
Stasera in tv su Iris alle ore 23.30: Lolita (Usa, 1962, Drammatico) di Stanley Kubrick con James Mason, Shelley Winters, Sue Lyon, Gary Cockrell, Jerry Stovin, Diana Decker, Lois Maxwell, Cec Linder, Peter Sellers.
Beh, vabbè. Chi ama il cinema dovrebbe vedersi tutti i film di Kubrick, volente o nolente. Ecco quindi che per stasera consiglio Lolita, tratto dal romanzo omonimo di Vladimir Nabokov, scritto e pubblicato nel 1955 e che contiene uno degli incipit più belli del mondo:
Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.
Ed ecco qualche curiosità sul film:
- James Mason fu la prima scelta del regista Stanley Kubrick e del produttore James B. Harris per il ruolo di Humbert Humbert, ma lui inizialmente aveva rifiutato perché aveva un impegno a Broadway. Laurence Olivier rifiutò la parte, a quanto sembra su consiglio dei suoi agenti. Kubrick considerò Peter Ustinov e Marlon Brando, Harris suggerì David Niven che accettò ma poi si ritirò per paura della reazione degli sponsor del suo show tv, Four Star Playhouse. Errol Flynn è stato considerato per il ruolo ma morì prima della realizzazione del film. Alla fine Mason si ritirò dal teatro e ottenne la parte.
- Peter Sellers, che nel film interpreta Clare Quilty, modellò la sua voce su quella di Stanley Kubrick. Il suo ruolo nel film è stato notevolmente ampliato rispetto al romanzo.
- Gli occhiali da sole a forma di cuore che indossa Lolita si vedono solo in foto promozionali di Bert Stern, non nel film.
Continua a leggere: Stasera in tv: Lolita - 16 curiosità sul film di Stanley Kubrick

Accendo la radio, Radio3Rai, in cerca di notizie. Capita che dopo il GR, alle 19, cominci Hollywood Party, la trasmissione dedicata al cinema. Era da tempo che non l’ascoltavo, la sigla con una musichetta tipicamente hollywoodiana con le battute del grande Roberto Benigni mi attira e mi fermo, con una domanda: chissà che cosa è successo nella Hollywood in casa radio? La risposta arriva subito ed è sorprendente. Al microfono, come conduttori, sono Dario Zonta e Alba Rohrwacher; con loro ci sono giovani e meno giovani ragazze del cinema: Anna Negri, Valentina Carnelutti, Anita Caprioli, Marina Rocco. Fin qui, direte, niente di nuovo. Un momento. La puntata ha scelto un tema: cinema e seduzione.
Qualcosa di insolito,rispetto al passato, come scelta, ma soprattutto come formula di racconto. Citazioni di film, commenti rapidi, piccole scene recitate dalle ragazze di cinema, intrecci sorridenti e informati tra Dario, Alba e le ospiti. Finalmente. Un tabù cade: la radio, fino a ieri, molto prudente scopre che si può parlare di cinema a livello della sua grande storia e dei conseguenti stimoli, spunti, idee, riflessioni-lampo ma non banali. Cinema è seduzione, la seduzione è cinema, nel senso i film hanno ispirato storie d’amore e comportamenti nel sesso e non solo.
E’ una lezione importante che viene ricordata senza pesantezze, con rimandi e piccole, efficaci esemplificazioni recitate, e con una buona selezione di musica da film. Circola in HP un’aria nuova. Credo che, al di là di un cambiamento, stia accadendo questo. La radio sta cercando di ripensarci. I blog, fra i primi Cineblog, stanno dimostrando che esiste un pubblico nuovo per il cinema, grande passione. Un pubblico fatto prevalentemente da giovani che sanno parlare di film con proprietà, preparazione; e sanno usare tono giusto, in bilico fra curiosità e ironia, in modo molto rispettoso e profondo rispetto agli orientamenti e ai modi della critica saccente e compiaciuta che continua a tenere le redini del potere del racconto (?) del cinema.
Foto tratta dal capolavoro Hollywood Party (1968) diretto da Blake Edwards.

I comici che si sfideranno in questo girone sono: Alberto Sordi, Peter Sellers, Ugo Tognazzi, Jerry Lewis, Bud Spencer e Terence Hill, Paolo Villaggio, John Belushi, Gene Wilder, Woody Allen.
Ricordo che di questo raggruppamento passano i primi 4. Ma ora non vi resta che votare il migliore comico degli anni 60-70. Clicca su gioca! Nella pagina seguente tante scene iondimenticabili di questi comici immensi.
Continua a leggere: Morti dal ridere 14. Vota i migliori attori comici di tutti i tempi. Anni 60-70

A pochi giorni dalla sua conclusione, con la qualità dei film che finalmente, e molto lentamente, inizia a salire di livello, Il Festival Internazionale del Film di Roma inizia a fare i primi conti. Dopo il boom dei primi giorni, culminato nel delirio di High School Musical 3, l’affluenza degli spettatori è palesemente in calo. Le molte sale semivuote, tranne nei casi di proiezioni particolarmente attese, hanno portato alla nascita di un ‘last minute Festival di Roma’, che offre l’opportunità di comprare il ticket d’ingresso di un film alla metà del prezzo pieno se acquistato entro un’ora dall’orario della proiezione!
Un’idea nata in questi ultimi giorni per cercare di marginare il calo di pubblico, poco attratto da titoli non troppo conosciuti, ed evitare di dover assistere ad ulteriori proiezioni ufficiali nella grande sala Santa Cecilia con metà dei posti invenduti, come per l’appunto già successo. Ma d’altronde i numeri ufficiali dell’edizione li sapremo solo alla fine, da snocciolare insieme a tutte le tante cose mal organizzate… tempo al tempo.
In serata il Festival ha mostrato un’altra pellicola in Concorso, deliziosa e molto divertente nel suo cercare di distruggere e criticare, con un palese tocco ironico, il mondo dell’arte contemporanea! Parliamo de L’artista, film argentino di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, attento nel voler mostrare e magari analizzare il paradosso dell’arte contemporanea e la mostruosa difficoltà di definirne il concetto stesso. D’altronde tutti ce lo siamo chiesti almeno una volta… che cos’è l’arte?
Continua a leggere: Festival Internazionale del cinema di Roma, posti vuoti in sala e L'Artista
Uscirà il 6 marzo del 2009 in Italia La Pantera Rosa 2, con Steve Martin nuovamente nei panni dell’ispettore Jacques Clouseau. Diretto dall’olandese Harald Zwart, il film arriva 3 anni dopo il primo remake, che non fece così ‘bene’ da immaginare un secondo capitolo, visto che incassò 160 milioni di dollari worldwide dopo esserne costati 80. Raddoppiò i costi di produzione, questo si, ma è anche vero che l’attesa di vedere Martin nei panni di Clouseau era davvero tanta, ed oggi quell’attesa non è ormai più spendibile.
Accanto a Martin confermatissimo Jean Reno, affiancato da Andy Garcia, Alfred Molina, John Cleese e Emily Mortimer, per un film che negli States uscirà il 6 febbraio prossimo. Dopo aver visto il teaser trailer tempo fa, ecco che oggi arriva la primissima locandina della pellicola, semplice ma efficace. Ma il punto è un altro… secondo voi c’era davvero il bisogno di un nuovo capitolo de La Pantera Rosa? Ma lasciarci vivo il ricordo di Peter Sellers no? E soprattutto… esiste un ‘rischio flop’?

Continua la grande sfida riservata agli attori comici più divertenti della storia del cinema. Sarà un lungo percorso, ma ciò ci permetterà di eleggere il più grande di tutti. Per il calendario della manifestazione vi rimando al post introduttivo.
I partecipanti di questo primo girone di comici sono: Alberto Sordi, Jerry Lewis, Louis De Funes, Franco e Ciccio, Jack Lemmon, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Peter Sellers, Ugo Tognazzi. Di questo secondo girone se ne qualificano quattro.
Per partecipare alla sfida vi rimando al gioco che opporrà tutti i partecipanti come in un virtuale campionato di comici. Ma ora non vi resta che votare i migliori comici degli anni 60! clicca su gioca!

Uscirà nelle sale Usa il 6 febbraio del 2009 La Pantera Rosa 2, che ci regala oggi il primo personale teaser trailer. Diretto da Harald Zwart, il film rivedrà Steve Martin protagonista, ovviamente confermatissimo nei panni dell’Ispettore Clouseau, affiancato da Jean Reno, Emily Mortimer, Andy Garcia, John Cleese e Alfred Molina.
Il film arriva 3 anni dopo il primo capitolo di questa nuova saga della Pantera Rosa. Un ritorno premiato dal box office, con 158,851,357 dollari incassati in tutto il mondo, dopo esserne costati esattamente la metà. Riuscirà a ripetersi o Martin/Clouseau dovrà fermarsi qui? In ricordo di Peter Sellers, speriamo proprio che si verifichi la seconda ipotesi…
E ora cliccate pure su continua, c’è un teaser trailer che vi aspetta. Ma a voi, il primo capitolo, era piaciuto? Impressioni sul trailer?

Invito a cena con Delitto (Murder by Death – Usa 1976) di Robert Moore, con Truman Capote, Alec Guinness, David Niven, Peter Falk, Peter Sellers, Maggie Smith, James Cromwell, Elsa Lanchester, James Coco
Il folle miliardario Lionel Twain invita nella sua diroccata magione in mezzo al nulla i cinque migliori detective privati del mondo per sfidarli in una gara d’astuzia. E così Sidney Wang (Peter Sellers) dalla Cina, Dick Charleston (David Niven) da New York, Jessica Marbles (Elsa Lanchester) dall’Inghilterra, Milo Perrier (James Coco) dal Belgio e Sam Diamond (un immenso Peter Falk) da San Francisco dovranno vedersela con la folle genialità di Twain in un duello dove in palio c’è la loro credibilità come detective.
Messa giù in questa maniera la trama di questa pellicola potrebbe sembrare quella di un bel film giallo, dal linguaggio classico, i ritmi serrati, i dialoghi fulminanti e con un finale a sorpresa senza capo né coda. E anche guardandolo, senza possedere alcuna informazione sulla sinossi e sul cast e senza essere a conoscenza dello spassoso titolo originale, per i primi minuti si direbbe che il nostro pusher di celluloide di fiducia ci abbia passato un bel giallo, un usato sicuro, un classico del genere.
Stando a quanto riporta il New York Post Sasha Baron Cohen (Ali G, Borat) sarebbe seriamente intenzionato a fare un remake del classico film di Blake Edwards con Peter Sellers: Hollywood Party.
Sasha Baron Cohen e Blake Edwards sarebbero anche stati visti recentemente parlare a lungo dopo la proiezione del film suddetto, ovviamente l’oggetto della conversazione è un mistero, ma le speculazioni viaggiano veloce e se c’è qualcuno che può provare a riportare sullo schermo tutta l’idiozia dell’attore indiano che per sbaglio viene invitato ad un party di hollywood è senz’altro SBC.
Staremo a vedere, per adesso è solo un rumor.
Fonte: cinematical
Hollywood Party (The Party 1968) di Blake Edwards - con Peter Sellers, Claudine Longet, Steve Franken, Jean Carson.
Probabilmente uno dei film comici più belli della storia del cinema. E con questo potrei chiudere il post. Il film va visto per diversi motivi:
1. La regia: Blake Edwards (inchino)
2. Peter Sellers (doppio inchino)
3. La scena della cena con il pollo che vola via
4. Quando perde la scarpa bianca
5. Come andare a far pipì mentre una bella donna canta l’interminabile Nothing to lose?
6. In bagno con la carta igienica
7. I titoli di testa
8. Il cameriere ubriaco
9. Tante altre ma me le dimentico perché rido troppo rotolando sul pavimento
10. Peter Sellers (sì ancora perché Hollywood Party E’ Peter Sellers)
La trama? Un attore goffo e maldestro viene invitato per sbaglio ad una festa a casa di un produttore. Saranno guai. Su continua i titoli di testa, il trailer e la clip della cena… meravigliosi!
Stanotte domenica 16 settembre ore 3.40 su RaiUno.