
Paranormal Activity 4 è uscito nelle sale italiane giovedì 22 novembre. L’avete visto? Pareri? Vi è piaciuto? O sarebbe il momento di smettere? Parliamone… Intanto oggi vi regalo alcuni stralci di recensioni di critici famosi. Vediamo cosa dicono e rispondete al nostro sondaggio:
Brian Gibson - Vue Weekly (Edmonton, Canada): Poca profondità e poco sottotesto. E’ difficile avere a cuore le sorti della bionda in difficoltà e della sua famiglia.
Paul Chambers - Movie Chambers: Un film inutile, naturalmente.
Jeff Bayer - The Scorecard Review: Purtroppo questo franchise ha finalmente fatto il suo corso.
Jackie K. Cooper - jackiekcooper.com: Questo franchise ha fatto il suo corso. E’ ora di spegnerlo.
Tim Brayton - Antagony & Ecstasy: Non solo il film più debole dei suoi tre predecessori ma è anche un film che non funziona in alcun modo.
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I vampiri e i lupacchiotti non mollano. Breaking Dawn - Parte 2 tiene il primato del botteghino italiano, come accaduto negli States, battendo le tante new entry del fine settimana. Con circa 3 milioni di euro raccolti in 4 giorni, il titolo della Eagle arriva ai 15.986.010 euro d’incasso, con ben 2.369.831 spettatori paganti. In soli 12 giorni la Parte 2 supera il totale finale della Parte 1, lo scorso anno arrivata ai 15.706.000 euro. Battuto anche Eclipse, nel 2010 arrivato ai 15.731.000 euro, mentre è ormai ad un passo New Moon, con i suoi 16.452.000 euro.
Esordio interessante per Il Peggior Natale della Mia Vita. 492 le copie a disposizione per il titolo Warner, arrivato ai 2.594.780 euro in 4 giorni, con 385.913 spettatori paganti. La peggior settimana della mia vita, uscito nell’ottobre del 2011, esordì con 2.303.000 euro in 3 giorni. Praticamente siamo lì, anche se da un sequel ci si attende sempre e comunque un netto miglioramento. Non è stato questo il caso.

Doveva essere un weekend ricco, ricchissimo, e invece si è tramutato in un mezzo disastro (causa anche uragano Sandy, che ha messo in allarme sette stati e fermato persino la Grande Mela). Dopo due fine settimana passati in seconda posizione Argo di Ben Affleck ha fatto suo il primato della chart statunitense. -24.9% sugli incassi per il film Warner, riuscito a far sua la vetta con poco più di 12 milioni di dollari, per un totale arrivato ai 61 milioni. Un risultato straordinario, che potrebbe persino avvicinarsi al muro dei 100 milioni. Chi ha deluso, e neanche poco, sono le ricche new entry del weekend. Meno di 10 i milioni di dollari incassati da Cloud Atlas, lanciato in 2000 copie. Costato poco più di 100 milioni, il kolossal di Tom Tykwer, Andy & Lana Wachowski, è riuscito nell’impresa di far peggio del 2008, quando Speed Racer fece flop con 18 milioni di dollari. Cloud Atlas ne ha raccolti addirittura la metà (anche se la media per sala è più o meno accettabile: 4,880 dollari), facendo sua la medaglia di bronzo. Per gli autori di Matrix, un altro duro colpo da dover mandar giù. A meno di clamorose sorprese, lo sci-fi Warner potrebbe non arrivare neanche ai 30 milioni d’incasso negli States. C’è da appellarsi al passaparola, viste le critiche a tratti entusiastiche piovute dal Festival di Toronto, ma sarà dura rientrare del budget.
Altro nuovo ingresso e altro esordio negativo per Silent Hill: Revelation 3D. Costato ’solo’ 20 milioni di dollari, l’horror della Open Road Films non è andato oltre la quinta posizione, incassando 8 milioni (2,728 dollari la media per sala). 6 anni fa il primo capitolo esordì con 20 milioni, per poi chiudere a quota 50. Il franchise, possiamo ufficializzarlo, muore qui. Chi resiste grazie ad un buon -26.9% sugli incassi è Hotel Transylvania, di nuovo secondo e arrivato ai 130 milioni, mentre Paranormal Activity 4 conferma il calo di ‘appeal’ rispetto ai 3 capitoli precedenti. -70% sugli incassi, crollo in 4° posizione e meno di 9 milioni di dollari raccolti in 72 ore. Totale, 42 milioni. Paranormal Activity 3 chiuse il secondo fine settimana di programmazione con 80 milioni di dollari in cassa. Siamo al -50% sugli incassi per l’horror Paramount, costato solo 5 milioni e ovviamente comunque larghissimamente in attivo. Sesta posizione e 117 milioni di dollari in tasca per Taken 2, mentre si conferma una cocente delusione Alex Cross. Solo 20 i milioni di dollari incassati in 10 giorni dall’action Lionsgate / Summit, in linea teorica in odore di trilogia. Ma davanti a questi numeri, c’è poco da pianificare per il futuro.
Chiusura di Top10 con Here Comes the Boom, arrivato ai 30 milioni, l’horror Sinister, arrivato ai 40 milioni, dopo esserne costati solo 3, e Pitch Perfect, arrivato ai 51 milioni. Ultime new entry da urlo, per quanto terrificanti, con Fun Size e Chasing Mavericks. 3,014 copie per la commedia Paramount, ovvero più di Cloud Atlas e Silent Hill 2, e decima posizione, con 4 milioni di dollari in cassa (1,347 $ la media per sala), dopo esserne costati 14, ma non sorride nemmeno lo sport-drama Fox con Gerard Butler protagonista. 20 milioni di dollari di budget, dodicesima posizione e 2 milioni di dollari incassati, con una media per sala di poco superiore ai 1000 dollari. In conclusione, 4 new entry con 10.000 sale complessivamente a disposizione, e meno di 25 milioni di dollari rastrellati in 3 giorni. Una mattanza.
Da segnalare, in conclusione, il fine corsa anticipato per The Master, sceso alle 201 copie a disposizione e arrivato ai 15 milioni di dollari, così come ha fortemente deluso The Paperboy, sceso alle 76 sale e arrivato ai 551,000 dollari complessivi, dopo un mese di programmazione. Per entrambi i titoli, non c’è praticamente mai stato quel boom ‘necessario’ per passare ad una release di stampo nazionale. Il drama di Paul Thomas Anderson ha fatto il record all’esordio, per poi ‘deludere’ dinanzi al +783 copie del fine settimana successivo. Weekend molto atteso il prossimo, grazie al ritorno al live action di Robert Zemeckis con Flight, all’action tarantiniano L’uomo con i pugni di ferro e soprattutto al disneiano Ralph Spaccatutto. Pronto a spaccare anche il box office Usa?

Doveva essere il weekendi di Paranormal Activity 4, ed è stato il weekend di Paranormal Activity 4, ma con riserva. Il quarto capitolo del milionario franchise Paramount ha infatti stravinto il fine settimana, ma con un evidente segno meno rispetto ai due capitoli precedenti. 30 i milioni di dollari incassati dal film, con una media per sala di 8,851 dollari. Essendo costato appena 5 milioni, il successo appare comunque evidente. Ma spicca il ‘meno’ dinanzi allo scontato confronto con il passato. 12 mesi fa Paranormal Activity 3 entrò nella storia del box office americano per quanto riguarda il mese di ottobre, incassando 52,568,183 dollari. Oltre 22 milioni si sono quindi persi per strada. Ma anche nel 2010 Paranormal Activity 2 riuscì a fare di meglio, raccogliendo 40,678,424 in 72 ore. Altri 10 milioni in meno. Il tetto dei 100 milioni, clamorosamente abbattuto dal 3° episodio, appare irraggiungibile, ma la saga Paramount continuerà. Questo è poco ma sicuro. 5 milioni di dollari di costo, un’altra ventina di promozione, e l’utile è palesemente assicurato. Record o no.
Tenuta straordinaria, invece, per Argo di Ben Affleck. Meno 15% sugli incassi per la pellicola Warner, in odore di Premio Oscar e già arrivata ai 43 milioni di dollari, ovvero quanti ne è costati. Il muro dei 70/80, a sorpresa, potrebbe tranquillamente crollare. Seconda new entry del fine settimana ed esordio deludente in 5° posizione con Alex Cross. Meno di 12 milioni di dollari in cassa per il crime movie della Summit/Lionsgate, che ne è costati 35. Il sequel sembrava già pronto, fino a pochi giorni fa. Poi sono arrivate le stroncature della critica e questi primi numeri dal box office. Che Alex Cross 2 sia già ‘archiviato’? Sono invece 106 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Taken 2, sbalorditivo e per questo ormai certo di un numero 3, con Hotel Transylvania arrivato ai 119 milioni e decisamente soddisfatto del risultato ottenuto.
Calo importante, -50%, per Sinister, arrivato ai 32 milioni ma nettamente in ‘utile’, essendo costato appena 3 milioni, con Here Comes The Boom in tenuta rispetto al deludente esordio (-28%). 23 milioni di dollari in cassa per la commedia Sony con Kevin James mattatore. Chiusura di Top10 con i 46 milioni di Pitch Perfect, seguito dai 28 del non esaltante Frankenweenie e dai 58 di Looper. Troviamo invece fuori dalla chart 7 Psicopatici, già undicesimo e con meno di 10 milioni di dollari in cassa. Esordio in solo 4 copie per The Sessions della Fox Searclight, riuscito ad incassare 121,005 dollari, mentre Holy Motors si porta a casa 19,488 dollari, con 2 sale a disposizione. Weekend a ‘quattro’ il prossimo, grazie alle uscite dello sport-drama Chasing Mavericks, della commedia Fun Size, dell’horror Silent Hill 2 e soprattutto del kolossal ‘indipendente’ Cloud Atlas, che segnerà il ritorno in sala di Andy & Larry Wachowski, 4 anni dopo il flop di Speed Racer. Chi vincerà la sfida?
Dopo averci mostrato il full trailer che presumibilmente ci accompagnerà fino all’uscita del film, chi di dovere si prodiga in una nuova clip tratta da Paranormal Activity 4. A farla da padrone in questa breve sequenza è la levitazione, giusto per iniziarci a quello che sarà il solito tenore di questa pellicola.
Diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, già in cabina di regia relativamente alla terza incarnazione della serie, la sceneggiatura è stata affidata a Zack Estrin e Oren Peli. Il film è ambientato nel 2011, ossia cinque anni dopo rispetto a Paranormal Activity 2, portando avanti la storia delle sorelle Katie e Kristi, dopo la digressione di Paranormal Activity 3. Nelle nostre sale a partire da metà Novembre.

Un fine settimana travolto da una serie infinita di new entry. Eppure a vincere la sfida del box office Usa è stata una vecchia conoscenza. Taken 2 si conferma un po’ a sorpresa in testa al botteghino statunitense, perdendo solo il 55% degli incassi dopo il boom di 7 giorni fa. 22 i milioni di dollari raccolti dall’action Fox in 3 giorni, per un totale già arrivato agli 87 milioni. Il primo capitolo, dopo due weekend a disposizione, era arrivato ai 53 milioni di dollari. Siamo quindi a +34 per il sequel, ormai certo di andare incontro ad un terzo episodio, per la gioia di Liam Neeson, che se n’era in qualche modo subito defilato. New entry sconfitte, come detto, anche se lanciate dalla stampa di casa. Terza piazza per Sinister, a cui va comunque la media più alta per sala, superiore addirittura ai 7000 dollari. Poco più di 18 i milioni di dollari incassati dall’horror Lionsgate / Summit, a dir poco sorprendente e già ampiamente in attivo. E’ costato appena 3 milioni. Medaglia di argento per Argo, ritorno in cabina di regia di Ben Affleck.
Grazie alle 700 copie in più rispetto al terzo classificato, il film Warner incassa poco più di 20 milioni di dollari, dopo esserne costati 45. The Town, due anni fa, esordì con 23,808,032 dollari, per poi chiudere poco sotto i 100. Siamo più o meno lì, anche se sarà difficile per Argo fare di meglio. Quarta posizione e -36% sugli incassi per Hotel Transylvania, già arrivato ai 102 milioni di dollari, mentre si ferma a quota 12 milioni la comedy Sony Here Comes the Boom. Kevin James, numeri alla mano, non riesce a ripetere i boom di Paul Blart: Mall Cop e Zookeeper, dimostrando come la sua ’stella’ sia forse già in fase calante.
Sesta posizione per un’altra commedia, ovvero Pitch Perfect, arrivato ai 37 milioni di dollari, con Frankenweenie sempre più ‘calante’, in settima posizione, e con solo 22 milioni di dollari in tasca. Per Tim Burton è un’inattesa ‘bocciatura’, anche se la pellicola Disney è costata ’solo’ 40 milioni di dollari. Con poco meno di 1500 sale a disposizione, non fa furore neanche Seven Psychopaths, atteso ritorno in sala di Martin McDonagh. Costato 15 milioni di dollari, il film della CBS non va oltre i 4 milioni di dollari e pochi spiccioli, con una media per sala di 2,889 dollari. In Bruges, nel 2008, ne incassò complessivamente 7,800,824, per poi arrivare addirittura agli Oscar. Chiusura di chart con i 51 milioni di dollari incassati da Looper, e Atlas Shrugged:Part II, costato 10 milioni, fermatosi sotto i 2 al debutto in sala. Sono invece poco più di 6 i milioni di dollari raccolti fino ad oggi da The Perks of Being A Wallflower, ancora fermo alle 726 copie a disposizione, con The Master arrivato ai 14 e The Paperboy incapace di decollare, con 244,785 dollari raccolti fino ad oggi. Weekend ‘a due’ il prossimo, grazie alle uscite di Alex Cross e Paranormal Activity 4. Riuscirà l’horror Paramount a far meglio del predecessore, riuscito 12 mesi fa ad incassare 52,568,183 dollari? A domenica prossima per l’ardua risposta.
Ormai ci siamo. Quasi. Manca meno di un mese all’uscita americana di Paranormal Activity 4, in arrivo in Italia solo a metà novembre ed oggi ‘illuminato’ da un lungo (ed atteso?) full trailer. Ovviamente misterioso, e sinceramente perennemente accompagnato da una fastidiosa sensazione di ‘già visto’. Anche se in casa Paramount, dinanzi ai 573 milioni di dollari incassati dai 3 titoli precedenti, non hanno nessuna intenzione di interrompere il franchise.
Diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, il film ‘nasconde’ la propria trama, che ruoterà ovviamente sempre attorno alle solite sorelle Katie e Kristi. Ufficialmente ci troviamo nel 2011, ovvero 24 anni dopo gli eventi raccontati nel terzo episodio e 5 anni dopo la trama già vista nei primi due. Si può quindi parlare ufficialmente di sequel. Che riuscirà a bissare gli incassi dei primi 3 Paranormal Activity? Se sì, prepariamoci pure al numero 5.
In anticipo sulla notte di Halloween nelle sale degli Stati Uniti (19 ottobre) e un bel po’ dopo la festa dei morti nelle nostre (23 novembre), Paranormal Activity 4 diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, riporta sul grande schermo le sorelle Katie e Kristi e la redditizia franchise Paramount, che ha già incassato con tre titoli 573 milioni di dollari dopo averne spesi appena 10.
Se il mistero avviluppa ancora la trama e tutto quello che non riguarda gli incassi, la Teaser Clip che arriva da Yahoo! Movies, conferma l’atmosfera inquietante e claustrofobica dei precedenti, inaugurata nel 2007 con il Paranormal Activity di Oren Peli.
Via | Collider
Ormai ci siamo. Manca davvero poco all’uscita nei cinema d’America di Paranormal Activity 4, ennesimo capitolo del redditizio franchise Paramount.
Oggi, dopo aver visto il teaser trailer tempo fa, ecco arrivare la prima locandina ufficiale. “Tutta l’attività ha portato a questo“, sentenzia la tag line, per un titolo che uscirà a metà ottobre negli States e solo a fine novembre in Italia.
All’interno del poster, come avrete notato, campeggia anche un logo NFC, pronto a regalare chissà quali perle ai proprietari dei cellulari abilitati
Diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, il film ‘nasconde’ la propria trama, che ruoterà ovviamente sempre attorno alle solite sorelle Katie e Kristi. Costati complessivamente 10 milioni di dollari, i tre titoli capitoli precedenti hanno complessivamente raccolto in tutto il mondo qualcosa come 573 milioni di dollari. Paura. Almeno al botteghino…
Ancora un teaser trailer, breve ma angosciante, criptico e inquietante. Novità in arrivo da Paranormal Activity 4, a metà ottobre nei cinema d’America e a fine novembre in Italia.
Henry Joost e Ariel Schulman i due riconfermati registi, per una saga che sembra non voler conoscere la parola fine, grazie al boom da box office che da 4 anni la contraddistingue. Mistero totale sulla trama, con le sorelle Katie e Kristi sempre nell’ombra, per un titolo che finirà per segnare l’halloween americano. Ancora una volta.