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Tutti gli articoli con tag Pina

Oscar 2012: Terraferma è fuori gara

pubblicato da Carla Cigognini

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Prosegue l’avventura Oscar 2012 per nove film nella categoria Miglior Film Straniero per questa 84esima edizione. Terraferma di Emanuele Crialese, scelto dall’Italia per rappresentare il nostro Paese, è stato escluso. Ecco la lista dei film che sono in corsa per la statuetta dorata:

- Bullhead di Michael R. Roskam (Belgio)
- Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau (Canada)
- Superclasico di Ole Christian Madsen (Danimarca)
- Pina di Wim Wenders (Germania)
- Una separazione di Asghar Farhadi (Iran)
- Footnote di Joseph Cedar (Israele)
- Omar Killed Me di Roschdy Zem (Marocco)
- In Darkness di Agnieszka Holland (Polonia)
- Warriors of the Rainbow: Seediq Bale di Wei Te-sheng (Taiwan)

Ora i nove film aspettano la successiva scrematura perché diventeranno cinque. Martedì 24 gennaio saranno rese note le nomination, la premiazione è prevista per domenica 26 febbraio.

European Film Awards 2011: vince Melancholia di Lars Von Trier

pubblicato da Gabriele C.

European Film Awards 2011: vince Melancholia di Lars Von Trier

Il riscatto di Lars Von Trier? Probabilmente sì. La querelle tra il regista e il Festival di Cannes sembra ormai passata del tutto, se a trionfare alla 24. edizione degli European Film Awards è stato proprio Melancholia, che partiva con 8 nomination. Fa piacere, al di là del risultato o meno del film, vedere che certe polemiche stiano al di fuori del giudizio sul film stesso. A Cannes dopotutto era successo qualcosa di simile, con la premiazione di Kirsten Dunst.

Melancholia vince quindi come Miglior film europeo del 2011 e si porta a casa complessivamente 3 premi (anche fotografia e scenografia). “Perdono” The Artist, In un mondo migliore, Miracolo a Le Havre, Il ragazzo con la bicicletta e soprattutto l’Oscar Il discorso del re. Che però si porta a casa il premio per il miglior attore per Firth, il premio per il miglior montaggio e il premio del pubblico. Un’altra danese toglie invece lo scettro a Von Trier come Miglior regista europeo dell’anno, ed è Susanne Bier per il suo In un mondo migliore.

Tilda Swinton è la miglior attrice europea dell’anno, mentre i Dardenne si portano a casa il premio per la miglior sceneggiatura. The Artist vince per la miglior colonna sonora. Pina di Wenders è il miglior documentario, Chico & Rita è il miglior film d’animazione, mentre Gilliam per il suo The Wholly Family vince per il miglior corto. A bocca asciutta purtroppo Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki: un gran peccato.

Dopo il salto trovate tutti i vincitori, in grassetto rispetto agli altri concorrenti nelle rispettive nomination.

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Oscar 2012: ecco la shortlist dei 15 film in corsa come Miglior documentario

pubblicato da Gabriele C.

Oscar 2012: ecco la shortlist dei 15 film in corsa come Miglior documentario

Da 124 a 15. È stata annunciata la shortlist dei film in corsa per l’Oscar 2012 come Miglior documentario. Iniziamo dalle esclusioni eccellenti: neanche quest’anno Werner Herzog ce l’ha fatta. Già l’anno scorso il suo Cave of Forgotten Dreams era stato escluso dalla corsa, quest’anno è successo ancora con il suo ultimo Into the Abyss (che in Italia vedremo al TFF).

Non ce l’hanno fatta neanche i nuovi lavori di Morgan Spurlock (Comic-Con Episode Four: A Fan’s Hope), Frederick Wiseman (Crazy Horse) ed Errol Morris (Tabloid). Non c’è l’hanno fatta nemmeno Senna di Asif Kapadia e The Arbor di Clio Barnard, ma l’esclusione più “shockante” per indieWIRE è The Interrupters di Steve James, acclamato sia da pubblico che da critica e per molti fino a ieri un serio candidato alla vittoria.

Spicca tra i titoli in lista invece Pina 3D di Wim Wenders, che è anche il candidato tedesco per l’Oscar al Miglior film straniero. Il 24 gennaio sapremo i 5 titoli che ce l’avranno fatta. Intanto, qui sotto trovate i 15 film in corsa:

- Battle for Brooklyn - Michael Galinsky e Suki Hawley
- Bill Cunningham New York - Richard Press
- Buck - Cindy Meehl
- Hell and Back Again - Danfung Dennis
- If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front - Marshall Curry e Sam Cullman
- Jane’s Journey - Lorenz Knauer
- Long Way Home: The Loving Story - Nancy Buirski
- Paradise Lost 3: Purgatory - Joe Berlinger e Bruce Sinofsky
- Pina - Wim Wenders
- Project Nim - James Marsh
- Semper Fi: Always Faithful - Tony Hardmon e Rachel Libert
- Sing Your Song - Susanne Rostock
- Undefeated - Daniel Lindsay e T.J. Martin
- Under Fire: Journalists in Combat - Martyn Burke
- We Were Here - David Weissman e Bill Weber

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Pina 3D: recensione del film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Anche se in leggero ritardo, non potevamo certo glissare così impunemente su uno dei film al contempo più particolari e più attesi della stagione dai cinefili duri e puri. Pina 3D rappresenta uno di quei progetti che, per sua natura, tende a rompere degli schemi ampiamente consolidati. Lo si può ascrivere al genere del musical, forse a quello del documentario. Ma qualunque etichetta si voglia affibbiargli, in più occasioni quest’ultima fatica di Wim Wenders tende a sfuggirle, liberandosi da quelle che non può far altro che avvertire come catene.

L’incipit è presto detto. Per anni il regista ha coltivato una profonda amicizia con colei che viene definita una delle maggiori coreografe moderne, ossia Pina Bausch, venuta a mancare nel 2009. Anch’ella tedesca, la Bausch è riuscita a ritagliarsi un spazio di rilievo internazionale grazie ad un carattere distintivo pressoché unico, riscontrabile anche da parte di chi, come chi vi scrive, con la danza moderna ha davvero poca familiarità.

Questa è una chiave di lettura. A priori, uno dei potenziali scogli sarebbe potuto essere rappresentato proprio da questa mancata confidenza con la materia, elemento ben presente all’interno dell’opera, seppur utilizzato come mezzo per veicolare un messaggio, quindi non messaggio stesso. L’inno, se intendiamo necessariamente ricorrere a tale termine, non è alla danza in sé, bensì alla donna Pina, o meglio all’artista. La stessa che ha segnato in maniera evidentemente tangibile le esistenze delle persone di cui si è circondata.

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Pina 3D: nuova clip tratta dal film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Dato che a breve vi proporremo la nostra recensione in anteprima, ci pare opportuno mostrarvi una nuova clip tratta da Pina, l’ultimo film del regista Wim Wenders. Peraltro si tratta di una sequenza piuttosto esplicativa circa il tenore della pellicola, molto particolare sia nelle premesse che nella realizzazione.

Il film è incentrato sulla figura di Pina Bausch, coreografa tedesca di fama internazionale nonché grande amica di Wenders. Scomparsa due anni or sono, il regista tedesco ha voluto dedicarle questo lavoro, molto intimo, per certi versi introspettivo - non tanto in relazione alla protagonista stessa, quanto a coloro che l’hanno seguita durante gli anni. L’uscita nelle nostre sale avverrà il 4 Novembre.

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Pina 3D: trailer italiano dell'ultimo film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Pina Bausch è un nome che molti cultori della danza sicuramente conosceranno. Scomparsa due anni fa, la coreografa tedesca ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile anche semplicemente in relazione al progetto riportato in questa notizia. Da allora il regista Wim Wenders si è dovuto dare non poco da fare per portare a termine Pina 3D (film sulla danza che sfrutta la tecnologia attualmente più in voga, ossia il 3D), in modo da rendere il doveroso omaggio ad una delle maggiori esponenti mondiali in quest’ambito.

Presentato all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino, proprio dalle pagine della Berlinale traemmo a suo tempo la descrizione del progetto - la cui uscita nelle nostre sale è al momento fissata per un generico autunno 2011.

Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni. Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

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Berlinale 2011 - Pina: ecco il trailer e la locandina del documentario sulla danza girato in 3D da Wim Wenders

pubblicato da Simona


Sarà tra i film fuori concorso della 61° edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino (in programma dal 10 al 20 febbraio nella capitale tedesca) Pina, documentario sulla danza in 3D diretto da Wim Wenders e dedicato alla leggendaria coreografa Pina Bausch, scomparsa inaspettatamente durante la lavorazione della pellicola. Pellicola che, proprio a causa dell’improvvisa morte della donna, ha seriamente rischiato di non vedere mai la luce. Wenders si è visto costretto a cambiare in corsa il progetto, che avrebbe ovviamente dovuto essere interamente incentrato sulla figura della grande e rivoluzionaria coreografa, e si è invece trasformato in un affettuoso omaggio alla sua memoria.

Leggiamo sul sito della Berlinale: Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni. Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

La locandina vi attende dopo il saltino.

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Berlino 2011: Jafar Panahi in giuria, The Turin Horse di Béla Tarr in anteprima mondiale

pubblicato da Gabriele C.

Berlino 2011: Jafar Panahi in giuria, The Turin Horse di Béla Tarr in anteprima mondiale

Il 61° Festival di Berlino si va definendo, e tra pochi giorni ci sarà la serata inaugurale con un bel pezzo da novanta come Il Grinta dei fratelli Coen, film d’apertura fuori concorso in anteprima europea. Ma la Berlinale di quest’anno è piena di novità che faranno sicuramente contenti critica e pubblico presenti dal 10 al 20 febbraio.

Iniziamo innanzitutto dalla Giuria, che sarà presieduta da Isabella Rossellini. Come fece il Festival di Cannes durante la sua ultima edizione, anche Berlino lancia un suo forte segnale in favore di Jafar Panahi dopo l’ennesimo arresto e la vergognosa condanna: sicuramente non potrà fare parte della giuria, ma un posto per lui esiste a prescindere. Gli altri componenti della Giuria saranno la produttrice australiana Jan Chapman, l’attrice tedesca Nina Hoss, la star di Bollywood Aamir Khan, il regista canadese Guy Maddin e la costumista inglese Sandy Powell.

Tra i film in concorso c’è la prima grande novità di quest’edizione, che vede un film di cui i cinefili parlano da tempo, spesso dato dai rumor per certo ad altri festival come Cannes e Venezia, e finalmente ultimato. Si tratta di The Turin Horse del grande Béla Tarr, che finalmente si farà vedere in prima mondiale. Accanto a lui altri film attesi, come The Forgiveness Of Blood di Joshua Marston e Coriolanus di Ralph Fiennes.

Berlino prova a dire la sua anche sul 3D. In concorso ci sarà il film d’animazione Les contes de la nuit di Michel Ocelot, mentre fuori concorso Wim Wenders presenterà il suo dance movie stereoscopico Pina. In anteprima europea, infine, si potrà vedere anche il nuovo documentario di Werner Herzog, Cave Of Forgotten Dreams.

Tra gli altri film, fuori concorso è atteso Unknown di Jaume Collet-Serra con Liam Neeson, mentre nella sezione Berlinale Special Gala si vedranno in anteprima tedesca Il discorso del Re, in prima internazionale Gianni e le donne di Gianni di Gregorio e Sacrifice di Chen Kaige. Completano il quadro generale una retrospettiva su Ingmar Bergman e la proiezione speciale de Il marchese del grillo di Mario Monicelli, Orso d’Argento nel 1982.

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Berlino 2011: arrivano anche Wim Wenders e Coriolanus di Ralph Fiennes

pubblicato da dr. apocalypse

Berlino 2011: arrivano anche Wim Wenders e Coriolanus di Ralph Fiennes Dopo l’apertura targata Coen, con la proiezione di True Grit, il Festival del Cinema di Berlino 2011 comincia ad annunciare i primi titoli, in gara e non.

In arrivo il 10 febbraio, la 61° edizione della Berlinale ha infatti reso noto i primi sette titoli. Parliamo di Our Grand Despair di Seyfi Teoman, Coriolanus dell’esordiente alla regia Ralph Fiennes (fuori concorso), Lipstikka di Jonathan Sagall, Wer Wenn Nicht Wir (If Not Us, Who?) di Andres Veiel, Yelling To The Sky dell’americana Victoria Mahoney, The Future di Miranda July, atteso anche al Sundance, e soprattutto Pina di Wim Wenders (fuori concorso), primo film in 3D del celebre regista.

Per ora nessun titolo italiano tra i titoli selezionati, sperando che con i prossimi annunci questa ‘casella’ venga in qualche modo riempita, e soprattutto onorata.

L’Italia, lo ricordiamo, non vince un Orso d’Oro dal lontanissimo 1991, quando a trionfare fu La casa del sorriso di Marco Ferreri.

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Un film in 3D sulla danza per Wim Wenders

pubblicato da Simona

Wim Wenders

Il 3D viene utilizzato sempre più spesso nelle produzioni cinematografiche di quest’ultimo periodo. Wim Wenders e la leggendaria coreografa Pina Bausch stanno collaborando per portare sugli schermi il primissimo film sulla danza, in 3D. Wenders desiderava da tempo lavorare con la Bausch, ma prima dell’avvento del 3D non gli era stato possibile trovare il giusto mezzo per farlo. La tridimensionalità, ha detto il regista, sarà fondamentale per riuscire a portare il pubblico direttamente sul palcoscenico, insieme ai protagonisti.

Pina, questo il titolo del film, sarà prodotto dalla Neue Road Movies di Wenders, in collaborazione con Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Sarà composto da tre dei balletti creati dalla Bausch: Café Müller, con cui debuttò nel 1978, The Rite Of Spring del 1975 e Full Moon del 2006. La lavorazione prenderà l’avvio il prossimo settembre.

Fonte: ScreenDaily

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