
C’è chi lo dava come per spacciato, dimenticato, in vista della stagione dei premi, ed invece eccolo lì. Trionfo probabilmente inatteso per The Tree of Life di Terrence Malick agli Online Film Critics Society Awards. Il vincitore dell’ultimo Festival di Cannes, quasi snobbato in patria con solo 13 milioni di dollari incassati, ha infatti dominato i premi della critica online. L’opera di Malick ha vinto come miglior film, regia, montaggio, fotografia e per la miglior attrice non protagonista, ovvero Jessica Chastain, premiata anche come attrice rivelazione dell’anno. Un vero e proprio trionfo, che rilancia la pellicola in vista degli Oscar.
Tra gli altri premi assegnati da segnalare Michael Fassbender, eletto miglior attore grazie a Shame, mentre Tilda Swinton è stata premiata miglior attrice per E ora parliamo di Kevin. Rango di Gore Verbinski è stato eletto il miglior film d’animazione del 2011, con Midnight in Paris e La Talpa vincitori dei due premi dedicati alle migliori sceneggiature, originale e non. Il trionfatore di Berlino A Separation di Asghar Farhadi si è portato a casa il premio come miglior film in lingua straniera dell’anno, con Martin Scorsese premiato a sorpresa per il suo lavoro e il suo impegno nella preservazione dei film.

E’ riuscito a battere il grande favorito Nanni Moretti, sognando così di poter arrivare al Kodak Theatre. Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar 2012. A stabilirlo la Commissione di selezione istituita all’Anica. Premio speciale della Giuria a Venezia 68, ma snobbato dal pubblico, con risultati al box office alquanto deludenti, il film di Crialese ha battuto non solo Habemus Papam ma anche Corpo Celeste di Alice Rohrwacher, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Noi credevamo di Mario Martone, Notizie degli Scavi di Emidio Greco, Tatanka di Giuseppe Gagliardi e Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido.
La commissione di selezione è composta da Nicola Borrelli (Direttore Generale Cinema Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Marco Bellocchio, Martha Capello (Presidente AGPC Associazione Giovani Produttori Cinematografici), le produttrici Francesca Cima e Tilde Corsi, Paola Corvino (Presidente UNEFA - Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi), Valerio De Paolis (distributore), Luca Guadagnino (regista) e il giornalista di Variety Nick Vivarelli.
Prossima tappa il 25 gennaio, quando l’Academy annuncerà una prima lista di 10 candidati, che successivamente sarà ridotta a 5 titoli finali. L’Italia non vince l’Oscar per il Miglior Film Straniero dal lontano 1998, anno de La Vita è Bella. Ultimo italiano a strappare una candidatura, La Bestia nel Cuore, ben 5 anni fa. Nel nostro apposito sondaggio solo il 10% di voi aveva segnalato Terraferma come il film italiano più ‘adatto’ per gli Oscar. Davanti a lui non solo Habemus Papam, con il 39% di voti, ma anche Vallanzasca, arrivato al 25%. E invece a farcela è stato Emanuele Crialese, a cui vanno tutti i nostri in bocca al lupo del caso.

Entrambi attesi a Cannes, The Beaver di Jodie Foster e This Must Be The Place di Paolo Sorrentino verranno distribuiti in Italia da Medusa. Se il ritorno in sala di Mel Gibson è praticamente imminente, essendo stato schedulato per il 20 maggio 2011, quello di Sorrentino sarà clamorosamente ritardato. Il film, costato circa 25 milioni di dollari, sbarcherà nei cinema nostrani il 14 ottobre 2011. Praticamente 5 mesi dopo la prima mondiale sulla Croisette. Una scelta curiosa, e probabilmente mirata, in vista degli Oscar 2011. 5 mesi per rimettere mano al materiale montato, o più semplicemente 5 mesi per provare a sfondare in casa Academy, visto il prestigioso cast a disposizione?

Preferisci fare tonnellate di soldi o ricevere un Oscar… e se si potessero avere entrambi? Partendo da questo semplice quesito ecco arrivare un’interessante infografica che vede coinvolti il box office mondiale e gli Oscar 2011, da 10 giorni assegnati. Sbancare il botteghino significa anche fare incetta di Oscar? Spesso è capitato, basti pensare a Titanic o a Il Ritorno del Re, ma è anche accaduto l’esatto contrario, come successo lo scorso anno a The Hurt Locker, snobbato in sala e trionfatore in casa Academy. E quest’anno? Come sarà andata? Cliccate su continua, c’è una simpatica e dettagliata infografica che vi attende.
Continua a leggere: Oscar 2011 vs. Box Office: ecco l'infografica
L’11 marzo sarà nelle nostre sale I ragazzi stanno bene (The Kids Are All Right), commedia americana di Lisa Cholodenko con Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson, Yaya DaCosta, Kunal Sharma, Eddie Hassell, Rebecca Lawrence.
Nic (Annette Bening) e Jules (Julianne Moore) si amano, sono sposate e vivono insieme ai loro figli adolescenti, Joni (Mia Wasikowska) e Laser (Josh Hutcherson). I due sono nati con l’inseminazione artificiale e un giorno Laser convince Joni a rintracciare il loro padre biologico (Mark Ruffalo).
Il film ha ottenuto 4 candidature agli Oscar 2011, al miglior film, alla miglior sceneggiatura originale e agli attori Annette Bening (miglior attrice protagonista) e Mark Ruffalo (miglior attore non protagonista). Ha conquistato poi i seguenti premi:
- Teddy Award al Festival di Berlino
- Golden Globe 2011: miglior film commedia e migliore attrice in un film commedia (Annette Bening)
- Independent Spirit Awards 2011: miglior sceneggiatura
Cineblog ha già postato la sua recensione e il trailer italiano, qui sopra un video in esclusiva per voi fedeli lettori.
Dopo aver trionfato alla notte degli Oscar 2011, il film di Tom Hopper Il discorso del re inizia a diventare bersaglio di parodie e fonte di curiose reinterpretazioni.
Per esempio ecco la versione mandata in onda dal Jimmy Kimmel Live, che ha per titolo The President’s Speech, ovvero come sarebbe stato il film se fosse stato girato in America. Decisamente meglio essere orgogliosamente britannici!
E’ stato il protagonista “in abesentiam” degli Oscar 2011, con quattro premi tecnici per il suo film Inception, clamorosamente snobbato nella categoria di miglior regia, ma Christopher Nolan è pur sempre uno dei registi più amati del panorama hollywoodiano. Non è un caso che la sua assenza alla notte dell’Academy ha scatenato il popolo della rete, quasi unanimemente suo fan.
Il video che vedete qui sopra, dal titolo Nolanography rappresenta infatti una testimonianza di quanta passione può dimostrare un misterioso utente della rete per rendere omaggio al suo beniamino. A volte è meglio di un Oscar, anche se forse vale meno soldi…
Il famoso coro PS22, formato da bravissimi ragazzini, è stato invitato alla cerimonia degli Oscar 2011 per cantare il classico Over the Rainbow, tratto dal musical Il mago di Oz. La canzone è stata scritta da Harold Arlen e da E.Y. Harburg e nel film del 1939 era cantata da Judy Garland. Qui sopra il video dell’esibizione.
Se ve li siete persi:
- Notizie sul biopic su Judy Garland
- Notizie sul remake del Mago di Oz
- Notizie sul prequel del Mago di Oz
Mark Wahlberg per anni l’ha rincorso, finendo per produrlo,interpretarlo e vincere la scommessa. Due Premi Oscar, due Golden Globes, e soprattutto 107 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, dopo esserne costati appena 25. The Fighter è indubbiamente uno dei successi dell’anno. Definita da molti come uno dei ‘migliori film mai fatti sul mondo della boxe‘, la pellicola potrebbe sfornare un clamoroso sequel.
Raccontando fatti realmente accaduti, il film si presta tranquillamente ad un capitolo due, grazie anche all’incredibile carriera del suo protagonista, ovvero Micky Ward. Intervistato sul red carpet degli Oscar, Mark Wahlberg è stato particolarmente chiaro.
“Adesso penseremo al capitolo due. Ci occuperemo della ‘trilogia’ Ward/Gatti e la renderemo reale”.
La trilogia di cui parla Wahlberg non è altro che la tripla straordinaria sfida che vide Ward scontrarsi con Arturo Gatti. Tre match brutali e per certi versi indimenticabili, combattuti tra il 18 maggio 2002 e l’8 giugno 2003. Tre incontri eletti per due volte da Ring Magazine ‘combattimenti dell’anno‘, che portarono i due pugili per ben tre volte all’ospedale. L’intenzione di Wahlberg è di far rivivere quegli incontri sul grande schermo, riportando ovviamente in sala anche Christian Bale, nel ruolo di Dicky Eklund, e la straordinaria mamma Alice, interpretata da Melissa Leo.
Aspettando news a riguardo, godiamoci pure i migliori round della leggendaria ‘trilogia’ Gatti/Ward, al centro della trama nell’ormai più che probabile The Fighter 2.

In seguito all’assegnazione degli ultimi Premi Oscar, Gianni Canova commenta: “Siamo di fronte ad un verdetto conservatore”, sottolineando come nessun elemento di ricerca e di innovazione si possano trovare ne Il discorso del Re, il film per cui Tom Hooper si è portato a casa 4 tra i maggiori riconoscimenti (film, regia, attore protagonista e sceneggiatura non originale).
Dalla scorsa edizione, l’Academy si è aperta ad una maggiore quantità in fatto di titoli nominabili a Miglior film dopo alcune polemiche che avevano investito le nomination delle ultime edizioni. Dopo due anni, possiamo iniziare a fare un tipo di ragionamento partendo da una tesi: è, scusate il francesismo, una paraculata. E non perché non fa piacere vedere 10 titoli segnalati, anzi, soprattutto se il livello è alto come quello di quest’anno, ma perché alla fin fine il meccanismo è sempre lo stesso.
Cambia la quantità ma non la sostanza, insomma. L’altr’anno verrà ricordato come l’edizione in cui finalmente l’Academy ebbe il coraggio di nominare come Miglior film un’opera come District 9, film senz’altro bellissimo ma lontano dai gusti e dai canoni degli Oscar. Quest’anno potrebbe essere ricordato come quello in cui vennero nominati il fantascientifico Inception e ben due film piccoli ed indipendenti come I ragazzi stanno bene e Un gelido inverno. E ormai la strada è spianata per assicurarsi ogni anno un bel film d’animazione nella decina, ovviamente targato Pixar (che se lo merita, per carità).
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