
Un ragazzo viene accoltellato e ucciso a tradimento da un uomo che gli stava dando un passaggio in moto. Lao Tie, il fratello maggiore, fa ritorno nel suo villaggio di montagna e viene a sapere della terribile notizia. Decide quindi di mettersi a caccia dell’assassino. Sarà l’inizio di una vera e propria lotta contro tutto e tutti…
Fino a ieri mattina circolavano voci contrastanti su quale potesse essere il film sorpresa di questa edizione della Mostra di Venezia. Se da una parte molti rumor davano per certo la presenza di Captured di Brillante Mendoza (qualcuno diceva anche che la Huppert fosse arrivata al Lido in gran segreto…!), dall’altra già prima erano iniziare a circolare novità su questo People Mountain People Sea: che alla fine è diventato ufficialmente il 23° film in concorso.
Cai ShangJun ci descrive una realtà che sprofonda quasi nell’inferno. La prima sequenza è già di per sé eloquente. Poche inquadrature, quasi tutte fisse, per mostrarci un ragazzo che chiede un passaggio ad un altro. Dopo un po’ i due decidono di fermarsi perché uno di loro deve fare pipì. Costui ha un coltello, ma ancora il pubblico non sa come verrà usato: pochi istanti ed ecco che il ragazzo che guidava la moto viene colpito a bruciapelo alle spalle.
È solo l’inizio di una storia che è un percorso sempre più cupo all’interno di un mondo marcio e terribile. Dove bisogna farsi giustizia da soli, perché non solo non si può fare affidamento sulla polizia, ma bisogna anche pagarla profumatamente per non essere rinchiusi in galera forse anche senza non aver fatto nulla. Cai ShangJun non si tira indietro e ci butta dentro al villaggio dove si svolge la vicenda: ma il suo People Mountain People Sea, pur con le sue qualità, non convince.
Continua a leggere: Venezia 2011: Ren shan ren hai - La recensione di People Mountain People Sea

Viene dalla Cina il film a sorpresa della 68ma edizione del Festival di Venezia e si tratta di People Mountain People Sea di Cai Shangjun, un titolo tenuto in tasca fino all’ultimo minuto dal direttore Marco Muller, che ci ha abituato a questo tipo di trovate.
Le voci provenienti di Venezia via twitter (il vero fenomeno comunicativo di questa edizione) però ci danno una notizia quanto meno singolare. Pare che la proiezione per la stampa, in corso in questi momenti, sia stata sospesa improvvisamente per fumo in sala (si dice che in puro stile Nuovo Cinema Paradiso sia proprio la pellicola ad aver preso fuoco). Nessun problema per il pubblico in sala, tranne il disagio di un ritardo decisamente imprevisto…
Update - Tanto rumore per nulla, diceva un tale… il fumo è stato causato da un piccolo cortocircuito che avrebbe fatto saltare delle lampadine, da qui lo stop. Ora il film è ripreso, niente morti e feriti come ci confermano da Venezia!