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Tutti gli articoli con tag Pietro Sermonti

Boris Il Film - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Boris il filmBoris - Il Film Regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo. Con Luca Amorosino, Valerio Aprea, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Antonio Catania, Carolina Crescentini, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggeri, Alberto Di Stasio, Roberta Fiorentini, Caterina Guzzanti, Francesco Pannofino, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi.

Dopo tanta televisione girata “alla cazzo di cane” René Ferretti non è più disposto a scendere a compromessi con la bassa qualità richiesta dalla produzione e piuttosto di girare una scena di un giovane Ratzinger che al rallentatore corre felice in un campo di grano preferisce subire l’ostracismo televisivo e perdere il lavoro, trascinando con se tutto il clan de Gli occhi del cuore. Dopo un periodo di depressione trascorso nei multisala a farsi del male con i cinepanettoni, la nuova occasione per una svolta nella carriera di René è offerta da una produzione cinematografica tanto ambiziosa quanto quanto assurda (forse l’ennesima trappola lavorativa).

Sulla scia del successo di Gomorra, l’idea è quella di una trasposizione cinematografica del libro inchiesta La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, un adattamento ambizioso del il racconto di scandali e privilegi del mondo della politica italiana ma allo stesso tempo un’idea assurda, quasi un bluff, trattandosi di un inchiesta fatta di dati e di numeri che sarebbe impossibile tradurre in cinema. Impossibile per tutti ma non per René Ferretti disposto ad avere al suo fianco i migliori professionisti del cinema, ma che presto lo abbandonano. La soluzione è ancora il clan di simpatici cialtroni che lo hanno accompagnato in oltre quindici anni di set (e tre stagioni televisive).

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Boris Il film - Il cast presenta il film

pubblicato da carloprevosti

Boris Il film - Il cast presenta il film

A coronare il successo di tre stagioni televisive di ottima qualità, il cast della fuori-serie televiva Boris si trasferisce al cinema per un progetto grandioso, la versione cinematografica del libro inchiesta La Casta di Stella e Rizzo. A presentare il film a Milano c’erano i tre registi Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo e tra gli attori Francesco Pannofino (il regista René Ferretti), Caterina Guzzanti (Arianna, l’assistente alla regia), Pietro Sermonti (il Divo Stanis), Paolo Calabresi (Biascica, il capo-elettricista), Carolina Crescentini (Corinna, la Cagna Maledetta!) e Ninni Bruschetta (Duccio, il direttore della fotografia). I tre registi ci hanno parlato del film:

L’idea della trasposizione de La Casta è nata come un bluff, il libro infatti non ha alcunché di narrativo come Gomorra, ma sono solo dati e numeri. Suonava molto bene, ma era una specie di trappola ordita per il nostro Ferretti. L’ennesima. Suona di film impegnato, colto, di denuncia, poi finisce tutto in niente.

Il passaggio dalla televisione al cinema come è stato?
Nel film si scherza sul fatto che il cinema viene dopo la tv, prima della radio e poi c’è solo la morte. Paradossalmente per certi versi in Italia è così, ma fino a un certo punto. Il grande salto è stato fatto con l’incoscienza della prima volta. Con più esperienza magari sarebbe venuto anche meglio, così abbiamo condensato in un’ora e mezza tanti personaggi e tante situazioni, avrebbe potuto essere molto più lungo con tutto il materiale che abbiamo preparato, ma siamo molto orgogliosi. Ci sembra di aver rispettato lo spirito della serie ma dando qualcosa in più!

Un microcosmo di cialtroni che diventa la metafora dell’Italia?
Lo abbiamo definito un road movie da fermo. Un viaggio attraverso il nostro presente, dopotutto la televisione e il cinema sono lo specchio della realtà che li produce, no? Ma in questo caso è una scusa per raccontare l’Italia di oggi, quella dove la concorrenza in televisione è fatta dalle stesse persone con cui Ferretti sta già lavorando all’inizio della storia. Un film comico ma che fa ridere anche qualcosa di spaventoso, che speriamo che cambi!

Avete pensato il film anche per chi non conosce la serie?
Certamente, anzi è una porta d’ingresso per nuovi spettatori. Abbiamo cercato di raccontare una storia per tutti, anzi non vogliamo che si pensi che sia necessario vedere tutte le tre stagioni per godere del film.

Boris Il film - Il cast presenta il film
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Boris il Film: ecco i poster, la sinossi ufficiali, la descrizione dei personaggi e le note di regia

pubblicato da dr. apocalypse



48 ore dopo il primo trailer, che tanto clamore ha suscitato in rete, ecco arrivare poster e interessanti note di regia per Boris il Film, nei cinema a partire dal prossimo 1° aprile. Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris Il Film approda in sala dopo 3 splendide stagioni televisive, che l’hanno letteralmente trasformato in prodotto nazionale di culto. Riuscite le locandine, con un’accattivante tag line che recita “dopo lo Squalo, un altro gigante del cinema“, con una serie di ricche note di regia, accompagnate dalla descrizione di tutti i personaggi, che vi attendono dopo il saltino.

In questo passaggio cinematografico il regista René Ferretti (Francesco Pannofino) molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola. Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, “Boris il Film” prova a mettere a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.

D’altronde ci sono scene troppo brutte perfino per un regista televisivo: uno struggente rallenti sulla corsa nei prati di un giovanissimo Joseph Ratzinger che festeggia la scoperta di un vaccino è troppo anche per René Ferretti. E sì che di monnezza ne ha girata tanta, narcotizzanti apologie del presente, inquietanti biografie di santi e tante altre ancora (“Caprera”, “La bambina e il capitano”, “Gli amici tassinari”, “Libeccio”). E allora basta. Meglio l’insicurezza economica, meglio il cinema. Meglio tradire tutti ‐ la Rete, la moglie in attesa di alimenti, la impresentabile storica troupe ‐ e buttarsi nel cinema. Tanto più se la sfida è un copione libero, serio, forte, di denuncia, “alla Gomorra”. Sì, perché il cinema è più povero della TV (“dopo il cinema c’è la radio, dopo la radio c’è la morte”) ma ancora libero e poetico. Perfino in questo vessato paese. Purtroppo però, anche con un progetto “alla Gomorra”, bisogna fare i conti con la palude culturale che tutto ingloba. I committenti del salotto buono del cinema si rivelano, alla prova dei fatti, solo diversamente codardi. I nuovi collaboratori solo diversamente inaffidabili. E la presunta grandeur del cinema una rogna senza fine. Come per una condanna divina, nonostante i suoi lodevoli sforzi, René Ferretti si ritrova tra i piedi la stessa troupe scalcinata di sempre, gli stessi attori cani, gli stessi sceneggiatori inetti e perfino lo stesso borioso capetto d’un tempo. Con qualche colpo di fortuna e grazie alla sua proverbiale scaltrezza, un film decente sarebbe ancora arrangiabile. Forse anche ottimo. Ma incombe la maledizione metafisica di un paese chiamato Italia, che ama i simpatici e i cialtroni e non premia certe malinconiche seriosità. E la “Grande Commedia” incombe.

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Valentina Cervi e Violante Placido protagoniste di Sleepless

pubblicato da Simona

Cervi PlacidoValentina Cervi e Violante Placido (che in passato avevamo già visto insieme in Anima gemella di Sergio Rubini) sono impegnate in questi giorni, insieme a Francesco Venditti e Pietro Sermonti (che per la prima volta conosceremo anche in veste di cantante), sul set romano di Sleepless (Senza sonno/Insonne), commedia noir e surreale, opera prima di Maddalena De Panfilis.

Il film, che uscirà nelle sale per fine ottobre - inizio novembre, è una storia corale, interpretata, fra gli altri, anche da Sandra Milo, dal cantautore Roberto Angelini (che ha composto la colonna sonora del film) e da Stefano Benni.

“Sleepless ha come caratteristica principale la coralità, che dà al film la leggerezza per parlare di come noi scegliamo o siamo scelti, di come si prende una decisione che ci cambia la vita, di come ci innamoriamo”, ha spiegato la regista.

Fonte: Ansa

Amore, bugie e calcetto: il trailer e la locandina

pubblicato da Carla Cigognini

amore bugie calcetto locandinaUscirà il 4 aprile la commedia italiana Amore, bugie e calcetto diretta da Luca Lucini ed interpretata da Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Claudia Pandolfi, Filippo Nigro, Giuseppe Battiston, Chiara Mastalli, Pietro Sermonti, Andrea De Rosa, Max Mazzotta.

Sette componenti di una squadra amatoriale di calcetto non rinunciano alla loro partitella settimanale anche se gli impegni di ognuno sono pressanti. Vittorio (Claudio Bisio) è sempre diviso tra amore e lavoro, Lele (Filippo Nigro) è sposato da 12 anni con Silvia (Claudia Pandolfi), Adam (Andrea Bosca) ha 26 anni ed ha un rapporto combattuto con il padre, Piero (Andrea De Rosa) è puntiglioso e pianifica ogni cosa, Filippo (Pietro Sermonti) è un giovane cinico rampante, Il Venezia (Max Mazzotta) fa l’operaio nella ditta di Vittorio, Il Mina (Giuseppe Battiston) è un giornalista divorziato.

Essenziale e molto carina la locandina, così come il sito ufficiale del film. Dopo il salto trovate il trailer.

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Sweet Sweet Marja: da una piantina al film

pubblicato da Carla Cigognini



Esce il 27 luglio lo strampalato film Sweet sweet marja di Angelo Frezza con Maria Grazia Cucinotta, Adolfo Margiotta, Corrado Calda, Pietro Sermonti, Joanna Moskwa, Elisabetta De Palo, Marco Messeri, Angelo Orlando.

Ecco la trama: Corrado (agente immobiliare in disgrazia) è costretto ad organizzare una cena per la vendita di un grosso immobile con i due soci che dovranno acquistare la villa (Spriano e Villari), la moglie di Corrado è infuriata con il marito che l’ha avvertita solo all’ultimo momento. Così, nella fretta apre una scatoletta misteriosa trovata nella dispensa e aggiunge l’ingrediente nello stufato di verdure. Come avete potuto immaginare… si tratta di marjuana… come se non bastasse portano un piatto di stufato pure ai vicini di casa…

Il film è tratto dal cortometraggio ‘La Piantina’ di Angelo Frezza e Corrado Calda, che ha vinto il premio Anica-Nanny Loy al “Mompeo International Corto Festival” nel 2001, ha vinto il primo premio alla “rassegna Corti per Roma”, è stato finalista nella selezione ufficiale del FEDIC e al premio DAMS 2002.

Su continua trovate un trailer ed il cortometraggio La Piantina.

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SoloMetro: un giornale, tante vite...

pubblicato da Carla Cigognini

Cos’è SoloMetro? Si tratta di un giornale distribuito gratis in metropolitana e intorno al quale si snodano le vite e le vicende di tutto il cast di questo omonimo film diretto da Marco Cucurnia.

Carla è la cinica prostituta (Anna Valle), Andrea, sceneggiatore in erba, (Pietro Sermonti), Enrico il truzzo appena arricchito (Michele Placido), Elvira è una donna tradita, (Eleonora Giorgi): tutti soli in cerca di felicità, di amore e di un futuro migliore. Tramite SoloMetro le vite si incontrano, si scontrano, si conoscono, vite umane che si intrecciano, si amano, si odiano, tra le fermate della metropolitane e le vie della città…

In uscita il 20 luglio nei cinema italiani.