Imdb lo conoscete tutti: oltre alle schede e alle foto sul sito potete anche votare i film con numeri che vanno da 1 a 10. Da tempo, dal 1994, al primo posto dei 250 film più votati c’è Le ali della libertà (The Shawshank Redemption) con 9.1 e 498.180 votazioni.
Seguono poi capolavori come Il padrino, Il padrino parte 2, Il buono il brutto il cattivo, Pulp Fiction e al sesto posto è entrato prepotentemente Toy Story 3 con il voto di 8.9. E ancora ci sono Schindler’s List, La parola ai giurati, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Guerre Stellari - L’impero colpisce ancora.
Per soddisfare la vostra curiosità vi metto tutte le posizioni nella galleria. Il vostro film preferito a che posto è?
Via: Imdb
I 250 film più belli secondo i lettori di IMDb: Toy Story 3 è già al sesto posto




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Dave MacDowell ha una visione tutta sua del cinema. Ecco alcune delle sue opere dove ribalta la concezione di alcuni film con dei disegni coloratissimi e “oltraggiosi”. Per voi ho scelto:
- The Breakfast Fight Club
- And God Created Sugar
- Miseryland
- Lord Of The Onion Rings
- Taxi Rider
- Bad Motha’ Eraserhead
- The Deer Hunter
- Parents Just Dont Understand
- Jaws Of Metal
- LollyPulp Fiction
- Oompacino
Ogni disegno è salvato con il nome ma, senza guardare, riuscite ad assegnare ogni opera al titolo (e al film) corrispondente?
Il cinema secondo l’artista Dave MacDowell



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Questo video è una chicca per cinefili e per chi ama ascoltare i film in lingua originale (quindi se non ve la cavate benone in inglese sarà difficilotto gustarsela al 100%). In poco meno di dieci minuti vengono riassunti (credo con un ordine piuttosto casuale) centro tra gli insulti più belli, arguti e sagaci che si siano mai sentiti al cinema.
Insomma una piccola lezione di lingua per chi vuole provare a fare il duro in una lingua non sua!
Attenzione: il video contiene un linguaggio “strong”!
Oggi parliamo di Pulp Fiction, il film di Quentin Tarantino, con Uma Thurman, John Travolta e Samuel L. Jackson. Torna la minirubrica sui migliori monologhi della storia del cinema e lo fa con un pezzo da 90. Uno di quei momenti di cinema che se il cinema non ci fosse… bisognerebbe inventarlo solo per goderseli. Parlo della scena finale di Pulp Fiction (quindi occhio, se siete tra i pochi sfortunati che non l’hanno ancora visto potrebbe essere uno spoiler quindi pensateci su un secondo prima di schiacciare play e correte subito in videoteca).
Di scene cult, stra-cult, ultra-cult, iper-cult… Pulp Fiction ne regala a iosa, ne è letteralmente farcito dalla prima all’ultima inquadratura; però questa, secondo me, le supera tutte. La metafora biblica dell’uomo timorato di dio, dell’uomo malvagio e di quello buono. Del “signor 9 millimetri qui, che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre”. Un autentico pezzo di bravura di recitazione da parte di Samuel L. Jackson e Tim Roth che ci regalano IL finale che meritava un filmone come Pulp Fiction.
L’altro giorno mi sono trovato a parlare con un amico se fosse meglio Il Padrino I o Il Padrino II, con lui che parteggiava per il primo e io tifavo il secondo. Alla fine abbiamo dovuto ammettere (non che fosse difficile) che sono entrambi film grandiosi e quindi si tratta di giudizi puramente soggettivi. Da quella discussione mi è venuta l’ispirazione e, dato che il gangster-movie o mafia film che dire si voglia è uno dei miei generi preferiti, ho pensato di stilare una classifica con la mia personale top ten del genere.
Prima di stilarla mi sono dato alcune regole: le pellicole dovevano essere uscite non prima degli anni 70, il che spiega l’assenza di classici come il primo Scarface di Hawks. Inoltre i film dovevano essere strettamente di genere il che spiega la mancanza di filmoni come Departed, Heat La Sfida o Le Iene (anche se di fronte a Pulp Fiction non ho resistito e l’ho incluso con una piccola nota a lato).
In ogni caso siamo nel territorio della pura soggettività. Ogni amante del genere avrà una sua classifica, diciamo che questa che vi propongo può essere una buona occasione per fare un piccolo sondaggio tra i lettori del blog e anche per rivedere alcuni dei trailer originali di queste pellicole indimenticabili, alcune delle quali entrate di diritto nella storia del Cinema aldià di qualunque considerazione di genere. Trovate classifica e trailer dopo il salto.
Continua a leggere: I dieci migliori gangster movies della storia - foto e trailer
Riceviamo una mail:
“Gentile redazione, mi chiamo Matteo Guazzone e sono un grafico pubblicitario appassionato di cinema. Ho rivisitato in stile minimale delle locandine, stilizzandole attraverso un oggetto identificativo del film stesso. Eccone qualcuna, cordiali saluti”.
Che ne dite? Riconoscete i film anche senza leggere il titolo?
Le locandine minimaliste di Matteo Guazzone






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Il 13 maggio 1939 nasceva a New York l’attore Harvey Keitel. E’ con lui che oggi giochiamo con i suoi film da vedere. Vi ricordo che scegliamo 5 titoli (con assoluta difficoltà) e che invitiamo voi a ribattere con i vostri 5 film.
- I duellanti (The Duellists) (1977)
- Il cattivo tenente (Bad Lieutenant) (1992)
- Le iene (Reservoir Dogs) (1992)
- Lezioni di piano (The Piano) (1993)
- Pulp Fiction (1994)
Forza, buttatevi!

Da anni circola una nota leggenda metropolitana sulla morte di Paul McCartney. Forse da questa dipende l’ultima folle notizia in arrivo da Hollywood.
Dopo la notizia che i libri Orgoglio e pregiudizio e zombie e il suo seguito Abe Lincoln: Vampire Hunter diventeranno dei film, ora sono i produttori di Pulp Fiction, Michael Shamberg e Stacey Sher, ad aver opzionato Paul is Dead: The British Zombie Invasion.
Il libro, firmato da Alan Goldsher, racconta come John Lennon, non-morto dopo il suo assassinio, avrebbe prima ucciso e poi riportato in vita Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison. I Fab Four in versione zombi saranno cacciati da un bounty hunter d’eccezione, niente meno che Mick Jagger.
I Beatles dovranno vedersela anche con una Yoko Ono in versione ninja che cerca di impedire loro di cibarsi del cervello dei loro fan.
Che dire, forse i beatlesiani più puri storceranno il naso, ma per tanti sarà il film in cima alla lista dei più attesi del prossimo futuro!

Paolo Baratta (presidente del Cda della Biennale di Venezia) e Marco Mueller (Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica) hanno annunciato quest’oggi che a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta alla sua 67a edizione, sarà quest’anno il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino. Sarà dunque lui ad assegnare il Leone d’oro e gli altri riconoscimenti ufficiali del Festival, in programma dall’1 all’11 settembre.
Leggiamo sul comunicato stampa:
Quentin Tarantino ha recentemente ottenuto un successo planetario di critica e di pubblico con Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), che si è aggiudicato otto nomination agli Oscar 2010 (Christoph Waltz ha vinto come miglior attore non protagonista grazie all’interpretazione del colonnello Hans Landa). Già dall’epoca del folgorante esordio con Reservoir Dogs (Le iene, 1992), e poi con la sua opera-manifesto Pulp Fiction (1994) - Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura - Tarantino ha trovato posto fra i registi più sorprendenti del cinema di oggi. Cineasta “di riferimento” studiato e imitato, è forse il solo amato come una rockstar.
Se il suo stile originalissimo attinge dinamicamente al cinema del passato, è per recuperare il gusto dell’ingranaggio narrativo, mescolando con intelligenza il cinema di genere e la “pulp fiction”. È stato anche caratterista atipico (memorabile il suo personaggio western in Sukiyaki Western Django di Miike Takashi, in concorso alla Mostra 2008). Nei film da lui diretti ha rilanciato attori dimenticati in ruoli leggendari, da John Travolta (Pulp Fiction) a Pam Grier (Jackie Brown), fino a David Carradine (Kill Bill), e inventato nuovi divi come Christoph Waltz in Inglorious Basterds. Grande ammiratore e conoscitore del cinema di genere italiano (molto citato nei suoi film - Inglorious Basterds ha quale fonte d’ispirazione Quel maledetto treno blindato, 1978, di Enzo G. Castellari), Tarantino è stato il “padrino” tanto della retrospettiva Italian Kings of the B’s (alla Mostra di Venezia 2004, primo segmento del progetto sulla Storia segreta del cinema italiano), come di quella sui western all’italiana (alla Mostra 2007).
Fonte: LaBiennale.org

Lindsay Lohan potrebbe diventare la nuova musa di Quentin Tarantino! Secondo il Guardian l’attrice, ormai sparita dai cinema da diversi anni, a causa di una vita disastrata che l’ha letteralmente fatta affondare nel gossip, potrebbe letteralmente ‘resuscitare’ grazie al geniale Quentin. L’attenzione del regista nei confronti di Lindsay sarebbe nata sul set di Machete, film prodotto da Quentin e diretto dal fidato Rodriguez, finito purtroppo nel limbo della distribuzione.
Anche se chiamata ad interpretare una piccola parte, la Lohan avrebbe fatto colpo su Tarantino, voglioso ora di cucirle addosso un importante personaggio femminile per il suo prossimo film. Dopo aver fatto rinascere attori come John Travolta, in “Pulp Fiction”, Pam Grier, in “Jackie Brown” e David Carradine, in “Kill Bill”, Quentin, detto anche il “defibrillatore di Hollywood“, riuscirà a ripetere il miracolo con Lindsay Lohan?