Si sa, quando ci si imbarca in progetti importanti si è quasi tenuti all’ottimismo, per lo meno con la stampa. Se di mezzo c’è anche il delicato remake di Atto di Forza, tutto allora assume un connotato diverso. Stavolta è Bill Nighy ad uscire allo scoperto, senza però sbottonarsi più di tanto, chiaramente (via Playlist). A lui toccherà interpretare il ruolo di Kuato, leader dei ribelli, nonché mutante.
Non sono un fan di mostri e cose del genere ma adoro le versioni eccentriche e fantasiose del futuro più prossimo, e questo è assolutamente brillante.
Riferendosi ovviamente all’universo di Atto di Forza. Il buon Nighy, però, sembra essere pure al corrente delle perplessità che molti nutrono nei riguardi di questo rifacimento, memori dell’originale di Paul Verhoeven, con Arnold Schwarzenegger. Ecco allora prodursi in alcune esplicite rassicurazioni.
So che l’originale viene custodito gelosamente ma vi posso aiutare a rilassarvi, perché se c’è uno che può rifarlo, non è nemmeno in buone mani, è in splendide mani.
E questo per quanto riguarda Len Wiseman (Underworld), regista di questo remake. Alla luce di quanto appena riportato, come chiudere il proprio intervento? Bill Nighy si espone: “Atto di Forza? Forse sarà più memorabile di quello che immaginiamo“.

Oltre al compleanno di Vin Diesel, oggi Cineblog festeggia anche il regista Paul Verhoeven, nato ad Amsterdam il 18 luglio 1938. A lui dedichiamo un sondaggio dove voi lettori potete votare tra i suoi film: quale preferite? Raccontateci anche il perché nei commenti.

Adesso è ufficiale. La Sony ha calendarizzato l’uscita in sala di Atto di Forza, remake del classico fantascientifico di Paul Verhoeven. Il 3 agosto del 2012 il racconto breve di Philip Dick tornerà al cinema. A dirigerlo Len Wiseman, con Neal H. Moritz e Toby Jaffe in cabina di produzione, e Ric Kidney produttore esecutivo.
Colin Farrell prenderà il posto di Arnold Schwarzenegger, per una sceneggiatura che lo stesso Farrell ha definito ‘cool, intelligente e con un sacco di azione‘. Ancora nulla si sa sugli altri componenti del cast, con una Sharon Stone, protagonista femminile del film originale, da rimpiazzare il prima possibile.
Uscito nel 1990, Atto di Forza incassò 261 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati 65. Questa la trama: 2084. L’operaio Doug Quaid, si rivolge alla Recall, agenzia specializzata in “turismo mentale”, per una vacanza su Marte. Scoprirà di essere già stato su Marte, come agente segreto al servizio del dittatore locale. Decide allora di tornare sul pianeta per dare una mano ai ribelli a combattere contro il tiranno.
La città di Detroit non se la passa molto bene. L’ex capitale dell’auto USA si sta lentamente trasformando in una città fantasma, massacrata dalla criminalità e impoverita dalla disoccupazione. Secondo qualcuno, erigere un monumento dedicato al personaggio di RoboCop, simbolo cinematografico della giustizia nella vecchia Detroit, potrebbe anche aiutare.
I fan del cult-movie sottolineano che la statua di Rocky Balboa presente a Philadelphia infonde ottimismo ai suoi abitanti e contribuisce ad attirare i turisti, ma il sindaco di Detroit ha già bocciato la cibernetica proposta con un messaggio su Twitter. Il bizzarro progetto sta comunque andando avanti da solo, grazie alle generose donazioni dei privati, e al momento la causa Detroit Needs Robocop ha già raccolto 18.000 dollari. Se entro la fine di marzo non sarà raggiunto l’obbiettivo prefissato (50.000 dollari) il denaro verrà restituito ai benefattori.
Per pubblicizzare la raccolta fondi i sostenitori hanno anche riesumato un vecchio tributo musicale, prodotto da DJ Mayhem, che racconta la trama del film a suon di rap. Come noto, il primissimo RoboCop (1987) diretto dall’olandese Paul Verhoeven non è un semplice fanta-thriller tutto incentrato sulle gesta dello sbirro corazzato ma anche una raffinata satira socio-politica sull’America degli anni ottanta.
Quattro anni dopo Black Book, Paul Verhoeven torna finalmente alla regia con Eternal. Il celebre regista olandese, padre di cult movie come Robocop, Atto di Forza e Basic Instinct, a di flop clamorosi come Showgirls e in parte anche L’uomo senza Omrba, prova a tornare in auge attraverso un thriller a tinte erotiche, un “Attrazione Fatale con una tentatrice succube“, come l’ha definito DeadLine. A riscrivere la sceneggiatura, già esistente, Richard D’Ovidio, per una produzione che dovrebbe partire entro la prossima estate, uscendo in sala nel 2012.
Al centro della trama un uomo sposato ed alcolizzato che salva dal suicidio una donna, pronta a buttarsi giù dal Golden Gate Bridge. Tra i due scoppia una passione travolgente, dando vita ad una torrida relazione sessuale. Tornato a casa, l’uomo si ritrova dinanzi sua moglie e un investigatore privato, con decine di foto sparse sul tavolo. Foto che lo ritraggono in compagnia dell’amante? No, da solo, a bere alcolici. Che la notte di sesso sia stata una sua illusione? Che stia diventando pazzo?
Un vero e proprio thriller psicologico, con annesse strizzatine d’occhio al cinema ‘erotico’ che tanto piace a Verhoeven, per un ritorno in sala che ci auguriamo possa ridare fiato ad un grande regista perso negli anni.

RoboCop di Darren Aronofsky va definitviamente in soffitta. Annunciato un paio d’anni fa, il reboot del celebre RoboCop è affondato insieme alla MGM e ai suoi ormai risaputi problemi finanziari, che hanno già portato allo stop a tempo indeterminato del prossimo 007. Senza fondi per mantenere almeno in stand by il progetto, Darren Aronofsky l’ha così abbandonato. L’unica speranza di poter rivedere il sala il celebre personaggio portato al cinema nel 1987 da Paul Verhoeve, con Aranofsky in cabina di regia, è che la MGM torni a respirare. Peccato che ad oggi tutto ciò sembri pura fantascienza.
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La rubrica Cloni e Citazioni inizia a dare i suoi primi frutti. Vi avevamo chiesto un vostro contributo e… sta arrivando. La prima mail è di Francesco (grazie!) che ha notato una strana somiglianza tra una locandina di Avatar (di James Cameron) e una di Atto di Forza (Total Recall), film di fantascienza del 1990 con Arnold Schwarzenegger e la regia di Paul Verhoeven. Ve le mostriamo qui sopra, insieme. Che dite? Clone o Citazione?
Se volete partecipare anche voi leggete qui e mandate le vostre segnalazioni a suggerimenti@cineblog.it
Il sito Extratipp ha riportato la notizia che il regista Marc Vorlander starebbe lavorando allo sviluppo di un sequel del film Showgirls, che vedeva nel cast Elizabeth Berkley e Gina Gershon . Il progetto dovrebbe chiamarsi Showgirls: Story of Hope e si incentra sul personaggio di Rena Riffell, che nel film originale ha un ruolo di secondo piano.
L’idea, diciamolo, non suona decisamente come “geniale”, anzi (mi permetto di aggiungere un parere personale) nascendo da un film pessimo già di suo, si candida a diventare uno dei peggiori sequel di sempre già a partire dal pretesto. Non la pensa così, però, un produttore da Hollywood che avrebbe garantito un budget da oltre 25 milioni di dollari.
Non è ancora noto se la Berkley farà parte del cast del nuovo film. L’attrice è praticamente scomparsa da Hollywood proprio dopo il flop di Showgirls di Paul Verhoeven, per ritornare grazie a un altro pessimo sequel, S.Darko.

The Surrogate è il titolo del nuovo film di Paul Verhoeven. Halle Berry è stata contattata per esserne la protagonista e la trattativa è in corso. Si tratta di un thriller tratto dal romanzo di Kathryn Mackel e racconta la storia di una coppia che decide di “affittare” una madre-surrogato. Scopriranno a loro spese che la donna è una vera pazza! Sconosciuto, per ora, il resto del cast.
La prima edizione di I’ve Seen Films- International Short Film Festival, festival internazionale di cortometraggi fondato e diretto da Rutger Hauer, i cui proventi sono interamente destinati al sostegno della lotta contro l’AIDS, si è felicemente conclusa.
La Giuria Internazionale, composta da Bill Bristow, Ludovico Einaudi, Richard Gere, Rutger Hauer, Massimo Maisetti, Annie Perkins, Robert Rodriguez, Ridley Scott, Chiara Valenti Omero e Paul Verhoeven ha attribuito i seguenti premi:
Per il Miglior Cortometraggio, Premio 20th Century Fox H.E., ‘Das Baby’, di Falco Jagau (Germania)
Per la Migliore Fiction, Premio Warner Home Video, ‘DVD’ di Ciro Altabas (Spagna)
Per la Migliore Opera Prima, Premio JVC, ‘Corações Plásticos’ di Sérgio Brás d’Almeida (Portogallo)
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