
Pepperminta - di Pipilotti Rist (Orizzonti)
Nonostante un fuggi-fuggi dalla sala non indifferente, un lungo applauso alla fine della proiezione c’è stato. Sarà per la presenza del cast? Può darsi, ma i battiti di mani sembravano sinceri. Non ci si può credere, scusate la franchezza.
L’irritante storia (?) del film della Rist si basa su un sacco di siocchi appuntini da mettere assieme, colorando un mondo di trovate che per alcuni saranno anche simpatiche, ma che per 80 minuti non riescono a strappare neanche mezza risata. Colpa di una regia che vuole essere libera come la sua trama ma casca nella trappola dell’inutilità e della noia.
Certe immagini fanno accapponare la pelle (vi diciamo solo che ci sono in ballo mestruazioni: la Breillat potrebbe essere invidiosa), e tutto funziona nel verso sbagliato. Scusate ancora la troppa franchezza, ma crediamo che la Mostra di Venezia, che con Orizzonti dovrebbe segnare le nuove tendenze del cinema contemporaneo, non dovrebbe scegliere un quasi amatoriale corto allungato all’infinito, sperimentale ma già vecchio. Qui foto e (delirante) trailer.
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Pepperminta è la protagonista del film omonimo diretto da Pipilotti Rist, in visione al Festival di Venezia 2009. La pellicola svizzera, una commedia, racconta la storia di una ragazzina speciale, con il compito di colorare il mondo e liberarlo dalle sue paure. Nel cast Ewelina Guzik, Susanne Wuest, Sven Pippig, Sabine Timoteo, Elisabeth Orth, Marisa Growaldt, Dirk Sikorski. Dopo il salto trovate il trailer: decisamente spiazzante, a dire il vero, che ne pensate?
Festival di Venezia 2009: Pepperminta - le foto




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E anche Orizzonti ci dà delle soddisfazioni. Più di 30 titoli tra lungometraggi, corti e documentari. Spulciando nel ricco programma, proviamo a notare a caldo qualcosa. Dalla Russia arriva Korotkoe zamykanie, diretto a più mani, e vi figura Aleksei German Jr., che l’altr’anno vinse il Leone d’Argento e l’Osella per la fotografia per Paper Soldier. Torna David Lynch, ma in veste di produttore di Repo Chick di Alex Cox, anche per lui un ritorno dopo Searchers 2.0.
Finisce in Orizzonti, come già annunciato, anche Io sono l’amore di Guadagnino con Tilda Swinton; in questa sezione anche Gina Kim, Pipilotti Rist e Vincenzo Terracciano. Presenti con dei documentari anche Corsicato, Sokurov, Wiseman, e con un corto ancora Herzog. Anche Portabella, Presidente di Giuria, porta un corto. In sostanza, si viaggia tra Egitto, Tunisia, Germania, Italia, Vietnam, Filippine, Cina, India, Perù, Brasile, Svizzera, Romania, America, Olanda e Austria.
Nella rinata sezione Controcampo italiano, invece, l’opera più attesa sembra essere quella di Marco Filiberti, con Alessandro Gassman. Occhio ai ritorni di Brass (con un corto) e Lizzani (con un documentario su Giuseppe De Santis). Prossimamente verranno annunciati anche i titoli di Corto Cortissimo.
Dopo il concorso e il fuori concorso, trovate tutti i titoli di Orizzonti e Controcampo italiano di Venezia 66 dopo il salto.
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