Andrea Papini è un regista che non è nuovo nell’affrontare progetti di cinema indipendenti a bassissimo budget e che per vocazione non sono destinati alla grande distribuzione, come il pluripremiato La velocità della luce. Con La misura del confine ha affrontato l’impresa di realizzare un film intero ambientato in un rifugio di montagna a quasi 3000 metri di quota. Ecco cosa ha detto del suo progetto:
Nel 2008 il film La velocità della luce ha vinto il primo premio della rassegna Cinema Domani. Esordi del Cinema italiano indipendente che consisteva in due settimane di riprese con una camera Red 4k e così abbiamo pensato di realizzare un intero film ambientato in un rifugio di montagna a tremila metri di quota.
Ma è stato difficile portare il cast a queste altezze?
In realtà il cast ha reagito molto bene alla sfida, sono molto affiatati. L’idea di rimanere così a lungo in quota ha fatto un po’ paura, all’inizio, soprattutto a Thierry Toscan, ma poi l’atmosfera è diventata molto calda tra di noi. Con Thierry, che è stato anche il protagonista di Il vento fa il suo giro c’è uno strano rapporto, anche se potrebbe sembrare strano lui dice di non amare alla follia la montagna, anzi sogna di lavorare in un progetto che lo porti al mare!
Il film è stato presentato al cinema Mexico, storica sala dove i film che non hanno una distribuzione regolare possono trovare una vetrina di rilievo. Interessante, pur non privo di difetti, il film di Papini avrà una distribuzione in sala piccola ma diffusa, sul sito ufficiale potete scoprire dove e quando sono previste delle proiezioni (in questi giorni a Roma e Sanremo)
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La misura del confine è il titolo di un film thriller made in Italy firmato da Andrea Papini ed interpretato da Paolo Bonanni, Lorenzo Degl’ Innocenti, Giovanni Guardiano, Luigi Iacuzio, Peppino Mazzotta, Beatrice Orlandini, Adriana Ortolani, Tommaso Spinelli, Thierry Toscan, Massimo Zordan, Rolando Alberti. Ecco la sinossi ufficiale:
Due topografi, uno svizzero e un italiano, sono chiamati dall’amministrazione di un piccolo comune delle Alpi per individuare i confini tra i due stati, andati perduti, e definire così la proprietà di una mummia emersa dai ghiacci. Il sindaco del piccolo paese italiano spera in tal modo di rilanciare il turismo del luogo. Le accurate indagini dei due portano alla luce un delitto del dopoguerra e il suo segreto.
Soggetto e Sceneggiatura di Andrea Papini e Monica Rapetti. Qui sopra il trailer, nelle sale dal 6 maggio 2011.
In occasione della messa in onda degli otto nuovi episodi di Crimini (su Rai Due a partire da questa sera alle 21), abbiamo avuto occasione di scambiare quattro chiacchiere con Ivano De Matteo, regista di Niente di Personale (episodio in onda il 16 aprile), scritto da Carlo Lucarelli ed interpretato da Rolando Ravello, Donatella Finocchiaro, Salvatore Lazzaro, Peppino Mazzotta, Claudio Castrogiovanni, Pierluigi Misasi e Gabriele Mainetti. Noi di Cineblog.it abbiamo già visto Niente di Personale lo scorso dicembre, in anteprima al Courmayeur Noir in Festival, e siamo contentissimi di poter finalmente affermare che “mamma Rai” ogni tanto qualche prodotto di qualità è ancora in grado di sfornarlo. Grazie ai professionisti che ha messo in campo, si intende.
Ma parlare solo di televisione in questa sede avrebbe poco senso, ed avendo a disposizione un interlocutore come Ivano, perchè non aprofittarne per spostare il discorso verso il grande schermo e parlare anche del suo film La Bella Gente, ancora tristemente inedito nel nostro Paese? Ringraziando Ivano De Matteo per la squisita disponibilità (abbiamo anche preso in prestito alcune foto dalla sua pagina Facebook) con cui si è sottoposto alle nostre domande, vi invitiamo a proseguire la lettura anche dopo l’interruzione.
Il soggetto di Niente di Personale è tratto da una storia vera? E come sei entrato a far parte di questo progetto?
La storia non è vera. E’ un progetto che prevede la realizzazione di un totale di 20 film, uno per ogni regione italiana. Erano 8 nella prima serie e sono 8 anche per questa seconda serie. Ogni storia è stata scritta da un autore noir (Carlo Lucarelli, Giorgio Faletti, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Gianfranco Carofiglio, Sandrone Dazieri…solo per citarne alcuni n.d.r.), ambientata e girata in una città italiana; tutte sono dirette da registi che abbiano all’attivo la direzione di almeno un film destinato al grande schermo. Io ne ho fatti due, l’ultimo dei quali è appunto La Bella Gente, vincitore di numerosi premi in Francia ed all’estero, ma che in Italia non riesce a trovare una distribuzione.
Esce il 7 novembre il film italiano drammatico Il pugile e la ballerina diretto da Francesco Suriano con Marcello Mazzarella, Enzo Mazzarella, Fabio Mattei, Peppino Mazzotta, Lena Reichmuth, Francesca Benedetti, Arturo Cirillo, Carla Cassola, Massimo Proietti, Ivan Sabetti.
Enzo (Vincenzo Mazzarella) e Fabio (Fabio Mattei) vivono insieme. Enzo è un mercante d’arte. Fabio è un pugile (quasi) fallito. Enzo è gay. Fabio è etero. Si rispettano anche se un amore a senso unico si percepisce… E poi c’è Osho (Marcello Mazzarella) e Carletto (Peppino Mazzotta): piccoli truffatori che la fanno franca fingendosi poliziotti.
E’ sempre bello vedere che il cinema italiano cerca strade nuove per proporre storie alternative ma guardando il trailer e le foto (dopo il salto) mi chiedo: la figura del ragazzo gay verrà dipinta come la solita macchietta?
Il pugile e la ballerina: le foto



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Il regista italiano Andrea Papini prova a portare al cinema un film noir. Un film italiano noir. Siamo sempre felici di vedere qualche esperimento nel nuovo cinema italiano ed ecco La Velocità della Luce, interpretato da Patrick Bauchau, Peppino Mazzotta e Beatrice Orlandini.
La trama: Mario (Peppino Mazzotta) ha 35 anni e viaggia sull’autostrada con un’auto sportiva. Adora le macchine ed è per quello che rimane colpito da una Bentley Continental coupé del 1992, valore di mercato 190.000 euro. Mario decide di inseguirla. Grazie alla telefonista Beatrice (Beatrice Orlandini) scopre il cellulare di chi sta al volante, lo chiama e… inizia un dialogo decisamente inquietante.
Mario, spaventato, si ferma in una piazzola poco prima di un tunnel, in preda ad una crisi d’ansia. Non sa che l’incubo è appena iniziato. Rinaldo (Patrick Bauchau), proprietario della Bentley, si fa vivo.
Dopo il salto trovate alcune foto, la locandina, la presentazione del regista ed alcune curiosità sulla pellicola. Il film esce il 18 aprile. Questo il sito ufficiale del film dove trovate anche il trailer.
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