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Come diavolo si pronuncia Jake Gyllenhaal?

pubblicato da dr. apocalypse

A pochi giorni dall’arrivo nei cinema italiani di Prince of Persia: le sabbie del tempo, con annessa nostra recensione in anteprima, ormai davvero prossima, torniamo a parlare del film della Disney grazie all’autoironia del suo protagonista assoluto, Jake Gyllenhaal. Un cognome complesso, spesso storpiato da giornalisti e fan, tanto da chiedere lumi non solo a Jake quanto a tutti gli altri componenti del cast, attraverso un’esilarante intervista. Vedere il video per credere… da oggi lo chiameremo tutti Jake Yillen-Hoolah-Hay!

Diretto da Mike Newell, il film, prodotto dal Re Mida Jerry Bruckheimer, vede Jake Gyllenhaal e Gemma Arterton nei panni di Dastan e Tamina, con Ben Kingsley ed Afred Molina al loro fianco.

Il fantasy, nato da un celebre videogame pubblicato da Brøderbund nel 1989, è ambientato nelle esotiche terre persiane e vede protagonisti un principe furfante e una misteriosa principessa, che uniscono le proprie forze contro le forze del male per riuscire a custodire un antico pugnale capace di scatenare le Sabbie del Tempo: un oggetto divino con cui si può tornare indietro nel tempo e che consentirebbe al suo possessore di governare il mondo…

Notte Folle a Manhattan - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona

Notte Folle a ManhattanNotte folle a Manhattan (Date Night - commedia Usa 2010) Regia di Shawn Levy, con Steve Carell, Tina Fey, Mark Wahlberg, Mark Ruffalo, James Franco, Taraji P. Henson, Mila Kunis, Ray Liotta, Michelle Galdenzi, Jonathan Morgan Heit, Samantha Bee, Savannah Rae, Aura Lee Augustine, Nick Kroll, Kristen Wiig, Leighton Meester, Olivia Munn.

Phil e Claire Foster si audefiniscono “noiosi”. Sono una sensibile, innamorata coppia sposata, con due bambini, che vive fuori città nella tranquilla provincia del New Jersey. Nel tentativo di non restare schiacciati dalla routine quotidiana e di rimettere un po’ di pepe nelle loro vite, Phil decide che è arrivato il momento di cambiare le carte in tavola: portare Claire a Manhattan nel ristorante più alla moda della città. Purtroppo il ristorante è affollatissimo e loro non hanno telefonato per riservare un tavolo. Decidono di assumere l’identità di una coppia che ha prenotato ma non si è presentata. Phil e Claire sono adesso i Tripplehorn. I veri Tripplehorn, però, sono una coppia braccata da due poliziotti corrotti per avere derubato delle persone davvero molto pericolose. Costretti alla fuga prima ancora d’aver finito il risotto, Phil e Claire capiscono rapidamente che la loro serata libera dai figli sta andando assurdamente male, costringendoli a imbarcarsi in una selvaggia serie di pericolose e allucinanti situazioni per salvare le loro vite e… il loro matrimonio.

Commedia condita con un po’ di azione ed un pizzico di romanticismo, senza infamia e senza lode ma nel complesso gradevole, che scorre via piacevolmente senza annoiare e strappando perfino qualche risata (ho il forte sospetto che, visto in lingua originale, il film sia anche migliore). Certo, vista la qualità della concorrenza, si può ben capire come il film sia riuscito a raggiungere i vertici del box-office americano per due settimane di seguito.

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Alice in Wonderland raggiunge i 25 milioni di euro al botteghino italiano, dove continua a volare Mine Vaganti

pubblicato da dr. apocalypse

Alicei n Wonderland raggiunge i 25 milioni di euro al botteghino italiano, dove continua a volare Mine Vaganti

E sono 25. Con altri 5 milioni di euro raccolti durante tutta la settimana appena passata, Alice in Wonderland di Tim Burton agguanta il tetto dei 25 milioni di euro, dando però l’impressione di avere ormai poco carburante nel serbatoio. Conti alla mano, l’incasso finale dovrebbe fermarsi tra i 30 e i 33 milioni di euro. Se così fosse, sarebbe comunque un dato straordinario, a conferma di quanto il 3D sia diventata un’autentica macchina da soldi. Dietro Burton chi perde pochissimo rispretto al weekend passato è Mine Vaganti. Il film di Ferzan Ozpetek arriva così ai 4 milioni e mezzo di euro incassati in 10 giorni di programmazione, puntanto a questo punto agli 8 milioni con forza e decisione.

Chi supera i 5 milioni di euro è Shutter Island di Martin Scorsese, comportatosi benissimo anche da noi, mentre non fanno faville le due new entry forti del weekend. 1.228.335,47 gli euro incassati da E’ complicato, come indovinato dal 20% di voi al Fantaboxoffice, mentre 644.146,00 quelli raccolti da Fuori Controllo, come indovinato dal 29% di voi al Fantaboxoffice, insoddisfacente come negli States. Si conferma un’amara delusione Percy Jackson, con poco più di 2 milioni di euro raccolti in 10 giorni, mentre Genitori&Figli di Giovanni Veronesi agguanta gli 8 milioni di euro, con vane speranze di poter raggiungere il tetto dei 10 milioni.

A chiudere la chart troviamo l’inossidabile Eastwood con il suo Invictus, ad un niente dai 6 milioni di euro, mentre Nicolas Vaporidis conferma la propria parabola discendente con Tutto l’amore del Mondo, da lui prodotto ed interpretato, incassando ’solo’ 517.024,27 euro. Sono decisamente lontani i tempi di Notte Prima degli Esami. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Happy Family di Gabriele Salvatores, Remember Me, Daybreakers, Daddy Sitter e soprattutto lo stupefacente Dragon Trainer. Che Alice debba passare lo scettro?

Terza immagine dal trailer di Tron Legacy

pubblicato da dr. apocalypse

Terza immagine dal trailer di Tron Legacy

Di questo passo ci faranno vedere il trailer fotogramma dopo fotogramma. Terza live action tease image in arrivo da Tron Legacy, a 36 ore dall’arrivo del teaser trailer (atteso ‘davanti’ ad Alice in Wonderland nei cinema statunitensi) e dopo le prime due, viste nei giorni passati. Diretto da Joseph Kosinski e scritto da Eddie Kitsis e Adam Horowitz, sceneggiatori di Lost, il film arriva 29 anni dopo il primo capitolo (che riuscirà in Blu-Ray verso la fine dell’anno), diretto nel 1982 da Steven Lisberger, sempre con Jeff Bridges protagonista.

Sam Flynn (Garrett Hedlund), un ventisettenne esperto di tecnologia, indaga sulla scomparsa di suo padre Kevin Flynn (Jeff Bridges) e si ritrova catapultato nello stesso mondo di crudeli programmi e giochi di gladiatori in cui il genitore ha vissuto per 25 anni. Insieme alla leale amica di Kevin (Olivia Wilde), padre e figlio si lanciano in un viaggio fra la vita e la morte, attraversando uno spettacolare universo cibernetico estremamente avanzato e pericoloso…

300 milioni di dollari di budget, effetti speciali futuristici, i Daft Punk per la colonna sonora e un cult da non far rimpiangere. Insomma, ci sono tutte le carte in regola perchè Tron Legacy diventi l’Avatar del Natale 2010. Non credete?

Invictus - la fotogallery del film

pubblicato da Simona

Invictus - la fotogallery del film

Invictus di Clint Eastwood (lo abbiamo recensito in anteprima per voi) si appresta finalmente ad arrivare nei cinema nostrani e lo potremo vedere nelle sale da questo venerdì 26 febbraio. Di seguito e dopo il salto vi attendono ben 65 foto del film. Il trailer italiano è qui, lo avevate visto?

La pellicola non è altro che un adattamento, voluto da Morgan Freeman, del romanzo The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World di John Carlin (in Italia è stato pubblicato con il titolo Ama il tuo Nemico). Nel film Matt Damon vestirà i panni della star del rugby Francois Pienaar che, insieme a Nelson Mandela, ha dato tanto ai bianchi quanto ai neri una causa comune da perseguire nel periodo in cui il Sud Africa stava cercando di lenire le ferite provocate dall’apartheid: vincere la Coppa del Mondo nel 1985.

Invictus - la fotogallery del film

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Le foto sono di Keith Bernstein.

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Invictus: ecco il trailer italiano

pubblicato da dr. apocalypse


Fornito da Filmtrailer.com

Celebrato in Francia, snobbato negli States e candidato agli Oscar con i due attori protagonisti, Invictus di Clint Eastwood si appresta finalmente ad arrivare nei cinema nostrani. Aspettando la nostra recensione in anteprima, il film ci regala finalmente il trailer italiano, da vedere e commentare insieme a noi.

La pellicola non è altro che un adattamento, voluto da Morgan Freeman, del romanzo The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World di John Carlin (in Italia è stato pubblicato con il titolo Ama il tuo Nemico). Nel film Matt Damon vestirà i panni della star del rugby Francois Pienaar che, insieme a Nelson Mandela (interpretato da un Freeman che punta dritto agli Oscar), ha dato tanto ai bianchi quanto ai neri una causa comune da perseguire nel periodo in cui il Sud Africa stava cercando di lenire le ferite provocate dall’apartheid: vincere la Coppa del Mondo nel 1995.

Sarà riuscito il mitico Clint a realizzare un altro dei suoi capolavori?

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Il quarto tipo - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Il quarto tipoIl quarto tipo (The Fourth Kind) Regia di Olatunde Osunsanmi, con Milla Jovovich, Elias Koteas, Will Patton, Corey Johnson, Hakeem Kae-Kazim, Enzo Cilenti, Alisha Seaton, Daphne Alexander, Tyne Rafaeli, Mia McKenna-Bruce

Il film inizia con Milla Jovovich che, sguardo in macchina, si rivolge direttamente agli spettatori in sala. Attenzione, quello che il pubblico di appresta a vedere rappresentato sullo schermo è ispirato a una storia vera, tanto reale che il regista ha voluto inserire all’interno del film alcuni estratti da footage realizzato dai veri protagonisti dell’incredibile vicenda che sarà di lì a poco raccontata. Viene in questo modo violato uno dei tabù fondamentali del cinema, l’occhio che guarda la macchina infatti rappresenta un punto di rottura capace di far crollare un impianto narrativo di fiction. La consuetudine vuole che un attore si rivolga direttamente al pubblico solo in alcune specifiche situazioni, come accadeva nel teatro greco, sia per esplicitare un pensiero sia per creare un’ellissi nel racconto.

In questo caso Milla compie un lavoro differente, offrendo una chiave di lettura del film ancora prima che questo inizi. L’esplicitazione dello statuto delle immagini, ovvero che gli inserti filmati in bassa qualità, vorrebbe spingere lo spettatore a riconoscere questi “documenti” come veri, avvicinando l’intero film al concetto di docu-fiction. In pratica il film dichiara di essere una fiction che ricostruisce un fatto vero, e documentato, cercando di spingere lo spettatore a un grado di immedesimazione molto alto, come è ormai una moda consolidata da The Blair Witch Project al recente Rec2.

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Brothers - la recensione

pubblicato da Simona

Brothers locandinaBrothers (id. - USA 2009 - drammatico) Regia di Jim Sheridan, con Natalie Portman, Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal, Bailee Madison, Taylor Geare, Patrick Flueger, Sam Shepard, Mare Winningham, Carey Mulligan.

Brothers racconta l’avvincente storia di due fratelli: il trentenne Capitano Sam Cahill e Tommy Cahill, che rappresentano due personalità opposte. Sam è un marine in procinto di partire per la sua quarta missione, è un affidabile padre di famiglia sposato con la fiamma del liceo, Grace, con cui ha avuto due bimbe. Tommy è invece il carismatico fratello minore, la pecora nera della famiglia, quello che non ha mai incontrato l’approvazione del padre (Sam Shepard), un reduce del vietnam che ha sempre dimostrato maggiore affetto per Sam. Tommy è uno sbandato appena uscito di prigione, che ha sempre puntato sul suo fascino e sulla sua carica di simpatia. Inviato in Afghanistan, Sam viene considerato morto. A casa, la famiglia Cahill deve improvvisamente affrontare un vuoto scioccante, e Tommy cerca di sostituire il fratello facendosi carico di nuove responsabilità per sé, Grace, e le bambine. Ma Sam è vivo: insieme ad un commilitone è stato catturato dai combattenti talebani. Quando Sam inaspettatamente ritorna negli Stati Uniti, estremamente traumatizzato dai giorni di prigionia, diventa scostante e sempre più sospettoso nei confronti del nuovo legame che unisce il fratello alla moglie.

Sceneggiato da David Benioff, il film è un remake del danese Non desiderare la donna d’altri (in originale Brødre) di Susanne Bier. Non faremo però alcun paragone con la pellicola originale, se non nel dire che Brothers ricalca il dramma scandinavo rilanciandolo, smussandone gli estremismi e sottraendo gli spunti più leggeri per sottolineare maggiormente gli aspetti drammatici e concentrarsi esclusivamente sui protagonisti principali, trasformandolo in un’acuta denuncia sociale, un atto d’accusa contro la guerra e contro la società americana stessa. Il maggiore punto di forza del film sono, senza ombra di dubbio, le intense interpretazioni di Natalie Portman, Tobey Maguire (candidato, per questo roulo, ai Golden Globes) e Jake Gyllenhaal.

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Courmayeur Noir in Festival: 25 Kilates - Hidden - Zombieland

pubblicato da Simona

Courmayeur Noir in Festival: 25 Kilates - Hidden - Zombieland

25 Kilates (25 Carats), di Patxi Amézcua - Concorso

La grande città, l’habitat perfetto per ficcanaso, truffatori, ladri, spacconi, mafiosi e poliziotti corrotti. Abel è un tipo solitario, il suo lavoro consiste nel recupero crediti di morosi con metodi sbrigativi. Kay ruba auto e fa da palo durante qualche piccola rapina. Suo padre, Sebas, è un ricettatore sempre coinvolto in imbrogli e pieno di debiti. Garro è un ispettore della brigata anti-rapina di dubbia onestà. Ci sono poi rapinatori kosovari, alcuni scagnozzi messicani, un sicario turco. Una fauna variopinta di delinquenti nella giungla d’asfalto che è la grande città, tutti stanchi della vita che conducono, tutti desiderosi di fare l’ultimo colpo, il grande colpo. Una borsa piena di gioielli potrebbe essere la soluzione.

Nato a Pamplona ma residente a Madrid, sceneggiatore di professione e regista esordiente, Patxi Amézcua ha girato il suo film a Barcellona, mescolando castigliano e catalano nei dialoghi. L’azione avrebbe originariamente essere ambientata a Madrid, ci dice il regista, “ma dopo aver terminato di scrivere lo script mi sono reso conto che la storia avrebbe funzionato ugualmente bene in qualsiasi città, avrebbe potuto essere ambientata a Roma, Londra o Parigi, non ci sarebbero state differenze.”

Courmayeur Noir in Festival: 25 Kilates - Hidden - Zombieland

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Primo lungo spot tv per Amabili Resti di Peter Jackson

pubblicato da dr. apocalypse

Un attesissima conferenza stampa. Mattinata romana per Peter Jackson, atteso nella capitale per lanciare il proprio ritorno in sala con Amabili Resti. Dopo le prime due clip inedite viste ieri, e aspettando la nostra recensione in anteprima del film, on line a partire dalle ore 12, quest’oggi possiamo goderci il primo lungo spot tv della pellicola.

Tratto dallo splendido e commovente romanzo omonimo di Alice Sebold, Amabili Resti vede sul set Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Saoirse Ronan ed un trasformato Stanley Tucci. Protagonista della storia Susie Salmon, una quattordicenne stuprata e assassinata negli anni ‘70. E’ lei a nannare gli avvenimenti seguenti alla sua morte, osservando tutto ed aspettando che giustizia sia fatta. La ragazza si trova in un paradiso personale, chiamato il Cielo, dal quale osserva il dolore dei propri famigliari traumatizzati, mentre il suo assassino fugge alla cattura e si prepara per uccidere di nuovo.

Quando arriverà in Italia? Il prossimo 5 febbraio 2010.

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