E’ fissata per domani la presentazione al Festival del Cinema di Roma del film di Marina Spada, Il Mio Domani. Con Claudia Gerini nei panni di indiscussa protagonista, torniamo oggi a parlarvi della pellicola per mostrarvi la prima clip. Quanto all’uscita nelle sale, questa avverrà il 4 Novembre.
Monica (Claudia Gerini), donna manager dedita a grafici e nuove strategie per le risorse umane, decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, in una Milano antonioniana . Ha una relazione con Vittorio (Paolo Pierobon), il presidente della società per cui lavora e dal quale avverte un distacco crescente, e un conflittuale rapporto che la lega alla sorellastra Simona (Claudia Coli) e al padre (Raffaele Pisu). La donna è spinta, forse da un celato desiderio di riparazione, ad aiutare il nipote Roberto (Enrico Bosco), uno schivo diciassettenne.
Frequenta un seminario sull’autoritratto fotografico dove conosce Lorenzo (Lino Guanciale), con il quale vive una breve relazione, che non riesce tuttavia a distogliere Monica dalle sue inquietudini. A questo punto della sua vita, deve fare i conti con il passato. La morte del padre, malato da tempo, le offrirà la possibilità di una rinascita. Potrà così trovare il coraggio di affrontare il sentimento di abbandono e tradimento che prova per Vittorio e la disillusione per aver creduto in un lavoro che ora scopre pieno di ambiguità e inganni.
In concorso al Festival del Cinema di Roma, che aprirà i battenti giorno 27 ottobre, Il Mio Domani si mostra in un trailer - dopo avere pubblicato su queste stesse pagine la locandina. Diretto da Marina Spada, a trainare la pellicola sarà Claudia Gerini. L’uscita nelle sale è prevista per il 4 novembre.
Monica (Claudia Gerini), donna manager dedita a grafici e nuove strategie per le risorse umane, decide di mettere in discussione il precario equilibrio costruito intorno al lavoro e agli affetti, in una Milano antonioniana . Ha una relazione con Vittorio (Paolo Pierobon), il presidente della società per cui lavora e dal quale avverte un distacco crescente, e un conflittuale rapporto che la lega alla sorellastra Simona (Claudia Coli) e al padre (Raffaele Pisu). La donna è spinta, forse da un celato desiderio di riparazione, ad aiutare il nipote Roberto (Enrico Bosco), uno schivo diciassettenne.
Frequenta un seminario sull’autoritratto fotografico dove conosce Lorenzo (Lino Guanciale), con il quale vive una breve relazione, che non riesce tuttavia a distogliere Monica dalle sue inquietudini. A questo punto della sua vita, deve fare i conti con il passato. La morte del padre, malato da tempo, le offrirà la possibilità di una rinascita. Potrà così trovare il coraggio di affrontare il sentimento di abbandono e tradimento che prova per Vittorio e la disillusione per aver creduto in un lavoro che ora scopre pieno di ambiguità e inganni.
Sarà presentato nell’ambito della VIa edizione del Festival del Cinema in programma a Roma dal 27 ottobre al 4 novembre 2011 (qui il programma completo); per poi uscire nelle sale il 4 novembre ed approdare infine sullo schermo del cinema Mexico di Milano, dove sarà programmato in esclusiva dall’11 novembre. Parliamo di Il mio Domani, nuovo film di Marina Spada (che firma anche la sceneggiatura, con Daniele Maggioni e Maria Grazia Perria) di cui oggi vi regaliamo la locandina.
Questa la sinossi ufficiale:
Perché ogni volta che Monica (Claudia Gerini) torna a casa del padre riaffiorano sempre più frequentemente il dolore e il risentimento legati a vicende della sua infanzia? Perché, da qualche tempo, avverte da parte di Vittorio Corradi (Paolo Pierobon), il presidente della società di formazione aziendale per cui lavora e con cui ha una relazione, un distacco crescente? Perché Simona (Claudia Coli), la sorellastra, sembra rimproverarle il suo successo professionale e il suo tenore di vita, e perché lei non riesce a fare a meno di sentirsi in colpa nei suoi confronti? È solo un desiderio di riparazione che la spinge inoltre ad aiutare il nipote Roberto (Enrico Bosco), un ragazzo di 17 anni, fragile e schivo? Che cosa l’ha spinta a seguire un seminario sull’autoritratto fotografico, quale strumento per superare il limite che ognuno pone nell’immaginare se stesso? Le lezioni di formazione ai manager, in cui ha investito tutto il suo talento professionale e la sua abilità, appaiono a Monica sempre più uno strumento con cui le aziende giustificano ristrutturazioni e tagli al personale. La parentesi di una breve relazione con Lorenzo (Lino Guanciale), incontrato al seminario di fotografia, non riesce a distoglierla dalle sue inquietudini. È come se, improvvisamente, uno strato sotterraneo si fosse smosso dentro di lei, creando un’onda sismica che porta alla superficie tutto il rimosso e rompe il precario equilibrio che la donna aveva trovato, obbligandola a mettere in discussione tutto ciò che ha costruito: lavoro, relazioni, affetti. Monica sente che a questo punto della sua vita deve fare i conti con il passato. Sente che il suo essere donna è stato condizionato da questo passato che la insegue e che alimenta la sua inquietudine. La morte del padre (Raffaele Pisu), malato da tempo, le offrirà la possibilità di una rigenerazione. Potrà così trovare il coraggio di affrontare il sentimento di abbandono e tradimento che prova per Vittorio e la disillusione per aver creduto in un lavoro che ora scopre pieno di ambiguità e inganni.
Festival del Cinema di Roma 2011: Il mio domani - sinossi e locandina del film con Claudia Gerini
Vincere (id. drammatico - Italia, Francia 2009) Regia di Marco Bellocchio, con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi, Paolo Pierobon, Bruno Cariello, Francesca Picozza, Simona Nobili, Vanessa Scalera.
Benito Mussolini è alla direzione dell’Avanti! quando incontra Ida Dalser a Milano. Antimonarchico e anticlericale Mussolini è un ardente agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso un futuro di emancipazione sociale. In realtà la Dalser lo aveva già fuggevolmente incontrato a Trento e ne era rimasta folgorata. Ida crede fortemente nelle sue idee: Mussolini è il suo eroe. Per lui, per finanziare la fondazione del Popolo d’Italia, il giornale che diventerà il nucleo del futuro Partito Fascista, vende tutto: appartamento, salone di bellezza, mobilio, gioielli.
Allo scoppio della guerra Benito Mussolini si arruola e scompare dalla vita della donna. Ida lo rivedrà in un ospedale militare, immobilizzato e accudito da Rachele, appena sposata con rito civile. Ida è una donna dalle reazioni esplosive, incapace di accettare compromessi. Disconosciuta, sorvegliata, pedinata, non si arrende, protestando la sua verità, scrivendo lettere a chiunque: alle autorità, ai giornali, al Papa. Rinchiusa in manicomio lei - in un istituto il bambino - per oltre undici anni, tra torture e costrizioni fisiche, non ne uscirà mai più e mai più rivedrà suo figlio Benito Albino Mussolini, a cui toccherà la stessa disperata sorte di esistenza cancellata.
Continua a leggere: Festival di Cannes 2009 - Vincere: Recensione in anteprima
Il concorso internazionale del Festival di Cannes accoglie oggi Marco Bellocchio con il suo Vincere, film che racconta la storia della moglie di Benito Mussolini e del suo figlio segreto.
Bellocchio è l’unico regista italiano che presenta un suo lavoro in una delle sezioni competitive a Cannes 2009, segno dello stato di poca salute del cinema italiano ma comunque orgoglio nostrano. Dopo aver visto il trailer e una gallery fotografica del film, ecco il regista in una videointervista rilasciata pochi giorni fa alle telecamere di Rai News 24.
Vincere sarà presentato a Cannes alle ore 12 e alle 22.30
Fuga dal call center (Italia, 2008) di Federico Rizzo; con Angelo Pisani, Natalino Balasso, Emanuele Caputo, Matteo Gianoli, Martin Giantullio, Giovanni Maestroni, Laura Magni, Luis Molteni, Diego Pagotto, Disma Pestalozza, Paolo Pierobon.
Iniziato con il riuscito ed acclamato Tutta la vita davanti di Virzì, il filone della commedia sul precariato festeggia la sua consacrazione definitiva con due titoli attualmente nelle sale italiane, ovvero Generazione 1000 euro e questo piccolo, indipendente e chiacchierato Fuga dal call center.
La storia è quella di Gianfranco (Angelo Pisani dei Pali e dispari di Zelig), laureato con 110 e lode in vulcanologia, giustamente in cerca di occupazione. Guai però a trovare lavoro nell’Italia di oggi - soprattutto se nel nostro stato ci sono tre vulcani messi in croce… -, e quindi, dopo un terribile colloquio, il ragazzo si ritrova a lavorare in un call center.
Può il precariato economico avere anche delle conseguenze sulla condizione personale e privata? La riposta è certa, anche perché la stessa ragazza di Gianfranco, ovvero Marzia, è una precaria che, mentre sogna di diventare una giornalista di successo, si ritrova a lavorare in una linea erotica. La situazione tra i due non va per il meglio, anche perché gli stipendi dei due non coprono le spese minime: e allora via di secondi lavoretti per arrotondare il tutto, in attesa che la fine del mese passi…

Marco Bellocchio, unico italiano in concorso a Cannes, rappresenterà il nostro Paese sulla Croisette - ormai lo sappiamo - con Vincere. Il film ricostruisce la storia dell’estetista Ida Dalser, prima moglie di Benito Mussolini e madre del primo figlio maschio del Duce, prima riconosciuto e poi abbandonato. Per mantenere segreto il proprio rapporto con la donna, Mussolini fece arrestare ed internare la Dalser in manicomio fino alla sua morte, avvenuta nel ‘37.
Nei panni di Ida Dalser, Giovanna Mezzogiorno, mentre Benito Mussolini è interpretato da Filippo Timi; nel cast anche Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi, Paolo Pierobon, Bruno Cariello.
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Vincere di Marco Bellocchio, unico titolo italiano ad essere in corsa per la Palma d’Oro al 62° Festival di Cannes, debutterà sulla Croisette e - in contemporanea - nelle sale italiane il prossimo 22 maggio. Protagonisti assoluti Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, forse i due interpreti più intensi della loro generazione. Nel cast Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio, Corrado Invernizzi, Paolo Pierobon, Bruno Cariello.
A Marco Bellocchio si devono anche soggetto e sceneggiatura del film, che affonda le proprie radici in una pagina oscura della storia recente del nostro Paese, una pagina che i libri scolastici non raccontano. La storia di Ida Dalser e di suo figlio Benito Albino, moglie e figlio tenuti segreti da Mussolini, rinchiusi e lasciati morire in manicomio. Il regista dice di essere rimasto molto colpito dalla vicenda della Delser, scoperta grazie ad un documentario visto in TV qualche anno fa: Il Segreto di Mussolini realizzato da Fabrizio Laurenti e Gianfranco Norelli.
“Questa Ida Dalser, che da Mussolini ebbe un figlio prima riconosciuto e poi rinnegato, mi sembrò una donna straordinaria,” afferma Bellocchio, “una donna che gridò la sua verità fino alla fine, nonostante il regime cercasse di distruggerne ogni traccia. Non mi importava marcare e denunciare le nefandezze del regime fascista. Sono rimasto profondamente colpito da questa donna e dal suo rifiuto assoluto di qualsiasi compromesso. In fondo avrebbe potuto accettare di tornare nell’ombra, magari lautamente beneficiata come avvenne per tante altre amanti di Mussolini e come sempre è accaduto per le amanti dei potenti della storia. Lei no, lei voleva rivendicare una sua identità. Lei non poteva accettare il tradimento di quest’uomo, un uomo che, come scrive nelle sue lettere, ha amato in modo assoluto, a cui ha dato tutto, anche il suo patrimonio. Ma Mussolini, diventato Duce, di quell’antico amore si doveva disfare, madre e figlio dovevano sparire e con loro i documenti del matrimonio e della nascita del figlio a cui verrà cambiato il nome.”
Vincere - locandina e fotogallery del nuovo film di Bellocchio in concorso a Cannes
Il mondo del lavoro è raccontato da Federico Rizzo nel film Fuga dal Call Center, interpretato da Angelo Pisani, Isabella Tabarini, Natalino Balasso, Paolo Pierobon, Debora Villa, Natalino Balasso, Matteo Gianoli, Diego Pagotto.
Gianfranco (Angelo Pisani) è laureato in vulcanologia e sta cercando lavoro. Si ritrova in un call center in mezzo ad altri laureati con ritmi assurdi e sommersi dai telefoni. Marzia (Isabella Tabarini) vuole fare la giornalista ma alla fine sceglie di fare la telefonista erotica. Si può vivere così?
Dopo il salto trovate il trailer, il film esce nelle sale il 27 marzo. La colonna sonora è curata da Caparezza, Tre Allegri Ragazzi Morti, Peppe Voltarelli, Le Luci Della Centrale Elettrica, Jimsonweed, Superpartner, Guido Tognarini.
Continua a leggere: Fuga dal Call Center: trailer e locandina
Esce il 15 giugno il film italiano ‘Come l’ombra’, una pellicola drammatica tinta di giallo diretta da Marina Spada con Anita Kravos, Karolina Dafne Porcari e Paolo Pierobon.
Il film racconta l’amicizia tra due donne. Una si chiama Claudia, ha 30 anni, lavora in un’agenzia di viaggi e alla sera studia russo. L’altra si chiama Olga, è più giovane e viene dall’Ucraina. Le due si incontrano tramite Boris, l’insegnante di russo di Claudia. Boris e Claudia hanno una relazione, una sera lui le presenta Olga che spaccia per sua cugina e le chiede di ospitarla. Claudia accetta ma un giorno Olga scompare…
Il film è stato selezionato per diversi festival vincendo anche numerosi premi: 63° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Venice Days), Toronto Film Festival- Discovery, Antalya Film Festival, Hamburg Film Festival, London Film Festival, Montpellier Film Festival (Premio della Critica), Mons (Premio miglior attrice protagonista), Villerupt Film Festival, GLOBO D’ORO 2007, Goa Calcutta.
Su continua trovate il trailer.