Dopo aver dato un’occhiata a prima foto e primo poster di The Bourne Legacy, è finalmente tempo di vedere il teaser trailer del prossimo film dedicato alla figura di Jason Bourne: dimenticato ormai Matt Damon, protagonista delle prime tre pellicole della serie, a raccogliere il testimone sarà come saprete Jeremy Renner, sempre più lanciato all’interno del genere d’azione dopo aver recitato anche in Mission Impossible: Protocollo Fantasma.
Accanto a Renner troveremo gente come Rachel Weisz, Oscar Isaac, Joan Allen, Albert Finney ed Edward Norton, mentre a dirigere le danze sarà Tony Gilroy, già al lavoro sulla serie Bourne come sceneggiatore degli episodi precedenti. Uscita prevista negli Stati Uniti per il prossimo 3 agosto.
Che ve ne pare allora di questo nuovo Bourne/Renner?
Via | Slashfilm.com
Uno dei più incredibili flop dell’anno. Perché dinanzi ad un cast tecnico di tale livello nessuno avrebbe potuto mai immaginare risultati così disastrosi per il thriller/horror Dream House. Un sei volte candidato al Premio Oscar alla regia come Jim Sheridan, tre protagonisti di grido come Naomi Watts, Daniel Craig e Rachel Weisz, una major alle spalle come la Universal e ben 50 milioni di dollari di budget. Eppure qualcosa non ha funzionato, deragliando al box office, tanto da racimolare appena 38 milioni di dollari in tutto il mondo.
Il motivo? L’incredibile scempio portato in sala. Perché Dream House è il chiaro esempio di come troppo spesso, aihnoi, diatribe produttive di vario tipo possano massacrare titoli sulla carta apparentemente interessanti. I fatti d’altronde parlano da soli. Ad agosto del 2011 Jim Sheridan avrebbe addirittura chiesto alla Directors Guild of America, sindacato che rappresenta i registi cinematografici e televisivi statunitensi, di cancellare il suo nome dai crediti del film.
Il motivo? Una serie di riprese aggiuntive, fatte contro il volere del regista, una clamorosa improvvisazione sul set nata per ‘criticare’ la sceneggiatura di David Loucka e un totale controllo produttivo sulla versione finale approdata in sala, cambiando in sala di montaggio le scelte dello stesso Sheridan. Persa la battaglia, visto che il suo nome compare tra i crediti della pellicola, il regista non ha comunque partecipato alla promozione del film, snobbando tutte le anteprime e senza mai lasciare interviste di nessun tipo. Un evento più unico che raro, assolutamente giustificato dalla visione della pellicola, oggettivamente imbarazzante nella sua costruzione, tanto da rasentare la totale incapacità gestionale dal punto di vista produttivo. Perché detronizzare un regista per dar vita ad un prodotto simile non ha sinceramente nessun senso logico.
Pochi giorni fa la prima foto ufficiale, ed ora la prima locandina, con tanto di tag line particolarmente accattivante: ‘Prepare for the Unexpected‘. Prepararci all’imprevisto? Questo ci chiede di fare Tony Gilroy, finalmente in cabina di regia con The Bourne Legacy, dopo aver sceneggiato i tre capitoli precedenti. Perso Matt Damon, la serie riparte sulle spalle di Jeremy Renner, al cui fianco troveremo Rachel Weisz, Oscar Isaac, Joan Allen, Albert Finney ed Edward Norton.
Atteso nei cinema americani a partire dal 3 agosto, The Bourne Legacy è chiamato ad inaugurare una seconda trilogia, dopo i 945 milioni di dollari incassati dalla Universal con i primi tre capitoli. Se la trama è ancora avvolta nel mistero, sappiamo soltanto che il 4° Bourne sarà ‘un ampliamento o un’espansione della storia’. ‘Gli avvenimenti delle prime tre pellicole sono i punto di partenza per ciò che accadrà. Tutto quello che avete visto nei primi tre film farà parte del background dell’azione, e tutto il pubblico che li ha seguiti sarà premiato per l’attenzione‘.
Con queste parole Gilroy ha provato a pennellare i tratti del quarto Bourne, il cui titolo nasce dal romanzo scritto da Eric Van Lustbader dopo la scomparsa di Eric Lustbader, padre della saga letteraria. Anche se la storia raccontata nel film non avrà nulla a che vedere con la trama del libro. Aspettando il teaser trailer, a voi la prima locandina,
Fonte: Collider

Un’impresa non da poco. Ridare fiato ad una splendida trilogia apparentemente conclusa, con tanto di cambio del protagonista. Il 3 agosto prossimo uscirà nei cinema americani The Bourne Legacy, 4° capitolo di un franchise che ha portato nelle casse della Universal ben 945 milioni di dollari. 214 con il primo, 289 con il secondo e addirittura 442 con il terzo. Dimenticato Matt Damon, a prendere le redini della saga sarà Jeremy Renner, futuro probabile protagonista di un altro franchise storico come quello di Mission Impossible. A dirigere le danze Tony Gilroy, qui anche sceneggiatore, finalmente promosso in cabina di regia dopo aver scritto i 3 capitoli precedenti.
Ad affiancare Renner, come tutti saprete, un cast di Premi Oscar, composto da Edward Norton, Rachel Weisz, Joan Allen e molto probabilmente Albert Finney, ancora non confermato. Oggi, finalmente, ecco arrivare la prima immagine ufficiale della pellicola, con Renner protagonista. The Bourne Legacy prende il titolo dal romanzo scritto da Eric Van Lustbader dopo la scomparsa di Eric Lustbader, padre della saga letteraria, ma la storia raccontata nel film non avrà nulla a che vedere con la trama del libro. Non si tratta di un reboot, di un prequel o di un sequel, semplicemente - quella che vedremo sullo schermo - sarà una storia completamente nuova, con una sceneggiatura al 100% originale. “Il modo più semplice per descrivere il film è definirlo come un ampliamento o un’espansione della storia“, ha affermato Gilroy. “Jason Bourne non sarà in questo film, ma ciò non significa che sia morto. Gli avvenimenti delle prime tre pellicole sono i punto di partenza per ciò che accadrà. Tutto quello che avete visto nei primi tre film farà parte del background dell’azione, e tutto il pubblico che li ha seguiti sarà premiato per l’attenzione. Stiamo per visualizzare un quadro più ampio, una cospirazione più vasta …e magari in futuro, strada facendo, potremo assistere anche ad un ritorno di Jason Bourne“.

Saltato, cancellato. The Danish Girl, film fortemente voluto da Nicole Kidman, è stato definitivamente accantonato. A riportare la notizia il Daily Mail. Tratto dal best seller di Lili Elbe, e con un budget di partenza di ’soli’ 20 milioni di dollari, il film è naufragato per colpa delle continue defezioni. Prima Lasse Hallström, come regista, e poi Rachel Weisz, come co-protagonista, si sono defilati dal progetto, che avrebbe dovuto vedere il via alle riprese lo scorso mese, in Germania.
La Blossom Films della Kidman si è così dovuta arrendere al destino. Sia Gwyneth Paltrow che Charlize Theron, inizialmente affiancate al progetto, si erano già tirate indietro per altri impegni, lasciando la barca alla deriva. Ad affondarla definitivamente l’abbandono di Hallstrom. The Danish Girl voleva portare in sala la storia vera di Einar Mogens Wegener, interpretata da Nicole Kidman, e di sua moglie Greta, coppia di una certa fama nell’ambiente artistico di Copenhagen. Einar si prestò a posare en travesti per un dipinto della moglie ed il loro destino cambiò. Quando i loro ritratti iniziarono ad avere successo negli anni ‘20, Greta convinse Einar a mostrarsi al pubblico in abiti femminili e quello che era iniziato come un innocuo gioco, finì col trasformarsi in una metamorfosi che portò Einar a cambiare il proprio nome in Lili Elbe e ad entrare nella storia come prima transessuale operata al mondo.
Lili Elbe morì in seguito a complicazioni, tre mesi dopo il quinto intervento chirurgico a cui si sottopose, nel 1931, nel tentativo di farsi impiantare un utero e poter diventare madre. Oggi un’associazione senza scopo di lucro porta il suo nome. Nicole Kidman, secondo quanto appreso da fonti vicine alla produzione, non mollerà del tutto lo script firmato Lucinda Coxon, per un The Danish Girl a quanto pare solo rimandato. Ma a data da destinarsi.
9 anni dopo l’Oscar per City of God e 3 anni dopo il sottovalutato Blindness - Cecità, Fernando Meirelles torna in cabina di regia con 360. Atteso al prossimo London Film Festival, il film, nell’attesa che sforni trailer e locandina, ci regala oggi la prima clip inedita. Sceneggiato da Peter Morgan, 360 si basa sulla pièce teatrale del 1900 Reigen (Girotondo), che ha ispirato anche il francese La Ronde. Girotondo è un’amara critica all’impossibilità umana di amare, o meglio alle difficoltà che un amore puro implica nel realizzarsi. I contatti umani sono ridotti a mero comportamento sessuale, pura furia negli istinti e negli intenti.
L’intreccio si basa sugli incontri tra dieci personaggi di dieci differenti condizioni sociali e umane: la prostituta, il soldato, la cameriera, il giovane signore, la giovane signora, il marito, la ragazzina, il poeta, l’attrice, il conte. In una serie di dieci quadri i personaggi dialogano due alla volta, per poi concludere immancabilmente il dialogo con un atto sessuale che tuttavia non viene mai mostrato o agito in scena. Uno dei due personaggi è poi protagonista anche del quadro successivo, in modo da creare un concatenarsi di atti sessuali che legano le sorti della vicenda, di cui non esiste una effettiva trama.
Protagonisti di 360 Rachel Weisz, Jude Law, Anthony Hopkins e Ben Foster. Per Meirelles è il secondo film girato con la Weisz, Premio Oscar nel 2005 grazie al suo The Constant Gardener - La cospirazione.
Abbiamo oggi l’occasione di vedere finalmente il primo trailer di The Deep Blue Sea, nuovo lavoro del maestro Terence Davies, a tre anni di distanza dall’acclamato Of Time and the City e a più di dieci da La casa della gioia, suo ultimo lavoro di fiction. Tratto dalla pièce teatrale di Terence Rattigan Il profondo mare azzurro, già portata in sala da Anatole Litvak (Profondo come il mare, 1955), The Deep Blue Sea si avvale della presenza di Rachel Weisz, Tom Hiddleston e Simon Russell Beale.
Hester Collyer è la bellissima moglie “trofeo” del giudice Sir William Collyer. La donna vive un’esistenza agiata a Londra, negli anni cinquanta, ma non è felice. Dà scandalo quando abbandona il marito per un giovane ex-pilota alcolizzato della RAF, l’allegro Freddie Page, del quale si innamora perdutamente, arrivando a tentare il suicidio quando lui decide di lasciarla…
Presentato al Toronto Film Festival, The Deep Blue Sea conferma un trend di rilievo per il cinema inglese quest’anno, che anche con titoli come Shame, La Talpa, Wuthering Heights, My Week with Marilyn ed Edward e Wallis: il mio Regno per una Donna (W.E.) di Madonna sembra proprio voler lasciare il segno nel 2011 cinematografico, in attesa dei premi che contano. Il film di Terence Davies uscirà in patria il 25 novembre, dopo aver chiuso il London Film Festival il 27 ottobre.
Ed ecco il trailer del thriller Dream House, diretto da Jim Sheridan e interpretato da Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts, Marton Csokas, Claire Geare, Taylor Geare, Rachel G. Fox, Mark Wilson.
Una famiglia lascia New York per trasferirsi in una piccola città. Scoprono però che la nuova casa ha un terribile segreto: tempo prima un uomo aveva ucciso moglie e figlie.
Dal 30 settembre 2011 nelle sale Usa, prossimamente in quelle Italiane. Qui sopra trovate il trailer, nella galleria 6 wallpaper e la locandina.
Dream House: trailer, foto e wallpaper del thriller di Jim Sheridan







Ecco a voi l’ultimo breve trailer di Page Eight, interessante spy-movie ambientato tra Londra e Cambridge. Diretto da David Hare, il film vedrà nei panni dei due protagonisti principali l’eccezionale Bill Nighy (Wild Target) e la bella Rachel Weisz (La Mummia, About a Boy). Nel cast figurano anche Ralph Fiennes, Michael Gambon e Judy Davis.
Johnny Worricker (Bill Nighy) è un agente dell’MI5 da lungo tempo. Il suo capo, nonché miglior amico, Benedict Baron (Michael Gambon) muore improvvisamente, lasciando dietro di se dei fili inspiegabili che minaccerebbero la stabilità dell’intera organizzazione. Nello stesso tempo, in maniera apparentemente del tutto casuale, Johnny incontra una sua vicina di casa, che è anche un’attivista politca, Nancy Pierpan (Rachel Weisz). Page Eight ci viene presentato come un film di spionaggio contemporaneo, che fa leva sui problemi all’interno dell’intelligence e annessi dilemmi morali.

Aspettando il cameo nel reboot/remake de La Casa, Bruce Campbell tornerà ad incrociare la strada di Sam Raimi. L’attore prenderà infatti parte a Oz The Great and Powerful, atteso ritorno in sala del regista di Spiderman. Ad annunciarlo lo stesso Bruce, via Twitter, specificando che “Sam non vuole assolutamente dirmi quale sarà il mio ruolo ma mi ha assicurato che è fondamentale per la storia”.
Campbell andrà così ad affiancare James Franco, Mila Kunis, Michelle Williams e Rachel Weisz, già da tempo arruolati, per un titolo, prequel della storia originale tratta dai romanzi di L. Frank Baum, che uscirà nel 2013.
Oz The Great and Powerful immagine le origini dell’amato personaggio di L. Frank Baum, il Mago di Oz. Quando Oscar Diggs (James Franco), un mago da circo con un’etica dubbia, è portato via dal polveroso Kansas al vibrante Mondo di Oz, crede di aver ottenuto tutto con fama e fortuna pronte a essere prese, fino a quando incontra tre streghe, Theodora (Mila Kunis), Evanora (Rachel Weisz) e Glinda (Michelle Williams), convinte che egli non sia il grande mago che tutti aspettano. Portato riluttantemente ad avere a che fare con i problemi del Mondo di Oz e dei suoi abitanti, Oscar deve scoprire chi è buono e chi è cattivo prima che sia troppo tardi. Usando le sue arti magiche con illusione, ingenuità e un tocco di magia, Oscar trasformerà sé stesso non solo nel grande e potente Mago di Oz ma anche in un uomo migliore