L’amante inlgese (Partir) di Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez, Yvan Attal.
Suzanne, non più giovanissima ma sempre affascinante, è moglie di uno stimato professionista dai modi molto conservatori e madre di due ragazzi adolescenti. La sua vita trascorre nella routine della sua bella casa dove non mancano gli agi della vita borghese. Annoiata da un matrimonio che ormai non le riserva più alcuna emozione, Suzanne si lancia in una bruciante passione con Ivan, un operaio spagnolo che sta lavorando alla ristrutturazione di una parte della villa. Ivan è taciturno e rude, ma riesce a far sentire Suzanne viva e desiderata come non le accadeva da anni, tanto da farle perdere ogni interesse in quelle sicurezze, soprattutto economiche, che la hanno tenuta ancorata per anni al tetto coniugale. Motivata a inseguire il suo sogno, Suzanne inizia una dura lotta contro il marito, deciso invece a farla rimanere al suo posto.
Se c’è una cosa che mi fa incazzare al cinema è quando esci dalla sala con la sensazione di essere stato preso in giro dal regista. Non sto parlando di blockbuster da cine-popcorn e nemmeno dei nostri panettoni nazionalpopolari. Questi sono film che dichiarano esplicitamente il loro essere prodotti (spesso, ma non sempre) praticamente privi di valore artistico e spessore culturale. Sono frutto dell’industria culturale, come la chiamavano Max Horkheimer e Theodor W. Adorno, e ne seguono le leggi. Le loro promesse sono dichiaratamente indirizzate verso l’intrattenimento leggero che piace al grande pubblico e per la maggior parte delle volte sono mantenute. Il loro successo non può prescindere dal contesto in cui viene collocato, difficilissimo attribuire loro un valore assoluto da critica cinematografica, per questo spesso chi il critico cinematografico lo fa per mestiere si rifugia nell’analisi sociologica.
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L’amante inglese (in originale Partir) è diretto da Catherine Corsini e vede nel cast Kristin Scott Thomas, Sergi López, Yvan Attal, Bernard Blancan, Aladin Reibel, Alexandre Vidal, Daisy Broom, Berta Esquirol, Gérard Lartigau, Geneviève Casile, Philippe Laudenbach, Michèle Ernou.
Ecco la trama: Suzanne (Kristin Scott Thomas) lascia l’Inghilterra e si trasferisce in Francia con il marito e due figli adolescenti. Nella sua monotona vita entra l’amante Ivan, un operaio spagnolo. L’avventura diventa passione e Suzanne si trasforma talmente tanto che decide di rinunciare a tutto per seguire il suo amato, fino a…
Il film sarà nelle sale italiane il 5 marzo 2010. Qui potete vedere il trailer italiano. Nella galleria foto e locandina italiana.
L’amante inglese: locandina italiana e foto




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In Italia arriverà il prossimo 5 marzo Partir, diventato nei nostri cinema L’amante Inglese, drammone romantico accolto con entusiasmo al Festival di Toronto, distribuito dalla Teodora Film e con una fantastica Kristin Scott Thomas protagonista, tanto da aver fatto sua una nomination agli Oscar francesi.
Diretto da Catherine Corsini, e con Sergi López e Yvan Attal al fianco della Thomas, il film, che in Francia ha incassato poco più di 5 milioni di euro, ci regala oggi il primo trailer italiano. Lasciata l’Inghilterra fin da giovane, Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia, con un marito molto conservatore e due figli ormai adolescenti. Stanca della routine quotidiana e annoiata da un matrimonio senza entusiasmi, trova il coraggio per incontrare segretamente Ivan, un operaio spagnolo rude e silenzioso che le sta ristrutturando lo studio. La donna si sente desiderata e viva come non le era mai accaduto e quella che doveva essere solo un’avventura si trasforma in una passione travolgente. Decisa a rinunciare a tutto per seguire la sua storia d’amore, inizia una lotta senza esclusione di colpi con il marito che li spingerà fino alle scelte più estreme.
Diamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.
Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.
Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.
Tutte le nomination dopo il salto.
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