The Source (La source des femmes, Belgio, 2011), di Radu Mihaileanu. Con Leïla Bekhti, Hafsia Herzi, Hiam Abbass, Saleh Bakri, Sabrina Ouazani e Mohamed Majd. Atteso quest’ultimo lavoro del regista rumeno, reduce dall’acclamato Il Concerto. In un piccolo villaggio al confine tra Nord Africa e Medioriente, Leïla, una giovane donna mussulmana, non riesce più a sopportare le condizioni a cui lei e le altre donne del luogo sono relegate. La misura diventa colma a seguito dell’ennesima gravidanza bruscamente interrotta.
In questo contesto, le donne sono tenute a svolgere tutta una serie di mansioni che, per tradizione, spettano loro. Tra gli obblighi imposti, però, rientrano anche incombenze oggettivamente dure. Uno di questi è quello di raccogliere l’acqua al pozzo, trasportandola attraverso sentieri che definire dissestati è un eufemismo. D’altro canto parliamo di una zona profondamente rurale, in una regione molto calda e praticamente estranea a qualsivoglia tipologia di urbanizzazione.
Un giorno un’amica di Leïla, però, di ritorno dalla sorgente a cui hanno attinto per riempire i loro secchi vuoti d’acqua, scivola accidentalmente, perdendo il figlio che aveva in grembo. Essendo diventata una consuetudine, questa, nessuno al villaggio pare più crucciarsene. Tutti tranne Leïla, che organizza una forma di protesta molto singolare: costringere all’astinenza forzata i propri mariti.
Continua a leggere: Cannes 2011: The Source (La source des femmes) - Recensione in Anteprima
Oggi verranno presentati al 64. Festival di Cannes gli ultimi film della selezione ufficiale, e di conseguenza anche gli ultimi film in concorso, che potrebbero mischiare le carte del palmarès. A scendere in campo oggi è Radu Mihaileanu con il suo nuovo La source des femmes. Il regista rumeno torna ancora una volta, dopo Train de vie e Il concerto, a raccontarci una storia che oscilla tra commedia e dramma.
La storia è ambientata in un piccolo villaggio, da qualche parte tra il Nord Africa e il Medio Oriente. Le donne vanno a prendere l’acqua in un pozzo assai lontano, e lo fanno da sempre. La giovane Leila propone quindi a tutte le donne del villaggio di fare uno sciopero dell’amore: niente più coccole e niente più sesso finché non saranno gli u0mini in qualche modo a portare l’acqua…
La source des femmes è interpretato da Leïla Bekhti, Hafsia Herzi (recita anche in L’Apollonide, sempre in concorso) e Hiam Abbass. Il film uscirà in Francia il 2 novembre 2011. In attesa di scoprire i primi giudizi dalla Croisette, ecco qui sopra per voi il trailer ufficiale.

Usciti finalmente venerdì in sala, hanno rispettivamente incassato 2.163.445,40 euro e meno di 250,000 euro. Parliamo di Paranormal Activity e Il Concerto, da 48 ore commentabili anche da voi. Se l’avete visti, vi sono piaciuti? Vi ha davvero terrorizzato l’horror low budget sponsorizzato da Spielberg o l’avete trovato semplicemente una furbata commerciale? E del film di Radu Mihaileanu, che ne pensate? Superiore o comunque inferiore a Train de Vie? A voi la parola, a voi i commenti… Paranormal Activity e Il Concerto sono ora nelle vostre mani.
Il Concerto (Le Concert, Francia, Italia, Romania, Belgio 2009) di Radu Mihaileanu; con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, François Berléand, Miou-Miou, Valeri Barinov, Anna Kamenkova Pavlova, Lionel Abelanski, Alexander Komissarov, Jacqueline Bisset, Laurent Bateau, Mélanie Laurent.
Un autentico gioiello. Accolto trionfalmente al Festival di Roma, Radu Mihaileanu torna finalmente in sala 12 anni dopo Train de Vie e 5 dopo Vai e Vivrai con questo splendido, divertente e commovente Il Concerto. Giocando con la sua inimitabile ironia, Mihaileanu si conferma il “Benigni rumeno”, portando in sala la stramba, surreale, originale e deliziosa stroria di Andrei Filipov, il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica, licenziato in tronco ed umiliato per essersi rifiutato di cacciare alcuni musicisti ebrei, nel pieno del regime comunista. Un genio musicale che si ritrova così, dopo 30 anni, sempre al Bolshoi, storica Orchestra russa, ma come uomo delle pulizie. Il destino bussa però alla porta di Filipov, con un fax, indirizzato al Direttore del Bolshoi, che finisce casualmente tra le sue mani. La comunicazione arriva da Parigi, dal Theatre du Chatelet, che invita l’orchestra ufficiale a suonare nella capitale francese. Un’occasione più unica che rara per Andrei, da tre decenni desideroso di riscatto ed ora pronto ad approfittarne, riunendo i suoi vecchi amici musicisti, spacciandoli per l’Orchestra del Bolshoi…
Si può rendere un film totalmente incentrato sulla musica classica un piccolo, godibile ed emozionante capolavoro di comicità? Sì, se siete Radu Mihaileanu. Candidato a 6 Oscar francesi, Miglior Film, Regia, Sceneggiatura, Suono, Colonna Sonora, Montaggio, Il Concerto riesce a portare al cinema una fine e sublime metafora del comunismo che fu, con il classico di Cajkovskij chiamato a rappresentare l’equilibrio perfetto tra singolo e collettività, arrivando così all’armonia assoluta, e quindi al benessere sociale…
Diamo un’occhiata alle nomination dei César 2010, gli Oscar francesi che verranno assegnati il 27 febbraio al Teatro di Chatelet al meglio del cinema d’oltralpe. Il premio per il miglior film se lo contendono tre film in concorso a Cannes, ovvero l’acclamato e premiato Il profeta, Gli amori folli di Resnais e À l’origine, poi le sorprese Welcome e Il concerto, e infine La journee de la jupe di Jean-Paul Lilienfeld e Rapt di Lucas Belvaux. Di questi, nella cinquina per la miglior regia, non ci sono Resnais e Lilienfeld.
Non sarà stato nominato nelle due categorie principali, ma Coco avant Chanel ottiene 6 nomination complessivamente, compresa quella per Audrey Tautou come miglior attrice protagonista: se la vedrà, tra le altre, con la Kristin Scott Thomas di Partir e la Dominique Blanc di L’Autre, già Coppa Volpi due anni fa a Venezia. I titoli più nominati, ed era prevedibile, sono Il profeta con 13 nomination (ben 2 per il miglior attore esordiente) e Welcome con 10 nomination: ma in mezzo a loro c’è À l’origine, con 11 nomination.
Deludenti Persécution di Patrice Chéreau con solo Jean-Hugues Anglade in corsa per il premio come miglior attore non protagonista, Non ma fille, tu n’iras pas danser di Christophe Honoré (in corsa solo per la miglior colonna sonora), e Micmacs à tire-larigot di Jean-Pierre Jeunet, nominato solo in categorie tecniche come scenografia, suono e costumi. Segnaliamo poi uno dei nostri colpi di fulmine del 2009, ovvero La Danse - Le Ballet de l’Opera de Paris, ultimo capolavoro di Frederick Wiseman nominato come miglior documentario.
Tutte le nomination dopo il salto.
Continua a leggere: César 2010: ecco le nomination degli Oscar francesi
Dopo aver visto il trailer in italiano e una featurette sottotitolata, torniamo a parlarvi dello splendido Il Concerto di Radu Mihaileanu, grazie all’arrivo di 5 scene inedite e in italiano, da guardare e commentare insieme a noi dopo aver cliccato su continua. Accolto trionfalmente al Festival del Cinema di Roma, con un’ovazione di oltre 10 minuti alla prima del pubblico, il film sta sbancando il box office francese, raccogliendo critiche entusiastiche e incassi di un certo spessore.
Giocando con la sua solita ironia, Mihaileanu, Benigni romeno, porta in sala la stramba, originalissima e deliziosa stroria di Andrei Filipov, il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica (nel film ovviamente), licenziato in tronco ed umiliato per essersi rifiutato di cacciare alcuni musicisti ebrei, nel pieno del regime comunista. Un genio musicale che si ritrova così, dopo 30 anni, sempre al Bolshoi, storica Orchestra russa, ma come uomo delle pulizie. Il destino bussa però alla porta di Filipov, con un fax, indirizzato al Direttore del Bolshoi, che finisce casualmente tra le sue mani. La comunicazione arriva da Parigi, dal Theatre du Chatelet, che invita l’orchestra ufficiale a suonare nella capitale francese. Un’occasione più unica che rara per Andrei, da 3 decenni desideroso di riscatto ed ora pronto ad approfittarne, riunendo i suoi vecchi amici musicisti, spacciandoli per l’Orchestra del Bolshoi!
Interpretato da Aleksei Guskov, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, François Berléand, Miou-Miou, Valeri Barinov, Anna Kamenkova Pavlova, Lionel Abelanski, Alexander Kom issarov, Jacqueline Bisset e Laurent Bateau, il film arriverà finalmente nei cinema italiani il prossimo 5 febbraio 5 febbraio 2010. Ma ora godetevi pure la ‘musica’ del Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky.
Continua a leggere: 5 clip in italiano per Il Concerto di Radu Mihaileanu
Ha finalmente una data d’uscita Il Concerto di Radu Mihaileanu, film che ha letteralmente fatto impazzire il Festival Internazionale del Film di Roma, che l’ha accolto ed osannato con oltre 10 minuti di applausi alla sua proiezione. Distribuito dalla Bim, il film arriverà in sala il 5 febbraioprossimo, con il primo trailer in italiano ed una ricca featurette, sottotitolata nella nostra lingua, in arrivo quest’oggi.
Giocando con la sua solita ironia, Mihaileanu, Benigni romeno, porta in sala la stramba, originalissima e deliziosa stroria di Andrei Filipov, il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica (nel film ovviamente), licenziato in tronco ed umiliato per essersi rifiutato di cacciare alcuni musicisti ebrei, nel pieno del regime comunista. Un genio musicale che si ritrova così, dopo 30 anni, sempre al Bolshoi, storica Orchestra russa, ma come uomo delle pulizie. Il destino bussa però alla porta di Filipov, con un fax, indirizzato al Direttore del Bolshoi, che finisce casualmente tra le sue mani. La comunicazione arriva da Parigi, dal Theatre du Chatelet, che invita l’orchestra ufficiale a suonare nella capitale francese. Un’occasione più unica che rara per Andrei, da 3 decenni desideroso di riscatto ed ora pronto ad approfittarne, riunendo i suoi vecchi amici musicisti, spacciandoli per l’Orchestra del Bolshoi!
Ma ora cliccate pure su continua, c’è una featurette sottotitolata in italiano de Il Concerto che vi attende.
Continua a leggere: Trailer italiano e featurette sottotitolata per Il Concerto di Radu Mihaileanu
Un trionfo. Presentato al Festival del cinema di Roma, Il Concerto di Radu Mihaileanu ha raccolto sentiti applausi dalla stampa e un’autentica ovazione da parte del pubblico, con oltre 10 minuti di standing ovation. Emozionante, divertente, musicalmente esaltante, Le Concert ha segnato la 4° edizione del Festival, presentandoci oggi un trailer sottotitolato in italiano, da vedere e commentare insieme.
Giocando con la sua solita ironia, Mihaileanu, Benigni romeno, porta in sala la stramba, originalissima e deliziosa stroria di Andrei Filipov, il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica (nel film ovviamente), licenziato in tronco ed umiliato per essersi rifiutato di cacciare alcuni musicisti ebrei, nel pieno del regime comunista. Un genio musicale che si ritrova così, dopo 30 anni, sempre al Bolshoi, storica Orchestra russa, ma come uomo delle pulizie. Il destino bussa però alla porta di Filipov, con un fax, indirizzato al Direttore del Bolshoi, che finisce casualmente tra le sue mani. La comunicazione arriva da Parigi, dal Theatre du Chatelet, che invita l’orchestra ufficiale a suonare nella capitale francese. Un’occasione più unica che rara per Andrei, da 3 decenni desideroso di riscatto ed ora pronto ad approfittarne, riunendo i suoi vecchi amici musicisti, spacciandoli per l’Orchestra del Bolshoi!
Aspettando news sull’uscita in sala, a voi il trailer sottotitolato italiano de Il Concerto, autentico gioiello di questo 2009 ormai pronto a salutarci.

Il 4° Festival del Cinema di Roma si avvia alla sua conclusione. Mentre si aspettano i verdetti di questa sera (in pole position per i premi maggiori: Brotherhood, L’uomo che verrà, Up in the air e The Last Station), è stato annunciato il Mouse d’Oro, ovvero il premio che, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane - come Cineblog - che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare l’opera ritenuta migliore.
Dopo aver eletto nella sua prima edizione a Venezia miglior film del concorso Life during wartime di Todd Solondz, il Mouse d’Oro incorona a Roma l’acclamato Up in the Air (da noi Tra le nuvole) di Jason Reitman, trionfatore del Marc’Aurelio d’Oro due anni fa con Juno. Questa la motivazione:
Per aver realizzato un ottimo film, in equilibrio tra ironia e amarezza. Reitman conferma la propria maturità registica, raccontando il “peggior periodo della storia d’America”, senza incanalare lo spettatore verso una riflessione che vada oltre il dramma personale del protagonista.
Dopo il salto, il Mouse d’Argento.
Direttamente dal Festival di Roma 2009 arriva il film europeo (made in Francia, Romania, Belgio, Italia), Il concerto (Le Concert), commedia drammatica diretta da Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, Valeri Barinov, François Berléand, Miou-Miou, Lionel Abelanski.
Periodo comunista in Russia: un famoso direttore dell’orchestra Bolshoi di Mosca rifiuta di licenziare i musicisti ebrei. Viene perciò “congedato” e relegato a fare il custode. Dopo 25 anni però accetta un invito del teatro Chatelet di Parigi e decide di tornare a lavorare nell’orchestra ufficiale. E’ il suo personale riscatto e non solo…
Dopo le parole di elogio del nostro inviato speciale a Roma, siamo tutti curiosi di vedere questa pellicola. Dopo il salto potete trovare il trailer originale.
Continua a leggere: Roma Film Festival 2009: Le concert (Il concerto) - il trailer