foundation, che non hanno dimenticato il ‘decennio’ appena passato, dedicandogli 3 categorie ad hoc. A guardare tutti dall’alto Transformers 2 e Land of the Lost, con ben 7 nomination, mentre spicca, tra le attrici, la presenza di Sandra Bullock, lanciatissima agli Oscar con The Blinds Side ma spernacchiata con il floppone All About Steve, e la storica doppietta di Megan Fox, candidata con ben due film! Date pure un’occhiata a tutte le nomination e diteci… ma non manca forse qualcuno?
Peggior film del 2009
“All About Steve”
“G.I. Joe”
“Land of the Lost”
“Old Dogs””
“Transformers 2″
Il pianista di Roman Polanski, con Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Frank Finlay, Emilia Fox.
In onda su Rete 4, questa sera (26 gennaio) alle ore 21.10
Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita nel 2000 dal Parlamento italiano che ha voluto dedicare questa giornata alla commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Rete 4 anticipa la concorrenza (chissà poi perché) proponendo una serata intera dedicata alla Shoa con Il pianista, capolavoro (in parte autobiografico) di Roman Polanski che visse in prima persona la terribile esperienza della guerra e del rischio di essere deportato nella Germania nazista.
Il film, che valse a Polanski la Palma d’Oro a Cannes nel 2002 a tre premio Oscar, racconta la vera storia del pianista ebreo Władysław Szpilman e la sua epopea che lo vide sopravvivere all’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l’occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita e la sopravvivenza nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa.
Nei panni del protagonista uno straordinario Adrien Brody, qui alla sua consacrazione (anche se poi si è perso un po’ via), capace di lavorare sul suo corpo e di scavarlo per dimostrare quanto la sofferenza della lunga segregazione abbia segnato l’anima e il fisico dei sopravvissuti. Władysław non è un eroe e nella sua fuga si riduce a regredire da essere umano a topo nascosto nella sua tana. La vita è l’unico bene che può essere salvaguardato.
Lo scopo della giornata della memoria è quello di non dimenticare, anche il cinema da questo punto di vista può fare la sua parte. Per questo vi segnalo il Cult de sac su questo tema, pubblicato in questi giorni lo scorso anno.
E’ tempo di premi, aspettando gli Oscar, dopo i Golden Globes e i Screen Actors Guild Awards, scelti dal sindacati attori Usa, ecco che la Producers Guild of America (PGA) ha reso nota la lista dei film vincitori (tutti prodotti nel 2009).
Miglior film del 2009 è The Hurt Locker, di Kathrine Bigelow. Questa volta l’ex-marito James Cameron deve accettare la sconfitta!
Da quando esiste, i premi della PGA hanno indovinato il film premiato con l’Oscar tredici volte su venti, cosa che sembra essere di buon auspicio per il film della Bigelow!
Ecco la lista dei vincitori!
Continua a leggere: Hurt Locker, miglior film del 2009 per la Producers Guild of America (PGA)
The Departed, di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg. In onda questa sera (25 gennaio) alle 21.10 su Italia1 .
Mentre la lunga attesa ci rende molto curiosi sul suo prossimo lavoro, Shutter Island, Italia1 ci propone in prima serata l’ultimo grande lavoro di Martin Scorsese, forse non il suo capolavoro, ma sicuramente il ritorno al grande cinema. Dopo alcuni film “piccoli” e poco riusciti (vedi Al di la della vita) e alcuni “grandi” e poco riusciti (The Aviator e Gangs of New York), Scorsese trasferisce a Boston l’impianto narrativo della trilogia di Infernal Affairs, grande saga proveniente da Hong Kong, e riesce nell’impresa di risollevare il suo cinema.
Siamo dalle parti del cinema epico, quello delle grandi sfide tra bene e male (ma dove il confine tra i due elementi è quanto mai labile). Come di tradizione, si gioca con un doppio scambio di ruoli (il poliziotto infiltrato e il mafiosetto in divisa), classico elemento narrativo del cinema hongkongiano (ricordate il John Woo di Face/Off?).
Martin Scorsese con questo film ha finalmente vinto l’Oscar per la miglior regia che tanto sognava, ma il suo capolavoro non è ancora arrivato, anche se qui ci arriva molto vicino. Martin, stiamo aspettando!

Dopo essere stato inserito nella cinquina in corsa per il Golden Globe come miglior film straniero, ma dopo aver perso contro Il nastro bianco di Haneke, Baaria non vincerà neanche l’Oscar. Il discusso film di Giuseppe Tornatore, candidato italiano per la categoria, non ha superato infatti la selezione che “screma” i 65 titoli in gara per la nomination a 9.
Baarìa era stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar battendo Fortapasc di Marco Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Giulio Manfredonia e Vincere di Marco Bellocchio. Qui in redazione, forse, avremmo voluto sin dall’inizio una scelta differente, ma i giochi sono fatti ed è inutile piangere sul latte versato, visto che comunque il film ha avuto la nomination ai Golden Globe.
Passano invece El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Un profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda) e The Milk of Sorrow (Peru). Esclusi quindi anche il cileno La nana e Gli abbracci spezzati di Almodovar, che facevano parte della cinquina per il Golden Globe assieme a Un profeta e Il nastro bianco. Le nomination definitive verranno rese note il 2 febbraio.
Fonte: Corriere
Continua a leggere: Baaria non vincerà l'Oscar: escluso dalla lista dei 9 film stranieri
Quattro volte candidato all’Oscar senza mai riuscire a portare a casa l’ambita statuetta, Jeff Bridges ha conquistato due giorni fa il primo e meritatissimo Golden Globe della sua carriera grazie all’intensa interpretazione rpretazione dell’antieroe Bad Blake, protagonista di Crazy Heart. I pronostici lo danno fra i favoriti dell’Academy.
La pellicola segna il debutto dello sceneggiatore e regista Scott Cooper. nel cast, accanto a Bridges, troviamo Colin Farrell, Maggie Gyllenhaal, Robert Duvall e Sarah Jane Morris. Lo script è ispirato ad un racconto di Thomas Cobb, è stato realizzato nei dintorni di Santa Fe, in New Mexico, e la colonna sonora originale è stata composta da T Bone Burnett.
La storia è quella di un cantante country alcolista (Bridges, che fa sfoggio delle proprie doti canore interpretando davvero le canzoni del film), con alle spalle troppi matrimoni falliti, troppi anni passati sulla strada e troppe bevute. E, nonostante tutto, Bad Blake cerca la salvezza e la redenzione in Jean, una giornalista che scopre l’uomo dietro il cantante. Cliccate su continua per il trailer internazionale.
La rivista Popular Mechanics ha recentemente pubblicato una classifica delle migliori di effetti speciali dei film prodotti nel 2009. La classifica riserva alcune sorprese, come per esempio la prima posizione che considera anche una certa “proporzione” tra quanto è stato speso per realizzare gli FX con il risultato ottenuto.
E agli Oscar come finirà?
10. Angeli e Demoni - L’antimateria
9. 2012 - Il vulcano di Yellowstone
8. Terminator Salvation - Il ritorno di Arnold
7. Il paese delle creature selvagge - Max incontra i mostri
6. Star Trek - Il salto nello spazio
5. Harry Potter e il principe mezzosangue - La tempesta di fuoco
4. Transformers 2 - La lotta nella foresta
3. Watchmen - Le origini di Dr. Manhattan
2. Avatar - La Bio-Light
1. District 9 - La trasformazione di Wikus
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