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Tutti gli articoli con tag Pupi avati

Storia del cinema horror italiano: il libro di Gordiano Lupi

pubblicato da Carla Cigognini

Storia del cinema horror italianoDedichiamo oggi un post ad un libro: Storia del cinema horror italiano - da Mario Bava a Stefano Simone scritto da Gordiano Lupi. Vi copio la presentazione:

Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po’ d’ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell’autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un’analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.

Questo volume è solo il primo di una serie, la Storia del cinema horror italiano infatti continuerà (se l’opera incontrerà il favore del pubblico) con altri cinque libri, per due uscite all’anno. Ve li presentiamo tutti:

    - Vol. 1 - Il Gotico: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Figure minori del gotico, Tra Genere e Impegno, Antonio Margheriti. Interviste a cura di Emanuele Mattana: Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.
    - Vol. 2 - Dario Argento e Lucio Fulci: Interviste a cura di Emanuele Mattana: Claudio Simonetti e Coralina Cataldi Tassoni.
    - Vol. 3 - Joe D’Amato e il cannibal movie: Joe D’Amato, Pupi Avati, Ruggero Deodato e tutti gli autori del cannibal movie
    - Vol. 4 - Splatter, esorcistico e horror metropolitano: Umberto Lenzi, Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi e Corrado Farina. Interviste a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi e Sergio Martino.
    - Vol. 5 - Horror Anni Ottanta: Michele Soavi, Figure Minori Anni Settanta/Ottanta, Enzo G. Castellari. Intervista a cura di Emanuele Mattana: Riccardo Serventi Longhi.

Gordiano Lupi - Storia del cinema horror italiano da Mario Bava a Stefano Simone - Volume 1 Il Gotico - Pagine 225 - Euro 15,00. E’ possibile acquistare il libro sul sito IlFoglioLetterario. Io lo ordino.

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Se sei così ti dico sì: intervista con Fabrizio Buompastore

pubblicato da Carla Cigognini

Se sei così ti dico sì: intervista con Fabrizio Buompastore

Il 15 aprile è uscito nelle sale il film Se sei così ti dico sì, di cui sono protagonisti Emilio Solfrizzi e Belen Rodriguez (avete letto le critiche dei giornali?). Oggi la nostra collega Alice di Blogapuntate intervista l’attore Fabrizio Buompastore, presente nel cast della commedia di Eugenio Cappuccio.

Ciao Fabrizio, barese doc, da sempre consapevole che il tuo desiderio maggiore era quello di recitare. Ci racconti quali sono stati i tuoi esordi e, ancora prima di questi, quando e come hai capito quale sarebbe dovuto essere il tuo futuro lavorativo?
Ho avuto la fortuna di vivere, fin da piccolo, dietro le quinte di un teatro in Puglia, a Bari. Per anni ho assistito alle prove e alla costruzione degli spettacoli ma soprattutto dei personaggi; credo sia stato quel lavoro artigianale ad avermi avvicinato al mondo della recitazione e subito dopo ho avuto una sorta di folgorazione vedendo un film di Pupi Avati, Regalo di Natale. Ecco queste sono state sicuramente le due molle.

Prima di approdare sul grande schermo in “Se sei così ti dico sì”, hai lavorato molto sia al cinema che in televisione e finalmente adesso ti vediamo in un ruolo più corposo. Cosa hai provato quando hai saputo di aver passato il provino e di aver finalmente ottenuto ciò che attendevi da tempo?
Mah, in realtà l’emozione più grande è stata quella di lavorare, se pur marginalmente, con i fratelli Avati che hanno prodotto questo film. E’ stato come un cerchio che si è chiuso, da Regalo di natale ad oggi; gli Avati sono persone straordinarie, tutti fratelli e figlia compresi… è davvero una famiglia che ti accoglie. In secondo luogo non posso che essere felice e emozionato perché ho lavorato con un regista chirurgico come Cappuccio che stimo molto.

Nel film di Cappuccio hai lavorato con Emilio Solfrizzi, attualmente uno degli attori più amati in televisione dopo essere diventato Paolo Giorgi: ci racconti com’è il vostro rapporto e cosa significa lavorare insieme a lui?
Adesso siamo amici e devo dire grazie ai nostri due personaggi che sono cresciuti nel film di pari passo con il nostro rapporto. Fuori dal set tenterò di non sperticarmi troppo perchè Emilio si arrabbia ma Solfrizzi prima di essere un attore superprofessionale e bravissimo è una persona eccezionale. Nel mio percorso ho incontrato tantissime primedonne, lui prima di essere un attore è una persona e questo fa la differenza.

Se sei così ti dico sì: intervista con Fabrizio Buompastore
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Micaela Ramazzotti fra Carlo Verdone e Pupi Avati

pubblicato da Simona

Micaela RamazzottiIl 2011 sarà un anno impegnativo per la bella Micaela Ramazzotti. L’attrice è stata scelta da Pupi Avati come protagonista del nuovo film che il regista comincerà a girare a febbraio: Il cuore grande delle ragazze. Accanto a lei sul set ci saranno Cesare Cremonini, Gianni Cavina e Andrea Roncato. Le riprese si svolgeranno a Fermo, nelle Marche, e in piccola parte anche a Bologna. Sulla colonna sonora è attualmente al lavoro Lucio Dalla.

Dopo aver scoperto se La prima Cosa Bella sarà riuscito - o meno - a fare breccia nei cuori dei giurati dell’Academy, vedremo la giovane consorte di Paolo Virzì anche nel cast del film corale Posti in piedi in Paradiso (con lei dovrebbero esserci anche Pierfrancesco Favino e Marco Giallini), di Carlo Verdone. La storia, attualissima, racconterà di padri separati ridotti in miseria, divisi tra ex mogli e figli da mantenere e magari anche costretti a vivere sotto lo stesso tetto a causa della crisi. L’inizio della lavorazione è previsto per il mese di aprile.

Fonte: Ansa e LaStampa

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Una sconfinata giovinezza - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Una sconfinata giovinezzaUna sconfinata giovinezza (Italia 2010, drammatico) di Pupi Avati con Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela Morabito, Erika Blanc, Osvaldo Ruggieri, Vincenzo Crocitti, Brian Fenzi, Marcello Caroli, Riccardo Lucchese, Lucia Gruppioni.

Lino Settembre è un giornalista sportivo amato dai colleghi e apprezzato dal pubblico. La sua vita con la moglie Chicca prosegue serena, nonostante la famiglia di lei non lo abbia mai visto di buon occhio e continui a rimarcare la mancanza di figli nonostante un’età non più giovane. Alcuni segnali, come la perdita della memoria o l’utilizzo di un vocabolario forbito, sono i primi sintomi di un terribile male che si sta per abbattere sulla loro vita. I primi problemi vengono vissuti da Chicca e Lino con il sorriso sulle labbra, ma progressivamente dovranno fare i conti con una malattia che non da tregua, l’alzheimer.

Dopo oltre quaranta film in carriera, Pupi Avati affronta per la prima volta una storia d’amore attraverso la forma classica del melodramma. Lino e Chicca, nonostante siano sposati da tanti anni, rappresentano una forma di amore impossibile che è destinato a trasformarsi in una tragedia. Il percorso però che porterà a una fine inevitabile, per lo meno terrena, di questo rapporto è costituito da alcuni passaggi necessari, scanditi dalla progressione inesorabile della malattia. Il tema della malattia è sempre un argomento difficile da affrontare al cinema, soprattutto quando viene raccontato in forma così diretta e immediata. Il dolore viene necessariamente esibito in modo estremamente diretto al limite di sublimarlo in un crescendo drammatico che rischia facilmente di avere un sapore ricattatorio nei confronti del pubblico.

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Una Sconfinata Giovinezza - la locandina e le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio

pubblicato da Simona

Una sconfinata giovinezza - le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio

Debutterà sugli schermi cinematografici della Penisola dopodomani, venerdì 8 ottobre, il nuovo lavoro di Pupi Avati, presentato ieri alla stampa milanese (qui le foto ed il nostro resoconto). Una Sconfinata Giovinezza, al centro di numerose polemiche estive, causate dalla mancata selezione del film per la sezione competitiva dello scorso Festival di Venezia, vede protagonisti Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri, accanto a Serena Grandi, Gianni Cavina e Lino Capolicchio.

Qui trovate il trailer del film, mentre per vedere tutte le foto basta che clicchiate su continua.

Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senza serie difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui prima firma alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. L’unico vero dispiacere che ha accompagnato i venticinque anni di matrimonio è la mancanza di figli. Una mancanza che non ha compromesso la loro unione ma l’ha al contrario rinsaldata. L’oggi però, in modo totalmente inatteso, presenta loro una grossa preoccupazione: Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività sia nell’ambito professionale che familiare. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo si manifesta sempre più fino a rendere necessari attenti e approfonditi esami.

Una Sconfinata Giovinezza - la locandina e le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio

Una sconfinata giovinezza - le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio BentivoglioUna sconfinata giovinezza - le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio BentivoglioUna sconfinata giovinezza - le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio BentivoglioUna sconfinata giovinezza - le foto del film di Pupi Avati con Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio

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Una sconfinata giovinezza - Pupi Avati, Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio presentano il film

pubblicato da carloprevosti

Una sconfinata giovinezza

A 72 anni Pupi Avati si scopre un regista capace di raccontare una storia d’amore, un racconto di un rapporto reso impossibile da una terribile malattia come l’alzheimer. Dopo oltre quaranta lungometraggi infatti per la prima volta è proprio l’amore incondizionato a diventare il protagonista, non è mai troppo tardi. Ma Una sconfinata giovinezza è anche molto di più.

Sebbene il film inizi con una dichiarazione di come la storia raccontata sia frutto di immaginazione, è lo stesso Avati a sottolineare come sia la storia dell’anziana coppia formata dalla Neri e da Bentivoglio, sia i flashback dell’infanzia di quest’ultimo, sono in gran parte frutto della sua personale autobiografia, compreso la vicinanza con questa terribile malattia che non lascia scampo.

Il film è stato realizzato sotto la supervisione di alcuni importanti ricercatori medici nel campo dell’alzheimer e il lavoro di Fabrizio Bentivoglio e di Francesca Neri, secondo la loro diretta testimonianza, si e trasformato in un vero e propria empatia nei confronti di chi realmente vive l’incubo di un male così terribile.

Avati presenta un film molto difficile, come sempre accade quando si tocca un tema così delicato, e lo definisce immediatamente un film imperfetto che si stacca da quello che aveva in mente prima di iniziare a girare. Il suo commento è stato “Se riuscissi a realizzare un film esattamente per come lo ho in mente quando mi viene l’idea, allora sarebbe il mio punto d’arrivo. Fino a quando faccio film che considero imperfetti allora avrò uno stimolo per realizzarne altri. E’ una minaccia!”.

Foto | Carlo Prevosti

Una sconfinata giovinezza
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Una Sconfinata Giovinezza di Pupi Avati: ecco il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Grande escluso da Venezia, con annesse polemiche, Una Sconfinata Giovinezza del più che prolifico Pupi Avati (10 film in 7 anni) uscirà l’8 ottobre nei cinema italiani, grazie alla 01. Oggi, a meno di un mese dall’approdo in sala, ecco arrivare il primo trailer del film, da vedere e commentare insieme a noi. Interpretato da Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina e Lino Capolicchio, il film potrà probabilmente trarre profitto dall’esclusione veneziana, visto come sono state accolte dalla critica le altre pellicole italiane presentate in Concorso.

Questa la trama: Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senza serie difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui prima firma alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. L’unico vero dispiacere che ha accompagnato i venticinque anni di matrimonio è la mancanza di figli. Una mancanza che non ha compromesso la loro unione ma l’ha al contrario rinsaldata. L’oggi però, in modo totalmente inatteso, presenta loro una grossa preoccupazione: Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano andando a compromettere in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività sia nell’ambito professionale che familiare.

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Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati NON sarà alla 67° Mostra del Cinema di Venezia: esplode la polemica

pubblicato da dr. apocalypse

Una sconfinata giovinezza di Puoi Avati NON sarà alla 67° Mostra del Cinema di VeneziaUn annuncio a sorpresa. Dato da tutti come sicuro film in Concorso, Una Sconfinata Giovinezza di Pupi Avati non sarà in cartellone all’ormai prossima 67° Mostra del Cinema di Venezia. A polemizzare sulla decisione di Marco Muller, Direttore della Mostra, lo stesso regista, che ha così reagito alla clamorosa bocciatura:

“Sono profondamente deluso per la mia esclusione dal Festival del cinema di Venezia. Ormai ci davano per sicuri tra i quattro film selezionati per il concorso ma poi abbiamo ricevuto una telefonata inquietante da parte di Rai Cinema, il nostro coproduttore, che ci ha comunicato che il nostro film era stato escluso a favore de ‘La pecora nera’ di Ascanio Celestini”. “Io non ho nulla contro Celestini perchè non lo conosco, sono invece molto deluso dalla direzione della Mostra. Mi sembra che da parte loro non ci sia stato un atteggiamento di grande trasparenza”. “Sicuramente attribuiranno la decisione alla Commissione che ormai è diventata uno strumento su cui scaricare le proprie responsabilità. Purtroppo non saprò mai come sono andate veramente le cose”.

Alle parole, ricche di amarezza, di Avati, ha risposto così Marco Muller, Direttore del Festival: “Abbiamo proposto il Fuori Concorso per Una Sconfinata Giovinezza. Abbiamo finito di vedere tutti i film italiani giovedì: altri titoli importanti sono stati visionati dopo Avati. Il risultato della discussione con gli esperti è stato di invitarlo fuori concorso“. Immancabilmente, e inappropriatamente, anche il mondo della politica ha dovuto dire la sua, con Maurizio Gasparri, Presidente del Gruppo Pdl al Senato, che ha così espresso la sua vicinanza ad Avati: “voglio esprimere pubblicamente solidarietà e stima a Pupi Avati, vittima di una incredibile decisione degli organizzatori della Mostra del Cinema di Venezia. L’esclusione di Avati, uno dei più apprezzati registi sulla scena nazionale ed internazionale, sorprende ed amareggia“.

A meno di clamorose sorprese, in conclusione, avremo questi quattro film italiani in Concorso a Venezia: La Pecora Nera, di Ascanio Celestini, Noi credevamo di Martone, La passione di Mazzacurati e La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo.

Fonte:AdnKronos

Alba Rohrwacher e Silvio Orlando di nuovo insieme: Missione di Pace

pubblicato da Simona

Alba RohrwacherSono iniziate ieri le riprese di Missione di Pace, opera prima di Francesco Lagi che vede di nuovo insieme sul set Silvio Orlando e Alba Rohrwacher dopo lo splendido Il papà di Giovanna di Pupi Avati. Nel cast anche il cantante Bugo, Francesco Brandi e la partecipazione speciale di Filippo Timi. Le riprese del film, sceneggiato da Umberto Contarello, Filippo Gravino, Francesco Lagi e Marco Petten, si svolgeranno per circa 7 settimane in Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Il Capitano Vinciguerra (Orlando) guida un manipolo di soldati (tra cui Rohrwacher e Bugo) in una comica e avventurosa missione di pace che parte dal Nord Est dell’Italia fino ai Balcani. Quello che non poteva immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio (Brandi), un agguerrito pacifista.

Fonte: www.cafieroepartners.it

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Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'Uso batte Avatar

pubblicato da dr. apocalypse

Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'Uso riesce a battere Avatar

Dopo 7 settimane alla fine è caduto. A battere Cameron (dopo quasi due mesi, lo ripetiamo) c’è voluto un titolo italiano, ovvero il pompatissimo Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’Uso di Giovanni Veronesi, capace d’incassare 2.790.987,42 euro al suo primo weekend di programmazione. Siamo comunque lontanissimi dai 4.760.000 euro raccolti da Italians, che poi chiuse poco sopra i 12 milioni di euro, così come dai 6.200.000 euro di Manuale d’Amore 2. Un esordio convincente, in sostanza, ma sicuramente non esaltante, visti i precedenti di Veronesi. Avatar abbandona così il primo posto della top10, portandosi via con se un record storico, ovvero quello del film con il maggiore incasso nella storia del botteghino nazionale. Cade infatti anche l’incasso più alto di tutti i tempi registrato dalla Siae, ovvero quello di Titanic, con 62 milioni di euro. Avarar, dopo 7 weekend, è riuscito a raggiungere quella cifra, con concrete ed evidenti possibilità di incrementarla, visti gli incassi ancora oggi particolarmente ricchi.

Ad attaccare il kolossal di Cameron, a sorpresa, ci si è messo anche l’inossidabile Clint Eastwood con il suo Invictus. Addirittura 1.942.760,62 gli euro incassati dal film, ovvero 300,000 euro in più del fantastico Gran Torino, che a fine corsa arrivò sopra ai 9 milioni di euro. Per la Warner, Eastwood è diventato ormai una garanzia. Crollo non disastroso, come ad esempio avvenuto negli States, per Wolfman, che aggancia i 3 milioni e mezzo di euro, mentre è sicuramente positivo l’esordio di Codice Genesi, lanciato in 250 copie circa e capace d’incassare ben 1.324.868,75 euro. Si conferma una mezza delusione Scusa ma ti voglio Sposare di Federico Moccia, ancora sotto i 6 milioni e mezzo di euro, mentre supera il milione e mezzo di euro Il figlio più Piccolo di Pupi Avati, crollato dopo appena una settimana di programmazione.

Sempre al milione e mezzo di euro è arrivato Che fine hanno fatto i Morgan?, con Alvin Superstar 2 ad un passo dai 6 milioni di euro e Il Concerto, autentica sorpresa di questi ultimi weekend, ancorato agli identici incassi da quando è uscito al cinema, ormai arrivati sopra ai 2 milioni di euro. Ma attenzione a mercoledì, quando sbarcherà in sala Alice in Wonderland, a caccia di record anche al box office nazionale!