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Natale in Sudafrica batte tutti al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Natale in Sudafrica batte tutti al botteghino italiano

Il ‘peggior’ esordio dal 2005, anno di Natale a Miami. Lanciato in quasi 800 sale Natale in Sudafrica ha fatto suo il weekend pre-natalizio, come da pronostico, incassando 3.250.413,62 euro. Conti alla mano è l’esordio ‘peggiore’ da 5 anni a questa parte, anche se di poche centinaia di migliaia di euro rispetto agli ultimi capitoli. 486.619 gli italiani corsi in sala a vedere il 27° cinepanettone, contro i 531.649 di 12 mesi fa e i 520.741 del Natale 2008. La creatura targata De Laurentiis in sostanza tiene, ma segnando un costante ed evidente calo, dovuto molto probabilmente all’agguerrita concorrenza di queste feste. D’altronde erano anni che i cinema italiani, sotto Natale, non proponevano tante alternative. Sconfitti ma soddisfatti Aldo, Giovanni e Giacomo. La banda dei Babbi Natale raccoglie 2.591.059,63 euro in 72 ore, migliorando l’esordio fatto segnare due anni fa da Il Cosmo sul Comò, partito in quel caso con 2.390.000 euro in tasca. 384.334 i ticket staccati dalla pellicola della Medusa, vicina all’esordio di Tu la Conosci Claudia?, nel 2004 partito con 2.461.000 euro, per poi chiudere a quota 16.

Considerando le sale a disposizioni, a vincere il weekend è stato però The Tourist. Media per sala inattesa per la pellicola della 01, stroncata un po’ ovunque ma trascinata dalle 3 candidature ai Golden Globe e dalla premiere romana, riuscita a monopolizzare l’attenzione mediatica nazionale. 1.904.309,84 gli euro incassati dal film, con ben 278.983 italiani corsi in sala a vedere la coppia Depp/Jolie. Qualità o non qualità, il film potrebbe diventare la vera sorpresa natalizia, abbattendo il tetto dei 10 milioni di euro d’incasso. A meno che il passaparola negativo non la stronchi sul nascere. La guerra del 3D, che ha visto scontrarsi Narnia 3 e Megamind, non ha fatto altro che scontentare tutti. Poco meno di 1 milione e mezzo di euro per il fantasy della Fox, 1 milione circa per il cartoon della Dreamworks. Due risultati decisamente deludenti, vista la martellante campagna di lancio per entrambi, per un Natale che difficilmente porterà loro ‘reali’ soddisfazioni.

Soddisfazioni che Sergio Castellitto non ha proprio neanche lontanamente visto con il suo La Bellezza del Somaro. Annunciato come il vero “anticinepanettone” italiano, il film della Warner si è dovuto accontentare di 426.813,47 euro, con 66.166 ticket staccati in 72 ore. Pochi, troppo pochi. Se A Natale mi Sposo saluta tutti con 8 milioni di euro in cassaforte, chi perde incassi è ovviamente Rapunzel, ’scippato’ dalle sale 3D ed arrivato poco sopra gli 8 milioni di euro, con Woody Allen felice e contento con il suo Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, arrivato ai 4 milioni di euro. Uscite con le ossa rotte le uniche due new entry ‘d’autore’ del fine settimana, American Life e L’esplosivo piano di Bazil. 53.000 per il primo, addirittura 35.000 per il secondo. La qualità, anche a Natale, purtroppo non paga. Da non sottovalutare le uscite del 22 dicembre, con Le avventure di Sammy e soprattutto Un altro mondo di e con Silvio Muccino, altra ‘alternativa’ tutta italiana al trio e al solito cinepanettone che ancora una volta, anche quest’anno, guarda tutti dall’alto.

Tron Legacy deludente al box office americano: 44 milioni di dollari, 67 worldwide

pubblicato da dr. apocalypse

47 milioni di dollari al box office americano per Tron Legacy

Tron Legacy conquista il box office Usa. Come previsto, ma senza ottenere risultati stupefacenti. Costato 150 milioni di dollari, ai quali ne vanno aggiunti altri 160 di marketing, il blockbuster della Disney ha fatto suo il weekend pre-natalizio, senza però fare faville. 43.6 i milioni di dollari raccolti dal film (io ne avevo pronosticati 42 al FantaBoxOffice, 12,634 dollari la media per sala), uscito contemporaneamente in 26 mercati internazionali, raccogliendo fuori dagli Usa ’solo’ 23 milioni di dollari, toccando così in tutto il mondo quota 67. Un risultato da studiare con attenzione, visto che in casa Disney, almeno fino alla vigilia, prevedevano una cinquantina di milioni sul suolo americano, mantenendo comunque un profilo particolarmente basso, tanto da portare qualcuno, dopo il buon venerdì, a lanciarsi nel pronosticare 55/60 milioni. Nella speciale classifica dei titoli in terza dimensione questo è solo il 13° miglior esordio, dietro addirittura a Jackass 3-D, Rapunzel, Megamind, Dragon Trainer e di un niente davanti a L’Era Glaciale 3, a 20 milioni di dollari da Scontro tra Titani, a 34 milioni da Avatar e addirittura a 73 milioni di dollari dall’Alice di Tim Burton. Il passaparola diventa così fondamentale, per una pellicola che deve sfondare il muro dei 500/600 milioni di dollari worldwide per iniziare a fare realmente cassa, anche se sarà molto probabilmente l’universo legato al merchandising a far sorridere la Disney. D’altronde è Natale, e i giocattoli futuristici di Tron Legacy cadono a fagiolo. C’è però da dire che dopo Prince of Persia, 90 milioni di dollari casalinghi dopo esserne costati 200, e L’Apprendista Stregone, 63 milioni di dollari negli Usa dopo esserne costati 150, è il 3° blockbuster Disney consecutivo in un anno che ‘toppa’ sul suolo americano. Che possa suonare qualche campanello d’allarme? Deve così accontentarsi di una triste seconda piazza L’Orso Yoghi 3D. L’esperimento Warner di dar vita ad un nuovo franchise in ‘live action’ alla Alvin Superstar possiamo dire che è decisamente fallito. 16.7 milioni di dollari per l’approdo in sala di Yoghi e Bubu (Alvin Superstar esordì con 44 milioni, il sequel con 48), con una media per sala di 4,752 dollari ed un budget di addirittura 80 milioni di dollari. Considerando anche l’aiuto del 3D, con annesso sovrapprezzo sul costo del biglietto, ci ritroviamo dinanzi ad un esordio decisamente insoddisfacente.

Crollo verticale (-48.3%) e flop americano confermato per Narnia 3, arrivato ai 43 milioni di dollari (127 worldwide) dopo 10 giorni di programmazione. Costato 3 volte tanto, il fantasy della Fox si salva grazie ai mercati esteri, per un botteghino statunitense che a fine corsa sarà decisamente deludente, per non dire disastroso. Medaglia di legno per un’altra new entry, ovvero The Fighter. Costato 20 milioni di dollari, il film della Relativity/Paramount se n’è portati a casa poco più di 12, seguito da Rapunzel, arrivato ai 128 milioni di dollari (225 worldwide), e How Do You Know. Dal ritorno di James L. Brooks, trascinato da un cast a dir poco ricco, ci si attendeva decisamente di più. Poco meno di 8 i milioni di dollari raccolti dalla commedia della Sony, costatane incredibilmente 120 (avere Reese Witherspoon e Jack Nicholson costa…) , con una media per sala di solo 3,061 dollari. Sei anni dopo il deludente Spanglish, costato 80 milioni di dollari e riuscito ad incassarne 55 worldwide, un’altra abnorme mazzata per lo storico produttore dei Simpson e regista Premio Oscar di Voglia di Tenerezza e dell’indimenticato Qualcosa è Cambiato.

Settima piazza per il film fenomeno del momento, ovvero Black Swan. Lanciato in poco meno di 1000 sale, il film di Darren Aronofsky raccoglie altri 8 milioni di dollari, sfiorando così i 16, dopo esserne costati appena 13, e toccando la seconda migliore media per sala della Top10, pari a 8,655 dollari. Chi invece continua la sua discesa verso il basso è The Tourist. Neanche le immeritate ed opinabili candidature ai Golden Globes sono riuscite a ridare fiato alla coppia Jolie/Depp, scivolata in 5° posizione, con appena 30 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 100. A salvarlo arriveranno i mercati esteri. Chi è ormai certo che non raggiungerà mai la soglia psicologica dei 300 milioni di dollari è Harry Potter 7, arrivato ai 266 milioni di dollari (824 worldwide) ma ormai ad un passo dall’addio alla Top10. Considerato da molti il ‘migliore dell’intera saga’, il 7° capitolo, partito con il botto, finirà per essere il meno remunerativo dei 3 diretti dall’inglese Yates. Paradossale. Concludendo la chart con la 10° posizione di Unstoppable, arrivato ai 77 milioni di dollari, e l’uscita in 5 sale di Rabbit Hole, riuscito a raccogliere 55,000 dollari in 72 ore, c’è da ricordare il ricco ed agguerrito prossimo fine settimana, quando scenderanno in pista Gulliver’s Travels, True Grit dei fratelli Coen e soprattutto Vi presento i Nostri, senza dimenticare il numero maggiorato di sale che riguarderà The King’s Speech e Black Swan, oltre la release limitate per Somewhere di Sofia Coppola. Riuscirà Tron Legacy a mantenere la vetta o la coppia De Niro/Stiller finirà per de-tron-izzarlo?

Oscar 2011: ecco le 41 canzoni in corsa per la nomination

pubblicato da dr. apocalypse

Oscar 2011: ecco le 41 canzoni in corsa per la nomination

Un vero e proprio esercito. Per gli Oscar 2011 sono addirittura 41 le canzoni originali in corsa. A snocciolarle questa mattina l’Academy, con il 25 gennaio autentico ‘nomination day’. Tre le canzoni in corsa per Burlesque, due per Black Tulip, Cattivissimo Me e Country Song mentre incredibilmente solo una per Rapunzel della Disney. Chi farà sua la statuetta canora? Lo scopriremo solo il prossimo 27 febbraio 2011, notte delle notti. Per ora, aspettando le candidature del 25 di Gennaio, alle ore 8 e 30, orario della Costa Est, dal teatro Samuel Goldwyn di Los Angeles, ecco a voi le 41 canzoni in corsa per la nomination, dopo il saltino.

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Rapunzel sempre in testa al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Rapunzel sempre in testa al botteghino italiano

Aspettando i ‘botti’ del prossimo fine settimana, l’ultimo weekend è stato uno dei più ‘tirchi’ dell’anno nella conta delle new entry di peso. Dinanzi ad una concorrenza praticamente nulla, Rapunzel ha facilmente mantenuto la vetta del botteghino, arrivando ad un totale di 7 milioni e mezzo di euro. Un risultato soddisfacente per il cartoon Disney, ormai quasi sicuro di abbattere il muro dei 10 milioni. Chi probabilmente ha sparato i propri ultimi colpi è stato Massimo Boldi. Con l’arrivo di Natale in Sudafrica il suo A Natale mi Sposo ha proseguito la propria corsa da cinepanettone di Serie B, arrivando ai 7 milioni e mezzo di euro. Battuto La Fidanzata di Papà, arrivato due anni fa a quota 7.136.000 euro, mentre sembrerebbe ormai alla portata Matrimonio alle Bahamas, arrivato nel 2007 a quota 9.814.000 euro. La strategia del ‘cinepanettone anticipato’ continua a dare i suoi frutti al Cipollino nazionale.

Chi continua a raccimolare consensi e incassi al botteghino nostrano è Woody Allen. Anche se Incontrerai l’uomo dei Tuoi sogni non è un Allen scoppiettante, il film della Medusa supera i 3 milioni e mezzo di euro, avvicinandosi così ai 5.164.000 euro toccati lo scorso anno dallo splendido Basta che Funzioni, e ai 5.850.000 euro di Vicky Cristina Barcelona. Impareggiabile Woody. Sono invece 17 i milioni di euro raccolti da Harry Potter 7, sempre più vicino alla soglia psicologica dei 20 milioni, obiettivamente difficilmente raggiungibile, con L’ultimo Esorcismo che supera il milione e mezzo di euro, e Jackass 3D il milione. A chiudere la Top10 Tre all’Improvviso, arrivato ai 700,000 euro d’incasso, e We Want Sex, deludente anche dinanzi ad un titolo furbescamente fuorviante, arrivato ai 400,000 euro.

Mostruosamente ricco e pronto alla guerra il prossimo weekend, in vista del Natale, ormai alle porte. Sul ring scenderanno in campo Aldo Giovanni e Giacomo, con il loro La Banda dei Babbo Natale, Narnia 3, Aurelio De Laurentiis e il suo cinepanettone, con Natale in Sudafrica, Sergio Castellitto con La bellezza del Somaro, Angelina Jolie e Johnny Depp con The Tourist, il nuovo ed atteso cartoon Dreamworks Megamind, Sam Mendes con American Life e il nuovo film di Jean-Pierre Jeunet, regista di Amelie, ovvero L’esplosivo piano di Bazil. Chi riuscirà a vincere la sfida? A lunedì prossimo, per una risposta definitiva.

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Le Cronache di Narnia: Il Viaggio del Veliero primo ma deludente al box office americano, mentre vola Black Swan

pubblicato da dr. apocalypse

Le Cronache di Narnia: Il Viaggio del Veliero primo ma deludente al box office americano, dove trionfa Black Swan

Neanche la Regina Elisabetta in persona presente alla London Royal Premiere è servita a qualcosa. In casa Fox ci hanno provato in tutti i modi a rilanciare il franchise di Narnia, affondato con il 2° capitolo, due anni fa scelleratamente lanciato in piena estate ed allontanatosi dalla visione ‘cattolica’ che trascinò il primo capitolo. Narnia 3, infatti, ha ampiamente deluso al suo primo weekend di programmazione. Costato circa 155 milioni di dollari, ovvero 100 in meno rispetto al predecessore, il film avrebbe incassato ’solo’ 24,5 milioni di dollari, come indovinato dal 30% di voi al FantaBoxOffice. Il primo al suo esordio toccò quota 65 milioni, il secondo quota 55. Anche con il 3D, e i prezzi d’ingresso maggiorati, Il Viaggio del Veliero è così naufragato ancor prima di prendere il largo, con una media per sala di appena 6,892 dollari, e una campagna di lancio che aveva anche provato la tortuosa e pericolosa strada del ‘christian movie’. Nulla è servito, per un titolo che a questo punto dovrà puntare tutto sui botteghini ’stranieri’. Si chiude così per la Fox un 2010 disastroso, con una Top20 americana che non vede nessun suo film presente (tra i primi 30 incassi ci sono solo Date Night in 23° posizione con 99 milioni di dollari, e Percy Jackson, 30° con 88 milioni). Se non era mai successo prima, poco ci manca.

Se Narnia 3 ha deluso le aspettative, The Tourist non ne ha di certo approfittato. 2,756 sale a disposizione per il film della Sony, massacrato dalla critica americana ed uscito malconcio da questo primo esame al botteghino. 17 i milioni di dollari incassati dal remake del francese Anthony Zimmer (6,168 dollari la media per sala), costato la bellezza di 100 milioni di dollari, per una coppia, Jolie/Depp, da cui ci si attendeva decisamente qualcosa di più. Maledettamente deludente. Scivola così in 3° posizione Rapunzel (-32.6% sugli incassi), arrivato ai 116 milioni di dollari, dopo esserne costati quasi il doppio, seguito da Harry Potter 7, arrivato ai 258 milioni di dollari dopo 4 weekend di programmazione (777 worldwide). Siamo a -15 milioni di dollari rispetto ad Harry Potter 6, due anni fa arrivato ai 273 milioni di dollari allo scoccare del quarto fine settimana. Difficilmente I Doni della Morte Parte 1 abbatterà il tetto dei 300 milioni di dollari. Inaspettato. Se in 5° posizione troviamo una vecchia conoscenza, ovvero Unstoppable di Tony Scott, arrivato ai 75 milioni di dollari, è la sesta piazza a lasciare di sasso. Con appena 90 copie a disposizione, Cigno Nero di Darren Aronofsky è riuscito nell’impresa di incassare 3 milioni e mezzo di dollari in 72 ore, con una mostruosa media per sala di 37,022 dollari, un +130.8% sugli incassi rispetto al fine settimana passato e un totale di ‘quasi’ 6 milioni di dollari. Costato solo 13 milioni di dollari, il film della Fox Searchlight, incredibilmente rimasto a mani vuote a Venezia, può seriamente diventare una delle mine vaganti ai prossimi Oscar.

Proseguendo con il botteghino in 7° posizione troviamo Burlesque, arrivato ai 33 milioni di dollari, dopo esserne costati 55, seguito da Love and Other Drugs, 28 milioni di dollari per lui, Megamind, arrivato ai 141 milioni di dollari, e Due Date, pronto ad abbandonare la Top10 con 95 milioni di dollari in tasca. Da segnalare infine le 4 sale che hanno accolto The Fighter, splendido con i suoi 320,000 dollari incassati, le 19 che stanno facendo volare The King’s Speech, 31,158 dollari la media per sala, e le 5 che hanno proiettato il criticatissimo The Tempest, riuscito ad incassare 45,000 dollari in 72 ore. Ricchissimo ed ingolfato il prossimo weekend, con How Do You Know, The Fighter, L’Orso Yoghi 3D e soprattutto Tron Legacy pronti ad azzannare al collo il Leone Aslan. Chi spodesterà Narnia 3 dal podio? E soprattutto… dobbiamo attenderci un’altra clamorosa delusione anche dal kolossal Disney?

Annie Awards 2011: ecco le nomination

pubblicato da dr. apocalypse



Il 5 febbraio prossimo verranno assegnati gli Annie Awards 2011, premio conferito ogni anno al cinema d’animazione da parte dei membri della ASIFA-Hollywood (la sezione di Hollywood della “Association Internationale du Film d’Animation”). Oggi, a poco meno di due mesi dall’incoronazione ufficiale, ecco arrivare i candidati di questa 38° edizione, con 5 titoli tanto diversi quanto indubbiamente meritevoli a caccia del premio più ambito. Parliamo di Cattivissimo Me, Dragon Trainer, Rapunzel, L’Illusionista e il favorito Toy Story 3. Bocciati Megamind e Shrek 4, per un premio che, statistiche alla mano, è una seria cartina di tornasole per ‘misurare’ le chance di ogni cartoon alla notte degli Oscar.

Lo scorso anno vinse Up, con Kung Fu Panda nel 2008 entrato nella storia dei premi per il maggior numero di nomination ricevute (17) e di Annie portati a casa (10). Primato, quest’ultimo, da dividere con Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro e Gli Incredibili. Dopo il saltino troverete le principali candidature, mentre qui anche tutte le altre. Ma ora andare pure a dare un’occhiata e diteci… qual è il cartoon dell’anno?

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Rapunzel batte Harry Potter 7 al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse



Un sorpasso atteso e alla fine arrivato. Harry Potter 7 ha ceduto lo scettro al 3° weekend di programmazione americano, perdendo il 66% degli incassi rispetto al fine settimana passato. Un vero e proprio crollo, considerando soprattutto se paragonato al calo del capitolo precedente, pari al -39.2%. 244 i milioni di dollari raccolti da Potter 7 fino ad oggi al box office americano (627 worldwide) , ovvero - 11 rispetto a quanto incassato dal Principe Mezzosangue. Partito con il vento in poppa, il nuovo Harry Potter rischia seriamente di non abbattere i 300 milioni di dollari. A scippargli il primato Rapunzel, cartoon Disney riuscito ad incassare altri 21 milioni di dollari e mezzo in 3 giorni di programmazione. - 56% sugli incassi per il 50° lungometraggio animato della celebre major, arrivato ai 96 milioni di dollari, dopo esserne costati addirittura 260.

Terzo posto e calo contenuto per Burlesque, sceso ’solo’ del 48.9% sugli incassi, toccando quota 27 milioni di dollari, dopo esserne costati 55, seguito da Unstoppable, arrivato ai 69 milioni, Love and Other Drugs, arrivato ai 22 milioni di dollari, Megamind, arrivato ai 136 milioni, Due Date, arrivato ai 91, e Faster, deludente con i suoi 18 milioni di dollari. Nona deludentissima piazza per l’unica uscita ‘forte’ del weekend, ovvero The Warrior’s Way. Costato quasi 50 milioni di dollari, il film della Relativity ne ha incassati appena 3 milioni in 72 ore, con una media per sala drammatica, pari a 1,881 dollari.

13° straordinario posto per Black Swan, lanciato in appena 18 copie e riuscito a raccogliere la bellezza di 1,394,000 dollari, con una media per sala di 77,000 dollari. Ricchissimo il prossimo fine settimana, con due ‘mostri’ pronti a scontrarsi, ovvero Narnia 3 e The Tourist. Chi vincerà il big match?

Harry Potter 7 imbattibile anche al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Harry Potter 7 tallonato da Massimo Boldi al botteghino italiano

Imbattibile Harry Potter. Secondo fine settimana in testa al botteghino italiano per Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1. Come accaduto negli States, anche in Italia il 7° capitolo della saga ha superato il predecessore negli incassi, raccogliendo circa un milione di euro in più nella settimana successiva al weekend d’esordio. Con Il Principe Mezzosangue gli euro raccolti furono 4.620.590,87, con I doni della Morte Parte 1 5.609.098,72. Ad incidere, nel totale, quei due giorni in più di sfruttamento che permisero al 6° capitolo di arrivare alla fine del secondo weekend di programmazione con 14 milioni di euro in tasca. Harry Potter 7, dopo 10 giorni passati in sala, sfonda i 13 milioni (609 nel mondo). I 18.346.000 euro del Principe Mezzosangue verranno sicuramente abbattuti, per un film che punta dritto alla soglia psicologica dei 20 milioni, sicuramente alla portata. Immediatamente alle spalle di Potter, e qui sta la novità di giornata, si è piazzato un più che soddisfatto Massimo Boldi.

Addirittura 2.424.460,64 gli euro incassati da A Natale mi Sposo, ovvero poco più di 100,000 euro in meno rispetto all’esordio in sala di La fidanzata di papà. Il cinepanettone ‘anticipato’ si conferma così un’idea fruttuosa, dal punto di vista del botteghino, per un ritorno, quello del ‘cipollino’ nazionale, in linea con i suoi precedenti titoli da ’separato in casa De Sica’. Ma il fine novembre cinematografico degli italiani, che da settimane sembrano aver riscoperto la passione per il grande schermo, incorona un altro titolo, ovvero Rapunzel. Intelligentemente lanciato solo in 3D dalla major, il 50° lungometraggio animato della celebre casa è riuscito a portarsi a casa in 72 ore ben 1.763.010,53 euro. 194.286 gli italiani che sono andati a ’sognare’ al cinema con il nuovo classico Disney, stravincendo la sfida parallela con il cartoon dello scorso anno, La Principessa e il Ranocchio, riuscito 12 mesi fa ad incassare al suo esordio ’solo’ 1.095.000 euro. Aspettando lo sbarco delle copie 2D, a partire da venerdì, il film potrebbe abbattere il tetto dei 10 milioni, cosa non riuscita al predecessore.

Altro esordio ed altri numeri per Luca Lucini ed il suo La donna della Mia vita. 965.153,12 gli euro incassati dal film, ovvero in linea con i 940,000 raccolti lo scorso anno da Oggi Sposi e ben al di sopra dei 585.000 incassati da Solo un Padre due anni fa. Solitamente è il passaparola a trascinare Lucini al botteghino. Vedremo se tutto questo accadrà ancora una volta. Estremamente deludente dal punto di vista qualitativo, Saw 3D si conferma invece come un palese successo al box office, avendo raggiunto i 4 milioni di euro in 12 giorni di programmazione, con Benvenuti al Sud che arriva ai 29 milioni di euro e Maschi contro Femmine che abbatte i 13. Resiste, grazie al passaparola, The Social Network di David Fincher, riuscito a strappare con fatica il traguardo dei 2 milioni di euro, rimanendo però lontanissimo dal successo sperato, e probabilmente meritato. Estremamente ricco e variegato il prossimo fine settimana, con Tre all’Improvviso, L’ultimo esorcismo, Jackass 3D, Rapunzel anche in 2D e soprattutto Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni di Woody Allen all’assalto di Potter. Riuscirà uno di questi titoli a spodestare il maghetto?

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Harry Potter 7 e Rapunzel dominano il box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Harry Potter 7 e Rapunzel dominano il box office americano

Con Il Principe Mezzosangue aveva dovuto subire un pesante -62.1%, con 29 milioni di dollari incassati ed un totale di 221,295,818 dollari, grazie anche ai due giorni in più di programmazione, essendo uscito di mercoledì. Lasciato ’solo’ dal 3D, Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1 è comunque riuscito ad abbattere il totale toccato dal precedente capitolo in 10 giorni di programmazione, avendo raggiunto i 220 milioni di dollari. -59.7% sugli incassi e 50 milioni di dollari raccolti nelle ultime 72 ore, che diventano 78 considerando il fine settimana ‘lungo’ dovuto al Giorno del Ringraziamento, per un 7° e (pen)ultimo capitolo che abbatte tutti i record toccati dai predecessori. Cadranno sicuramente i 317 milioni di dollari raccolti dal primo Potter targato Columbus, con il tetto dei 350 milioni casalinghi indubbiamente a portata di mano. Deve così accontentarsi della 2° posizione, ma con risultati a dir poco stupefacenti, Rapunzel. Esordio più che roseo per il cartoon Disney, arrivato finalmente al cinema a termine di una lavorazione infinita. Oltre 6 anni di produzione ed un film fatto praticamente ripartire da zero per volontà di Lassater, con un budget ulteriormente gonfiato, tanto da arrivare a sfiorare i 200 milioni di dollari, considerando tutte le riscritture e i lavori ripresi e stravolti nell’arco degli anni. Promosso dalla critica Rapunzel ha decisamente conquistato il botteghino americano, grazie anche al 3D, incassando 49 milioni di dollari nel weekend, ai quali bisogna aggiungere i 20 incassati nelle 48 ore precedenti, con la media per sala più alta della Top10, pari a 13,628 dollari, ed un totale di 69 milioni di dollari. La Principessa e il Ranocchio, per fare un esempio recente, lo scorso anno dopo 5 giorni di programmazione ‘reale’ arrivò ai 29 milioni di dollari. Rapunzel potrebbe abbattere il tetto dei 200 milioni, ridando fiato alle principesse Disney, a quanto pare, per volontà della Major, date per morte con questo 50° lungometraggio animato.

Scivola così in 3° posizione un altro cartoon, questa volta targato Dreamworks, ovvero Megamind. 13 i milioni di dollari incassati dal film in quest’ultimo fine settimana, riuscito a resistere alla novità Disney con un accettabile -19.8% sugli incassi, per un totale che supera di poco i 130 milioni di dollari, dopo esserne costati esattamente 130. Considerando i successi a cui ci aveva ultimamente abituato la Dreamworks, possiamo parlare di un mezzo passo falso. Altro esordio atteso era quello di Burlesque. Lanciato in pompa magna attraverso una delle sue protagoniste, Christina Aguilera, apparsa praticamente in quasi tutte le trasmissioni d’America nelle ultime due settimane, il musical della Sony non ha sfondato, ma neanche deluso. Costato poco più di 50 milioni di dollari, ne ha incassati circa 17 in 5 giorni di programmazione, con una media per sala di 3,885 dollari. Considerando il primo posto su iTunes della colonna sonora, e gli incassi in arrivo dai mercati esteri, farà presto a macinare utili, anche se le critiche americane, in certi casi pesantissime, rimarranno. Partito male ed in sordina, Unstoppable di Tony Scott sta sorprendentemente reggendo benissimo (-9.7% al 3° fine settimana, stupefacente), tanto da aver raggiunto i 60 milioni di dollari, dopo esserne costati 100, seguito dal non esaltante Love And Other Drugs. Performance deludente per il film della Fox, lanciato come ‘commedia sexy’ quando in realtà fortemente drammatico, riuscito ad incassare circa 14 milioni in 5 giorni di programmazione. Ultima new entry di peso in 7° posizione, con The Rock e il suo Faster incapaci di sfondare il box office. Circa 12 i milioni di dollari incassati dall’action cazzuto della Cbs, dopo esserne costati però solo 24.

A chiudere la Top1o troviamo Due Date, più che soddisfatto con i suoi 85 milioni di dollari, e due autentici flop come The Next Three Days, atroce ritorno in sala di due Premi Oscar come Paul Haggis e Russell Crowe, riuscito ad incassare appena 16 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione, e Morning Glory con Harrison Ford, costato 40 milioni di dollari e arrivato ai 27. Da segnalare infine la scalata alla chart di 127 Hours di Danny Boyle, arrivato a superare i 4 milioni di dollari con poco più 200 sale sparse lungo tutto il paese, dopo esserne costati ’solo’ 18, e il disastroso esordio de Lo Schiaccianoci 3D, massacrato dalla stampa americana (0% di recensioni positive su Rotten) e una media per sala di 1,619 dollari. Misteriosamente ‘leggero’ il prossimo weekend, lasciato praticamente in mano ad una sola new entry, ovvero The Warrior’s Way, oltre allo sbarco in 19 sale di Black Swan e al lungamente atteso arrivo, in appena 6 copie, di I Love You, Phillip Morris. La sfida, in sostanza, sarà ancora una volta tra Potter e Rapunzel. Chi vincerà?

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Rapunzel, vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Rapunzel, vi è piaciuto?

Una strategia che avrà pagato? In casa Disney con Rapunzel si sono ‘inventati’ la doppia uscita, slegando il 3D dal 2D. Ovvero, prima la terza dimensione, con relativi ticket dai prezzi maggiorati, costringendo i tanti che attendevano quel determinato film ad inforcare gli occhialetti e a sganciare i 3 euro in più, per poi distribuire anche la ‘vecchia’ ma mai del tutto dimenticata dimensione ‘normale’, dopo 100 anni e passa di cinema diventata quasi una palla al piede, per via di quei 3 euro in più a cui le Major non vorrebbero proprio più rinunciare. Aspettando il ripetersi dell’esperimento con Tron Legacy, è toccato alla Raperonzolo made in Disney aprire questa nuova frontiera della programmazione, uscendo venerdì, solo in 3D, in poco più di 300 sale. Aspettando l’arrivo in 2D di venerdì prossimo, avete visto il film, qui da noi recensito in anteprima? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la terza dimensione o l’avete trovata inutile? Dovendo fare un paragone con La Principessa e il Ranocchio, cartoon natalizio dello scorso anno, quale dei due titoli vi ha maggiormente soddisfatto? Meglio i vecchi disegni a mano o quelli in CG visti in quest’ultimo caso? E le canzoni, possono essere paragonate ai capolavori musicali del classici degli anni passati? E infine, Rapunzel può davvero correre per l’Oscar come Miglior film d’animazione? A voi voti e commenti, la principessina dai capelli lunghi e biondi è da ora nelle vostre mani.