E dopo le vostre nominations sono rimaste… in 4! Ecco le 4 donne che si sfidano per il premio Miglior Attrice del 2011:
Kirsten Dunst - Melancholia
Natalie Portman - Il Cigno Nero
Nicole Kidman - Rabbit Hole
Kate Winslet - Carnage
Mentre scrivo Natalie Portman è in testa con il suo ruolo di Nina Sayers in Il Cigno Nero (Black Swan) mentre Nicole Kidman (Rabbit Hole) è addirittura a ZERO voti. Al secondo posto si trova Kate Winslet mentre in terza posizione (sempre mentre scrivo) c’è Kirsten Dunst. Volete cambiare le carte in tavola? Votate qui! E passate la voce ai vostri amici di Facebook!
Intanto potete votare:
- Il film più atteso del 2012
- Il miglior attore del 2011
E proporci:
- Il film più brutto visto quest’anno

Quasi 200 schermi per il primo (qui da noi recensito), poco meno di 90 per il secondo (qui da noi recensito). Weekend d’autore per il cinema italiano, con due titoli particolarmente attesi, Gianni e le Donne e Rabbit Hole, finalmente in sala. Ma voi, li avete visti? E se sì, vi sono piaciuti? Vi ha convinto Gianni di Gregorio con la sua opera seconda dopo il boom di Pranzo Ferragosto? Credete che questo ritorno sia superiore o inferiore al precedente lavoro? E soprattutto, il cinema italiano può davvero esultare per aver scoperto un ‘nuovo Moretti’? Passando al film di John Cameron Mitchell, invece, vi ha entusiasmato, deluso o lasciato indifferenti? E la prova di Nicole Kidman, candidata all’Oscar, vi ha convinto? Credete che possa portarsi a casa una seconda statuetta, dopo il trionfo del 2002 con The Hours? A voi voti e commenti, Gianni e le Donne e Rabbit Hole sono da ora nelle vostre mani.
In Rabbit Hole, John Cameron Mitchell si trasforma e segue un copione che Nicole Kidman ha fortemente voluto portare sul grande schermo. Si trasforma, certo, rispetto a due film più estremi come i due precedenti, ma la sostanza è quella: ed è l’amore che il regista prova per i suoi personaggi umani-troppo-umani. È un regista discontinuo, Mitchell, che sta anche parecchio sulla scatole a molti; e alcune cadute deve ancora imparare ad evitarle (ce ne sono anche in Rabbit Hole). Ma il suo è un cinema che può anche conquistare, e molto, grazie ad una sincerità che fa vibrare la materia. Non ha di certo conquistato i più un film come Burlesque, tanto è eccessivo, (fin troppo) colorato, eccessivamente camp. E nonostante le mazzate della critica e il rischio Razzies dietro l’angolo fino all’ultimo, il musical con la Aguilera e Cher s’è portato a casa un titolo non da poco: per alcuni, quello di guilty pleasure dell’anno. E se vogliamo fare un giochetto sciocchino come quello del confrontare il pomodorometro, riesce a vincere su Sanctum 3D (37% contro 29%: che gara!). In mezzo, ci sta la commedia: italiana (Di Gregorio e Randi: entrambi da non sottovalutare) e francese (Il Truffacuori, gran successo in patria). Ma anche un documentario che ha conquistato il Sundance, la critica e il pubblico: Senna.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Burlesque: Ali Rose lascia la sua cittadina nell’Iowa per trasferirsi a Los Angelese in cerca di fortuna e di una nuova vita. Trova impiego come cameriera al Burlesque Lounge, un locale di newburlesque gestito da Tess, che sta passando un difficile momento a livello finanziario. Senza molti soldi ma con grande talento e tenacia, e dormendo provvisoriamente sul divano in casa di Jack, l’attraente barista del locale, Ali vuole ad ogni costo diventare ballerina per riuscire a realizzare i suoi sogni ed essere indipendente. Musical diretto da Steven Antin, tra i film più discussi dell’anno. Con Cher, Christina Aguilera, Kristen Bell, Cam Gigandet e Stanley Tucci. Golden Globe per You Haven’t Seen the Last of Me (miglior canzone), ed immeritata nomination ai Razzies per Cher. Presentato in anteprima al Torino Film Festival. Da confrontare con Tournée di Amalric, in uscita prossimamente. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Gianni e le donne: sessant’anni ben portati, Gianni è un uomo normale, di natura mite e un’immensa capacità di sopportazione. Un giorno l’amico Alfonso gli apre gli occhi: tutti i suoi coetanei, ma anche quelli ben più vecchi di lui, hanno l’ amante. Sconvolto dalla scoperta Gianni tenta di fare qualcosa. Ma come un vecchio motore che si rimette in moto produce fracasso, fumo e poco arrosto… Dopo il successo di Pranzo di Ferragosto, torna Gianni Di Gregorio, nuovamente regista ed attore. Con Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata e Elisabetta Piccolomini. Sarà presentato a Berlino. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Rabbit Hole è il film che ha riportato Nicole Kidman agli Oscar (dopo la nomination per Moulin Rouge e la statuetta per The Hours - 2003) dove è nominata come miglior attrice protagonista. Ora come ora non sappiamo se vincerà ma sicuramente il film le ha già portato fortuna. Vediamo cast e trama: diretto da John Cameron Mitchell ed interpretato da Nicole Kidman, Aaron Eckhart, Sandra Oh, Dianne Wiest, Jon Tenney, Tammy Blanchard, Giancarlo Esposito, Miles Teller, Patricia Kalember, sarà nei nostri cinema dall’11 febbraio 2011.
Trama: Becca (Nicole Kidman) e Howie Corbett (Aaron Eckhart) sono sposati ed hanno un figlio di nome Danny (Phoenix List). Quando Danny muore in un incidente, tutto cambia. Lei da donna in carriera diventa casalinga e inizia una strana relazione con Jason, un artista di fumetti (Miles Teller). Howie invece ha l’ossessione del passato e la coppia si troverà di fronte ad alcune difficili decisioni.
Dopo aver visto il trailer italiano, alcune immagini scattate sul set e letto la recensione dal Festival di Roma 2010, oggi vi mostriamo alcune foto. Vi ricordo che Nicole all’Oscar deve battere:
Annette Bening in I ragazzi stanno bene (The Kids Are All Right)
Jennifer Lawrence in Un gelido inverno (Winter’s Bone)
Natalie Portman in Il cigno nero (Black Swan)
Michelle Williams in Blue Valentine
Credete che ce la possa fare o voi tifate per qualcun altro? Per chi?
Rabbit Hole: le foto dal film con Nicole Kidman e Aaron Eckhart








Continua a leggere: Rabbit Hole: le foto del film con Nicole Kidman e Aaron Eckhart
Visto al Festival di Roma, e candidato all’Oscar per la convincente e potente prova di Nicole Kidman, Rabbit Hole approderà nei cinema italiani il prossimo 11 febbraio, con distribuzione Videa - CDE. Costato solo 5 milioni di dollari, e prodotto dalla stessa Kidman, il film non ha conquistato i botteghini americani, incassando appena 1,334,995 dollari in 40 giorni di programmazione. Briciole rispetto ai boom ai quali sono andati incontro le altre pellicole di ‘qualità’ recentemente candidate all’Oscar, vedi Il Discorso del Re, Black Swan e The Fighter. Un mistero, considerando il ‘peso’ di Nicole, l’atteso ritorno in sala di John Cameron Mitchell, a 5 anni dal controverso e discusso Shortbus, le critiche positive ricevute dalla stampa statunitense e la drammatica storia raccontata.
Adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2007, Rabbit Hole, girato in appena 28 giorni, ruota intorno a Becca ed Howie, interpretato da Aaron Eckhart, coppia che cerca di superare la tragica ed improvvisa scomparsa del figlioletto di 4 anni, morto in un incidente d’auto. Accanto a loro la madre e la sorella di Becca che, animate dalle migliori intenzioni, cercano di tirarli su di morale e di venire a patti con i propri problemi personali, ciascuna a modo suo. Le cose si complicano ulteriormente quando il giovane autista dell’auto che ha ucciso il bambino li contatta, cercando anche lui di superare il trauma. Qui la nostra recensione in anteprima, per un film che ci regala oggi il primo trailer in italiano.
Come ogni anno si tiene il concorso Internet Movie Poster Awards per votare le locandine cinematografiche, sfida lanciata dal sito IMP Awards. Oggi giochiamo con Best Poster Nominees:
- Black Swan (Cigno Nero)
- 127 ore
- I’m still here
- Sepolto (Buried)
- Rabbit Hole
Votate qui, a colpi di mouse! I vincitori sul sito ImpAwards saranno annunciati il 24 gennaio. Vediamo su Cineblog chi vince!

Tra i papabili ‘outsider’ agli Oscar 2011 potrebbero esserci anche loro, Rabbit Hole e soprattutto Winter’s Bone, le cui date d’uscita per il mercato italiano sono state finalmente ufficializzate. Il primo, visto al Festival di Roma e qui da noi recensito, e il secondo, visto al Festival di Torino e qui da noi recensito, usciranno rispettivamente il prossimo 11 e 18 febbraio. Rabbit Hole, adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2007, verrà distribuito dalla Videa CDE, mentre Winter’s Bone, tratto dal romanzo ” Un gelido inverno” di Daniel Woodrell e vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2010 e del Torino Film Festival 2010 come Miglior Film, verrà distribuito dalla Bolero Film.
Diretto da John Cameron Mitchell, ed interpretato e prodotto da Nicole Kidman, Rabbit Hole racconta la storia di Becca ed Howie, coppia che cerca di superare la tragica ed improvvisa scomparsa del figlioletto di 4 anni, morto in un incidente d’auto. Accanto a loro la madre e la sorella di Becca che, animate dalle migliori intenzioni, cercano di tirarli su di morale e di venire a patti con i propri problemi personali, ciascuna a modo suo. Le cose si complicano ulteriormente quando il giovane autista dell’auto che ha ucciso il bambino li contatta, cercando anche lui di superare il trauma.
Diretto da Debra Granik, e con Jennifer Lawrence protagonista, Winter’s Bone porta invece in sala la storia di Ree Dolly, diciassettenne con un padre spacciatore, una madre catatonica e due fratelli più piccoli di cui si occupa. Il papà in attesa di processo sparisce. La polizia lo cerca e avverte Ree che la casa in cui vive con la famiglia è stata ipotecata. Se Jessup Dolly non riapparirà sarà considerato latitante e la casa verrà confiscata. Tra i monti e i boschi del Missouri dove vive, Ree comincia a cercarlo disperatamente. Si scontra con una comunità malavitosa tribale e spietata, che ha regole arcaiche e rigide gerarchie. Nessuno vuole aiutarla, viene cacciata e picchiata ferocemente dalle donne di un altro clan più potente. Lei però non si arrende e con il coraggio dell’adolescenza continua a cercare. Troverà una verità terribile quanto prevedibile, unica possibilità di sopravvivere per lei e per i suoi fratellini…

Un weekend da urlo, con una media per sala superiore ai 30,000 dollari, e una pioggia di nomination ai prossimi Critics Choice Awards, ambitisismi premi della critica cinematografica americana. A guardare tutti dall’alto, e ad aggiornare il record di nomination, Black Swan di Darren Aronofsky, riuscito ad ottenere ben 12 candidature. A seguire True Grit e The King’s Speech, con 11, Inception, con 10, e The Social Network, con 9.
La pellicola di Aronofsky, uscita da Venezia senza premi per volere di Quentin Tarantino (con Somewhere che, dal canto suo, non se lo sta filando nessuno), ha fatto sue le candidature a Miglior film, attrice, protagonista e non, e regia. Novità interessanti sul fronte delle candidature a Miglior film Straniero, visto che non c’è La prima cosa Bella di Virzì bensì Io sono l’amore di Luca Guadagnino, sbeffeggiato in Italia ma amatissimo dalla critica statunitense. 15 anni dopo il suo primo Critics Choice Awards, vinto con Da Morire, Nicole Kidman agguanta un altro record, ovvero quello della settima nomination, grazie a Rabbit Hole, mentre sorprendono le due ‘baby candidature’ di Hailee Steinfeld (14 anni) per True Grit e Chloe Grace Moretz (13 anni) per Let Me In e Kick-Ass.
Il prossimo 14 gennaio all’Hollywood Palladium verranno assegnati gli ambiti premi, con le nomination che vi attendono dopo il saltino. Chi vinse lo scorso anno? The Hurt Locker, e se tanto ci da’ tanto…
Continua a leggere: Critics Choice Awards 2011: record di nomination per Black Swan - Il Cigno Nero
Visto al Festival Internazionale del Film di Roma 2010, e da noi recensito in anteprima, Rabbit Hole di John Cameron Mitchell è uno dei titoli che può puntare con forza agli Oscar 2011. Non tanto per la categoria di Miglior Film, quanto per la sua straordinaria interprete, ovvero un’intensa e finalmente ritrovata Nicole Kidman, per la prima volta in vita sua qui in veste anche di produttrice.
Adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2007, Rabbit Hole, girato in appena 28 giorni e con un ridottissimo budget di 10 millioni di dollari, torna oggi a far parlare di se’ grazie ad una drammatica clip inedita che ha come protagonista una Kidman scettica su come la “Fede in Dio” possa guarire il dolore della perdita prematura di suo figlio.
La storia ruota infatti intorno a Becca ed Howie, interpretato da Aaron Eckhart, coppia che cerca di superare la tragica ed improvvisa scomparsa del figlioletto di 4 anni, morto in un incidente d’auto. Accanto a loro la madre e la sorella di Becca che, animate dalle migliori intenzioni, cercano di tirarli su di morale e di venire a patti con i propri problemi personali, ciascuna a modo suo. Le cose si complicano ulteriormente quando il giovane autista dell’auto che ha ucciso il bambino li contatta, cercando anche lui di superare il trauma.

Presentato in concorso al Festival di Roma 2010 (dove è stato visto e recensito in anteprima per voi), Rabbit Hole ha ricevuto quattro candidature (per regia, sceneggiatura, attore ed attrice) agli Independent Spirit Awards che verranno consegnati il prossimo 26 febbraio. Il film, che non ha ancora una data di uscita italiana, ci regala oggi due nuove locandine.
Sullo schermo, Nicole Kidman ed Aaron Eckhart vestono i panni di Becca ed Howie, una coppia felicemente sposata il cui mondo perfetto cambia per sempre quando il figlio Danny di 4 anni perde la vita in un incidente d’auto. Dianne Wiest e Tammy Blanchard completano il cast. Qui c’è il trailer.
Adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire vincitrice del Premio Pulitzer nel 2007, sceneggiato dallo stesso Lindsay-Abaire, iretto da John Cameron Mitchell e prodotto dalla Kidman, il film è stato girato in soli 28 giorni e con un ridottissimo budget di 10 milioni di dollari.