
La saga de Il Padrino potrebbe avere un nuovo inizio. Circa un anno fa lo scrittore Ed Falco pubblicò il libro The Family Corleone, un prequel basato su una sceneggiatura omonima scritta dallo stesso Mario Puzo e mai portata al cinema.
Le ultime notizie rifericono che la Paramount, proprietaria dei diritti sulle opere di Puzo, avrebbe reclamato i diritti legali sula sceneggiatura in vista di una nuova produzione. Un pasticciaccio brutto visto che i diritti legati al libro ovviamente non rientrano direttamente tra quelli dell’opera dello stesso Puzo.
Gli avvocati della Paramount sono alla ricerca di un compromesso che possa mettere d’accordo le parti, visto che ci sarebbe l’interesse a realizzarne un film. Se c’è Francis Ford Coppola al timone di questa operazione non è dato saperlo, ma ovviamente la speranza è che sia così…
La storia prende luogo nella New York del 1933. La città, e la nazione, sono ne baratro della Grande Depressione. New York è in mano alle famiglie criminali più potenti, che hanno prosperato grazie al proibizionismo. per Vito Corleone, nulla è più importante del futuro della sua famiglia. I suoi giovani figli Michael, Fredo e Connie vivono come studenti ignari della vera occupazione del padre, i problemi maggiori sono con Sonny, il più grande, che il padre vorrebbe diventasse un uomo d’affari ma che in realtà sogna di seguire le orme tracciate proprio dal genitore.
Fonte | deadline

Inutile nascondersi: chi è cresciuto a pane e Tartarughe Ninja sarà sicuramente lieto di apprendere che dal regista Michael Bay arrivano ulteriori conferme da quello che è in realtà un progetto già noto da tempo, destinato a riportare il fumetto (e cartone animato) anni ‘80 sul grande schermo.
Il regista di Transformers ha infatti parlato nuovamente di un reboot per la serie di film Teenage Mutant Ninja Turtles, offrendo anche alcuni dettagli su quello che vedremo al cinema:
“Quando vedrete il film, i bambini crederanno che queste tartarughe possano esistere. Le tartarughe provengono da una razza aliena, e saranno forti, irritabili, divertenti e assolutamente adorabili.”
Tartarughe aliene quindi per il ritorno dei Turtles, già in realtà avvenuto nel 2007 con TMNT: non ci resta che sperare in Bay e nella possibilità di vedere un film apprezzabile da piccoli e grandi, visto che soprattutto tra questi ultimi sono raccolti i fan delle Tartarughe Ninja.
Via | IMDB.com
Oltre 90 milioni di visualizzazioni su Youtube possono trasformare un video in un fenomeno della rete. Così la Paramount Insurge, la sezione che si occupa di sviluppare produzioni a basso budget come The Devil Inside, sarebbe al lavoro con Alec Berg e David Mandel (autori di Seinfeld, Curb Your Enthusiasm) per scrivere un film basato sul video Ultimate Dog Tease.
Nel video, un cane parlante viene seviziato a parole dalla voce del suo padrone che gli impone di mangiare schifezze mentre offre del succulento bacon al gatto.
Possibile che un video virale come Ultimate Dog Tease, il secondo più visto in assoluto del 2011, possa diventare un successo da Box Office?

Un gran bel regalo per festeggiare i 100 anni di vita. Dopo 36 mesi di dominio incontrastato l’atteso cambio al vertice. Perché la Paramount è riuscita a battere la Warner Bros. al box office americano. Era dal 2007 che la Paramount non chiudeva l’anno al primo posto delle major più ricche del cinema a stelle e strisce. Da allora la corazzata Warner era apparsa inaffondabile. 1 miliardo e 767 milioni di dollari raccolti nel 2008, il traguardo storico dei 2 miliardi e 105 milioni di dollari nel 2009, e il miliardo e 923 milioni di dollari incassati lo scorso anno. Ma il 2011 è andato diversamente. Perché la Paramount ha messo il turbo, passando dal miliardo e 714 milioni di dollari di 12 mesi fa al miliardo e 941 milioni di dollari di quest’ultimo anno. In casa Warner, dal canto suo, il totale è sceso al miliardo e 815 milioni di dollari, per due major riuscite ad accaparrarsi quasi il 40% degli incassi totali del box office Usa.
Terza piazza per la Sony/Columbia, arrivata al miliardo e 267 milioni di dollari, con la Disney quarta grazie al miliardo e 234 milioni di dollari incassati. Quinta piazza per la Universal, arrivata al 1 miliardo e 40 milioni, con la Fox poco sotto il miliardo, a quota 968 milioni di dollari. Settimo posto per il terzo anno consecutivo per la Summit di Twilight, arrivata ad incassare 409 milioni di dollari, contro i 523 dell’anno scorso e i 482 di due anni fa, mentre continua a guadagnare forza e posizioni la Weinstein Company, dodici mesi fa undicesima, con ’solo’ 80 milioni di dollari in tasca, e nel 2011 ottava, con ben 295 milioni di dollari raccolti solo sul suolo americano. Chiusura di Top10 per la Relativity, riuscita ad incassare 227 milioni di dollari, e la Lionsgate, scivolata in decima posizione, con 184 milioni di dollari incassati.
Nel 2011, lo ricordiamo, si sono incassati in America 10 miliardi e 157 milioni di dollari, ovvero il -3.9% rispetto al 2010, con un prezzo medio del biglietto di 7.96 dollari. 592 i film proiettati, con l’ultimo Harry Potter, come più volte detto, dominatore della stagione grazie ai 381,011,219 dollari incassati. Dopo il saltino, per ‘omaggiare’ il trionfo Paramount, i suoi 11 maggiori incassi del 2011 sul suolo americano.
Continua a leggere: Box Office Usa 2011: Paramount batte Warner Bros.

L’8 maggio del 1912 l’ungherese Adolph Zukor fondò la Paramount Pictures Corporation, a suo tempo chiamata Famous Player Film Corporation. Per festeggiare degnamente i 100 anni in casa Paramount hanno realizzato un logo nuovo di zecca, reso pubblico in questi giorni grazie a Mission Impossible 4, primo film della major ‘onorato’ della sua presenza. Il primo storico logo della Paramount, con il monte innevato Wasatch protagonista, nacque nel 1916. In questi 100 anni abbiamo assistito a vari ‘cambiamenti’ di quel primo tentativo, fino all’ultima evoluzione, obiettivamente riuscita ed affascinante. Proprio nell’anno del centenario, tra le altre cose, la Paramount potrebbe tornare ad essere la Regina degli incassi americani, battendo quella Warner Bros. che da 3 anni domina la chart di ‘casa’.
I primi attori scritturati dalla Paramount furono Mary Pickford, Rodolfo Valentino, Gloria Swanson e Clara Bow. Nel 1928, con il film d’aviazione Ali di William Wellman, la Paramount ottenne il primo premio Oscar, nella categoria miglior film, mai assegnato nella storia degli Academy Award. Questi i 10 film targati Paramount che più hanno incassato negli States, inflazione esclusa:
1 Titanic $600,788,188
2 Transformers 2 $402,111,870
3 Transformers 3 $352,390,543
4 Forrest Gump $329,694,499
5 Shrek 3 $322,719,944
6 Transformers $319,246,193
7 Iron Man $318,412,101 4,154
8 Indiana Jones 4 $317,101,119
9 Iron Man 2 $312,433,33
10 Star Trek $257,730,019
Fonte: Collider








Dopo 3 stagioni di dominio incontrastato, la Warner Bros. potrebbe lasciare il ‘trono’ del box office americano alla Paramount. Perché questo 2011 è stato un anno da record per la celebre major. Con un mese ancora da ‘mungere’, la Paramount ha già incassato 1 miliardo e 734 milioni di dollari sul suolo americano, ovvero poco più di 100 in più rispetto ai dollari raccolti dalla rivale, ferma a quota 1,624.9 $. Mai la Paramount aveva incassato tanto, con il precedente record (1,714.5 $), registrato l’anno scorso, già abbattuto.
E’ dal lontano 2007 che la Paramount non ‘vince’ la sfida tra major, con la Warner regina incontrastata negli ultimi 3 anni. 1 miliardo e 767 milioni di dollari incassati nel 2008, addirittura 2 miliardi e 105 milioni nel 2009 (record di tutti i tempi), ed infine 1 miliardo e 924 milioni di dollari 12 mesi fa. In questo 2011 i film Warner hanno incassato fino ad oggi ’solo’ 1 miliardo e 625 milioni di dollari sul suolo statunitense, tanto da lasciare alla Paramount concrete possibilità di far suo lo scettro. Le prossime uscite finiranno per ‘incoronare’ un solo vincitore. In casa Warner punteranno tutto su Capodanno a New York, Sherlock Holmes 2 e Molto forte, Incredibilmente vicino. Dalla Paramount proveranno a rispondere con Young Adult, Mission: Impossible 4 e Tintin. Chi vincerà la guerra?
Nell’attesa, i dirigenti Paramount si godono la loro annata da record, grazie a titoli come Transformers 3 (353 milioni di dollari), Thor (181 milioni), Captain America (176), Kung Fu Panda 2 (165), Il Gatto con gli Stivali (136), Super 8 (127), Rango (123) e Paranormal Activity 3 (103).

E’ stata la prima major a superare il miliardo di dollari incassati negli Usa (attualmente siamo a quota 1 miliardo e 350 milioni di dollari, e con ’solo’ 8 titoli), per il 5° anno consecutivo, e ora la prima ad abbattere il muro dei due miliardi di dollari al box office internazionale. Dal 2007 sempre seconda alla Warner, la Paramount si sta prendendo delle sonore rivincite in questa prima parte del 2011. Perché grazie al boom di film come Transformers 3, e agli accettabili risultati ottenuti da Kung Fu Panda 2, Thor e Captain America, la major è davanti a tutti in questa speciale graduatoria. Con la Warner di poco dietro (negli Usa è arrivata a quota 1 miliardo e 170 milioni di dollari, con 13 titoli), e sempre pronta all’eventuale sorpasso.
A trascinare la Paramount titoli come Transformers 3, riuscito ad incassare 664,229,343 dollari fuori dagli Usa, Kung Fu Panda 2, zitto zitto arrivato ai 448,517,624 dollari incassati fuori dal territorio statunitense, Thor, fermatosi a quota 267,166,560 milioni, Rango, arrivato ai 119,348,156 dollari, Super 8, per ora fermo a quota 60,068,776 dollari, Captain America, già arrivato ai 65,863,605 dollari, e altri incassi minori. Totale? Oltre 2 miliardi di dollari raccolti sul territorio nazionale, anche se la corsa da qui alla fine dell’anno è ancora lunga, e la Warner, trascinata dal boom del maghetto, è pronta a tirar fuori dal cilindro l’ennesima magia.

Gli appassionati di zombie movie (e posso garantire che sono tanti) non saranno felici di sapere che l’adattamento firmato da Max Brooks del famoso romanzo World War Z, progetto sognato niente meno che da Brad Pitt e dal regista Marc Foster (Quantum of Solace) sembra destinato a non venire mai realizzato. A quanto pare la Paramount non sarebbe disposta a scucire un assegno da 125 milioni di dollari per finanziare l’intera produzione.
Ma non tutto è perduto. La Major infatti è alla ricerca di un co-finanziatore che possa contribuire a realizzare il film, oppure si potrebbe discutere di un ridimensionamento del budget, ma a queste condizioni il film non avrà futuro.
World War Z racconterà (forse) di un’epidemia globale che trasforma gli uomini in esseri mangiatori di carne, zombi per l’appunto. Il romanzo è raccontato come una dettagliatissima ricerca governativa della Commissione Posbellica che avrebbe intervistato sopravvissuti alla catastrofe a dieci anni di distanza dall’apice della crisi.

Avete letto bene! I produttori di Jackass 3D ci credono davvero, nella loro totale irriverenza, si sono candidati anche nella categoria di miglior film o per lo meno così risulta dalla locandina che è stata allegata alle copie del film in dvd che sono state inviate “for your consideration” agli oltre 5000 giurati dell’Academy.
In questi casi si usa sottolineare quali sono le categorie più indicate nello specifico per ciascun film e alla Paramount puntano (tra gli altri) all’Oscar come miglior film, la miglior regia, gli effetti visivi e la colonna sonora.
Possibilità di vincere? Pari a zero…ma almeno ci hanno provato.
Continua a leggere: Jackass 3D si candida per l'Oscar come miglior film!
La Paramount e la Warner Bros sarebbero al lavoro in team per portare al cinema il romanzo di Jonathan Safran Foer, del 2005, dal titolo Extremely Loud and Incredibly Close, con un cast ricchissimo di vincitori di Oscar.
Saranno (con ogni probabilità) Tom Hanks e Sandra Bullock i protagonisti del film, che dovrebbe essere diretto da Stephen Daldry (The Reader) a partire da una sceneggiatura di Eric Roth (Forrest Gump). Le riprese dovrebbero essere effettuate a gennaio a New York.
Il libro di Foer è una sorta di seguito ideale del suo primo romanzi, Ogni cosa è illuminata, che è stato adattato per il cinema da Liev Schreiber con Elija Wood. La storia racconta sotto diversi punti di vista la vita dei un bambino di 9 anni (figlio della coppia Hanks/Bullock) che cerca di comprendere cosa ha portato alla morte del padre durante gli attentati dell’11 settembre di New York.