Atteso il 31 agosto al Lido per aprire la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, da pochissimo The Ides of March si è fatto vedere per la prima volta on line con il suo primissimo trailer. Quarta esperienza dietro la macchina da presa di George Clooney, il film è interpretato dallo stesso regista e da Ryan Gosling, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Philip Seymour Hoffman ed Evan Rachel Wood.
Tratto dalla play di Beau Willimon Farragut North, The Ides of March ha come protagonista Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da persone più esperte, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto…
Del film abbiamo visto ieri la prima, curiosa locandina, ed oggi possiamo vedere le prime scene grazie al trailer: che ne pensate?

Atteso al Festival di Venezia come film d’apertura, Le idi di Marzo di e con George Clooney ci regala oggi la prima intrigante locandina, tanto semplice quanto particolare e d’impatto. Tratto dalla play di Beau Willimon “Farragut North”, il film, sceneggiato dallo stesso Clooney, sarà per l’attore la quarta esperienza in cabina di regia, dopo Confessioni di una mente pericolosa, il boom di Good Night Good Luck, e il passato quasi inosservato In amore niente regole. Il plot vede protagonista il personaggio di Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da operatori più esperti, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto.
Nel cast anche Ryan Gosling, Paul Giamatti nel ruolo di un organizzatore della campagna politica avversaria, Marisa Tomei nella parte di una giornalista del New York Times, Philip Seymour Hoffman nei panni del capo del protagonista ed Evan Rachel Wood in quelli di una ragazza dello staff, Max Minghella e Jeffrey Wright; oltre allo stesso Clooney nel ruolo di un candidato democratico alle primarie in corso nello Stato dell’Iowa.
George Clooney torna a Venezia. The Ides of March, Le idi di Marzo, suo nuovo film da regista, aprirà infatti la 68ma edizione del Festival del Cinema di Venezia, il prossimo 31 agosto. Tratto dalla play di Beau Willimon “Farragut North”, il film, sceneggiato dallo stesso Clooney, sarà per l’attore la quarta esperienza in cabina di regia. Il plot vede protagonista il personaggio di Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da operatori più esperti, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto.
Nel cast anche Paul Giamatti nel ruolo di un organizzatore della campagna politica avversaria, Marisa Tomei nella parte di una giornalista del New York Times, Philip Seymour Hoffman nei panni del capo del protagonista ed Evan Rachel Wood in quelli di una ragazza dello staff, Max Minghella e Jeffrey Wright; oltre allo stesso Clooney nel ruolo di un candidato democratico alle primarie in corso nello Stato dell’Iowa.
Con Clooney in apertura diventa a questo punto un’incognita The Descendants di Alexander Payne, con l’attore protagonista. Possibile che Marco Müller porti ‘due’ Clooney a Venezia? Aspettando news a riguardo, vi ricordiamo che la 68ma Mostra del Cinema di Venezia si svolgerà dal 31 agosto al 10 settembre 2011. Darren Aronofsky sarà presidente della giuria, dopo il contestato Tarantino di 12 mesi fa, mentre il Leone d’Oro alla carriera sarà consegnato a Marco Bellocchio.
Vi abbiamo mostrato ieri le prime immagini di Moneyball, film tratto da una storia vera - raccontata nel bestseller Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game - e diretto da Bennett Miller, che ha sostituito Steven Soderbergh in cabina di regia. Oggi arriva il trailer cinematografico ufficiale, da guardare e commentare insieme a noi.
L’adattamento del libro per il grande schermo è firmato da Aaron Sorkin e dallo stesso Miller, dopo che la prima versione della sceneggiatura, scritta da Steve Zaillian e Soderbergh è stata bocciata dalla Columbia. Nel cast Brad Pitt, Jonah Hill, Robin Wright e Philip Seymour Hoffman (che è già stato diretto da Miller in Capote).
Al centro della trama Billy Beane, general manager dell’Oakland A che riuscì a mettere insieme una squadra di baseball con un budget bassissimo grazie all’impiego di un sofisticato software in grado di analizzare le caratteristiche dei giocatori. La pellicola debutterà negli States il prossimo 23 settembre.
E’ toccato ad Entertainment Tonight, nella notte, mostrare le prime immagini di Moneyball, film tratto dal bestseller Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game. Diretto da Bennett Miller (Capote), che ha sostituito Steven Soderbergh in cabina di regia, e interpretato da Brad Pitt, Kathryn Morris, Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman e Robin Wright, il film uscirà nei cinema americani il 23 settembre prossimo.
Le immagini mostrate da ET sono ovviamente figlie del trailer, molto probabilmente in arrivo a breve. Inizialmente sceneggiato da Steve Zaillian e Steven Soderbergh, il film ha dovuto subire un brusco stop per le lamentele della Colombia, scontenta del lavoro fatto e per questo ‘costretta’ ad un clamoroso cambio in corsa, che ha visto protagonisti Aaron Sorkin e Bennett Miller. Al centro della trama Billy Beane, general manager dell’Oakland A che riuscì a mettere insieme una squadra di baseball con un budget bassissimo grazie all’impiego di un sofisticato software in grado di analizzare le caratteristiche dei giocatori.

George Clooney e Ryan Gosling sono stati nuovamente immortalati sul set di del dramma politico The Ides of March (precedentemente intitolato Farragut North come la pièce teatrale di Beau Willimon di cui è un adattamento). Il film, sceneggiato dallo stesso Clooney, sarà per l’attore la quarta esperienza in cabina di regia. Il plot vede protagonista il personaggio di Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da operatori più esperti, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto.
Nel cast anche Paul Giamatti nel ruolo di un organizzatore della campagna politica avversaria, Marisa Tomei nella parte di una giornalista del New York Times, Philip Seymour Hoffman nei panni del capo del protagonista ed Evan Rachel Wood in quelli di una ragazza dello staff, Max Minghella e Jeffrey Wright; oltre allo stesso Clooney nel ruolo di un candidato democratico alle primarie in corso nello Stato dell’Iowa..
Nuove foto di George Clooney e Ryan Gosling sul set di The Ides of March
Fonte: Zimbio
George Clooney e Ryan Gosling sono stati fotografati sul set di del dramma politico The Ides of March (precedentemente intitolato Farragut North come la pièce teatrale di Beau Willimon di cui è un adattamento) quarta prova registica di Clooney (qui anche sceneggiatore). Il plot vede protagonista il personaggio di Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da operatori più esperti, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto.
Nel cast anche Paul Giamatti nel ruolo di un organizzatore della campagna politica avversaria, Marisa Tomei nella parte di una giornalista del New York Times, Philip Seymour Hoffman nei panni del capo del protagonista ed Evan Rachel Wood in quelli di una ragazza dello staff, Max Minghella e Jeffrey Wright; oltre allo stesso Clooney nel ruolo di un candidato democratico alle primarie in corso nello Stato dell’Iowa..
Exclusive Media Group e Cross Creek Pictures finanziano la pellicola in partnership con la Smoke House Pictures di Clooney e Grant Heslov ed alla Appian Way Prods di Leonardo DiCaprio. Le riprese sono in corso in Ohio. Qui di seguito vi attende una ricca fotogalleria. Per guardare ulteriori immagini scattate sul set della pellicola, vi rimandiamo al sito Oxford Press, dove ne troverete ben 86!
The Ides of March - le prime foto di George Clooney e Ryan Gosling sul set
E’ stato scelto David Frankel (e non Mike Nichols come si vociferava qualche mese fa) per prendere il timone di Great Hope Springs, pellicola targata Escape Artists che dovrebbe vedere protagonista Meryl Streep (attualmente in trattative finali). Ad affiancarla, nel ruolo del marito e del terapista, dovremmo trovare James Gandolfini e Philip Seymour Hoffman. Frankel tornerà dunque a dirigere la Streep, dopo il successo planetario di Il Diavolo Veste Prada.
Great Hope Springs, scritto da Vanessa Taylor, figura nella Black List (l’elenco delle migliori sceneggiature che ancora non hanno trovato la propria strada verso il grande schermo) e racconta di una coppia sposata da trent’anni che decide di partecipare ad un intenso weekend di terapia di coppia per esaminare le questioni intimità che minacciano la stabilità del loro matrimonio.
Fonte: Collider

Max Minghella e Jeffrey Wright si sono aggiunti al cast del dramma politico The Ides of March (precedentemente intitolato Farragut North come la pièce teatrale di cui è un adattamento) quarta prova registica di George Clooney (qui anche sceneggiatore). I due attori andranno ad affiancare un già ben nutrito gruppo di attori, fra cui Ryan Gosling, Paul Giamatti, Marisa Tomei, Philip Seymour Hoffmaned Evan Rachel Wood; oltre allo stesso Clooney.
La storia sarà incentrata sul personaggio di Stephen, un addetto stampa che nonostante la giovanissima età si è già costruito una carriera che farebbe invidia a uomini con il doppio dei suoi anni. Nel corso delle elezioni primarie presidenziali, la sua fulminea ascesa viene bruscamente interrotta dalle manovre politiche dietro le quinte operate da operatori più esperti, e dalla sua avventura di una notte con un membro adolescente dello staff, che gli crea più problemi del previsto.
Exclusive Media Group e Cross Creek Pictures finanzieranno la pellicola in partnership con la Smoke House Pictures di Clooney e Grant Heslov ed alla Appian Way Prods di Leonardo DiCaprio. Le riprese si svolgeranno a Cincinnati (Ohio) fra gennaio e febbraio 2011.
Fonte: The Playlist

Les signes vitaux (Vital Signs)- di Sophie Deraspe (In Concorso)
Simone torna da Boston a Quebec City in occasione della morte della nonna. Qui entra come volontaria in un centro per le cure palliative, e decide di abbandonare gli studi e di dedicarsi sempre meno al ragazzo, Boris, che inizia ad essere stufo delle poche attenzioni di Simone ed inizia a farle notare che la sua voglia di stare in un luogo dove regna la morte forse è per nascondere le sue debolezze…
Si può essere delusi da un’opera prima? Ovvero: si può restare delusi dall’opera prima di una regista che non conoscevi e che non potevi conoscere per ovvie ragioni? Provo a spiegare cosa succede con questo bel Les signes vitaux. Un film bello, diretto dalla canadese Deraspe con tutte le qualità che un soggetto “di peso” e difficile come questo meriterebbe.
Les signes vitaux affronta il tema della morte con pudore e rispetto, e la regista sa dosare molto bene i silenzi senza risultare mai noiosa o fintamente autoriale. Tutto è frutto di una necessità etica ed estetica, e il risultato è quello di un’emozione angosciante continua ed azzeccata, che tiene incollati alla poltrona.